The first 200 lines.
Temo di avere brutte notizie.
Regina è stata rilasciata.
Se fossi Sarah, porterei David il più lontano possibile.
Basta, mamma!
Regina dovrà rifarsi una vita in un mondo che le è ostile.
Il più piccolo danno inflitto alla mia famiglia da Regina...
- e la colpa sarà sua. - Questa strana sensazione.
- Ti sono vicino, non dimenticarlo. - Oh, certo che no.
Changi era come andare in vacanza. Almeno noi la pensiamo così.
Dove sei stato, allora?
È brillante. Hai qualcosa da comunicare, tesoro, e hai il talento per farlo.
Non lo dici soltanto perché hai...
Potrò anche avere un debole per te. Ma non sono uno stupido.
Io ed Anna abbiamo un annuncio da farvi.
Ed pubblicherà il mio nuovo romanzo prima di Natale.
Cancro. Se posso andare avanti con un polmone solo...
I primi passi bisogna farli da soli. Ti contatterò appena mi sarò sistemata
per farti sapere dove sono.
Non tornerà.
- Sarebbe pazza, se lo facesse. - Sarah, lei è pazza.
- Chi siete voi? Che ci fate qui?! - Svelta!
Vorrei solo quella donna fuori dalle nostre vite per sempre.
Traduzione di SUSI, Ginevraqueen89 e Adribai
Ehi!
- Guarda! - Ah! Che bello!
Dallo a Leah. Bravo.
Vediamo se ne troviamo un altro.
Se mi tieni il broncio perché ti ho rimproverata...
Non ho il broncio.
Capisco cosa provi per Larry.
Ma devi stare più attenta quando sei con David,
- specialmente di questi tempi. - No, non è per quello.
Siamo nei guai?
Se chiamano la polizia, non ci arresteranno, vero?
Di cosa stai parlando?
C'era una donna, non so chi,
alla fattoria di Regina, la pazza.
Eravamo lì e, beh, è successo qualcosa.
È vero, allora.
Sono felice che tu sia qui.
Solo che non mi aspettavo di vederti così presto.
Non puoi stare qui.
Prendi le tue cose e vattene, o ti costringeremo a farlo.
Mi capisci?
Sarah, io sono cambiata.
No. Forse è quello che pensi. Forse è quello che credono i tuoi dottori.
Ma non convincerai mai me, né nessun altro.
Ora vattene e inizia una nuova vita.
Ti assicuro che sarai più felice.
- Questa è casa mia. - Trovane un'altra.
- Non capisci. - Non c'è niente da capire.
Sei tu che devi capire che non è nel tuo interesse rimanere qui.
E quando vai, non avvicinarti a Ash Park,
o alla mia famiglia.
Non sono una minaccia. Non più.
Ti ho guardato dentro, tempo fa.
Ormai so chi sei.
Anche tu sei caduta in preda a un'oscurità paralizzante.
Anche tu hai perso la testa!
Non ti permettere di equiparare quello che è successo a me
alle tue ossessioni da lunatica.
I weekend in campagna non hanno mai fatto per me.
Già. Tutta questa bell'aria fresca. Insopportabile.
Può darsi che finisca per cambiare idea.
Fra il paesaggio, l'attività fisica...
Oh, non ci sono altre attrattive?
Ci sarebbe una certa autrice.
Incredibilmente affascinante.
Con un secondo libro di gran successo.
Credi davvero che sarà un bestseller?
Preparati a diventare la notizia dell'anno, piccolina.
Detto dalle tue labbra...
Per quelle ho altri piani.
Su, dormigliona.
- Pensavo che una bella corsa a cavallo... - Mamma!
Dovresti bussare.
Non pensavo di doverlo fare. Signor Jarvis. Mi scusi.
- Scusatemi. - No, no, no. Sono io a scusarmi.
Vado a vedere se il bagno è libero.
Signora Duncan.
- Non è una cosa divertente. - No. Per niente.
Sta succedendo tutto più in fretta di quanto pensassi.
Dici davvero? Sembra che tu ci consideri due adolescenti.
Beh, se ti comporti da adolescente...
Non c'è bisogno di dare altre preoccupazioni a tua nonna.
Tipo avere una nipote indisciplinata?
Tesoro. In città fa' pure come vuoi.
Non sono io a giudicare.
A dir la verità, sembra proprio che tu lo faccia.
Ma qui, devi concedere qualcosa. Lo sai.
- Non è chiedere molto. - No. Certo che no.
Non succeda mai che il fatto che io mi diverta offenda qualcuno.
Una divorziata che si porta un uomo a letto. Semplicemente vergognoso!
Specie se paragonato a piazzare in ospedale l'amante gay,
o nella dependance l'amante e il piccolo bastardo.
- Hai finito? - Sai cosa volevo dire.
