Our Time is Now

Our Time is Now (Vår tid är nu)

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Season 1

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Vår tid är nu S01E04
A Commentary by MovieTeam
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Published on: 2017-10-30
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The first 200 lines.

Lasciatemi!

Tuo fratello è stato qui. Ha iniziato a parlare dei buoni.

- Deve averli trovati. - Non può dimostrare niente.

Come hai fatto a pagare 50.000 corone?

Li hai presi in prestito da Ragnarsson, che ti rifornisce anche di buoni!

Con quanto mi devi, adesso il ristorante è praticamente mio.

Ciò che è successo ieri... È tutto così complicato adesso.

Presto andrò a prendere mio figlio, ma tu mi piaci.

Non capisco perché tu sia ancora in contatto con quella ladra.

Perché mi piace.

Ciao.

So che ricevi visite la notte. Stai giocando alla roulette con il tuo futuro.

Nina? Nina!

Settembre 1945

Stasera dovete venire. Ho ingaggiato gli Erlingsen Hot Six!

Ma davvero? Fantastico!

- Li conosci? - Ma certo.

Ricordano un po' gli Erlingsen Hot Five. Anche se sono uno in più.

Non capisco come fai a sopportarlo.

Mads Erlingsen è il miglior trombettista scandinavo.

Faremo il pienone.

Magari potremmo andare lì a festeggiare?

- Cosa dovete festeggiare? - Beh...

- Vi siete fidanzati? - Scusa. Non te l'avevamo detto?

Mio Dio! Non l'avevo notato!

L'ho mostrato tutto il tempo!

Scusatemi.

- Sono solo tanto felice per voi. - Grazie.

Siete così coraggiosi.

Come si fa a capire quando è quello giusto?

Traduzione di Lexlex

Episodio 4

SEGRETI

- Non l'hai ancora detto a mamma? - No.

- Quando hai intenzione di farlo? - Non oggi. Oggi voglio essere allegro.

- Quand'è l'ultima volta che avete parlato? - Per l'anniversario.

- Non ho parlato neanche con Gustaf. - Ma Peter...

- Non dirgli niente. - Come vuoi.

Ma prima o poi dovrete parlarne.

Vuoi sentire qualche pettegolezzo?

Solo perché lavoro con voi non significa che debba spettegolare.

Si dice che la signorina Löwander abbia un amante segreto.

- Dove l'hai sentito? - La ragazza di Karl-Åke...

abita nello stesso palazzo.

Lei ha visto Nina rientrare in compagnia di un uomo.

Sanno chi è? Come è fatto?

Alto 1,80, capelli ricci, occhi azzurri... Pare sia bellissimo...

Sto scherzando! Nessuno sa chi sia.

- Sei diventato tutto rosso! - È colpa tua.

- Nina! - Sì!

- Posso entrare? - Un attimo!

Arrivo!

- Perché hai chiuso la porta? - Perché mi stavo cambiando.

- Che hai fatto tutto il giorno? - Ho pranzato da Peter.

- Come sta? - Chiamalo e chiediglielo tu stessa.

- E quella donna lesta di mano? - Suzanne. Abita ancora lì.

Mi sembri stanca. Sono troppe le sere in cui fai tardi nel salone delle feste.

Adesso esci, così posso vestirmi.

Aspetta, ti aiuto io.

No, non va.

- Sei un po' ingrassata? - No, è sempre stato troppo piccolo!

- Smettila di ficcanasare! - Ma che ti prende?

- Non avrai mica le tue cose? - Fuori!

Nina...

Ecco qua, due Tournedos Rossini.

- Quisling è un uomo tutto d'un pezzo! - Non ne dubito, signor generale.

Tutto ciò che ha fatto l'ha fatto per la Norvegia, e loro lo condannano a morte!

- August condanna lo scioglimento dell'unione. - Buon appetito.

Dia retta a me, Löwander! Tra 100 anni i suoi detrattori saranno dimenticati,

ma il nome di Quisling sarà conosciuto in tutto il mondo.

Signor Lowander, benvenuto. Vado a chiamare il direttore?

No. Andiamo nel salone delle feste.

- Non è necessario che gli dica che siamo qui. - Come volete.

Quanta gente!

- Vi state divertendo? - Sì!

Presto andrà ancora meglio! Adesso sono qui, il nostro primo ingaggio internazionale.

La band sulla bocca di tutti gli amanti del jazz: Erlingsen Hot Six!

- Ciao! Come sono felice! - C'è tantissima gente!

È fantastico. Adesso un po' di champagne, festeggiamo!

- Raccontatemi i vostri progetti per il futuro. - Beh, ci sposeremo, ovviamente.

Quando mi sarò laureato ci trasferiremo all'estero.

- Forse a New York. - New York?

Si parla di una nuova organizzazione mondiale,

dove si collabora per evitare guerre in futuro. È lì che voglio lavorare.

- Oppure Parigi. - Parigi? Chi è che non vorrebbe viverci?

- Tu cosa farai, Nina? - Voglio aprire un club. DK Club.

- Un po' come La Coupole a Parigi. - Ci sei stata?!

- Non me l'avevi detto. - Ci sono tante cose che non ti ho detto.

Senti?

- Certo, non sono mica scemo. - Andiamo a vedere.

Adesso?

Sì, o vuoi stare a girarti i pollici ancora un po'? Vieni!

Bravi questi Erlandson. Come si chiamavano?

Hot Five, giusto?

- Peter. - Ciao.

Perché non ti sei fatto sentire?

Sono stato impegnato.

- Ma il tempo per ballare ce l'hai? - Sì.

