The first 157 lines.
Voglio parlarvi di Hedvig,
la bambina più stramba e felice che abbia mai conosciuto.
Di come è diventata la mia migliore amica…
e di come l'ho persa.
SORELLA DI NEVE
BASATO SUL LIBRO DI MAJA LUNDE E LISA AISATO
Bravissimi.
Così!
Continuate!
E voglio anche raccontarvi di quel Natale in cui…
pensavo che non sarei stato mai più felice.
Del primo Natale senza Juni,
la mia sorella maggiore
Così è molto bello!
State attenti!
Battaglie di neve!
Colpito!
Giochi?
Non mi va.
Sta nevicando.
Mh?
Sì.
Ieri di più, però.
Ah, sì?
Sì.
Allora…
Ciao.
Hot dog! Hot dog natalizi!
Pan di zenzero e biscotti appena sfornati!
Venite!
Hot dog!
Sei venuto da solo anche stavolta?
Sì.
Mamma e papà… sono molto impegnati.
Sì, sotto Natale c'è sempre da fare.
Sì, è vero.
Eccoti! Finalmente!
Credevo che non uscissi più!
Scusa, ma ti conosco?
No.
Hai ragione. Che scortese.
Mi chiamo Hedvig.
No, anzi, mi devo presentare con il mio nome completo, scusami.
Mi chiamo Hedvig Hansen.
Vorrei tanto poterti dire che mi chiamo Hedvig Victoria Johanna Rosendahl Ekelund
ma non sarebbe vero, e non bisogna dire le bugie, e…
le bugie non si dicono, sei d'accordo?
Incantata.
- E tu? - Hm?
- Ce l'hai un nome? - Oh, certo. Julian.
Ciao, Julian!
Tu non puoi nemmeno immaginare quanto io sia entusiasta di conoscerti!
Andiamo!
Sei una scheggia a nuotare. Non ti fermi mai!
Avanti e indietro, avanti e indietro.
Ho perso il conto, a un certo punto.
Sei un nuotatore provetto, sai?
Hai imparato davvero bene. Ti alleni parecchio?
Sì. Abbastanza.
Dev'essere fantastico poter sguazzare nell'acqua come…
come un pesce. O uno squalo. O un delfino che guizza di gioia.
Io li adoro i delfini.
- Tu, invece? - Certo.
Sembra quasi che non smettano mai di ridere.
Di sicuro è perché sono felici di saper nuotare. Tu non trovi?
Può darsi.
Sei molto fortunato a saper nuotare, sai?
Non ci avevo mai riflettuto.
Oh, beh, invece credo che dovresti rifletterci eccome!
Ok, e tu? Sai nuotare?
No. Ma il più grande desiderio che ho in tutto l'universo è…
quello di imparare a farlo.
- Lo chiedo per Natale, magari! - Sì, buona idea.
Io sarei una persona più completa se sapessi nuotare.
A me sembri piuttosto completa già così.
Questa… Questa sì che è divertente, fa proprio ridere.
Guardati intorno.
Non è bello quando la testa gira per l'emozione
e il cuore ti scoppia di gioia?
Io vado matta per il Natale.
A me…
non interessa molto.
Cosa?
Eh… il Natale.
Lo sai, Julian, tu sei un tipo davvero spassoso.
No. Sul serio.
Ma… tutti i bambini lo adorano.
Non io.
Per me nuoti troppo, Julian.
E ora hai la zucca piena d'acqua.
Io lo so fare, almeno.
Tu, invece, perché non impari, visto che dici di volerlo tanto?
Questi non sono affari tuoi, va bene?
Benissimo. Allora me ne vado.
Sì, vattene! Non me ne importa un bel niente, va' pure!
Tu parli troppo, non stai mai zitta!
E tu sei stupido e musone come una tartaruga.
Come una tartaruga?
Sì. E una che puzza.
Addio! A mai più! Ti saluto!
Julian, aspetta!
Non dicevo sul serio! Scusami!
Scusa.
Io… Io credo che noi potremmo essere amici.
Amici?
Sì, lo so che può sembrarti strano, ma…
ma credo che se non lo facessimo, ecco, potremmo…
anche pentircene.
O potremmo addirittura rimpiangerlo per il resto… il resto della nostra vita.
Quindi, invece di tornatene a casa,
perché ora non vieni da me? È vicino.
Dietro ai moli. Via dei Fiordi 2.
Ho pan di zenzero, cioccolato… La mia famiglia ha decorato tutto!
Dai, ti piacerà! Vieni!
Ti prego, non te ne andare.
- Ciao. - Ciao.
Julian, vuoi giocare con me? I miei pupazzi hanno il mal di pancia.
Stanno molto male, sai? Ti andrebbe di fare il dottore?
- Certo. - È ora di cena.
- Frittelle di pesce. - Come al solito.
- Bentornato, tesoro. - Ciao.
Com'è andata la giornata?
Bene. E la vostra, invece?
Bene. Sì… Bene.
Sì… Bene.
Accendiamo una candela per la gioia,
una candela che sulla famiglia brilli e splenda, donandole pace e meraviglia.
Non giocare con il cibo, Augusta.
Ci sono due candele da accendere, una alla gioia e una alla speranza.
Quanta neve…
Sì.
Parecchia. Bisognerà spalarla.
Dov'è il nostro candelabro?
Il candelabro?
Quello dell'Avvento. Domani siamo alla quarta domenica.
- Ah… Giusto. - Fra cinque giorni è Natale.
Fra cinque giorni è Natale?
Evviva! Mancano cinque giorni?
- Cinque giorni a Natale? - Amore…
Vado fuori a levare un po' di neve.
Sì.
La mamma ha solo… Ecco…
Serve tempo per guarire.
19 DICEMBRE
No, te lo scordi.
Sì, ma loro non riescono a dormire.
Guarda che se porti quei pupazzi nel letto non dormirà nessuno di noi.
Vieni.
Sogni d'oro, piccoli miei.
Papà che voleva dire, secondo te, poco fa?
- Poco fa? - Quando parlava del tempo.
- Ecco… Io non lo so. - Curerà Juni?
Non ne ho idea.
Secondo te il tempo farà tornare Juni da noi?
Non lo so, Augusta… Non credo.
Ora dormi, sorellina.
[musica malinconica con vocalizzi struggenti]
No comments yet. Be the first to leave one.