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ITALIA, AGOSTO 1943
Con gli Alleati pronti ad attaccare, la Germania assunse il controllo dell'ltalia.
L'ltalia, sfiancata dalla guerra, continuò a lottare, prigioniera dell'esercito tedesco.
Dov'è? Dov'è il pilota?
Plotone, rivolti al centro!
Plotone, bandiera!
E Dio onnipotente ha deciso di richiamare a sé
l'anima del nostro caro fratello,
il cui corpo ritorna polvere.
Soldati, rivolti a me!
Avanti, marsc'!
Maggiore Fincham, dica ai suoi uomini di rompere le righe.
- Dov'è il suo comandante? - ll maggiore Battaglia è indisposto.
Ha dato ordine di sciogliere il raduno subito dopo il funerale.
- Maggiore Fincham, per favore. - Faccia uscire quel bastardo di un fascista!
- La prego di seguirmi, colonnello. - Grazie.
Che cosa festeggiano lì fuori?
Ryan, Joseph L. Forze aeree americane. 0718359.
Da voi non si salutano gli ufficiali di grado superiore?
- Lei è l'interprete ufficiale? - Sì, signore.
- Allora sia accurato nel tradurre. Chiaro? - Sì, signore.
Aggiunga che, con ufficiali come lui, non c'è
da stupirsi se l'ltalia sta perdendo la guerra.
Allora?
Battaglia! Battaglia!
Oggi abbiamo dato sepoltura al nostro ufficiale comandante,
il colonnello Brian David Lockart.
Gli uomini sono qui schierati, testimoni della sua morte,
per accusare l'uomo che ne è responsabile.
Maggiore Battaglia!
Il nono reggimento dei fucilieri l'accusa dell'assassinio del colonnello Lockart.
Si faccia avanti e affronti i suoi accusatori!
Mi segua, prego.
Maggiore, faccia subito rompere le righe o la cosa non sarà più di mia competenza.
- Quel porco non ha fegato. - Non gli avete lasciato alternativa.
Avete sparato a uno dei miei uomini.
È svenuto, signore. È Ransom. È uno di quelli dell'infermeria.
Faccia rompere le righe.
Truppe... rompete le righe!
Capitano Stein! Un momento.
Il colonnello Ryan. Anche lui ha bisogno di assistenza.
- Americano. - Forze aeree.
Mi scusi, signore. Stiamo ancora vincendo in Sicilia?
Abbiamo occupato Messina tre giorni fa.
- Marca visita, sergente? - No, signore.
Sono di nuovo qui a chiedere ciò che serve ai miei uomini.
Temo che la risposta sia di nuovo la stessa: non ne abbiamo.
Fate piano, ragazzi.
Da questa parte, colonnello.
Usi pure lo sgabello.
- L'infermeria sembra al completo. - E continuano ad arrivarne, purtroppo.
- Cos'hanno questi uomini? - Malaria, scorbuto.
E la denutrizione peggiora le cose.
- Ho solo dell'alcol per disinfettarla. - Faccia pure, dottore.
Non può curare la malaria con dei farmaci?
Questi bifolchi non producono mepacrina.
Ma i campi li coltivano. Chieda razioni in più per i malati.
E ripulisca questo posto.
Magari gli faccia avere delle uniformi pulite.
Razioni scarse e sporcizia sono la punizione per i tentativi di fuga.
Battaglia ci ha preso sapone e rasoi, ha tolto l'acqua dalle docce,
non ci consegna le uniformi né i pacchi della
Croce Rossa, e ci ha dimezzato le razioni.
Ma non può sottometterci e non può impedirci di tentare la fuga.
Anche tenuto conto di come sta andando per noi?
Dovremmo lasciarci mettere i piedi in testa?
Se occorre. Potrebbero mancare solo poche settimane alla liberazione.
Avete sentito il suggerimento del colonnello, ragazzi?
Lei che ne dice?
