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"L'ARTE È UNA GARANZIA DI SALUTE MENTALE" LOUISE BOURGEOIS
Posso aiutarla?
Mio padre alloggia qui. Ho deciso di fargli una sorpresa.
Come si chiama?
Amir Ben-Dor. È il suo compleanno.
Oh, è la figlia di Amir?
Purtroppo non credo che... sì. Suo padre non si trova in hotel.
Può aspettarlo nella hall, tornerà a breve.
Preferirei aspettarlo in stanza.
Mi spiace, non posso farla entrare: devo avere il permesso del nostro ospite.
Non potrebbe telefonargli e chiederglielo?
Per favore.
Dovrei avere il suo numero.
Il suo nome è?
Dana.
Salve, il signor Ben-Dor?
Qui con me c'è una giovane donna che dice... di essere sua figlia.
Sì. D'accordo.
Camera 209.
Buona fortuna.
Temperature in aumento. Anche domani ondate di caldo in tutto il Paese.
Incursioni di cinghiali nel nord del Paese:
avvistati ad Haifa e nella regione del Carmelo.
Sei Alice Ginor, giusto?
Sì.
Che domanda inutile, lo so che sei tu,
ti seguo da anni, sei la mia...
Sei un'artista incredibile, fenomenale.
Grazie.
Se studio cinema lo devo a te.
Ho analizzato Tre quarti di luna fino alla nausea.
No, davvero... sei una fonte di grande ispirazione, per me.
Wow. Grazie. Mi fa piacere.
Sai, credo che il personaggio di Ruth e...
...e in pratica tutte le scene di sesso del film
abbiano plasmato in qualche modo...
...come dire?
La mia percezione della femminilità e dell'eros.
Prima non concepivo neanche l'idea
che una donna si comportasse così, che potesse farlo.
Sai, per un periodo rimorchiavo i ragazzi
solo per poter rifare la scena della pasta.
Oh. Okay.
Oh, troppe informazioni!
Scusa.
Non c'è problema.
È che conoscerti mi emoziona da morire.
Non vorrei fare la ficcanaso, ma...
...sono troppo curiosa di saperlo: quella roba è successa davvero,
o hai lavorato di immaginazione?
Perché, è importante?
Non lo so, forse...
Tutto parte da un piccolo seme di verità.
Alcune cose...
...sono successe davvero,
e altre sarebbero andate così se fossero capitate a me.
La persona che sarei potuta essere.
Come quando vai in un negozio e ti provi un vestito
anche se sai che non lo indosserai mai perché non è da te.
Ma lo compri comunque perché è fatto per chi vorresti essere.
E dopo qualche tempo ti infili uno di quegli abiti strani che ti sei comprata,
e scopri che ora sono da te, ti rappresentano.
Senza accorgertene, la fantasia si è fusa con la realtà.
Come ti chiami?
Sophie Marciano.
Ho il nome di mia nonna, come te.
Solo che la mia era marocchina. La tua era... inglese, se non sbaglio.
Wow.
Già. So un mucchio di cose.
Solo quelle positive, voglio sperare.
Mi incuriosiscono quelle negative.
Oh, appartengono al passato.
Non dovremmo rinunciare agli errori.
Sono in una fase diversa, ora: bambini, famiglia.
Mi chiedevo dove fossi finita.
Prevalentemente mi dedico all'insegnamento.
Correggo sceneggiature, ogni tanto dirigo qualche spot.
E nel frattempo scrivo il copione del mio prossimo film.
Ho quasi finito.
Mi sto pisciando addosso.
C'è un bagno in questa carrozza, ma la serratura è rotta.
Ti spiace tenermi la porta chiusa?
Okay.
Certo.
Grazie.
Ho appena finito di scrivere la sceneggiatura del mio primo film.
Oh, congratulazioni.
l mio sogno sarebbe avere tuo marito nel cast.
Beh, lui...
Sarebbe perfetto. È lui, sputato.
Se è così... prova a mandargli il copione. Se ha un buco tra un progetto e l'altro
fa ancora cose del genere.
