The first 200 lines.
CHISSÀ
Oh... Ella.
Ferma.
Okay. Su, ragazzi.
Bravi.
CHISSÀ
Cosa c'è in me?
NON SO COME ARRIVARE DOVE STO ANDANDO
CONTINUO A FARMI VIVA DOVE SONO GIÀ STATA
PONTE DI MANHATTAN
"CHISSÀ" CHISSÀ
CHI SONO, COSA SONO
CHISSÀ COSA C'È, COSA C'È IN ME?
Chissà cosa c'è
Cosa c'è in me
Non so come arrivare dove sto andando
Continuo a farmi viva dove sono già stata
Non so quale sia la strada giusta
Non sembra affatto chiaro
Ma so che sono bloccata, in mezzo Mi muovo troppo poco
Restando qui
Non so niente
Scusami. Non volevo interromperti.
Davvero. Ma hai una prolunga...
E tu chi cavolo sei?
Scusami. Sono Ethan.
Sono in affitto nella stanza accanto,
insomma, sono il tuo vicino.
Ma non puoi... è il mio...
Chi spia la gente così?
La porta è aperta.
- Qui cerco privacy. - Certo.
- E non ho nessuna prolunga. - Ricevuto.
Era una bella canzone.
No, fa schifo.
E tu che ne sai?
Non sai niente.
Ehi.
Grazie.
Bess.
- "Best"? - No. Bess.
Mi chiamo Bess. Dato che... non l'hai chiesto.
Bess.
Sì.
Ma certo, grazie. Mi va proprio un drink, Ethan.
Non lo vuoi da asporto?
So che tieni molto alla tua privacy.
Senti, mi dispiace. Lo so, sono stata...
- Di solito non sono così. - E come sei... di solito?
È che... non voglio che ascoltino le canzoni che scrivo.
- Mai? - Sono per me.
E ho deciso di finire la canzone stasera.
Sì, ti capisco benissimo.
Non mi intrometterò fra te e te.
OK.
MAGAZZINI SJB
Ma... perché anziani che ballano?
Per la grazia. Non si resiste.
E perché?
Sarà perché mi ha cresciuto mio nonno.
Lui...
...si è appassionato a Turner Classics appena arrivati qui.
Sveglio, lui.
Allora, Bess,
perché scrivi musica che nessuno ascolta?
Canto cover. Mi pagano.
Scrivo per me stessa, tipo... un diario.
Ah, te ne stai nascosta.
Canti di nascosto e non in pubblico. OK.
Sì. Ci ho provato.
Non... non ha funzionato.
Quella canzone era speciale.
Se fossi nel pubblico, vorrei il bis.
Loro no. Sono stati molto chiari.
È un ricordo che... spero di rimuovere, un giorno.
Non mi sembri una che fa caso al giudizio altrui.
A volte penso che dovevo nascere 50 anni fa.
Eh, capisco.
I vecchi ballerini di tango siamo noi.
Sì. Rispetto a quello che ascoltano tutti...
...credo che la mia musica sembri, come dire, sincera.
Beh, c'è molto cinismo oggi.
Ci vuole fegato, penso.
Chissà cosa c'è
Cosa c'è in te?
Come mi hai spaventata? Non hai detto quasi niente
Come hai fatto ciò che fai?
Da dove sei arrivato?
E dove andrai?
E se devo continuare a camminare verso di te
Come lo saprò?
Io non so niente
Sì!
OK, questo gioco lo facevo con mio nonno per aiutarlo con l'inglese.
In una parola, e sottolineo una sola, chi sei?
Oddio, una parola?
Saint C's?
L'ho presa dal lavoro.
Non dirlo a Santa Cecilia.
Ovvio, lavori in un posto che ha il nome della patrona della musica.
ROVINA
"Rovina. Bess la rovina."
Ma non solo.
USIGNOLO
Pronto?
Come? Oddio. Ci penso io. Mi dispiace.
- Tutto OK? Serve una mano? - Sto bene.
Mi scusi tanto. Louie.