Con tutto rispetto, dico che il colonnello dovrebbe pensare ai fatti suoi, signore.
Non mi aspetto che capisca. Questi uomini appartengono al nono reggimento fucilieri.
È il reggimento che ha combattuto con Marlborough nel 1704,
con Wellington contro Napoleone e in Crimea.
Sono volontari, militari di carriera, e sono qui per combattere una guerra.
Casomai non ne fosse al corrente, siamo tutti qui per questo.
Sì, ma ciascuno ha le sue ragioni. Dovrebbe saperlo. Lei è un militare di carriera.
Negativo. Nel mio paese direbbero che mi sono fatto soldato in 90 giorni.
Sono un pilota. ll mio lavoro è pilotare aerei.
E il nostro è essere soldati.
Supponendo che riusciate a organizzare una fuga, quanti ce la faranno, secondo lei?
- Se uno solo ce la fa, è una vittoria. - Come no.
Qualcuno mi fa vedere la mia branda?
Sergente maggiore.
Mostri al colonnello i suoi alloggi.
Si cena alle sei, signore.
- Maggiore. - Da questa parte.
Sergente Bostick. 113o reparto carristi.
Il caporale Giannini e il soldato semplice Ames.
Non abbiamo detto nulla in infermeria perché volevamo parlarle in privato.
Sono tutti in mensa.
- Ha freddo? - È questa maledetta malaria.
Non è così male, Bostick. L'ha mai avuta, colonnello? La febbre fa sognare.
E che sogni! Capisce cosa voglio dire, signore?
- No. Cosa? - Be', sono...
È decisamente perspicace.
Siamo lieti che lei sia qui. Serviva disperatamente un ufficiale americano.
- In quanti siamo qui? - Otto. Ne abbiamo persi due.
Ma senza razioni decenti e medicinali, il numero dei caduti si moltiplicherà.
È dura. Da quel che ho visto, siamo tutti nella stessa barca.
Già, perché quelli al comando sono matti da legare.
Quei maledetti inglesi cercano di fare la guerra da qui dentro.
Stia attento a non cadere in uno dei tunnel che hanno scavato.
- Volete che gli impedisca di scavare? - Ha i gradi per farlo.
Non ci fraintenda. Nessuno vuole difendere Battaglia, quel Mussolini da due soldi.
Ma se loro mollano, lui farà lo stesso.
Una volta presa la Sicilia, per i nostri arrivare a nord sarà uno scherzo.
Noi dobbiamo solo guarire e stare tranquilli ad aspettare.
Loro sono qui da due anni. Io sono appena arrivato. Devo capire come girano le cose.
Non ci metta troppo, per favore. Tre dei miei uomini sono quasi alla fine.
Colonnello Ryan, il capitano Costanzo, cappellano del reggimento.
Il tenente Orde.
- Piacere, colonnello Ryan. - Sedete, prego. Scusate il ritardo.
Quello era il posto del colonnello Lockart.
Lì andrà benissimo. Grazie.
Maggiore, se non le dispiace parlarne, perché il colonnello ha fatto quella fine?
Ha colpito Battaglia con il bastone.
Vede quella cella di rigore?
È lì che è morto il colonnello Lockart.
Ora è lei l'ufficiale di grado superiore al campo.
Il mio reggimento è in attesa di suoi ordini.
È ancora il suo reggimento, maggiore.
Grazie, signore.
È zucca.
Un po' insolita, non trova?
Abbiamo notato dove si è seduto, colonnello.
Quegli ufficiali hanno una lunga tradizione alle spalle, io no.
- Sono svitati. - Dettano loro le regole.
- E noi siamo fuori. - Tanto valeva avere un sergente.
Ora il colonnello è il nuovo gallo del pollaio.
Che è comunque superiore a un pollo novello senza gradi. Chiaro?
- C'è altro, sergente? - No, signore.
Altro che gallo, è un coniglio.