Stiamo festeggiando, mamma.

Io e Suzanne ci siamo fidanzati.

Mamma. Mamma!

- Ti chiedo scusa. - No, capisco. Deve essere uno shock.

- È imperdonabile! - Non pensarci.

Esatto, vado a prendere altro champagne. Non pensiamoci più.

- Devo andare a parlarle. - Peter!

Mamma! Adesso vieni a brindare con la mia futura moglie!

Non dirmi cosa devo fare!

- Voglio solo che ti comporti civilmente! - Da che pulpito!

Quando avevi intenzione di dirmi del fidanzamento?

Non oggi. Perché sapevo esattamente come avresti reagito.

- Sposerai una ladra, Peter. - Smettila con queste stronzate!

Perdonami se non metto un annuncio sul giornale!

- Non hai idea di ciò che ha passato! - No. E neanche tu!

So quello che provo! Io la amo!

Quella pensa solo ai soldi, non lo capisci?

C'è solo da congratularsi con lei. Adesso si è sistemata.

Smettila! Sei proprio una strega!

Fuori di qui! Fuori!

Mamma, ho sempre pensato che per te fosse importante vederci felici.

- È tutto ciò che chiedo. - No.

Tu vuoi decidere su tutto. Se poi siamo infelici non ha importanza.

Non è vero!

O vieni giù a brindare con Suzanne, o me ne vado e non torno mai più.

Certo che si è arrabbiata. State festeggiando il fidanzamento e non avete detto niente.

È il loro fidanzamento, Gustaf. Possono fare come vogliono.

Sì, scusa. Congratulazioni.

Da sguattera a futura moglie nel giro di qualche settimana.

Gustaf!

Lei non sa niente di me, e non sa molto neanche di suo fratello.

Più di te, tesorino. Te lo garantisco.

- Direttore! Che piacere! - Ragnarsson...

Ah, qui abbiamo due eleganti dame.

- Ragnarsson, grossista. - Nina Löwander.

- E qui chi abbiamo? Ragnarsson. - Suzanne Goldstein.

Goldstein? È così esotico!

- Venite dal continente? - Francia.

- Fantastico! Io amo la Francia! - Curt.

- Scusate, è per caso morto qualcuno? - No, festeggiamo un fidanzamento.

Condoglianze! Uno scapolo ci ha lasciati nel fior fiore dei suoi anni!

Sta disturbando! Se ne vada, o la faccio buttare fuori.

Vieni, andiamo.

- No, aspetta... non sei tu il direttore? - Ti offro un drink.

O è la sorellina che porta i pantaloni in famiglia?

Che ci fa lui qui?

Peter! Sei tu che ti sei fidanzato con l'ebrea! "Mazel tov!"

- Noi ce ne andiamo. - No, Ragnarsson stava proprio per andarsene.

- Non spetta a te decidere, cazzo! - Invece sì. Vattene!

Potrei trovare un lavoretto per la tua fidanzata. Si guadagna bene.

No, no, Curt!

Io una come te non la toccherei neanche con le pinze.

- Peter! - Peter, smettila!

Peter!

Porca puttana!

Perché diavolo arrestate me? È stato lui a saltarmi addosso!

Calmati!

- Che cazzo! - Entra, muoviti!

Peter e Ragnarsson saranno interrogati.

Se Peter racconta dei buoni ci andrà di mezzo tutto il ristorante. E anche io.

Maledizione!

- Credi che dovrà passare la notte in cella? - Non lo so. E non me ne frega un cazzo.

In questo momento abbiamo problemi più importanti.

Quindi vuole denunciare il signor Ragnarsson?

Sì. Ha pesantemente offeso la mia fidanzata.

È la sua parola contro quella di Ragnarsson. Lui ha sporto denuncia per aggressione.

È stato lui a picchiare me.

- Dice che l'ha aggredito senza motivo. - Mente! Crede più a un criminale che a me?

"Criminale"?

Cos'altro sa sul signor Ragnarsson?

Non so niente.

Ho saputo che è successo un casino.

La polizia ha mandato tutti a casa. E ha chiuso il club.

Mi dispiace, Nina.

Non so se potrò riaprirlo.

Ma certo! Non è mica la prima volta che scoppia una rissa in un club.

La festa di fidanzamento completamente rovinata.

- Non sarà mica colpa tua? - È come se lo fosse.

- Che succede? Come stai? - Sono soltanto terribilmente stanca.

Non ce la faccio a fare niente.

- Non sei stata dal dottore? - Sì.

Cosa ha detto?

Ha detto che lavoro troppo e che devo riposarmi.

Dovresti dargli ascolto. Vai a casa a dormire. Qui ci penso io.

Dopo ti va di salire su da me?

Lo vorrei tanto, ma non siamo stati abbastanza attenti, credo.

- Che vuoi dire? - Girano voci in cucina.

- Su di noi? - Non sanno che sono io.

Gente del palazzo ha visto qualcuno entrare da te a tarda notte.

Sono così stanca di nascondermi.

Anche io. Ci vediamo domani?

Vai a casa a dormire.

- Stai fermo! - Fai piano!

Spero rinchiudano quel Ragnarsson e buttino via la chiave.

Non puoi aggredire tutti quelli che sono scortesi con me.

Non permettere mai che qualcuno ti parli così.

- Ho sopportato di peggio. - Proprio per questo.

- "Je t'aime." - "Je t'aime."

Quindi sei stata alla La Coupole, eh?

Avrei voluto conoscerti prima della guerra.

Come era la tua vita allora?

Non ha importanza.

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