The first 200 lines.
Los Angeles, anno 2029
Le macchine risorgono dopo I'esplosione nucleare.
La guerra contro I'umanità dura da decenni,
ma la battaglia finale non sarà combattuta nel futuro.
Sarà combattuta qui, nel presente.
Stasera...
Los Angeles, 1984 1:52 di mattina
Che diavolo...?
Ma che...?
Tocca a me.
Notate nulla di strano?
Bella serata per una passeggiata?
Bella serata per una passeggiata.
Domani è giorno di bucato. Niente di pulito, giusto?
Niente di pulito, giusto.
Deve avere qualche rotella fuori posto.
I tuoi vestiti, dammeli. Adesso.
Fottiti, stronzo.
Hai visto quella luce fortissima?
Guarda quello!
Fermo Iì.
- Sta scappando. - Ti ho detto di fermarti.
Si è portato via i miei pantaloni.
- Che giorno è oggi? La data. - 12 maggio.
- Giovedì. - Di che anno?
Ha la mia pistola, venite.
E tu fai la guardia!
Scusa, sono in ritardo.
Anch'io.
- Sono pronta. - Anch'io.
- Me lo porta quel caffè? - Subito.
- Bistecca al sangue? - Per me I'hamburger.
È mia, ma non ho chiesto le patatine.
- La mia è quella con salsa piccante. - E questa per chi è?
- Vorremmo ordinare. - Subito, signora.
Mi dispiace.
Non è vera pelle, spero.
Complimenti, piccolo. Dovrei darla a te la mancia.
Coraggio, tra 100 anni non interesserà a nessuno.
Calibro 12, caricamento automatico.
Questo è italiano. Manuale e automatico.
La calibro 45 con carrello lungo e puntatore laser.
Sono appena arrivate. Vanno molto bene.
Si attiva il raggio, dirigi il puntino rosso sul bersaglio.
Impossibile mancarlo.
- Altro? - Fucile al plasma, portata 40 watt.
Ho solo quello che vedi, amico.
La Uzi nove millimetri.
Te ne intendi di armi.
Uno di questi è I'ideale per la protezione personale.
Allora, quale vuoi?
- Tutti. - Potrei chiudere presto, oggi.
Consegna a 15 giorni per le pistole, ma puoi prendere subito i fucili.
- Non puoi farlo. - Sbagliato.
Ciao, sono io.
Senti, devi venire a prendermi. Mi si è rotta la moto.
Non mi interessa. Vieni subito a prendermi. Che...?
Chi ti ha insegnato le buone maniere?
- Sarah Connor? - Sì?
Faccio una pausa. Mi sostituisce Carla.
Sarah, vieni qui. Parlano di te, più o meno.
Pazzesco, non ci crederai. Siediti. Senti questa.
- Che cosa? - ...riferito da vari testimoni.
Sarah Connor, 35 anni, due figli,
è stata assassinata nel pomeriggio.
Sei morta, bella.
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venite da noi, Lo Stereo, Sepulveda 2500.
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Scusa.
Pronto?
Prima ti strapperò uno a uno i bottoni della camicetta,
ti bacerò lentamente il collo e poi i tuoi morbidi seni.
Poi ti toglierò i jeans, molto, molto lentamente.
Ginger, è Matt.
Continuerò a baciarti, scendendo sempre più giù,
ti sfilerò le mutandine con i denti.
Chi parla?
Sarah?
Oh, no. Scusa.
Pensavo che fosse... Mi passi Ginger?
Certo.
È quel verme.
Pronto?
Prima ti strapperò uno a uno i bottoni della camicetta...
Porci di merda, aspettate che vi metta le mani addosso. Lasciatemi.
Ed.
- Che c'è? - Una ragazza morta.
- Lo vedo. - Sarah Ann Connor, segretaria, 35 anni.
Sei colpi, a meno di tre metri. Arma di grosso calibro.
Guarda che con questi ci vedo.
- E questa? - Ragazza morta, numero due.
Le ha mandate I'ufficio centrale oggi pomeriggio.
Sicuro che tutto ciò abbia senso?
Guarda il nome, Ed.
Sarah Louise Connor. È davvero così?
Stai scherzando.
La stampa ci sguazza in cose del genere.
- Un serial killer sistematico. - Odio i tipi strani.
Allora...
I mortali non sono degni di noi.
- Ginger, hai visto Pugsley? - No. Hai controllato la segreteria?
Pensavo I'avessi fatto tu.
- Ciao, Sarah, sono la mamma... - Eccoti, giovanotto.
Vieni dalla mamma.
Ciao Sarah. Stan Morsky. Ho avuto un contrattempo.
Per questa sera... proprio non ce la faccio a liberarmi.
Mi dispiace, mi farò perdonare. Ti chiamo tra un paio di giorni. Ciao.
