The first 188 lines.
I ricordi si mescolano fra loro, ma questo perché sono sempre uguali.
I giorni tutti compressi in un'unica immagine che ruota.
Una bambina pensa che la sua vita sia normale.
Che ovunque ci sia una bambina nelle stesse condizioni.
Io lo credevo.
Finché ho imparato che le cose possono cambiare.
Che io potevo cambiare.
Così iniziai a guardare avanti.
Guardavo il viso di mia madre alternarsi tra dolcezza e durezza,
come nel disegno di un libro che avevo da piccola.
Dalla luce al buio, a seconda di come mettevo la testa.
Sono condannata a fare gli stessi errori,
gli stessi passi falsi di mia madre.
La fine inevitabile.
Non mi giro mai in tempo.
Non ci preoccupavamo dei vestiti.
Sembrava potessimo danzare giù dal letto sulle assi di legno dei pavimenti, direttamente nelle lenzuola
e scomparire, dissolvendoci nel bianco delle pareti.
Questa creatura arcuata e roteante non era mia madre.
Era una ballerina con un usignolo che si agita per le pareti, e poi fuori dalla finestra.
Di una bellissima specie ingabbiata e quasi estinta.
Non sappiamo perché eravamo mandate fuori quando pioveva
Eravamo abituate a fare cose che non capivamo.
L'uomo diceva: andate, legatevi un secchio con una corda intorno alla vita
Non facevamo notare che potevamo raccogliere acqua piovana facilmente anche senza mettere un piede fuori
Lui non mi avrebbe mai lasciato uscire
Non senza qualcuno che mi tenesse in cauzione.
Lui mi guarda dritto negli occhi, mentre impartisce gli ordini.
Lui può intuire i miei pensieri, ma non può punirmi per ciò che nascondo in profondità.
Frustrato, serra le sue labbra grigie e sbatte il piede
Avrei preferito essere mandata fuori in un giorno di sole,
o quando le case hanno le stesse sfumature di grigio
il tipo di grigio in cui posso entrare e scomparire per sempre.
Sanno chi siamo: si sono avvicinati abbastanza alla casa
laddove le querce pendono ed i cespugli s'infittiscono
Forse credono di poter fare qualcosa. Chiamare qualcuno.
Non lo faranno.
Non lo faranno mai.
Pioggia o meno, sono fuori casa. Cosa preziosa anche sotto il cielo più nero.
Alza un piede e posalo al suolo... e fa' lo stesso con l'altro.
Potrei andare avanti così, per sempre, se dovessi.
Posso sopportarne ancora senza cedere.
Lo faccio perché posso.
Lo faccio per dimostrare quanto forte sono diventata.
Ci vedresti scendere il sentiero verso casa e capiresti la mia tensione alla sopravvivenza.
Allo stremo delle forze, più di quanto si possa immaginare.
Sto in piedi, gocciolante.
la pioggia mi cola dalle gambe e dai piedi,
mentre lui prende i secchi d'acqua che abbiamo raccolto...
la misura del nostro peccato.
Spero che la pioggia che il Signore ha fatto cadere
possa ripulire le ragazze.
Ero solita pensare che se non sentivo nessuno dietro di me, non c'era nessuno,
che se mi fossi addormentata da sola in una stanza, mi sarei svegliata da sola.
Mi sbagliavo.
Io mi affidavo al sonno.
I miei sogni: l'unica tranquillità.
Una volta chiedevo che mentre dormivo, la vita si fermasse.
La casa sospesa, nessun movimento,
solo il mio cuore che scalpita.
In tutti questi anni ero ignara del fatto che l'orso entrasse in casa, di notte.
Nessun altro ci credeva, ma io vedevo l'orso spuntare dall'armadio.
Sentivo il suo odore.
L'hai sentito stanotte?
Chi?
L'orso!
Era nella mia stanza, l'ho sentito dal terzo piano.
Ti ho già detto che non ci sono orsi qui nel sud.
Senza contare che...
chiudo accuratamente questo posto
da cima a fondo.
E lo sai.
Tu usi troppo l'immaginazione.
Sei come tua madre.
Portamene ancora.
Non c'è nessun orso.
Stavi solo sognando. Torna a dormire.
Io credo nell'orso.
Lo sento muoversi su di me.
L'odore del suo fiato,
la soddisfazione nei suoi grugniti.
