The first 200 lines.
-== Sottotitoli a cura di IScrew ==--
Venite a trovarci su:
Traduzione: Antares57, handydandy
Revisione: Antares57
IScrew presenta
'Il limite dell'amore' oppure 'La lama dell'amore'
# Una volta, una giovane indigena e uno straniero si incontrarono #
# sotto il cielo notturno di Tahiti. #
# Le stelle erano nei suoi occhi #
# e aveva gardenie fra i capelli. #
# Si promisero eterno amore. #
# Un triste giorno, lo straniero parti' #
Rifugio sotterraneo 'The blitz', Londra, 1940
# con un bacio d'addio che arrivo' troppo presto. #
# E ora gli alisei gemono #
# quando passano le navi... #
Questo Paese e' in guerra con la Germania.
# Una volta, una giovane indigena e uno straniero si incontrarono #
# sotto il cielo notturno di Tahiti. #
# Le stelle erano nei suoi occhi #
# e aveva gardenie fra i capelli... #
Lungo i marciapiedi della stazione metropolitana di Piccadilly
nel cuore del West End londinese....
Molti sono sfollati dalle case bombardate...
... oggi, per l'evacuazione degli studenti di Londra.
... due attacchi su Londra e il sud-est dell'Inghilterra.
... 60 metri sotto il livello della strada, ma si sentono al sicuro.
# Quando passano le navi #
# sotto la luna di Tahiti. #
- Ma tu non sei un vigliacco. - Io non voglio morire.
Perche' dovrei?
E se non io, perche' dovrebbe morire chiunque altro?
Eppure, adesso non si puo' fare la pace.
Non adesso. Non si puo' neanche dirlo. Non si puo'.
Si ha una sola vita, Anita. Solo una.
Dylan?
Sei tu?
Dylan Thomas. Sei tu, no?
Oh, mio Dio!
Potevi almeno sollevarmi la veletta!
Oh, mio Dio. Mi ami ancora?
- Ti ho mai amato? - Solleva 'sta dannata veletta, Vera.
Fatti guardare.
Fatti guardare. Non sei stata arruolata?
MI manca solo l'uniforme. Sono io che parlo al cuore del popolo.
Canto alle Ammo.
- Adesso, nelle metropolitane. - Ho sempre adorato la tua voce. Sempre.
- Fra le altre cose, amavo... - Non cominciare, Dylan Thomas!
- Non sei cambiata. - Grazie a Dio, si' che lo sono!
Non puoi. E non devi. Mai.
E se volessi farlo, non te lo permettero'.
Ti ho sentito alla radio.
Le tue poesie sono state come tornare a casa. Come tornare al passato.
- E quell'accento snob da dove viene? - Avresti dovuto cercarmi.
Tu dici?
Vedi... il programma e' che convinca ogni mio amico a donare 5 scellini.
Se ci riesco, non dovro' vendere l'anima
per scrivere roba per la dannata propaganda.
- Potrei dedicarmi alla maledetta poesia. - Avresti dovuto arruolarti.
Hai un terzo grado di fronte a te, Vera.
Polmoni a pezzi, come quelli di una puttana della domenica.
Quindi...
molla 5 scellini.
Posso darti una sigaretta. Niente altro.
Oh. Va bene anche quella.
L'argento e' per chi e' solo, Vera Bera.
E chi dice che io sia sola?
- Chi potrebbe darti oro, adesso? - E' un'offerta, vero?
- Abbiamo sempre condiviso tutto. - Non hai mai avuto niente da dividere.
Si'... ma se l'avessi avuto, l'avrei diviso con te per prima.
Le persone migliori sono quelle di casa. E le persone con cui sei cresciuto...
sono le migliori di tutte.
- Hai vinto. - Bene.
Sempre e per sempre.
Non succedera' ancora, vero?
Cosa, tesoro?
Perderci di nuovo?
Grazie, amico.
Ciao, amore!
Con ardore desiderai allontanarmi
Dal sibilo dell'impotente bugia
E dai vecchi terrori che senza posa gridano
E piu' orridi crescono
Quando il giorno va via Oltre il colle nel mare profondo.
Con ardore desiderai allontanarmi
Dalla ripetizione degli addii,
Perche' ci sono spiriti nell'aria
Ed echi spettrali sulla carta
Era Dylan Thomas, per i programmi nazionali della BBC.
- Ciao, tesoro! - Dove te ne vai?
Tensione, 180 chilogrammi.
Il commento deve convincere le donne a unirsi alla difesa antiaerea.
'Colpisci un mangiacrauti e forse uno dei nostri ti salvera'.' E' cosi'?
Qui il tuo talento e' sprecato, Dylan.
Ti va di bere qualcosa? Dopo.
- Certamente. - Non sono un dannato cane, Dylan.
E' per la brunetta, vero?
