The first 200 lines.
—Hai detto che uno vuole vedermi. —Vicolo sul retro.
Non può entrare lui?
Perché, è bianco?
Porca vacca.
—Chi è? —Mai visto.
Ma dice che il suo capo cerca uno affidabile per un lavoro.
—Chi è il suo capo, Jimmy? —Non uno che conosco.
Ma ho sentito che cercavi un lavoretto veloce.
Credevo che fossimo amici, invece mi cacci in qualche casino.
Ti dice bene che ti chiama qualcuno, dopo il casino al Gotham Hotel.
Io prendo la mia parte in ogni caso.
Va' a sentire che vuole.
Dammi il tuo ferro.
Curtis, senti...
Vedi?
Guai.
Solo guai.
Sei Curt?
Tu chi sei?
Jones.
Lavori per Frank?
Ho fatto dei lavori per Frank.
—Qui Frank non c'entra. —Se c'è lui, non ci sono io.
Che ti ho detto?
Watkins?
Ti sembra che posso lavorare per Aldrick Watkins?
Che c'è da fare?
Mandiamo un uomo che lavora in un ufficio a prendere qualcosa in quell'ufficio
e a riportarla a casa sua.
Tu sei nella squadra di baby—sitter che sorveglia la famiglia nel frattempo.
Nessuno si fa male.
Tre ore di lavoro.
Per questo,
ti offro 2.000 ora
e 3.000 alla fine.
Per tre ore.
Mi hanno detto che non vai sotto i 5.000.
Pensi di poterlo fare?
Poi mi ha dato dell'opportunista ,
come se averlo sposato fosse una grossa opportunità,
mentre lui va in giro a fare quello che fa.
Lo sai come gli prende, o lo sapevi.
Ed è molto peggio ora che è sciccoso.
Pensi che sono un'intrigante, Ronald?
Penso che hai dei secondi fini.
Ma lo trovo sexy.
Ho capito.
Quindi questo è un mio intrigo?
Non prenderti in giro, Ronald.
Lo sappiamo tutti e due chi fotti veramente.
Come puoi dire così?
C'è un'altra cosa che mi fa incavolare.
Quante volte a settimana mi vesto così?
Ancora non sa che non colpirei una palla da tennis neanche di striscio.
Non posso premiare tanta mancanza di attenzione.
Proprio no.
Sei carina.
Vieni qui.
Rossetto.
Mi ami?
Certo che ti amo.
Sarà meglio.
Ci siamo quasi.
Dopo ti chiamo.
C'è un incendio? Sono meno cinque.
Il mio orologio va avanti.
Entra e chiudi la porta.
Mi ha sorpreso la tua chiamata.
Lo scopo personale è la forma più sincera di adulazione.
Vogliono te, Ronald, per quanto abbia tentato di dissuaderli.
Allora devi dirmi chi sono,
perché "gente di Chicago" non mi basta.
No, non sono pronti a dirlo.
Se è coinvolto Frank, puoi anche andartene.
Tutti hanno un problema con Frank, ultimamente.
—Tutti chi? —Per i nostri scopi, nessuno.
Senti,
hanno accettato il tuo prezzo.
3.000 subito,
4.500 a lavoro completato.
—Che vuol dire? —Cosa?
Pensavi che mi andava bene?
Forse a Chicago fanno così, ma qui no.
Ridammi la busta, mi trovo qualcun altro.
Lui si siede davanti.
—Nessuno ti pugnalerà al collo. —Mi piace sedermi dietro.
E allora siediti dietro!
Scusa,
ti dispiace sederti davanti?
Sì.
—Vorrei sedermi dietro. —È ridicolo! Stiamo perdendo tempo!
Accomodati.
Curt, lui è Ronald.
Ronald, Curt.
L'altro uomo è dentro.
Ora c'è un altro uomo?
È un lavoro per tre.
Non l'hai mai detto.
