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LA COLPA NON È NELLE STELLE, MA IN NOI STESSI. SHAKESPEARE.
QUESTA STORIA TRATTA DELLA PSICANALISI, IL METODO CON CUI
LA SCIENZA MODERNA CURA I PROBLEMI EMOTIVI DELLA GENTE.
L'ANALISTA CERCA NON SOLO DI INDURRE
IL PAZIENTE A PARLARE DEI SUOI PROBLEMI NASCOSTI,
MA DI APRIRE LE PORTE DELLA SUA MENTE.
UNA VOLTA SCOPERTI E INTERPRETATI I COMPLESSI DI CUI IL PAZIENTE SOFFRE,
LA MALATTIA E LA CONFUSIONE SPARISCONO...
E SI ALLONTANANO DALLO SPIRITO I DEMONI DELL'IRRAGIONEVOLEZZA.
Signorina Carmichael, per favore.
La dottoressa Petersen è pronta a ricevervi.
Mi spiace dovermene andare. Avevo una mano perfetta. Vi avrei stracciate.
- Vi accompagna Harry, signorina. - Grazie.
Tienila d'occhio. Non perderla di vista neanche per un attimo.
- Come state oggi, Harry? - Bene.
- Avete un colore giallastro. - Sarà la luce.
Sono in pensiero per voi, caro.
Sto bene.
Dobbiamo proprio correre nell'ufficio del dottore?
Non possiamo fermarci da qualche parte e chiacchierare, solo noi due?
Volentieri, ma non ho tempo.
Davvero?
Avanti.
Avete interrotto una partita molto interessante, dottoressa Petersen.
- Andate pure, Harry. - Aspetto fuori.
Spero che ti senta meglio oggi, Mary.
- Per niente. - Ci arriveremo.
Tutta questa storia è ridicola.
Quale storia, Mary?
La psicoanalisi. Mi annoia a morte.
Stendermi sul divano, come un'imbecille, a raccontarvi tutto.
Non crederete davvero di risolvere qualcosa
ascoltandomi blaterare sulla mia stupida infanzia?
Per favore.
Tutti i pazienti la considerano una seccatura, nei primi incontri.
Capisco. Sarà il mio subconscio che si ribella.
Non vuole essere curato.
Esattamente. Vuole che continuiate ad avere il disturbo.
Il nostro compito è aiutarvi a capire il perché.
Quando capirete perché compite certi atti,
e quando avrete iniziato a farlo, allora potremo iniziare a curarvi.
Intendete dire che vi sto raccontando bugie.
Né più né meno del normale.
Avete ragione. Sto mentendo come una pazza.
Odio gli uomini. Li detesto.
Se qualcuno di essi osa toccarmi, mi vien voglia di mordergli la mano.
Anzi, l'ho già fatto. Volete sentire?
Raccontatemi tutto ciò che rammentate.
Stavamo ballando.
Continuava a chiedermi di sposarlo, piagnucolava.
Così finsi di baciarlo...
gli affondai i denti sul muso e lo morsicai a sangue.
Voi ridete di me.
Quello sguardo compiaciuto non mi inganna.
Volete che vi racconti tutto così potete sentirvi superiore a me.
Voi e la vostra stupida scienza. Vi detesto.
Non voglio più rivedere questa vostra brutta faccia!
Non vi sopporto!
Non voglio più essere tormentata.
Andiamo, signorina Carmichael.
Stupida idiota. Chi crede di essere per trattarmi così?
Signorina Volto di Ghiaccio.
Dottor Fleurot, vorrei parlarvi da solo.
Non sopporto quella donna.
Ne parleremo più tardi, Mary.
Andiamo, signorina Carmichael.
Murchison dev'essere impazzito per assegnarti la Carmichael.
Puoi riferire queste scoperte al nuovo capo, appena arriva.
Non si può curare una veterana come la Carmichael senza esperienze d'amore.
Ho eseguito numerose ricerche sui problemi emotivi.
- E difficoltà d'amore. - Solo teoria.
Ho osservato il tuo lavoro per sei mesi. È brillante, ma inanimato.
Non vi è emozione.
Affronti i tuoi problemi come un blocco di ghiaccio.
- Vuoi farmi la corte? - Tra un attimo.
Sto sondando il terreno, prima.
Provo a convincerti che la tua mancanza di esperienza
umana ed emotiva ti danneggia come medico...
e ti è fatale come donna.
Questa storia l'ho già sentita da tanti altri psichiatri pieni d'ardore
che volevano rendermi un dottore migliore.
Ma io ho un argomento migliore.
- Mi piaci da impazzire. - Perché?
È come abbracciare un libro di testo.
- Allora perché lo fai? - Perché non lo sei.
In fondo sei una dolce, adorabile donna.
Lo sento ogni volta che mi avvicino a te.
Senti solo i tuoi desideri e pensieri. Ti assicuro che i miei sono molto diversi.
Basta. Sono pazzo di te.
Ma tu ti annoi.
No. Sei un caso molto interessante.
Come la signorina Carmichael. Vorrei lanciarti un libro in testa.
Ma non lo farò.
- Posso prenderlo in prestito. - Certamente.
Perdona le mie critiche.
Credo sia meglio limitarsi ai libri. Un'ultima cosa...
Perdonate l'intrusione, ma ho delle novità. Il mio successore arriverà a momenti.
Dottor Murchison, è stato un piacere lavorare sotto la vostra direzione.
Vi ringrazio. Venite, dottoressa Petersen?
Non ho tutta questa grande fretta di accogliere il dottor Edwardes.
