The first 198 lines.
< Aiberto: Scopino!
< Aiberto: Scopino!
< (uriando): Scopino!
< Scopino delia Nettezza Urbana! Buongiorno!
< Ai iavoro, Scopino! Tutte ie mattine cosi di buonora?
- Che? - Hai giå scopato tutte ie immondizie?
- Mi pare, perché? - Vieni un po' qua!
Fammi il favore! Vieni un po' a vedere?
< Aiberto: Corri, corri, corri, corri!
- Si puÓ sapere che vuoi? - Sei sicuro di aver scopato tutto?
- Scopino: Si! - Lo vedi? Guarda che c'è?
- Non vedo niente! - Ma come? Ce i'hai di fronte!
- Cos'è? Una buccia d'anguria? - Ma dove? - Li!
Proprio di fronte aiia mia finestra. Vieni! Fa' due passi in avanti!
Non cosi iunghi! L'hai passato! Torna un po' indietro!
< Torna indietro!
< Ti dico un passo e ne fai tre! Gira su te stesso!
Gira intorno! Come un girotondo! Girati! (RIDE)
Non di lå! Di qua! Di fronte alia mia finestra!
- Lo vedi adesso? - Ma si puÓ sapere cosa?
Non io so. Sembra buccia d'anguria. Guarda giÚ! Se guardi me, non io vedi!
- Questo? - Si! - Ma non io vedi che è un buiione?
- Bulione? - Ma che vuoi da me? - Io? Ti ho chiesto quaicosa?
É colpa mia se di primo mattino ho preso un buiione per una buccia?
Possibile che iei ci faccia sempre aizare ail'aiba?
Parla coi fiori, canta, e adesso iitiga con io scopino!
- Quando si potrå dormire?! - Arturo, vieni dentro! - Basta!
< Arturo: Ma che basta! Bisogna finiria! Questo non ci fa campare!
Buongiorno, anche tu t'aizi presto come me?
(RADIO DIFFONDE UNA CANZON E. VICINI LITIGANO)
> Radio: Uno, due, tre e quattro. - Aiberto: Uno, due... E quattro.
> Radio: due, tre, quattro.
> Radio: Uno, due, tre e quattro. - Alberto: Uno, due, tre e quattro.
> Radio: Uno, due, tre e quattro. - Alberto: Uno, due, tre e quattro.
> Radio: Uno, due, tre e quattro. - Alberto: Uno, due, tre e quattro.
< Aiberto (ridendo): Uno, due, tre e quattro.
- Buongiorno, professore. - Buongiorno.
- #Do re mi fa sol ia si do... # - Si, si.
- #Do re mi fa sol ia si do... # - Moito bene. Bene.
Si, si.
Si, si.
Ho dimenticato...
Ogni mattina questa storia!
Si, si!
Si, si!
Ci sono ie guardie lå!
Uomo: La saracinesca, mortacci!
Uomo (urlando): Tiratemi giÚ!
Imbeciiie!
Eh!
- Buongiorno, don Isidoro! - Ti nascondi! Non ti fai vedere!
Neanche ieri sei venuto ai cori! Si puÓ sapere che fai?
- Indovini! - Non lo so, ma un'ora per ie prove ia devi trovare!
- Non sai una nota dei finale! - La so! In quattro tempi!
Mamma mia! La sua voce m'impressiona sempre!
- É in tre? Mi pareva in quattro! - Devi venire a provare! Vieni!
- Aiberto: Vengo! Ma ho molto da fare! - Isidoro: E cosa? Che guai combini?
Io che combino guai? Gli aitri ii combinano a me!
- Isidoro: Cammina! Cammina! - (ridendo) Mi fa maie!
Che fai? il vescovo mi ha giå chiamato tre voite per colpa tua!
- Che fai? Si puÓ sapere? - Una cosa che ora non posso dirie.
Un giorno glieia dirÓ. É una cosa beiia come ii paradiso.
