The first 189 lines.
L'omicidio avvenne una notte di fine estate del 1990.
Una giovane donna incinta fu sepolta e annegata dalla marea.
Studiate il caso durante l'estate come esercizio scolastico.
Betty Nordeman, benvenuta.
- Chi abitava qui quando avvenne l'omicidio? - Due tossici. Li buttai fuori.
È un omicidio brutale, commesso...
- Papà non avrebbe approvato. - Ma lui è morto.
Già... e tu non c'eri. È questo che cerchi di compensare?
- Papà era ossessionato da questo caso. - Sì, era un caso particolare.
In che senso "particolare"?
- Ti ho visto giù a Hasslevikarna. - E tu cosa ci facevi?
Mi ero persa, ci sono arrivata per caso. Tu cosa ci facevi?
L'omicidio di Nordkoster e quello di Wendt sono collegati.
- Quindi è lo stesso assassino? - O assassina.
- Ahi! - Oh, scusami!
Che cazzo fai?
Jackie era sulla spiaggia, ma questo non la collega all'omicidio.
Quella voglia mi tormenta...
La lettera è firmata "Adelita",
ma è stata spedita sette giorni dopo l'omicidio. Controlliamo il DNA.
C'era un orecchino nel cappotto trovato sulla spiaggia. La pietra era blu.
Adesso so dove l'ho visto.
Quale orecchino? Ah... ma certo!
Tiratemi fuori, vi prego!
No! Vi prego, in nome della vergine Maria, non mi lasciate!
Papà!
Traduzione di Lexlex
- Non dovevi andare a casa? - Sì, ma prima devo risolvere un omicidio.
- Dov'è la vecchia indagine su Wendt? - Su quel carrello. È successo qualcosa?
Ecco cosa mi tormentava.
Ecco. Vedi la voglia?
È Nils Wendt.
E da dove viene questa?
È stata scattata di nascosto da alcuni turisti svedesi in Messico nel 1987.
Erano convinti di aver riconosciuto il ricercato uomo d'affari Nils Wendt.
E avevano ragione.
- E..? - Chiama Bosse e prenota la stanza degli interrogatori.
- Marianne Boglund. - Ciao, sono Mette. Sei al lavoro?
- No, e neanche voglio andarci. - Scusa, ho bisogno di confrontare due DNA.
- Adesso? - Sì, prima possibile.
D'accordo, di quali DNA si tratta?
Ciao, tesoro. Resto qui ancora un po'. No, mi dispiace.
Non posso parlare adesso. Un bacio, ciao.
È quello che ho visto in una foto a casa sua.
- Chi l'ha disegnato? - Rembrandt.
- E adesso dove si trova l'orecchino? - Nell'archivio centrale a Göteborg, credo.
Allora ce lo facciamo spedire.
- Ricordi qualcos'altro di Nordkoster? - Parlai con alcuni tossici che stavano là.
- Quelli che abitavano nel villaggio vacanze? - Sì.
- Quale villaggio vacanze? - Quello di Betty Nordeman.
Chiama Betty.
- Pronto? - Ciao, sono Olivia Rönning.
- Scusa se ti chiamo a quest'ora. - Pensavi che stessi dormendo?
Stiamo giocando a braccio di ferro.
Oh... devo solo farti una domanda veloce.
Mi hai detto che alcuni tossici avevano affittato una casetta lì da te. Ricordi?
- Credi sia rimbambita, o cosa? - No, ma... ehm...
- Ricordi i loro nomi? - No. Sono un po' rimbambita, allora.
Ma avevi un registro, vero?
Nordeman?
- Alf Stein. "Schtain". - Alf Stein?
- E sai il nome dell'altro? - No.
Potrebbe essere Sverker Hansson?
Non lo so. Devo andare, ho lo scontro con Inger.
- Ciao. - Sì... Alf Stein.
- Interrogasti lui? - Può essere.
Controlla Alf Stein.
Andate a casa a dormire un po'. Domani sarà una lunga giornata. Vi chiamerò presto.
Bosse, ho programmato una perquisizione.
Allora, cosa ne pensi?
- Non lo so. Mette è su di giri. - Strano come le cose siano collegate.
Qual è il movente? Perché uccidere Adelita e il bambino? Non lo capisco.
- Sai che questa era l'orgoglio di Arne? - Sì.
Sarebbe orgoglioso adesso.
Sta cadendo a pezzi, e non ho soldi per ripararla.
Orgoglioso di te, Olivia. Non della macchina.
Tom! Sei sveglio?
- Ciao. - Ciao...
Ha chiamato Mette. Era Alf Stein quello che interrogasti.
Ci ha mandato l'indirizzo, vuole che andiamo subito a parlargli.
Ci ha inviato anche informazioni
su di lui e l'altro tossico. Sverker Hansson. Suo fratello.
Incredibile! Forse abbiamo trovato qualcuno che si trovava lì la notte dell'omicidio!
Pensa se...
- È meglio se ci penso io, Olivia. - Voglio venire anche io.
Dobbiamo passare dal Systembolaget.
Resta qui. I ragazzi in piazza hanno detto che di solito viene qui.
Se tra qualche minuto non sono tornato puoi andare. Mi faccio sentire io.
- Ciao! - Ciao, ciao.
- Chi cazzo sei? - Jelle.
Jelle? Non ti ho mai visto qui.
Mi sono addormentato in autobus e sono finito qui.
- Vuoi? - Certo.
Stein. Affe. Affe Stein.
- Non cadere adesso, eh! - No, che cazzo...
Affe Stein? Mi ricorda qualcosa. Non eri amico di... Sverre?
