The first 200 lines.
Perché tutti alla fine tornano al mare: all'Oceano, il fiume oceanico,
il corso del tempo in perenne movimento, l'inizio e la fine.
RACHEL CARSON, AUTRICE DI PRIMAVERA SILENZIOSA
DOCUMENTARIO NETFLIX
Due mesi dopo il peggior disastro petrolifero degli USA,
nel Golfo del Messico appare un gruppo di squali balena
a 100 chilometri dallo sversamento.
A capo del team di ricercatori che osserva gli squali balena
c'è l'oceanografa Sylvia Earle
Guardate.
Un oceano brulicante di squali balena.
Non riesco neanche a contare le pinne.
Sogno o son desta?
Vivono qui da milioni di anni.
Siamo noi i loro nuovi vicini di casa.
Adoro far parte del loro mondo.
Sono completamente all'oscuro di ciò che fa l'uomo.
Dopo il disastro petrolifero, questo gruppo di squali balena,
il più numeroso mai avvistato nel nord del Golfo,
non si è più fatto vedere lì.
Carichiamo questa... bestiolina.
Ecco. Grazie.
Negli ultimi anni, ho viaggiato probabilmente 300 giorni l'anno.
Tengo molte conferenze. A volte, passo l'intera giornata a parlare.
Ma non desidero fare altro, a parte le immersioni.
Non è troppo radicale nella sua lotta in difesa degli oceani?
Se sembro radicale, forse è perché vedo cose che altri non vedono.
Se altri avessero l'opportunità di vedere ciò che ho visto io nella mia vita,
ciò che vedo nelle immersioni,
e di sapere ciò che ho appreso io grazie a migliaia di ore sott'acqua,
non sembrerei affatto radicale.
Ha visto con i propri occhi
parti della Terra che pochi riescono a immaginare.
Sylvia Earle, la più eminente oceanografa statunitense,
esplora abissi ritenuti irraggiungibili.
È un piacere presentarvi una scienziata, ingegnere, insegnante ed esploratrice,
la dr.ssa Sylvia Alice Earle.
PASSAPORTO STATI UNITI D'AMERICA
Nella mia mente, riesco a vedere un mondo diverso,
un mondo che è cambiato enormemente soltanto nel corso della mia vita.
Sessant'anni fa, quando ho iniziato a esplorare l'oceano,
nessuno immaginava che avremmo potuto danneggiarlo.
All'epoca, sembrava il mare dell'Eden.
Ma ora stiamo per perdere quel paradiso.
E non è pessimismo.
È la realtà dei fatti.
ACQUARIO MARINO - ENTRATA
Ma è una realtà a cui possiamo rimediare.
L'ACQUARIO MARINO PRESENTA
L'ESPLORATRICE SYLVIA EARLE 24 GENNAIO ALLE 19:30
La dr.ssa Sylvia Earle.
Ogni sera,
possiamo trovare Sylvia Earle a Norwalk in Connecticut
o a Stoccolma in Svezia o a Città del Capo in Sudafrica.
Sua Profondità, Sylvia Earle.
A Pechino, a Belfast, a Davos o alle Isole Galapagos.
SPEDIZIONE ALLE GALAPAGOS MARZO 2010
Pensate a quali cambiamenti ha subito
il mondo nei 200 anni di vita di un pesce specchio.
Solo che quel pesce non sa perché il suo mondo è cambiato.
Ed ecco dove l'ho conosciuta io, a una sorta di summit sugli oceani.
Amo immergermi. Amo gli oceani.
DOCUMENTARISTA
Ancora di più ora che conosco Sylvia.
E sono le persone come voi
che possono salvare gli oceani.
Il pesce più pescato al mondo era, ed è ancora negli USA,
il merluzzo d'Alaska, che sta migrando verso l'Artico.
Il tonno rosso viene inseguito ovunque vada.
BIOLOGA MARINA
Lo stiamo cancellando dalla faccia del pianeta.
Se non riusciremo a salvare gli oceani, nient'altro avrà più importanza.
Ho passato più di metà della mia vita a fare immersioni,
ma, paragonato a lei, non è nulla.
Lei esplora gli oceani da prima che io nascessi.
Sylvia, che fenomeno quella tartaruga!
- È tornata qui. - Sì!
È risalita, ha preso una boccata d'aria ed è tornata nello stesso, identico posto.
Ho passato una settimana con Sylvia e sono rimasto estasiato.
- Fluttuazione gulare. - Fluttuazione gulare.
Come avevo potuto ignorare chi fosse, fino a quel momento?
Dopo il viaggio alle Galapagos,
non volevo più lasciare il mondo di Sylvia.
E non l'ho fatto.
- È lei? - Sì. È lei.
Eccola là.
Grazie!
Che posto magnifico!
Ma, all'epoca, non avevo capito
che sarebbe stato l'inizio di un viaggio di tre anni
che mi avrebbe fatto vedere l'oceano e il mondo attraverso gli occhi di Sylvia.
Sylvia, per me sei diventata subito un esempio da seguire.
Dico sul serio.
Raccontami come sei arrivata ad amare così tanto
l'oceano.
Tutto è iniziato in New Jersey.
Da bambina, mi lasciavano libera di andare a giocare nel bosco
e trascorrere fuori tutta la giornata, come volevo.