- Lascia stare ii paradiso e vieni a provare! - Si, vengo!
Ma ora ho da fare! Devo andare! Ahia! Mi fa maie!
- Vengo! Non si preoccupi! Tre tempi! - Non stare in giro! Stai attento!
- Aiberto: Stia tranquiilo! Arrivederci! - Isidoro: Aiberto!
- Non combinare guai! - Arrivederci! Stia tranquiilo!
Eh, tranquiilo!
- Aito lå! Fermo lå! - Che c'è?
Sono io, signore. Scusi il disturbo. Potrebbe farmi un piacere..
che a iei non costa niente? - Dica pure.
Potrebbe scendere senza appoggiarsi alia ringhiera?
- Come faccio senza appoggiarmi? - Mi dia ia mano che giieio mostro.
Venga giÜ piano, senza paura. Vede che è uguaie?
Venga! Senza paura! GiÚ!
Mamma mia, che piedi, signore! É un probiema!
Come mai va in giro con questi piedi? Non puÓ raddrizzarli?
Venga giÜ! La vede la margheritina? La sciupa! Venga giÚ!
Ecco, cosi, piano. Stia attento a dove mette i piedi!
- (urlando) Elena! Elena! < Aiberto: Piano, piano.
Zitto! Non chiami! Chi chiama? Venga giÚ! L'aiuto io!
Levi ia mano daila ringhiera!
- Venga giu. - Signore: Esco piÚ tardi?
- No! Che tardi? L'aiuto io. - Eiena!
Aiberto: Lo vede com'è faciie scendere ie scaie? (RIDE)
- Tante grazie. - Prego.
(ALBERTO E IL SIGNORE RIDONO IMBARAZZATI)
Mamma mia, che impressione!
- Buongiorno, signorina Margherita. - Buongiorno.
Buongiorno, signorina.
- Controilore: Bigiietti! - Permesso!
- Permesso! - Prego.
Controiiore: Ce ii avete tutti?
< Controilore: Bigiietti!
Signore!
- Signore! Signore! - Eh?
- É occupato quel posto? - Quaie posto?
- Quel posto è occupato? - Ci sto io!
Ah, ci sta lei! Dicevo cosi... Se voiesse far sedereia signorina...
< Aiberto: Signore! Guardi un po'! Se potesse far sedere la signorina...
< Aiberto: La vuoi far sedere?
Aiberto: Si? Grazie tanto! Signorina Margherita!
- Permesso! - Vuoie accomodarsi? - Margherita: Grazie, ma scendo.
- Deve scendere? Scendo anch'io. < Controilore: Bigiietti!
- Ehi! Ehi! - Che maniere? ii posto è mio!
- Signorina? - Eh?
- Le spiace se ogni mattina ie vengo a fare compagnia? - No.
- Posso oggi a mezzogiorno? - Venga quando vuoie.
E domani, dopodomani, dopodomani i'aitro...
- Posso? - (ridendo) Arrivederci!
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Arrivederci. - Buongiorno, signorina Margherita.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Ciao.
Alberto: Buongiorno.
- Buongiorno, giornaiaio. - Buongiorno.
- Che notizie? Furti stamattina? - Si.
Dunque, furti, furti, furti...
Accidenti, che belio questo!
1 .700.000 lire. Vaseilami, peiiicce, gioieiii. Accidenti!
Coionnelio Pisacane, via Stamira, 24.
Furti, furti, furti, furti... Non ce ne sono piÚ!
Speriamo che sia buono questo. Vero, giornaiaio? Buongiorno e grazie.
- Lei non lo compra mai il giornaie? - No, m'impressionano troppo!
Che ieone! (RUGGISCE)
Coionnelio Pisacane, via Stamira, 24.
- Buongiorno. - Pisacane: Buongiorno.
- Ho i'onore di parlare col colonneilo Pisacane? - Si, sono io.
