A French Village

A French Village (Un village français)

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Season 7

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Un village francais S07E11
A Commentary by MovieTeam
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Published on: 2018-07-04
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The first 200 lines.

No, aspetta, non è giusto, mi hanno dato solo 48 punti di pensione...

nel senso che considerano la mia entrata tra i partigiani dal 44.

- C'ero già da un anno. - Un anno prima?

Sì, nel maggio 43, dal STO!

Ma è perché lavoravi al Libération Jura!

E dato che siete stati fusi con Rèsistance Jura,

loro contano a partire dal momento della fusione, nel 44.

Ma non è giusto!

Ma non ti sto dicendo che è giusto, ti sto spiegando.

E poi comunque c'erano un bel po' di tipi strani a Libération Jura...

dei ragazzi che sono venuti, che so, solo 2 o 3 settimane...

- e che poi se ne sono andati. - Ehi, io non sono scemo.

- Sono stato alla sfilata dell'11 novembre 43. - E allora devi fare un reclamo.

Chiedi ai ragazzi del sindacato.

No, no. È un comunista, mi chiederà di iscrivermi.

Speriamo un giorno di entrare nelle GMR.

Io sono entrato nelle GMR nel maggio del 43, insieme a te.

Sono 60 punti.

- 60 punti? - Eh già.

Io ne ho 12 per il primo anno che tu non hai.

Ma è disgustoso!

Ma vai a chiedere ai ragazzi del sindacato, ti ho detto.

- No, ma voglio dire... - Aspetta, non ce l'ho con te...

ma trovi giusto che i ragazzi che hanno scelto le GMR, cioè Vichy,

abbiano più punti di pensione di quelli che hanno scelto i partigiani?

Ma non devi ragionare così, partigiani, GMR, è tutto finito.

Mi dispiace ma lui ha 60 punti di pensione e io 48.

Beh sì, ma forse tu morirai giovane!

Ah, bella mossa, questa.

Autorità di Voitigerin, rispondete.

Muoviamoci, non è troppo presto.

- Voitigerin all'autorità, sono in ascolto. - La direzione del gruppo regionale

vi chiede estremo rigore nell'intervento.

Quindi uso di munizioni per difendersi in caso di attacco.

Se bisogna sparare, due avvertimenti.

Con munizioni?

Capito. E sappiamo quando avvicinarci?

Negativo. Attendiamo gli ordini. Passo e chiudo.

Ricevuto. Passo e chiudo.

Forza, ragazzi! Preparatevi

e prendete ognuno un caricatore di pallottole pronte all'uso.

- E comunque non è giusto. - Su, diamoci da fare!

Traduzione di Adribai e Hanna Lise

Non dobbiamo mollare!

Abbiamo visto di peggio.

Non ci scoraggiamo solo perché arriva la polizia.

- Ha ragione! - Siamo pronti a riceverli, no?

Certo, Anselme.

Non si tratta di scoraggiarsi, ma di ottenere qualcosa.

La signora Chassagne non mollerà, è nello stesso tempo

una questione di soldi e di principio.

Attraverso di noi, lei vuole distruggere la resistenza.

Il signor Schwartz, è stato un resistente, no?

Il signor Schwartz, come lo chiami, è un padrone, punto e basta.

Vuol dire che lui, oggi, se ne frega della resistenza!

Questo non impedisce di discutere, comunque.

Ma dopo le elezioni, non prima.

Chi è che vi mette pressione, santo Dio?

De Kervern ci ha lasciato 24 ore, due giorni fa.

Non ci lasceremo dettare il piano deciso dalla polizia.

Sì, ma noi, i falegnami, non abbiamo voglia che si trasformi in una rissa.

Ma allora che dovremmo fare?

Gli operai fanno sciopero per la busta paga e gli orari.

Non per finire sulla prima pagina dei giornali.

Sì, ma se non ci diamo da fare adesso, non avremo più niente.

Né risse, né busta paga, niente!

Io invece penso che in questo momento abbiamo un buon rapporto di forza.

Senti, andiamo da Raymond. È lui il nostro interlocutore.

Abbiamo un programma, o l'accetta o no...

Sono tempo ed energia sprecati.

Bene!

Tu verrai da Raymond con me, non ho voglia di andarci da sola.

Sì... Sì, certo.

Bene. Incontrerò la direzione...

per proporre il nostro programma ed esigere una risposta.

Chi è a favore?

Padre?

Non la disturbo?

No...

Mio marito è malato, ma sta dormendo.

L'altro ieri aveva l'aria agitata, allora io...