Lo abbiamo già fatto
e pare che l'abbia fatto impazzire.
Pazzesco, no? "Lo ha fatto impazzire".
Non è che per caso hai un assorbente?
Ehm... Non so. Guardo.
No.
Prossima fermata, Binyamina.
È la mia, devo scendere.
Gentili passeggeri,
vi ringraziamo per aver scelto Israel Railwais.
Ascolta, sto andando via. Ce la fai a tenere la porta da sola?
Okay, io vado.
Adoro quell'uomo.
Non era lui in quel film?
È sposato.
È sexy da morire.
Non sai che voglia ho di entrare lì dentro,
mettermi in ginocchio e fargli un pompino.
Le spiace se prendo il completo, mentre si cambia?
Faccia pure.
La sua stylist è andata nel negozio accanto a prenderle delle scarpe.
Okay.
Ha detto che è per la prima di domani sera, giusto?
Già.
E che riporterà tutto dopodomani, esatto?
Verrà qualcuno, sì.
L'ho sognata, una volta.
Davvero?
È stato un sogno un po' strano.
Ero in un supermercato, e c'era anche lei.
Non è così strano.
Senta, esco tra un momento, okay?
Salve. - Salve, signora.
Buonasera. - Ciao. Ciao.
Ta-da!
Voglio quello con le caramelle.
Io quello blu. - Blu?
Ne voglio uno. - OK.
Posso averne due?
Cosa? - Mamma.
Il tuo com'è?
Buono! - Fammelo sentire.
Alice, tesoro, hanno già avuto il dessert.
Tutta la cena è stata un dessert. Hanno assunto solo carboidrati.
Ho appeso al frigo la lista della spesa.
Grazie, Tammy.
Il balsamo è finito. E non c'è quasi più carta igienica.
L'ho finita io!
Il bucato è nell'asciugatrice
e, non so come, sono riuscita a fare una zuppa con gli avanzi.
Com'è andata la presentazione?
Non credo che la mia idea sia piaciuta.
Meglio così.
Non ti serve a niente girare quelle pubblicità.
Le bambine non resteranno piccole per sempre.
Nonna, prendine uno.
No, amore, io sto meglio senza quella roba.
Un giorno il grasso arriva,
e non se ne va più.
Che ne dici?
Non sono molto convinto.
Ha scelto uno stile diverso.
Chi? La tua stylist?
Se mi accompagnassi, non me ne servirebbe una.
Una studentessa ti ha mandato un copione, di recente?
Che studentessa?
Ho conosciuto una ragazza, in treno. Ti ha inviato un copione che ti ha sconvolto.
Come si chiama?
Sophie qualcosa.
Sophie Marciano?
Strano che la chiami "studentessa".
A quanto pare non ha mai studiato cinema e ha scritto il copione usando un manuale.
Lifshitz sta producendo il suo film con due partner di oltreoceano.
Stanno investendo quintali di soldi.
Wow.
È la parola giusta.
Com'è?
È diverso.
Non so spiegare l'effetto che mi ha fatto.
È la storia di due amiche.
Una di loro inizia una relazione sadomaso con il padre dell'altra.
La trama si infittisce man mano, poi qualcuno muore.
È... c'è quasi perversione.
È molto realistico.
Il genere di materiale...
...che piace a te.
Perché non lo fai, allora?
Chi ha detto che non lo farò?
Mi vedo con Hilik, domani.
Oh. È questo il suo nuovo film.
E lei l'hai conosciuta?
No. Mi ha solo mandato il copione.
E verrà all'incontro, domani?
Come mai questa curiosità? È sexy?
Non ha l'aria di una scrittrice.
Perché, tu invece sì?
In effetti non so più scrivere.
Signorina Alice Ginor.
Posso leggerlo?
Te l'ho inviato due settimane fa.
Volevo sapere cosa ne pensassi.
Da quando ti serve il mio assenso?
Leggilo. E poi ne parliamo.
"CAMERA 209" DI SOPHIE MARCIANO
Wow.
Già, "wow".
È una storia vera?
No, non credo.
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