È difficile immaginare questo posto senza di voi, dottor Murchison.
Già, è come se facessi parte dell'arredamento.
Siete di più. Voi siete il Green Manors. Non è giusto.
Voi siete nuova, nel mestiere.
Non avete ancora imparato il segreto di base della scienza.
I vecchi devono lasciare il posto ai giovani...
soprattutto quando sopraggiunge loro un pizzico di senilità.
Ma è ridicolo. L'Amministrazione capirà che state molto meglio.
Siete un uomo nuovo, dopo la vostra vacanza.
L'Amministrazione ha deciso assennatamente, secondo me.
Sono d'accordo con voi. Sono capace e brillante come sempre.
Ma ho ceduto una volta e potrei farlo di nuovo.
Eravate affaticato.
Una diagnosi affascinante per un cavallo zoppo.
Ricorderò sempre questo vostro buonumore.
È una lezione su come accettare la realtà, dottor Murchison.
Non fatevi ingannare dalla mia aria spensierata, Constance.
È il modo meno difficile per dire addio a 20 anni.
Sì, lo so.
Avanti.
La posta, dottoressa Petersen...
- e il signor Garmes. - Entrate, signor Garmes.
Non ve ne andrete oggi, vero? Vi rivedrò?
Sarò in giro ancora per un po', come una chioccia.
Almeno finché il dottor Edwardes si sarà ambientato.
Come vi sentite oggi, signor Garmes?
Un po' meglio, dottoressa. La cosa sembra meno problematica.
Posso fare io, dottoressa?
No, grazie. Faccio da me.
Sedetevi, per favore. Sarò da voi tra un momento.
Allora è questo il potente Anthony Edwardes.
Sembra più giovane di quanto mi aspettassi.
Ha solo una valigia. Forse non intende rimanere a lungo.
Lasciamolo sognare al dottor Murchison.
Signori, il nuovo direttore, il dottor Anthony Edwardes. Il dottor Fleurot.
- Piacere. - Piacere mio.
- Dottor Graff. - Onorato.
- Dottor Hanish. - Piacere.
Mancano ancora alcuni membri del personale, dottor Edwardes.
Questo è il vostro ufficio.
Piuttosto accogliente per una clinica.
Dottor Edwardes, dottor Murchison.
Piacere, dottor Murchison. Ho sentito molto parlare di voi.
E io di voi, naturalmente.
- Siete più giovane di quanto pensassi. - Porto bene i miei anni.
Io no, a quanto pare. Sono lieto di passare le redini in mani più stabili.
Vi lascio la mia biblioteca, che contiene, tra gli altri tomi di interesse,
la vostra ultima opera, "Il complesso di colpevolezza". Un lavoro eccellente.
Spero che il Green Manors ve ne inspirerà altri.
Siete molto gentile.
Non so cosa si dica in occasione di un'abdicazione, dottor Edwardes.
Posso dire solo che questi uffici, che ho occupato per 20 anni, ora sono vostri.
Vogliate scusarmi.
Sono stato mezz'ora con il dottor Edwardes. Ne ho ricevuto un'ottima impressione.
Intendo imparare molto dal dottor Edwardes.
Credo che lo faremo tutti, con un uomo con così tanto talento.
- Conoscete i suoi lavori? - Sì, ho letto tutti i suoi libri.
Una mente molto appassionata e non ortodossa.
Sarebbe orribile se il successore del dottor Murchison non ne fosse all'altezza.
Eccolo che arriva.
Credo che conosciate tutti qui, dottor Edwardes.
No, non tutti.
- Lei è la dottoressa Petersen. - Piacere.
Dottor Edwardes.
Il dottor Hanish mi stava facendo vedere il complesso.
È una notevole struttura, dottor Murchison.
- Dev'essere splendida d'estate. - Illustravo al dottor Edwardes
le innumerevoli attività all'aperto per i pazienti.
Il dottor Murchison ha sempre sostenuto che non facciamo abbastanza in proposito.
E io sono d'accordo con lui.
Dovete sapere che la dottoressa Petersen è una ginnasta mancata.
Il dottor Fleurot considera ginnastica tutto oltre lo star seduti.
Immagino che lo sport vi piaccia molto.
Sì, immensamente, soprattutto gli sport invernali.
Hai mostrato al dottor Edwardes il bosco d'olmi?
Sì, sì, certamente.
È lì che speriamo un giorno di avere la piscina.
Credo molto nel nuoto.
È un punto perfetto, lì tra gli olmi.
Non una piscina oblunga, ma dalla forma irregolare. Qualcosa...
Qualcosa come questa, vedete.
Le cabine dovrebbero venire qui.
Deduco che la biancheria da tavola non costi niente, da queste parti.
Perdonatemi.
Questo mi ricorda il mio professore di psichiatria, il dottor Brulov.
Non sopportava una bottiglia di salsa o la saliera sul tavolo.
Diceva che gli facevano passare l'appetito.
Ricordo che una volta, ad una festa in suo onore...
rifiutò di sedersi al tavolo finché non tolsero dal suo posto dei barattoli...
di ketchup.
Ieri sera, a cena
sulla guancia ti è spuntata una fossetta che non hai mai avuto.
E generosa di sguardi materni verso il dottor Edwardes.
Odio queste chiacchiere da adolescenti.
Questa reazione ha sconvolto una delle mie teorie sul tuo conto.
Vale a dire, che sei immune agli psicoanalisti
e che saresti finita tra le braccia di un qualche fatuo damerino.
Se cercassi un tipo simile, dottor Fleurot, mi sarei innamorata di te.
Avanti.
Salve.
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