Ok. Ora sappiamo di dover contare su noi stessi.
- Se la sente di fare una corsetta? - Una corsetta?
Per evitare Ie luci. È piuttosto importante.
- Che diavolo è? - Terra, signore, scavata dal tunnel.
Il tetto degli alloggi dovrebbe reggerne due tonnellate, se la distribuiamo bene.
Mi scusi se l'ho fatta venire fin qui, ma mi sembrava importante che lei ci fosse.
I suoi connazionali sono stati sorpresi a rubare.
- Rubare cosa, maggiore? - Le razioni per la fuga. Guardi.
MEPACRINA
Questi uomini sono dei ladri.
Ma dato che sono americani, volevo il suo consenso per punirli.
- Voi cosa mi dite? - Ai ragazzi serve quello che c'è nei pacchi.
- Cibo, e soprattutto la mepacrina. - È vero, maggiore?
Verissimo. Ma questi uomini sono ladri e vanno puniti.
Negativo. Sono malati. Lei ha 50 uomini in infermeria con la stessa malattia.
- Che diavolo sta facendo per loro? - La guerra fa sempre delle vittime.
Tutti qui sono stati esposti alla malaria.
Senza mepacrina è impossibile riuscire a fuggire.
Lasci perdere la punizione. Bostick, porti via gli uomini e torni da me.
- I miei uomini stanno male. - Vada.
- Maggiore, porti i pacchi in infermeria. - Come ha detto?
- È un ordine. - Al diavolo i suoi ordini!
Qui comando io. Porterà i pacchi stasera. È chiaro?
Spero sappia quel che sta facendo o si troverà alle prese con un ammutinamento.
Ammutinamento tra i fucilieri del nono?
Wellington e Marlborough si rivolterebbero nella tomba, vero, maggiore?
321 presenti, 83 in infermeria, 404 uomini in totale.
- Rompete le righe. - Se non le dispiace, capitano,
assumo io il comando in qualità di ufficiale superiore qui al campo.
Sta a voi due decidere. Informerò il maggiore Battaglia.
Preferirei farlo di persona. Potrebbe accompagnarmi da lui?
Faccia restare qui gli uomini, ma a riposo.
Riposo!
Comodi.
Il maggiore la avverte che ha perso la pazienza con i prigionieri.
Assumendo il comando,
lei sarà personalmente responsabile delle loro azioni.
Bene.
E gli dica che d'ora in poi le cose andranno diversamente.
Ha fatto una buona impressione al maggiore.
- Ma dice di non cercare di imbrogliarlo. - Mai. Certo che no.
Chieda al maggiore di venire con me.
Gli mostrerò quanto saranno diverse le cose.
Che sta facendo, in nome del cielo?
A lei cosa sembra?
Ryan!
Ryan, non può farlo. Non può fare una cosa simile a nessuno.
- Si unisca a noi, maggiore. - Se ci tradisce, la pagherà.
È arrivato giusto in tempo per vedere.
Faccia voltare gli uomini perché vedano anche loro.
Sergente Bostick, alzi il pavimento delle docce.
Dietro... front!
Bene. Adesso state a sentire.
Finché sono io al comando,
chi tenta la fuga sarà processato dalla corte marziale.
Chiaro?
Restate schierati in formazione!
I nazisti le daranno la croce di ferro per questo, Von Ryan!
Per ordine del comandante,
l'acqua delle docce sarà aperta alle ore 12.00.
Verranno forniti rasoi e polvere antipidocchi.
Da stasera, i pacchi della Croce Rossa verranno distribuiti settimanalmente.
- Dica di rompere le righe. - Un momento, capitano.
E i vestiti nei pacchi della Croce Rossa in magazzino?
Lasci perdere.
Certo, perché Battaglia smercia in nero gli indumenti della Croce Rossa, vero?
Dica che mi sono fidato della sua parola. Voglio quei vestiti.
Il maggiore dice di non potervi fare avere del vino.
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