The first 200 lines.
Se n'è andato, è scappato con lei.
Siamo destinati a stare insieme, Anna, è inevitabile.
Mio fratello non è più qui. Non so cosa significhi.
Tu, comunque, tu sei stata incredibile.
Grazie.
Allontanati.
Perché mi tocca sempre la versione di merda delle cose?
Tipo, perché nell'attimo in cui metto piede in questa casa, tutto cade a pezzi?
- Vuoi abbracciarmi? Mi piacerebbe. - No. Non ti voglio più bene. Ti odio!
Ho chiesto scusa, lasciami!
Ho chiesto scusa più volte, ma voi continuate ad emarginarmi!
- Com'è andata? - Ti scopi Theresa?
- No. - Vorresti farlo?
Skeet ed io ci siamo incontrati, e, semplicemente, è successo.
Credo tu sapessi cosa stavi facendo.
- Noi vogliamo solo aiutarti. - Sto bene.
- No, non è vero. - Tu non hai idea di come sto.
Forse ti serve un cambiamento. Hai pensato di trasferirti vicino a noi?
Potrei in effetti sopravvivere a questo.
- Che cos'è? - Le carte per il divorzio.
Le ho firmate stamattina.
- Xander. - Lo so. Helen.
Ciao, Helen.
Traduzione di Dompap, LEXLEX e Hanna Lise
Oh, sì.
Quando l'amore finisce, è difficile immaginare di poter essere di nuovo felici.
- Sono la tua ragazza, giusto? - Certo.
E poi, un giorno, ti capita.
Lo senti?
- Sì. - Sì? Ok.
- Oh! - Ci sei quasi?
Sì, ci sono quasi!
- Vai, Xander. - Vado? - Vai!
Sì, così.
Mi sono sbagliata. rallenta.
Rallento. Ok, così va bene.
Ora dacci dentro.
- Vado? - Sì. Ok, più veloce.
Dacci dentro, vai veloce.
Oh, mio Dio!
Porca merda!
Ti sei appena guadagnato un altro grande Slam.
Oh, yeah!
Quella è casa mia! Quella è casa mia!
Oddio, è bellissima! E' così carina... wow!
Dolly aveva ottenuto la licenza di celebrante
e adorava trovarsi al centro dell'attenzione.
Dopo la sposa, ovviamente.
Lottate per il vostro amore!
- Ciao, Dolly! - Ciao!
Kingsley! Amo il mio lavoro.
Kingsley!
- Che è successo? - Sono inciampata, ecco cosa è successo!
Sei ubriaca.
Mi adoravano. Continuavano a stappare champagne,
a dire "Tieni, Dolly, prendi questo, sei fantastica".
Bell'extra, eh?
Sì... non sono pratico, ma ne so abbastanza da poter dire
che le cose piccole, bianche e striscianti non portano niente di buono.
Cosa mi dici degli spermatozoi? Gli spermatozoi sono grandiosi.
Meglio chiamare Peter.
- Tutto bene? - Sì.
Bel danno da termiti.
E' così brutta?
Già, è peggio che brutta.
- Molto brutta. - Ok.
Non potete restare qui.
Non riesco a trovare niente dell'assicuratore, niente.
Non ricordo se eravamo assicurati e non ho pagato
o se non lo eravamo proprio.
Dove andiamo a vivere ora, idiota? Siamo al verde.
Se solo avessimo qualche parente che abita vicino...
No.
- Sarebbe per tre settimane, al massimo! - Un mese.
Hai aumentato prima che potessi parlare!
Eddai, sarebbe proprio come ai tempi dell'università, birre sul divano...
No. No! Stiamo per avere un bambino.
- Ti aiuteremo. - Avremo il vostro bambino tutti insieme.
Siamo bravi coi bambini! Ne abbiamo avuti tre, e sono ancora vivi! Vedi?
E va bene!
Peter non riusciva mai a dire di no a Dolly.
- Un mese. - Un mese.
Uno, solo uno.
Kitty.
Kitty sapeva di chi era quella voce.
Aveva immaginato quel momento nella sua testa più di un migliaio di volte.
Ed eccolo lì.
Ciao.
Come stai?
Dolly mi ha detto che ti sei trasferito da queste parti.
Sei... bellissima.
Oh. Grazie.
Ne è passato di tempo.
Già, un bel po'.
Non posso crederci, quanto stai bene.
E quanto sei incinta! Ma guardati.
- Sono spacciata. - In bocca al lupo quando ti liberi di quello!
No, ma davvero.
E... lei chi è?
Questa è Vivienne.
Beh, è stato bello vederti. Credo di poterlo dire.