Se fosse stato un sogno avrei avuto della saliva asciugato lungo il collo?
Al risveglio sangue pulsante e fiato sospeso
Come hai dormito?
Cosa vuoi dire?
Ho dormito.
Il mondo se n'era andato e ora è di nuovo qua.
Cos'hai sognato?
Io non sogno.
Ti ho sognato questa notte.
Ho sognato che
venivi strangolata dall'orso grigio
e noi ti abbiamo trovato
congelata, sdraiata sulla schiena
eri senza vestiti
il tuo letto pieno di sangue
Per quante cose moriresti, mamma?
E dove sono le altre persone?
Dove conduce quella porta?
Non porta da nessuna parte.
Eccetto quella...
Quanto in fretta sono cambiate le cose...
Il pavimento mi diede una forcina e mia madre voleva usare la porta.
Cosa vedi, madre?
Vedo la libertà.
Vedo il paradiso.
Nel giardino la mamma mi mise in guardia dalle bacche che vi crescevano
alcune delle quali erano velenose.
mia madre pare non volesse stessi più in silenzio per cui trovai una via,
cercando fra i termini del mio dizionario
verme,
scarabeo
terreno,
radice,
germoglio,
patata,
buio,
albero,
oca,
pino,
fiore,
verdura,
suolo,
foglie
pietre
Non possiamo andarcene.
Per cui non chiederlo nemmeno.
So che vuoi uscire.
Ma non è sicuro - Si...
Ora, troverò un motivo
per mandarti fuori
Ma se te ne vai senza che io lo sappia...
Ti prometto che...
Lo so, lo so, lo prometto.
Il pericolo è in arrivo, Meredith
e saremo in cinque.
Io proteggerò te... e le altre.
Vi insegnerò.
Rifiutava di parlarmi come a una figlia e mi parlava come fossi sua sorella.
Ma non sono nessuna delle due.
Quando ero bambina, qui
e mia madre era qui, l'uomo non si arrabbiava mai così.
Quando c'era mia madre, lei era l'unica donna ed io l'unica bambina.
Lo spazio sembrava molto più ampio a quel tempo
Mia madre danzava sulle spoglie assi del pavimento
Fluttuava, piroettava e saltellava nella sua camicia da notte bianca
Se l'uomo portasse Alicia e Ruth nel bosco e le abbandonasse
loro lo seguirebbero, pregandolo di rinchiuderle nuovamente
promettendo qualunque cosa purchè le liberasse del peso della libertà.
Io sono diversa.
Io indosso le mie restrizioni come un mantello.
Io ho speranza. E questo tiene accesa la luce dei miei occhi.
Devo avere pazienza ed osservarlo.
Ed imparare cosa ottenere con cosa.
Mi chiedo se posso scappare e allontanarmi, e scomparire lungo le rotaie del treno
Ma ho ancora troppo da imparare.
Le settimane divennero mesi.
Uno dopo l'altro mentre sedevo pesante del figlio dell'orso,
Ruth e Alicia dicevano solo : riproduciti.
Loro sono come uccelli che svolazzano in giro come fossero ombre o fantasmi
Quando penso a loro mi ricordo di come gli animali in gabbia
inizino ad amare la sicurezza delle sbarre e la regolarità del cibo.
La tensione fra le mie gambe è la cosa più nascosta
Un frutto, una lettera segreta.
Un giorno o l'altro, in qualche modo,
il dolore sarà acquietato.
Questa ferita interiore si ricucirà
Crede di poterci incatenare dandoci figli o cose senza le quali pensa che non vivremo.
È vero questo?
Devo continuare a chiedermelo.
Ho sempre vissuto così. In questa casa.
Come poteva esserci altro modo?
Oggi è finalmente il giorno in cui esco dietro alla fattoria
Devo portare un sacco di patate oltre il bosco
ed al ruscello nel quale devo lavarle una ad una, con cura
L'uomo ha mandato Ruth e Alicia con me per imparare la strada.
Finalmente, posso tirare un lungo respiro senza piangere.
Posso stirarmi la schiena e flettere i piedi.
È stato rischioso da parte sua lasciarmi uscire.
Ho memorizzato la lista dei trucchi che devo sapere.
Quali radici e quali bacche...
la posizione del sole...
Salve, amica.
Come sopravvivi da sola?
Questa è la seconda domanda più importante.
Questo non è buono, Meredith.
Vedi?
Vedi?
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