The first 200 lines.
Traduzione di Adribai
Prego.
Buongiorno.
Grazie.
Tra l'altro l'azione anglo-americana contro il nostro impero africano...
...ha costretto i tedeschi a superare il confine per occupare le nostre coste.
A Stalingrado, la difesa russa è ostinata ma non riesce a frenare l'avanzata...
...dell'aggressore.
Respingendo i numerosi e violenti attacchi sovietici...
- le truppe tedesche sono arrivate... - Grazie di essere venuta.
Come sta Victoria?
È per questo che ti ho chiesto di venire.
Siamo state arrestate insieme e mi hanno liberata subito.
Mamma è stata condannata a 6 mesi di prigione.
Si è finta pazza. L'hanno trasferita in un manicomio e noi la faremo evadere.
- Cosa posso fare io? - Ti spiegherò.
Dobbiamo restare per forza qui?
No. Esco prima io. Ci vediamo di fronte.
Andremo da Velin.
Non so chi sia.
Sì, l'hai conosciuto con mamma.
Era il commesso del tipografo. Ha preso il suo posto.
- Apra la valigia, per favore. - Perché?
Non è normale entrare in un cinema con una valigia.
- Io non entro, esco. - Per uscire, è dovuta entrare.
Come siete intelligenti, si vede che avete studiato.
Apri la valigia.
- Da dove viene? - Da Parigi.
Mia nonna abita qui vicino.
Siccome non è ancora arrivata, ho preferito andare al cinema.
Cos'è questo laboratorio?
Una ditta che ufficialmente lavora per i tedeschi.
Quindi prioritaria. È una copertura. Vieni.
Velin nasconde una macchina tipografica clandestina.
È coperto dalla Prefettura del Rodano e dalla Camera di Commercio.
Che ne pensate del mio nascondiglio?
È per la mia nuova macchina.
Pesa due tonnellate e viene da Grenoble.
L'ho smontata lì. L'ho fatta venire pezzo dopo pezzo. E la rimonto come posso.
L'unico problema è che non ho le istruzioni.
Ma quando sarà in funzione, sputerà il suo milione di duplicati.
Benvenuta, ragazza.
Lili!
Jeannot!
Come stai?
Raccontami che hai fatto da quando sei partito.
Sono andato a trovare la tua amica Victoria.
Per due mesi, mi hanno mandato dai partigiani di Limoges.
Sono diventato molto bravo a costruire capanne e materassi di fogliame.
Dopo la guerra, se volessi, potrei fare il capo scout.
Che hai fatto?
Ho fatto saltare delle legatrici perché i crucchi non prendano il grano dei paesani.
Ho fatto saltare in aria dei municipi, cose così, insomma.
Ah, sì. Ho attaccato una banca a Issoudun.
Tu entri e urli: Resistenza francese! Ti danno dei soldi e te ne vai.
Mi sono detto che sarebbe anche un buon lavoro dopo la guerra.
Se creo una piccola società, diventi mia socia?
E perché sei tornato a Lione?
Mi sono ammalato. Ho bisogno di essere curato.
Mi rompo. Stampare e portare in giro i giornali è da vecchi.
- Meno male che faremo una fuga. - Ne sei sicuro?
- È per questo che sei qui, no? - Andiamo.
Vi accompagno nei vostri nascondigli.
Beh, io posso condividere il mio.
Non se ne parla proprio, aumenterebbero i rischi.
Tu dove sei?
Non si dice niente. Meno si sa, meglio è.
E Lili, devi scegliere un nome da battaglia.
D'accordo.
Hai saputo di Bernard e di suo padre?
Sono andata a trovare la signora Kirschen.
Mi ha dato l'indirizzo di André in Germania. Gli ho scritto ma...
...non ho avuto risposta.
Ecco. Dormirai qui. È al terzo piano, porta a sinistra.
- Ricordi la parola d'ordine? - L'ho creata io.
La strada è poco frequentata, è per questo l'abbiamo scelta.
L'edificio ha due ingressi e noi lo controlliamo da lassù.
Domani andiamo all'istituto psichiatrico a trovare Victoria.
Sì?
C'è la sommossa e c'è l'insurrezione.
Sono due tipi di rabbia, una ha torto e l'altra ha ragione.
Mi chiami Marika.
E a me Alice.
Entri, entri.
È Jim. Siamo un po' in ritardo... metta qui la sua valigia.
Ci conosceremo dopo.
Abbiamo due minuti.
Digita il nome da battaglia.
Non me l'hanno ancora chiesto.
Guarda per strada. C'è un piccolo baco.
Buco.
