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Andiamo!
- Ragazzi, c'è Carlo! - Carlo? - Daniele. - Evviva!
- Giulio, come stai? - Ti presento gli altri.
- Carlo Caremoli, il tenente Preturlon. - Detto la Vojussa.
- No, stia comodo. - Piacere. - Molto lieto.
- Permetti? Rommel. - Cretino! - Vieni. - La pasta è in arrivo!
- Mario, questo è Carlo. - Piacere. - Nicoletta. Sergio.
- Carlo Caremoli. - Piacere. - Vieni, di là ci sono gli altri.
Tesserati, morti di fame! Ecco il pasto dei leoni.
Piano, piano! Buoni!
A me! A me, a me!
- Carlo! - Non è possibile!
Questa poi...
- Ma tu chi sei? - Sono cambiata, vero?
Carlo, Rossana, svegliatevi, con queste belve...
Ragazzi! Vojussa è solo come un cane, bisogna servirlo.
- Ci penso io. - Brava. - Chi vuole del pesce? - Io!
Maria, il cavatappi!
- Va bene? - Troppi! Grazie.
Il vino! Giorgio, vino per Vojussa!
- Ce n'è di là. - Allora andiamo a prenderlo, vieni!
Operazione bottiglie, andiamo!
Piano!
Ragazzi, guardate!
- Possiamo? - Guarda che scorta!
- Signorino, la mamma non vuole. - Mamma si calmerà. - Vabbè!
- Serena, dacci una mano anche tu. - Dai a me.
- Siamo generosi, una lasciamola. - Va bene.
- Miro al lampadario! - Brava!
- Portate i bicchieri. - Sotto, amici! - Ecco i bicchieri!
Ecco fatto, adesso serviamo il nostro amico Vojussa.
Andiamo, questa è roba buona, sai? Tieni.
- Marina, prendi! - Qui ce n'è ancora.
Ehi? Chi ne vuole ancora?
- Ragazzi, balliamo? - Senza fare chiasso. - Chi può dirci niente?
Una nuova linea difensiva a cavallo della Statale 14.
Truppe italiane e germaniche hanno contrastato con successo
le ripetute puntate offensive della XXIV Divisione canadese.
Uffa! Ma che fai? Cambia, no?
- Prova la Svizzera, Rossana. - Sì.
Forza, ragazzi! Finiamo la bottiglia.
Neanche a pensarci.
Per cortesia, pista. Levati di mezzo.
Balliamo il tango! Sabrina, fatti sotto.
Champagne.
- Tieni. - No, grazie. Non fumo. - Prova per una volta.
Tieni.
Sai che significa fumare in due la stessa sigaretta?
Sì, credo.
E fare così sai che vuol dire?
- Mi mandi la sabbia negli occhi! - Tieni. Poi di' che non penso a te.
Mi hai massacrato un dito. Accidenti, che sudata!
Ehi, svegliati!
Dormi, eh?
Serena, hai finito?
- Ciao. - Ciao!
- Niente madri? Orizzonte libero? - Tutto libero!
- Fiammifero. - Pronto!
Poi mi spiegherai perché fumi. Che ci provi, se non l'aspiri? Tieni.
Aaaah! Mamma!
Mamma! Mamma!
Mamma!
Colomba! Colomba!
Colomba! Ti prego, amore. Tesoro, c'è mammina.
Mamma...
Calmati, tesoro.
Non sta male, ha avuto solo paura. Abbia pazienza.
Colomba, ti porto a casa, non fare così.
- Lasci, la porto io. - No, grazie, non c'è ragione.
- Colomba, andiamo a casa. - Se ti ci porto io, vieni?
Coraggio.
- Lei abita a Villa Parmesan. - E' casa mia, mi chiamo Parmesan.
E' strano che non la ricordi. Eppure vengo qua da dieci anni.
- Abito su, a Viale Trento. Mi chiamo Caremoli. - Ah!
- Come mai non è sotto le armi? - Fino adesso me la sono cavata.
Più o meno regolarmente, esami, proroghe, rinvii...
- Vuoi scendere? - No, no, corri!
- E' difficile con gli zoccoli. - Colomba, basta.
- Emma! - Sì, signora!
E se finiscono proroghe e rinvii, cosa farà?
- Finirà prima la guerra o inventerò qualcos'altro. - Certo.
Roberta, vuoi venire un momento, per piacere? - Sì, subito!
- Emma, prendi la bambina. - Sì, signora. Vieni. - No!
Lasci, la porto io.
Vieni dalla tata, su. Dai!
Oh, eccola qua!
- Adesso andiamo a cambiarci. Vieni, coccolina. - Ciao.
Ci siamo visti una volta. Ero ufficiale con suo marito.
Ah, sì. Mi ha scritto una lettera due anni fa.
Sì, signora, da Taranto, dopo l'affondamento del nostro caccia.
Sono stato in plancia con il comandante fino all'ultimo.
La sua lettera mi ha commosso profondamente. La ringrazio.
Desideravo venire per un debito di gratitudine con suo marito.
Sono vivo perché non mi ha voluto vicino, mi ha gettato in mare.
Poi l'ospedale, nuovi imbarchi...
Desideravo dirle che era un grande comandante e un uomo giusto.
Non le ho detto nulla di nuovo, ma spero le faccia piacere.
Lei è molto gentile.
- Bene, sono già un po' in ritardo. - Si tratterrà ancora molto a Rimini?
Spero poco. Sarò trasferito su un'unità combattente.
Ma la guerra è finita e l'abbiamo perduta.
Io che credo che quello che conta sia uscirne vivi.