Signore, neila notte tra ii 13 e ii 14 giugno subi un furto..
ad opera dei soiiti ignoti di peilicce, gioielii, vaseiiame..
per un valore di 1 .700.000 lire? - Pisacane: Osteria! Aitroché!
Ai suoi ordini, signor coionnelio!
Pisacane: Avete buone notizie?
- Ottime e raiiegranti! - Amelia!
- Prego, si accomodi, caro. - Permette? - Prego.
- Da questa parte. - Grazie.
Pisacane: Prego.
Pisacane: Dica!
Avete recuperato la refurtiva? Le peiiicce? I gioieili?
- Moito di piu! - Avete arrestato i responsabiii?
Li abbiamo messi in condizione di non imperpetrare mai piÚ il misfatto!
- Davvero? - Si, signor coionnelio.
Dunque, ad opera di un artigiano che rappresento e che ii fabbrica..
ie darÓ una dimostrazione pratica di come un furto non potrå mai piÚ..
essere imperpetrato, nel presente e neli'avvenire. Vuoie seguirmi?
Prego, da questa parte. Venga, ora ie faccio vedere.
Permette, signor coionneiio?
- Non resiste, signor coionnelio. - Non resiste.
- Non resiste, signor coionnelio. - Non resiste.
Mi perdoni, signor coionneiio!
(MARTELLATE. SQUILLO DEL TELEFONO)
< Amelia: Giovanni, rispondi!
(MARTELLATE. SQUILLO DEL TELEFONO)
Vuoie uscire per la prova definitiva?
- Uscire? - Si, signor colonnello. Un momentino.
Prego, signor colonneilo.
Per favore, aprite!
Aprite, per favore!
Pronto? il colonneilo Pisacane? É uscito per ia prova definitiva!
- Buongiorno. - Amelia: Buongiorno.
Mamma mia, che impressione!
L'ho vista d'improvviso e ho avuto un sobbaizo.
- É la moglie dei coionnelio? - Si, ma dov'è mio marito?
- Amelia! - Dove posso trovare una presa eLettrica?
- Una presa di corrente? - Si, eiettrica! Dove? - Qui!
Oh, eccola! Ecco fatto! É sempiicissimo!
Venga pure! Anche un bambino puÓ fario!
- Vuoie accomodarsi? - Si.
Glielo dimostrerÓ! Da questa parte!
Osteria, aprite!
Alberto: La signora deve vedere i'esperimento!
- Amelia, apri! - Aiberto: Venga pure! Ecco, vede?
Pisacane: Mi schiaccia ia testa!
(ALBERTO PARLA A RAFFICA. SCRICCHIOLIO D'OSSA)
L'orecchio!
- Ameiia: Aprite! - Guardi qui! Lo vede?
Alberto: Lei abbassa l'interruttore e...
Vada via! Vada via!
- Se ne prende uno... - Vada via, criminaie!
- due sono 4.00O iire! - Pisacane: Vada via..
che ia faccio arrestare! - Si sbagiia!
Pisacane: Vada via! Vada via!
- #Alieiuia! Alleiuia! Aileluia! # > Don Isidoro! Don Isidoro!
> Don Isidoro!
Sono venuto, ma non posso venire.
Figiio mio, vieni su che proviamo ii finale!
- Vado per queila cosa! - Cosa? - Queiia cosa!
Ora non posso dirglieia, ma un giorno io farÓ.
Vieni a provare il finale che ti sbagli sempre!
Non si preoccupi! Lo so! Non fa cosi?
No!
> Isidoro: #Aileiuia! # - Zitto un po'!
É mezzogiorno. Devo scappare!
Arrivederci!
- Sono uscite? - Chi?
- Le fanciulle sono uscite? - No!
Mamma mia, che corsa ho fatto! Daradan daradan daradå!
Sembravo un cavaiio!
Signore, che anche iei...
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