Va bene, non c'è nessuno.
Bene, adesso.
DFJKZ...
VFWWP...
JKAZX...
- Mi aiuta? - Certo.
Grazie.
Le offro da bere.
Giuro, signor giudice, ha un pisellino. Non è con quel bastoncino che ingraviderà la Francia.
Non ti preoccupare, tesoro mio. Va meglio di quanto sembra.
Devo fare la matta per i sorveglianti che mi guardano.
Il medico del posto è con noi. È lui che mi ha consigliato di fingere apatia.
Camminare pianissimo e avere l'aria assente.
- Le riesce bene. - Bene!
Per uscire di prigione mi rotolavo per terra urlando.
Era più difficile.
Da lì non si poteva evadere, mentre qui...
Sono amici. Vale la pena di darsi da fare.
È per questo che sono qui.
Ispeziono il posto.
Non l'ha già fatto Mireille?
Non possiamo sbagliare.
Dobbiamo fare in fretta perché non ne posso più di pazzi dalla mattina alla sera.
Questa sarà la cosa più difficile.
Sono sempre qui.
Qui c'è il cortile.
Qui il padiglione dove alloggia.
Il muro di cinta è alto cinque metri.
Di giorno sta nella sala comune e la sera torna nel padiglione e nella sua stanza.
Immagino che il padiglione sia chiuso di notte.
Abbiamo un medico sul posto.
Ci darà le sue chiavi entro fine settimana.
Avremo 24 ore per riprodurle.
Bene. Com'è sorvegliato?
Una ronda ogni ora, senza contare i sorveglianti sul posto.
Chi fa la ronda? I sorveglianti?
Le guardie armate.
Bisognerà neutralizzarli. Quanti sono?
Almeno due.
... ma non ne sono sicura.
Bene. Dovremo fare un'altra ricognizione.
- Chi è? - Didot e Lunel.
- C'è il capitano? - No.
Sapete la novità?
Paulus si è arreso a Stalingrado.
I tedeschi hanno perso la guerra.
Volevamo condividere questa informazione.
Abbiamo vinto...
Jim mi ha sempre detto che il destino della guerra si sarebbe giocato a Stalingrado.
Quando ha appreso la notizia...
...la sua speranza di vita è aumentata improvvisamente.
I radioamatori muoiono giovani, sai.
A Parigi, quelli a caccia dei nazisti avevano una speranza di vita di sei mesi.
Non di più e lo facevano lo stesso.
Anche loro, oggi, tireranno un sospiro di sollievo.
Aspettami qui.
È un pezzo grosso.
Ci dà le informazioni...
...che ottiene da amici che lavorano al porto di Marsiglia.
Io le codifico e Jim le trasmette.
A Londra hanno il nostro stesso codice.
Proviene da un vecchio libro distrutto. Così i crucchi non l'avranno mai.
Sai la cosa più difficile nel nostro lavoro?
È fumare queste... vecchie foglie morte.
Vieni, ti porto a Bron. Non hai paura in macchina?
Sei pericolosa?
Dai, vieni.
Hai perso un orecchino?
No... è un pegno d'amore.
Il mio fidanzato aveva l'altro. Doveva restituirmelo dopo la guerra.
Fai vedere!
Jim ha 20 anni meno di me.
Si vede?
Non saprei dire.
Beh, dillo lo stesso.
Allora sì, si vede.
Sì, è vero che si vede, si direbbe che ha 30 anni più di me.
- E tu? - Io cosa?
Quanti anni hai?
20 anni tra quattro giorni.
Quando ci abbracceremo per salutarci, prenderai le chiavi del padiglione.
Sono nella mia tasca sinistra.
Devono essere assolutamente restituite domani.
Verrà Mireille.
Ne faremo una copia.
Il medico consiglia di agire di notte.
È quello che contavamo di fare.
Ma quando?
Non fatemi aspettare troppo, vi supplico.
Per inaugurare la stagione dei burattini...
...più vivace che a Lione.
Lione, che ha creato questo personaggio ribelle, furbo...
...a volte un po' canaglia, comunque bravo ragazzo...
che con le sue marionette continua a formare dei veri artisti...
scultore pittore stilista attore scenografo scrittore per il piacere di grandi e piccoli.
Oggi, Guignol ci ha invitato...
Polizia tedesca.
Fermo!
Andiamo!
Il suo nome.
La sua età?
È molto semplice.
Sia che accetti di collaborare con me e di parlare adesso...
sia che si rifiuti e...
...al massimo entro un'ora parlerà.
Con quello che resterà di questa.
Niente denti.
Niente naso.
Solo... un occhio.
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