Ho avuto un'infanzia felice, Anita.
E ora, all'improvviso, ritorna.
Potrei ignorare quell'infanzia felice, eh?
Il commento, prego, Dylan.
''Me stessi
'I piangenti che piangono fra strade
'Che ardono d'instancabile morte
'Un bimbo di poche ore
'Con la bocca che intride
'Carbonizzata il nero petto della fossa
'Che la madre scavo'
'e le braccia colme di fiamme.'
Amico, risparmiaci la tragedia. Qui c'e' bisogno di speranza.
'Un leone chiamato Geova...'
- Oh... - 's'alzo' e tiro' su le zampe
'La leonessa ruggi', Geova aveva distrutto
'il sofa' del salotto...'
Dylan, voglio un commento.
Dylan!
Dylan!
Caitlin?
- Dici che non puoi stare senza di me. - Dov'e' nostro figlio?
Fatto a pezzettini e messo fra le scarpe, nella valigia.
La polizia ti cerchera'.
- Non fingere di volerlo qui. - Ci sono i bombardamenti!
Le bombe non c'entrano nulla. Non lo vuoi. Quindi non l'ho portato.
Non sono mai stato un padre, prima, Cat. Non e' cosi' facile.
- Sono comunque ancora la tua luce? - E' nel sud?
Perche' me lo chiedi, Dullun? Sai benissimo che sta da mia madre.
Ti amo, Cat.
Allora dammi una sigaretta.
Sono a secco. Grattami un po' la testa. Ti prego.
Oh, bellissimo!
- Dove staremo? - Da nessuna parte.
- Ow! Tagliati quelle maledette unghie! - Grattati da solo la tua dannata testa!
- Vieni qui. - No.
Baciami.
Mmm... Mi scusi. Le e' caduto il fazzoletto.
- No, impossibile. - Si', invece. Proprio la'.
Non e' mio, mi dispiace.
Lei dovrebbe prenderlo, e io dovrei presentarmi,
- offrendole da bere. - Non voglio bere.
- Comunque, un bel tentativo. - Non l'avevo mai fatto prima.
No. Non sei mai stato scaricato, prima.
Ciao, tesoro.
Che stronza!
Oh, mia cara. Schizzinosa, eh?
- Sei in ritardo. - Lo so. Tutta colpa sua.
- Chi e' questa amica? - La regina d'Irlanda,
l'amore della mia vita, madre del mio bambino... Caitlin Thomas.
Tua moglie, Dylan?
Unica e sola.
Non mi aveva detto...
E perche' avrebbe dovuto?
O no?
L'hai fatta tu, vero?
Potresti piacermi.
Oppure no.
Devo aspettare la tua decisione, vero?
Guarda, non staro' sulle spine.
Hai una casa da dividere?
Si'. Per due orfani senza tetto.
- Ho solo una stanza. - Costretti a stare dalla sorella, allora.
La prendo io, marinaio.
- Non lasciare... - Una moglie e' cosa da niente?
Nulla si deve mettere fra noi.
Oh, Dio, Dylan.
Noi siamo anime gemelle, Vera. Lo siamo sempre stati.
- Non farlo. - Basta, parlare di me.
Sai, dove abito, c''e un telefono.
Se mi vuoi, lui ha il numero.
Cosa vuol dire quando sorride?
Non lo so. Mai capito.
Dio ci aiuti. I Visigoti dal Galles.
C'e' tua sorella.
Di ritorno dal combattere i tedeschi, vero?
Hai lasciato gli altri a combattere con le pistolettine.
Tutto cicici' e ciociocio'.
Quella che chiami poesia, no?
Ascolta. Dacci un letto e staremo fuori dai piedi.
# Forse perche' ti ho baciato tanto #
# Forse per questo, i miei baci significano cosi' poco. #
# Forse per un grande amore con un amore insignificante #
# Forse ti ho tolto tutto l'amore #
# Forse ti ho tolto tutto l'amore... #
Qualche volta, posso starmene tutta la notte
solo con una pinta. A volte.
Grazie.
- Oh, si'! Lo trovavo divertente. - Davvero?
Vado avanti.
Paghi tu, Vera, eh? Altre due.
- Aiuto al poeta affamato. - Non sei un maledetto poeta, Dylan.
Per vivere, scrivi film su degli schifosissimi palloni antiaereo.
C'e' una guerra.
Sai... non sei l'uomo che ho sposato.
Quando ho avuto fame, ho fatto le capriole in corsetto di gomma,
nella vetrina da Peter Robinson.
Non sei mai stata affamata. Hai sempre avuto chi ti sfamava.
Era solo un esempio. Scommetto che non sai farle.
Assolutamente no.
Mi sta seguendo.
Hai tutte le fortune!
Guarda qui.
No comments yet. Be the first to leave one.