Sì, anche per me.
Riposati.
Kitty non si guardò indietro.
La vita va avanti, se glielo lasci fare.
Lui dov'è?
Sta arrivando.
Oh. Ok.
Kingsley dice che ti vedi con qualcuno.
Già.
Kasper l'ha conosciuta?
Sì.
Vanno d'accordo. Lei gli piace.
Ah, davvero?
Ho cercato di trovare un modo per dirtelo.
Voglio organizzare una festa, qui, per il suo compleanno.
- Oh. E ci sarà, la tua... - Sì.
E io?
Non credo che siamo ancora pronti per questo.
Tesoro!
Ciao!
Oh! Mi sei mancato!
Dov'è la tua borsa?
Abbiamo avuto qualche problema con la borsa, stamattina.
Ti serviranno le tue cose, quando verrai nella casa nuova di mamma.
Non voglio venirci.
Ti piacerà. Te l'assicuro.
C'è una piscina, e una casetta di legno, e una stanza piena di...
Vieni, su. Salta in macchina. Dai.
Dai. Ne abbiamo già parlato.
- Ti lego. - Ci penso io. Kasper, vieni con me.
- No! - Kasper!
- E' solo per una notte! - No!
- Non voglio! - Vieni...
- Ehi, finiscila! - No!
- Smettila e basta. - No!
Ehi, che è successo? Dov'è Kasper?
Ah, voleva venire, ma aveva l'allenamento di tennis.
Quindi non hai disfatto i bagagli, oggi? Che cosa hai fatto?
Sono stato in giro con Vivienne.
Sono andato in città.
Ho visto Kitty.
Sembrava davvero bella, sai?
Era proprio... radiosa, emanava una luce davvero vitale, hai presente?
Sono solo sollevato nel vedere che non le ho incasinato la vita così tanto.
Beh, sono contenta che tutti siano tranquilli adesso.
Nessuno ha detto "tranquilli".
No, sono tutti amiconi, a parte quando si tratta di me.
Di cosa avete parlato?
Ci siamo solo salutati.
Non avrei dovuto parlartene.
No, sono contenta per te. Sono contenta per Kitty.
- Perché non dovrei esserlo? - Allora qual è il problema?
Non c'è nessun problema.
Quello doveva essere il momento in cui avrebbe dovuto seguirmi.
Avremmo litigato un altro po', poi avremmo scopato.
Era così che risolvevamo i nostri problemi.
Ma aveva smesso di inseguirmi.
No, no, no, no, no.
- Mi schiacci. - Sì, ok.
Ok.
Ok, così va bene.
- Sì. - Ok.
Sei dentro?
Ok.
- Cari! Siamo qui! - Oddio, sono arrivati.
Ciao!
Peter? Ciao, siamo a casa tua! Beh, è casa nostra, ora.
Grazie.
Non ringraziarmi.
Invece di far arrivare il bambino, ho fatto arrivare tutta la tua famiglia!
Ti amo perché non ho neanche avuto bisogno di chiedertelo,
li hai invitati comunque.
Beh, sai, non è andata proprio così.
Beh, comunque sia andata...
sono qui, e ti sono grata.
Zia Kitty, possiamo dare da mangiare ai cavalli?
Tu stai qui, mentre noi ci occupiamo di tutto.
Vuoi vedere il tuo omaccione trasportare tutto in casa?
Ehi, ti porto fuori.
- Quando? - Stasera.
- Stai scherzando? - No, no.
Sono in allerta bambino. Allarme rosso, ci siamo quasi.
Ti piacerebbe che fosse rosso, ma secondo me è più sull'arancione.
Non è arancione, è rosso, massima allerta.
Non sei abbastanza a disagio perché sia rossa.
Riesci ancora a startene seduta sulle tue chiappe.
Supponiamo che tu abbia ragione, e che il bambino arrivi domani.
Questa è l'ultima serata libera della tua vita. Diglielo, Doll.
Sì, vai con Kingsley. Ti chiamo se si mette in moto qualcosa.
Il travaglio richiede tempo, un sacco di tempo.
- Diglielo. - Per favore, non dirmi di farlo.
Una parte di me pensa che il fatto che tu esca
potrebbe essere l'unica cosa che spinga questo bambino a venir fuori.
Starò qui io con Kitty, la imbottisco di tè al lampone e curry.
Dovremmo ribaltarti a testa in giù e strizzarti i capezzoli.
Per me non è un problema, Pete. Dovresti andare. Sarà divertente.
Vai! Mi piacerebbe passare un po' di tempo con la mia sorellina.
Sì, sarebbe bello.
Ok.
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