Ha detto che non lavoravamo da soli.
—Chi cazzo è questo? —Charley.
Non quello, questo. E chi cazzo è Charley?
Come te, li vedo per la prima volta oggi.
Dobbiamo ripassare qualcosa?
Le istruzioni mi sembravano piuttosto chiare.
Chiedi a Sambo.
Mi chiamo Curt,
come ti ho detto in macchina.
Sei Curt Goynes.
—Mai sentito nominare? —Perché dovevo?
Non conosco nessuno che lo conosce.
Conosci Frank.
—Frank chi? —No, Frank Capelli.
Come conosci Frank Capelli?
L'ho incontrato una volta, al volo.
Sì, e se tu sei Ronald, devi essere Ronald Russo,
corrispondi perfettamente alla descrizione.
Che cazzo vorrebbe dire?
Ti preoccupa come vieni descritto?
Sia chiaro:
l'unica cosa che mi preoccupa è che vada tutto a puttane per colpa tua.
Che vorrebbe dire?
Non è colpa tua.
—Ci sei nato, così. —Così come?
Non ci hanno ingaggiato per questo.
Chi ci ha ingaggiato, Charley?
Vuoi dirmi che questa non è opera di Frank Capelli?
No...
è gente che viene dall'Illinois e vuole espandersi a Detroit.
Il tipo l'ha chiamata "entrata al pianterreno", una cosa così.
Loro allargano il giro
e noi siamo dentro, una cosa così.
Che cazzo guardi?
A volte chi racconta balle
tende a spiegare troppo.
Una cosa così.
Tiene le scommesse per Watkins, ma poi vuole mettersi in proprio.
Watkins gli presta tipo 25 testoni.
—Ma Goynes vuole fare più soldi. —Esatto.
Fanno sempre così.
Non gli basta mai.
Va dagli italiani e organizza un grande incontro al Gotham
e vuole metterli l'uno contro l'altro, i neri e gli italiani,
ma a Watkins arriva una soffiata
e le cose si mettono veramente male.
Morti da tutte e due le parti, Watkins perde i suoi 25.000
e tutti accusano Goynes.
Non per i morti, quelli sono...
persone.
Il vero guaio...
è che il libro mastro di Watkins va perduto.
Ogni scommessa, debito, mazzetta, pagamento.
I nomi veri, dieci anni di lavoro.
Quindi lui ha il libro mastro di Watkins?
Se la cosa si viene a sapere, fanno tutti una brutta fine.
Profumo, di nuovo.
Sì, Mary, è vero.
Ogni tanto metto il profumo.
Magari copre gli altri odori.
Sì, certo, forse è questo.
Sono stata sveglia per un pezzo, stanotte.
Che novità...
Questa non è una novità.
Matthew?
—Non ho calzini puliti. —Prendi quelli di tuo padre.
—Sono troppo grandi. —Non sono così grandi.
—Peg, ti serve aiuto? —No.
—Sicura? —Non mi serve aiuto.
Amy arriva presto così prepari la presentazione.
Lo so.
Buongiorno.
No.
È una mattina come le altre.
Non cambia niente, okay?
Ora, che cosa faresti?
In un lunedì normale.
Preparerei la colazione.
Perfetto.
Che cosa volete?
È una cosa che diresti, in un lunedì normale?
Non lo so.
Posso solo...
Oh, Dio, grazie.
Mamma?
—Mamma? —Vai, muoviti.
È tutto a posto, Matthew.
Ciao, piccolo.
Buongiorno.
È tutto normale, Matthew.
Come qualsiasi altro lunedì.
A parte...
Quindi, va' a sederti.
Va bene, vai a sederti.
Tranquillo.
Matthew!
Sei più un tipo da Sugar Smacks o da Trix?
Potete per favore smettere di far finta che sia una normale conversazione?
Siediti.
Papà?
Che vuol dire?
—Chi siete? —Muoviti.
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