- Chi cazzo è questo Sverre? - Hansson. Si faceva di roba pesante.
Ah, quello! Sì, sì, ma è passato un sacco di tempo.
Mi è venuto in mente perché tempo fa è schiattato.
- Davvero? - Overdose, o merda simile.
- Cazzo... povero diavolo. - È una merda quella roba.
- Questo è meglio. Un goccio? - Grazie.
Non fa la ruggine.
- Guardate qui! - Ciao! Trovato qualcosa?
Queste. Dinamite, le definirei.
Oh, è Tom... Ciao, come va?
- Abbiamo ciò che ci serve. - Perfetto. Quando potete venire?
Non riesco a parlarne. È stata una cosa orribile.
- Eravamo lì per un prestito. - Ok, cosa è successo?
Eravamo su qualche dannata isola da qualche parte.
Puzzi di alcol. Bosse, tu e Olivia andate nella stanza a fianco.
Ho dato il tuo numero a Marianne Boglund. Ti chiamerà appena saprà qualcosa.
- Tom, tu vieni con me. - Dove?
Nella stanza degli interrogatori.
- Sei nervoso? - Sì.
Per cosa? L'interrogatorio?
Avanti.
Prego, si sieda.
Mette Olsäter, ispettore capo.
- Sì, lo so, ci siamo già conosciute. - Sì, tanti anni fa. Questo è Tom Stilton.
- Ha già preso un caffè? - No, non bevo caffè.
- Ora vedrai Mette al suo meglio. - Di cosa volevate parlarmi?
- L'aggressione a casa mia? - No.
Nel 1990 fu interrogata da Arne Rönning riguardo un omicidio avvenuto
a Hasslevikarna a Nordkoster. Si trovava sull'isola all'epoca, giusto?
Sì, avevo una casa di villeggiatura lì.
All'epoca si chiamava Eva Hansson, ed era la ex compagna di Nils Wendt. Giusto?
Sì, lo sa bene. Mi interrogò sulla scomparsa di Nils già nell'87.
- Questo non me l'ha mai detto. - Forse ha qualcosa da nascondere.
Riconosce questa foto?
Ehm... no.
Il volto dell'uomo non si vede bene, ma vede quella voglia?
- Risponda invece di annuire. - Sì, vedo la voglia.
La foto è stata scattata 28 anni fa in Messico
da uno svedese che credeva di aver riconosciuto Wendt.
All'epoca era scomparso e ricercato. Ricorda che le mostrai questa foto?
Sì, è possibile. Non ricordo.
Volevo sapere se riconosceva il suo compagno in questa foto.
Disse di no. Disse che non era Nils Wendt.
Ah, si? Ok.
Questa è una foto scattata al corpo di Nils Wendt dopo l'omicidio.
- Vede che è la stessa voglia? - Sì.
Quando Wendt scomparve stavate insieme da 4 anni.
Come ha potuto affermare di non riconoscere questa voglia molto particolare?
- Cosa vuole sapere? - Voglio sapere perché ha mentito. Perché?
Non ho mentito. Probabilmente mi sono sbagliata. O non ho visto la voglia.
Che ne so? Sono passati 28 anni.
- Io non mento mai. - Mi sembra un po' irritata.
- Lei come sarebbe nella mia situazione? - Vorrei sapere la verità.
Questa foto è stata scattata a Santa Teresa in Costa Rica.
- Riconosce Nils Wendt nella foto? - Sì.
- Riconosce la donna? - Non sono mai stata in Costa Rica.
- Ma può averla vista in foto. - Non l'ho mai vista.
Queste sono sei foto di Nils Wendt
e della donna che sostiene di non aver riconosciuto nella foto precedente.
Vede che è la stessa donna?
Ehm... sì.
- E continua a non riconoscerla? - No.
La informo che queste foto sono state trovate poco fa a casa sua.
Siete entrati in casa mia?
- Perché dice di non riconoscere la donna? - Non ho mai visto queste foto.
- E come sono finite a casa sua? - Non ne ho idea.
- Non sapeva neanche di averle? - No.
Erano dentro un libro, nella sua stessa libreria.
- Vuole qualcosa da bere? - No, grazie.
- Abbiamo finito? - Dipende da lei.
Credo di sapere come quelle foto siano finite a casa mia.
- E come? - Sono stata aggredita in casa mia.
Ho sporto denuncia alla polizia. Gli aggressori hanno messo a soqquadro la casa.
- Le avranno lasciate loro. - Perché avrebbero dovuto?
Cosa ne so io? Non so neanche perché sono qui.
Quando è stata scattata questa foto?
Negli anni 80, credo. Perché?
- Prima dell'omicidio di Nordkoster? - Sì.
È lei con suo fratello Sverker. Bell'orecchino. Da chi lo ha avuto?
Me l'ha regalato un amico gioielliere.
- Ne esiste solo un esemplare? - Non lo so.
- Questo lo riconosce? - Sì.
- Uguale a quello nella foto, vero? - Sì. Da dove arriva?
Era nella tasca del cappotto della donna assassinata a Hasslevikarna nel 1990.
- Sa come può esserci finito? - Non ne ho idea.
Suo fratello, Sverker Hansson, è morto di overdose. Giusto?
Il 23 aprile del 2005.
- Veniva mai a trovarla a Nordkoster? - A volte.
- Era lì quando avvenne l'omicidio? - No.
- È sicura? Ci pensi bene. - No, stavo svuotando la casa, era in vendita.
- Ero sola. - Marianne Boglund.
- Ma noi sappiamo che lui era lì. - E come fate a saperlo?
Era lì con un uomo di nome Alf Stein.
No comments yet. Be the first to leave one.