Non lo so, suo marito mi ha insegnato
che conta fare il proprio dovere e tenere fede alla parola d'onore.
Comunque non mi sembra che Rimini sia il mio posto.
Signorini, no! C'è la Guardia Costiera, mi volete rovinare?
- Sirio, facciamo solo due tuffi! - Mi sequestrano la barca!
La Guardia Costiera la sistemiamo noi! Alza il fiocco, dai!
Sia chiaro, io non faccio niente. Mi stendo e amen!
- Alé! - Spostati a sinistra.
- I nuovi arrivi sono poco brillanti. - Quali? - La vicina di tenda.
E' la vedova di una Medaglia d'Oro. Quanti anni avrà?
Domandalo a Carlo, ha approfondito la questione.
- Carlo, quanti anni avrà la vedova? - Non so...
- Facciamo il conto. La bambina avrà quattro anni... - 35!
- Sì! E allora mia zia... - Di più?
- Di meno, è una bambina. - Tu che ne pensi?
- Non stiamo dicendo cretinate? - Guardate come se la prende.
Ma piantala!
Così sono capaci tutti.
- Ora vi faccio vedere io. - Dai!
- Che fate voialtri? - Forza, tuffatevi! - Splendido!
Questa me la paghi!
No, lasciami!
Lasciami!
- L'acqua è limpida, vieni a vedere il fondo. - Arriva la vedova!
Basta, non è spiritoso prendersela con una solo perché ha dei guai.
- Non fate i cretini. - Chi dice niente!
- Buongiorno. - Caspita, è arrivata fin qua! - Nuota bene.
Nuotavo!
- Posso riposarmi un po'? - Certo, vuole salire? - Sì, un momento.
- Ecco, mi dia la mano. Così! - Grazie. - Forza!
Saliamo anche noi? L'acqua è fredda.
- Vuole asciugarsi? - Grazie.
- Dopo il bagno, una buona sigaretta. - Chi mi aiuta a salire?
- Signora, posso offrire? - No, grazie.
Ragazzi, le fumiamo insieme. Devo tornare a San Marino, sono a secco.
- Lì le vendono senza tessera? - Due pacchetti a testa.
- Gliele compro? - No, grazie, io fumo pochissimo.
Mi piacerebbe tornare a San Marino. Ci sono stata... Tanto tempo fa.
- Accidenti, la sigaretta non tira. - Tu non sai tirare.
Che facciamo qua? Facciamo il bagno o torniamo a riva.
Ma cos'hai?
- Allora io torno a nuoto. - La barca è grande, c'è posto.
- Rimanga con noi. - No, preferisco.
Signora, siamo molto lontani. C'è vento di terra che spinge al largo.
- Non è lontano. - Resti, noi siamo simpatici. - Arrivederci.
- Arrivederla! - Buona nuotata! - Grazie.
- Se ha bisogno di aiuto, ci chiami. - Va bene.
Perché non vai con lei? E tanti saluti!
C'è un signore che chiede della signora Roberta.
Fai passare.
- Buongiorno. - Buongiorno, desidera?
Scusi, non vorrei disturbare. Volevo parlare con...
- Si accomodi, buongiorno. - No, grazie.
Ero venuto perché ha detto che voleva andare a San Marino.
- Oggi piove e allora... - Capisco.
Mamma, ti presento il signor... Caremoli, vero?
- Carlo Caremoli. - Caremoli?
Lei ha una villa qui a Riccione, vero?
Sì, cioè mio padre e anche mia zia, la signora Pandolfini.
Se desidera venire a San Marino o che faccia delle commissione, volentieri.
Grazie del pensiero. Uno di questi giorni anch'io farò questa gita.
Certo, un'altra volta.
Mi scusi.
- Buongiorno. - Buongiorno e grazie.
Come mai lo conosci?
Per caso. E' vicino di tenda. E' stato gentile con Colomba.
- Io non lo frequenterei tanto fossi in te. - Non lo frequento.
- Ma perché? - E' gente che mi piace molto poco.
Suo padre è un violento, deve avere molte persone sulla coscienza.
Era un RAS del fascismo ferrarese nel '22.
Anche adesso è un caporione. Gentaglia!
Ma cosa c'entra lui con il padre? Sembra un ragazzo gentile ed educato.
Sì... Sarà!
Certo con quella madre...
Era soprannominata Pompadour.
Non doveva andare a San Marino?
A fare che? Era piacevole se veniva lei, ma così...
- Perché non ci va con i suoi amici? - A quest'ora?
Dormono come talpe, è un problema.
Poi stare insieme dalla mattina alla sera è faticoso.
Li conosco da anni, so a memoria tutti i loro discorsi.
Il colmo della iella! Sta anche schiarendo.
- Cosa c'è a San Marino? - Assolutamente niente.
Una falsa aria anteguerra e neutrale in un falso Medioevo.
Con un po' di fortuna si può trovare del caffè.
- Vero caffè? - Vero caffè e olio.
Io sono molto esperto in Borsa Nera. Vivo spesso ospite
e ho compreso l'importanza di comparire ogni tanto a mani piene.
Insomma bisogna andare a San Marino.
Non sta scherzando?
Il caffè mi tenta. Mia madre vorrebbe tanto una buona tazza di caffè.
- Tre ore basteranno? - Sì!
La ricordavo grandissima.
Ci venni l'anno della licenza liceale con amici. Chissà dove saranno ora!
Fa malinconia.
A chi scriverò poi! Se la mando a mia cugina, mi cava gli occhi.
Ho osato venire qui senza di lei!
La mandi a suo padre.
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