Spesso da sola.
La maggior parte del tempo, da sola.
Tutto il quartiere sapeva che mia madre era un'amante degli animali.
La gente le portava scoiattoli feriti, uccelli, rane,
qualsiasi animale avesse bisogno di aiuto.
Mio padre era molto intelligente e bravissimo a riparare le cose.
Da piccola, amavo smontare gli oggetti per capire come funzionassero
e lui mi ricordava sempre di conservare tutti i pezzi, di non perderne neanche uno
e di memorizzare come rimetterli insieme.
Stiamo perdendo tanti pezzi,
parti della biodiversità della Terra.
Alcuni pezzi sono scomparsi totalmente
e ora è impossibile riassemblare tutto com'era prima.
Quando avevo 12 anni, ci siamo trasferiti in Florida.
All'inizio, ero piuttosto scontenta, perché amavo molto il New Jersey.
Ma il Golfo del Messico era un grande specchio d'acqua
dal sapore quasi mitologico. Questo aveva attratto i miei genitori.
Ci sono bambini che giocano per strada,
altri in giardino.
Io avevo un giardino pieno d'acqua.
Era il Golfo del Messico. Ed era straordinario.
Lì mi sono innamorata dell'oceano.
Potevo guardarlo, ascoltarlo,
sentirne l'odore, toccarlo.
Potevo sguazzarci dentro.
Mi piacevano i grandi ammassi di alghe sulla battigia.
Era come andare allo zoo.
Mi divertivo a cercarci dentro piccoli granchi.
Li prendevo, li rimettevo con cautela in acqua
e loro scappavano via.
Era un paradiso per una bambina. Lo era per me.
Rimarrà sempre un paradiso, nella mia mente.
Un incendio causato da un'esplosione
sta devastando un impianto di trivellazione al largo della Louisiana.
Dopo una settimana, lo sversamento non è ancora stato bloccato
e crescono i timori di un disastro ambientale.
Finché il petrolio continuerà a fuoriuscire nel Golfo del Messico,
lo sversamento continuerà ad aumentare
e nessuno sa come andrà a finire.
GOLFO DEL MESSICO APRILE 2010
Come ti sei sentita? Qual è stata la tua prima reazione?
Sono rimasta scioccata.
E la cosa è peggiorata con l'evolversi della situazione.
Ovviamente, la tragedia è che sono morte delle persone.
Ma il flusso di petrolio non si fermava più!
1 IMPIANTO DI ESTRAZIONE
Quando ero piccola,
c'era una sola piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico.
33.835 IMPIANTI DI ESTRAZIONE
Oggi ce ne sono più di 33.000.
Tutti noi traiamo benefici dal bruciare combustibili fossili.
Carbone, metano, petrolio.
Ma a quale costo?
WASHINGTON MAGGIO 2010
Sono qui come portavoce dell'oceano.
Investiamo miliardi per viaggiare nel cielo sopra di noi...
DISASTRO PETROLIFERO NEL GOLFO DEL MESSICO
...e questo ci sta ripagando egregiamente.
Ma stiamo trascurando l'oceano e questo ci sta costando molto caro.
Quello che mi impressiona di più di Sylvia
è che non teme di puntare il dito
e dire: "Sapete cosa state facendo ed è sbagliato".
È la Giovanna d'Arco degli oceani.
- Via! - È quella che sta davanti
e guida la carica nella battaglia per la salvaguardia degli oceani.
Da 20 anni, dedica la propria vita...
REGISTA, ESPLORATORE DEGLI ABISSI
...a far sì che tutti comprendano cosa sta accadendo e perché è importante.
L'oceano è il custode della vita stessa.
Siamo a una svolta cruciale.
Se continueremo come se nulla fosse, ci ritroveremo in guai seri.
La sua passione per l'oceano nasce dal fatto
che, come me e molti altri di noi che erano giovani
in un mondo più giovane, ha visto un oceano
che era molto più pieno di vita.
È stato... più che frustrante.
È stato straziante.
Perché sapevo bene cosa c'era nel Golfo del Messico.
Avevo ricordi molto nitidi delle mie immersioni nel Golfo del Messico
quando era un luogo...
Un paradiso subacqueo.
Sapevo quanto fosse vulnerabile e che poteva trovarsi sulla traiettoria
di questa...
...di questa valanga.
Non ci sono parole per definirla.
Il suo libro si chiama The World Is Blue: How Our Fate and the Ocean's Are One.
È un'affermazione forte. Il mio destino e quello dell'oceano sono una cosa sola?
Io non vivo nell'oceano.
Non ho le branchie.
Perché dovrei curarmi di cosa accade lì?
È profondo, buio, la gente ci affoga
ed è pieno di squali che vogliono divorarci.
O forse lei non guarda Shark Week?
Sì, lo guardo. Ma provate a pensare a un mondo senza oceano.
Il nostro pianeta sarebbe come Marte.
Mancherebbe un sistema ecologico cruciale per la sopravvivenza.
Gran parte dell'ossigeno che respiriamo
è generato dall'oceano,
che assorbe anche gran parte dell'anidride carbonica.
In un certo senso, siamo tutti creature marine.
Balene, delfini, barriere coralline, ogni forma di vita marina
ha ovviamente bisogno dell'oceano. Ma ne abbiamo bisogno anche noi.
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