Non c'era bisogno di dire quelle cattiverie.
Sono una donna che cerca di lasciare un'impronta nel mondo.
Come te, una volta.
Perché andiamo via?
- Oh, andiamo in vacanza. - Ehilà?
Papà, guarda!
Ah! Ruota riparata. Va meglio così, eh?
Va benissimo!
Che fai?
Porto David dalla zia Peg. Non so per quanto.
- Non capisco. - Regina è qui.
L'ho vista.
- A Inverness? - Nella sua proprietà.
Tu devi tornare a Canberra. Non c'è niente che ci trattiene qui.
Vorrà fargli del male. Lo so.
- Ti ha minacciata? - Il fatto che è qui è già una minaccia.
Non rimarrò certo a offrirle l'opportunità.
Vederla deve averti scossa, ma...
Non avremmo mai dovuto concederle il divorzio.
Siamo in questa situazione proprio per questo.
Lascia che parli con lei, prima di sconvolgere tutto.
Dammi qualche ora. Sì?
Va bene.
Ma non di più. Mandala via.
Teniamolo per noi, finché non ho risolto la cosa.
Causare un panico generale non ci sarà d'aiuto.
A dopo, piccolino.
Ciao, papino.
Se pensi che Frank sia disponibile,
lo conoscerei volentieri.
- Non credo che disponibile sia il suo forte. - È uno che sta molto sulle sue.
Perché così interessato, all'improvviso?
L'ostello non ha fatto molto per i veterani aborigeni.
Anzi, non abbiamo fatto un bel niente.
Sarò in città fra pochi giorni.
Magari potrei causare un po' di interesse fra i politici.
Douglas, mi fa piacere che ti appassioni tanto alla questione,
ma forse è meglio se rimandi a una giornata più calda.
Ho ancora un polmone funzionante.
Se prometto di comportarmi bene?
Sei incorreggibile.
Bene. Allora è deciso.
Da parte nostra sì.
Non garantisco che lui sia d'accordo, però.
Buongiorno a tutti.
Dormito bene?
- Signor Jarvis. - Giorno.
Come ha dormito?
Spero che il letto fosse comodo.
Del caffè. Un'iniezione di energia anche per te?
Grazie.
Un letto degno di un re, grazie, signora Goddard.
Eppure sembra che non lo abbia neanche toccato.
C'è stato un gran viavai per i corridoi.
- Mah, non sono sicuro di... - Mamma, cosa hai raccontato?
Tua madre non ha detto proprio niente.
Almeno non a me. Non ce n'era bisogno.
Me l'ha detto Prudence, prima di andar via, stamani.
Tutta galvanizzata dalle baraonde notturne.
Signora Goddard, mi scuso. È stato un comportamento sconveniente.
Caro il mio signor Jarvis, agli ospiti di Ash Park
si perdona una mancanza di discrezione.
Spero se ne ricordi la prossima visita.
Certo. Lo farò.
Grazie, nonna. Molto tollerante.
Magari tu in futuro potresti riservare queste scorrazzate per i tuoi romanzi.
Dawn, i tuoi vanno al leggio, e quelli del signor Briggs, al pulpito.
I fiori più belli mai visti, signora Collins.
Faccio solo il mio dovere, per il Signore.
Non lo faccio per essere lodata.
Meglio sempre salvaguardarsi con Lui, no?
Molto divertente, Signor Briggs.
Oh! Mi scusi tanto.
Scusate.
Tu? Non può essere.
Eppure...
Dovresti essere chiusa da qualche parte.
Per piacere. Non voglio far male a nessuno.
Hai ucciso un'innocente.
Non hai alcun diritto di stare qui!
- Doris. - Vattene!
- Doris! - Vattene!
Sei un mostro!
Brava, vattene. Un piede dopo l'altro.
Grazie di non aver detto niente della visita di Frank Gibbs ieri.
Jack non avrebbe approvato un gesto così spontaneo,
anche se fatto con buone intenzioni.
Sarà il nostro segreto.
Abbiamo tutti bisogno di un alleato, prima o poi.
- Beh, se posso ricambiare il favore... - L'offerta casca proprio a puntino.
Douglas, spero che tornerai in tempo per andare in chiesa.
Faremo del nostro meglio.
O almeno per il vespro?
Ottima idea! Eh, Lizzie?
So quando arrendermi.
Può darsi che torniamo molto prima di quanto tu pensi.
Sono sicura che gli piacerete.
Non dà ascolto a nessuno.
Siete cocciuti, tutti e due.
E tu stamani hai reagito molto bene
alla situazione con l'amico di Anna.
Ha avuto la fortuna di conoscere Elizabeth Goddard
invece di Elizabeth Bligh.
Comincio a rendermi conto
No comments yet. Be the first to leave one.