Ero preoccupata per lui.

Posso?

Ma... è venuto un medico?

Sì.

Non capisce che cos'ha.

Io...

Ho pensato molto a delle domande che mi ha fatto...

A... un articolo di stampa di cui abbiamo parlato.

Alla malattia di suo marito.

Sono preoccupato.

E... forse ho immaginato una storia.

Non capisco di che sta parlando.

Ha ancora bisogno dello Chauvot, Lucienne?

Qualsiasi cosa accada...

quali che siano le prove, lei deve restare dalla parte della vita.

In genere, lei dice che bisogna pensare a Dio.

- Non alla vita. - Ma Dio le ha dato la vita.

Le ha permesso di dare la vita a Françoise.

Lei deve festeggiare la vita, Lucienne, sempre.

Quali che siano...

le delusioni e le sofferenze.

Non ci riesco più.

Lucienne...

Lucienne.

Lucienne.

Deve riprendersi.

Deve tornare dalla parte della vita.

...dell'amore... dalla parte di sua figlia.

Adesso lei è sola con Dio.

Si faccia coraggio.

Non si perda.

Larcher.

- Sono il Dottor Vignal. - Ah!

Allora, come sta Hortense?

Senta, mi dispiace...

sua moglie ha dei disturbi molto più gravi di quanto immaginassi.

Ah sì?

Reagisce molto bene alla terapia elettroconvulsiva sul piano clinico, ma...

ha avuto una crisi di delirio paranoica

e ha aggredito brutalmente il personale sanitario.

Mi dispiace...

Un mese!

Sì. Il tempo di modificare la terapia. Deve provare dei calmanti.

Ma... posso vederla?

Per il momento non glielo consiglio.

Ha avuto delle allucinazioni. Ritengo...

Ma come?

Avendo fiducia in noi.

Sì. Ma almeno mi dia notizie.

Tra qualche giorno.

La richiamo in settimana. Arrivederci, caro collega.

Arrivederci.

Hortense sarà assente più del previsto.

Potrà restare nella sua stanza.

Spero che non sia troppo grave.

A quanto pare la polizia è al corrente delle vostre imprese.

Non potete restare qui.

Capisco.

Devo andare a consegnarmi?

No, scherzi!

Sarai clandestino.

In Belgio ci sono dei compagni che si occuperanno di te.

E io?

Non lo so.

Vuoi andare con lui?

Sì.

Anche se tua madre è contraria?

Sì!

È rischioso, lo sai.

Se Suzanne riesce ad aggiustare le cose, la situazione di Gustave

potrebbe risolversi, ma non è sicuro.

Ma io voglio andare con lui.

E tu vuoi che lei venga con te?

Sì.

È una buona compagna.

Alla riunione ci sarà Nestor.

Adoro Nestor.

Tu no?

Non particolarmente.

Sai che conosce tutte le vecchie canzoni staliniane?

Sa anche suonarle alla chitarra.

E allora, a che serve vederlo?

Ma perché no! Sono divertenti, le vecchie canzoni staliniane.

Ah, no. Io non la penso così.

C'erano due aquile...

lì sulla grande quercia...

che parlavano di tutto tra il fogliame...

laggiù tra il fogliame, laggiù.

Uno si chiamava Lenin. L'altro si chiamava Stalin.

E tutto intorno a loro nel fogliame...

degli uccelli. Sì, tra il fogliame degli uccelli.

E la prima aquila disse all'altra aquila...

addio per sempre, malgrado il mio dolore.

Amico mio, sì, malgrado il mio dolore, amico mio.

Dobbiamo andare, l'ora è giunta.

Non ti piace quando canto.

Sì, sì.

Devo dirti una cosa...

Sì?

Ho deciso di fare un passo indietro, Gustave.

Devi venire a vedere la mostra di tua zia.

Me ne frego della mostra di mia zia.

Non amo la pittura e non mi piace mia zia.

- Accidenti, è sincero. - Sì, sono un ragazzo sincero.

Anche se questo non piace a molti.

A me non ha mai dato fastidio.

Non parlavo di te, Daniel Larcher.

A te comunque non dà fastidio niente.

O ti imbarazza tutto, non so.

Prendete ancora qualcosa?

Cognac.

Cognac!

Te la ricordi bene, tu, l'occupazione?

Ma sì.

Avevo 9 anni nel '40.

- Non ti ricordi niente, tu? - Niente.

Beh, quando ci siamo nascosti nell'armadio...

Mentre Sarah veniva arrestata da un tizio nel '43.

Sarah, ma chi è Sarah?

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