Vigliacco. Chi se ne frega se ha una Porsche!
Non può trattarti così. Cristo, è venerdì sera!
Sopravvivrò.
Gli spacco la faccia.
C'è Pugsley che mi vuole bene, vero, tesoro?
Dio, che schifo.
lo vado al cinema, piccola. Divertitevi.
- Senz'altro. E anche tu. - Okay.
Matt, cretino.
Merda.
Sa che le vittime seguono I'ordine alfabetico dell'elenco telefonico?
- Cosa volete che vi dica? No comment. - Tenente...
Quel caffè è Iì da due ore.
Ci ho spento la mia sigaretta.
- Hai chiamato la prossima? - C'era la segreteria telefonica.
- Manda qualcuno. - Fatto, ma non c'è nessuno.
- Nemmeno il custode. - Chiamala.
- Ma I'ho appena fatto. - Richiamala.
Dammi una sigaretta.
Salve, ci siete cascati, state parlando con una macchina.
Forza, anche le macchine hanno bisogno di affetto...
Stessa solfa.
Già lo so, lo chiameranno I'assassino dell'elenco telefonico.
Odio i casi in cui interviene la stampa. Soprattutto quelli strani.
- Dove vai? - A rilasciare una dichiarazione.
Proviamo a usare questi sciacalli.
Se riesco ad andare in onda prima delle 11, potrebbe chiamarci lei.
Allora, come sto?
- Fai schifo, capo. - Tua madre!
La polizia ha rivelato il nome della vittima
del secondo omicidio avvenuto oggi.
I nomi delle due vittime sono praticamente identici.
Due ore fa, è stato trovato il cadavere di Sarah Ann Connor, 35 anni...
- Posso cambiare? - Sarah Louise...
No, aspetta!
La polizia rifiuta di formulare ipotesi sulla somiglianza dei due casi
e non è stata stabilita alcuna relazione tra le vittime.
Vi terremo informati non appena avremo maggiori informazioni.
- C'è un telefono? - Nel retro.
Quattro e cinquanta.
Polizia di Los Angeles, servizio di pronto intervento.
Tutte le linee sono momentaneamente occupate. Vi preghiamo di attendere.
Sparisci, se non vuoi diventare una cintura.
Non obbligarmi a farti del male.
Salve, ci siete cascati, state parlando con una macchina.
Forza, anche le macchine hanno bisogno di affetto.
Quindi parlatele e Ginger, cioè io, o Sarah vi richiameranno.
Aspettate il bip.
Sono Sarah, rispondi se ci sei.
Sono al Tech Noir, sul Pico Boulevard. Ho paura.
Credo che qualcuno mi segua. Spero che ascolti presto questo messaggio.
Tu e Matt dovete venire a prendermi appena potete.
La polizia continua a mettermi in attesa ma riproverò.
II mio numero è 555-9175.
Chiamami. Ho bisogno del tuo aiuto.
È lei.
Sarah Connor? Tenente Traxler.
Non mi metta in attesa, non mi passi un altro interno.
No, rilassati e dimmi dove sei.
- In un bar, il Tech Noir. - Lo conosco. È sul Pico Boulevard.
- Tutto bene? - Sì, ma non voglio andarmene.
- Penso che qualcuno mi stia seguendo. - Ascoltami con attenzione.
Sei in un luogo pubblico, sei al sicuro. Rimani in vista e non uscire fuori.
- Mando subito un'auto. - Okay.
Quello non ha pagato.
Vieni con me se non vuoi morire.
Forza!
Qui 1-L-19. Ho un'omissione di soccorso.
Veicolo sospetto, Ford grigia, diretta a ovest sulla Sette.
Sta andando a tutta birra.
Serve subito un'ambulanza tra la Settima e Broadway.
Fermo.
Tieniti forte.
Ti sei fatta male? Sei ferita?
Fai esattamente quello che ti dico.
Muoviti quando te lo dico io. Parla quando te lo dico io.
Hai capito?
- Hai capito? - Sì, ti prego, non farmi del male.
Sono qui per aiutarti.
Sono Reese. Sergente Tec-Com. DN38416. II mio compito è proteggerti.
Hanno deciso di terminarti.
Qui 1-L-19. Mi dirigo a ovest sulla Olympic. Mi avvicino alla Overland.
C'è un errore, io non ho fatto niente.
Finora no, ma farai qualcosa. È molto importante che tu viva.
Non posso crederci. Quell'uomo si è alzato dopo che tu...
Non è un uomo, è una macchina.
Un Terminator. Cyberdyne Systems, modello 101.
Una macchina? Un robot?
No, un cyborg, un organismo cibernetico.
- No. Perdeva sangue. - Aspetta un attimo.
Giù la testa!
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