Permesso. Louie! Mi ha chiamata la tua educatrice.
Che ci fai qui dopo il coprifuoco? Conosci la regola.
- È una regola orribile. - Avevi un accordo.
Non accetto quell'accordo.
Stronzate. Gliel'hai promesso.
Sharon Clifford debutta stasera.
Non è più la sostituta in Aladdin
dopo tre anni, due mesi e tre giorni.
Potrei avere il suo autografo.
Abbiamo sudato, per mandarti lì.
Vuoi che ti caccino dopo un mese?
Eccola. Sharon! Sharon, quaggiù!
Complimenti, sig.na Clifford, serata memorabile.
Meraviglia delle meraviglie.
Metta "A Louie..."
Sono io, Louie.
"A Louie e Bess."
- Lei è Bess, mia sorella. - Salve.
- Grazie, Louie. - Si figuri.
Gliel'ho detto. Ho detto... cosa ho detto esattamente?
"Non hai il permesso, Louie."
- No, non esattamente. - E allora che ho detto?
"Finirai nei guai, Louie."
No, neanche questo.
Lo cacciano. Ho chiamato le autorità del sesto piano.
Ma perché?
Mi invidiate solo per l'autografo di Sharon Clifford.
E chi è?
Che cosa hai in testa?
Niente paura. È solo una tintura per capelli.
Mi dai 50 anni, ma ne ho 112.
Ovviamente, non mi aspettavo una chiamata a quest'ora.
Sono contenta di vederti sano e salvo.
Anche lui è contento di essere tornato. Scusi il disturbo.
Louie, capisci a cosa serve il coprifuoco?
- Sì, lo capisce. - No, parlo con Louie.
Voglio andare a casa.
Sei già a casa. Questa è casa tua, ora.
Per te è un cambiamento.
Hai sempre vissuto con tua sorella e tuo padre,
ma ora sei grande e puoi essere autonomo.
No, non ancora.
Anche Bess è in grado di essere autonoma.
- Buonanotte, Elaine. - Louie.
Non voglio vivere con Phil, Ted e Zack.
Voglio tornare da te, Bess.
Mi hai fatto molto male, Louie.
Devo andare in camera e chiudere la porta.
Si è fatto tardi.
Adesso ho bisogno che tu, Louie,
capisca che il coprifuoco è per il tuo bene
e che non succederà più.
Se dico che ho capito, te ne vai?
Se hai capito.
Visto? Ha capito. Abbiamo capito.
Grazie, Louie.
Buonanotte a tutti.
Domani è un altro giorno.
È ovvio.
Meglio ripeterlo.
Vieni, Bess?
Bess, la tua nuova canzone ha 82 parole.
Sono troppo poche. Una canzone ha circa 165 parole.
Infatti, devo andare a finirla.
- Non ancora. - Sì, invece.
Ci perdiamo il meteo dei prossimi cinque giorni!
Non mi piace il meteo.
Voglio quel documentario sull'attore ungherese
di Liliom, da cui è tratto il musical Carousel!
- È sempre in TV, quello, non piace. - Non interessante.
- Ecco, appunto. - "Non interessante"?
Vedi perché non posso vivere qui?
Guardate il meteo
e poi l'altra metà del documentario.
OK. Siamo d'accordo.
Te ne vai? Vai via?
Non lo vuoi guardare con me?
Adoriamo Carousel. Giusto, Bess?
Sì.
Vedi? Non se lo vuole perdere. Meraviglia delle meraviglie!
Ora, come bonus e in anteprima,
Bess e io vi cantiamo la mia canzone preferita di Carousel.
Mio figlio Bill
Farò in modo che si chiami come me Lo farò
Crescerà come un albero, a testa alta
E coi piedi ben piantati a terra
E non vedrete nessuno azzardarsi
A dargli ordini o manipolarlo
Nessun bullo grassoccio Con gli occhi a palla gli darà ordini
E comunque... provo ad andarci almeno una volta l'anno.
Scusate. Non voglio interrompervi.
Oh! No, no.
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