The first 193 lines.
Sono quasi cotti.
Sei uno sbirro?
- Di Denver, vero? - Sì. Tu sei un "bounty killer"?
No, sono uno che ha attraversato il deserto in fretta come voi.
Affollato questo deserto!
Avreste delle munizioni per me?
Ho avuto una lunga discussione e sono rimasto senza argomenti.
- Grazie. - Se non ci si aiuta tra noi...
Vedendoti con il cannone spianato ho pensato: "Siamo fregati".
Proprio così.
Buttate i cinturoni!
Tu, prendi i cavalli e mettine uno sotto la mia sella.
- Carogna! Deruberesti tuo padre! - Perché no?
Adesso sedetevi là e buoni! Ehi, ti dispiace?
- Buoni. - Vero?
Non vorrai mica ingozzarteli tutti?!
(L'UOMO GRIDA E IL FUCILE FA CILECCA)
- Bastardo maledetto! Me la pagherai! - Sì, sì...
Che altro c'è adesso?
Bel colpo, vecchio mio!
- Sono quasi cotti. Ha preso una mazzata tremenda. - Sì, poveraccio.
Su le mani!
Su le mani, ho detto.
Se vai cercando una palla in fronte, l'hai trovata!
- Siete degli sbirri? - Cos'hai detto?
Vi ho chiesto... se siete Rangers.
Hai qualcosa sulla coscienza, "puzzola"? Quanto vali, 500?
Non ancora, sono agli inizi.
Ma mi hanno detto che se continuo così, presto varrò mille dollari.
- Per adesso sono a 50. - Appena? Che hai fatto, hai rubato galline?
No, tacchini.
Abbassa le mani!
Sta' tranquillo, non siamo sbirri. Ne hai visti da queste parti?
No. Mi hanno inseguito, ma poi sono scappato attraverso il deserto.
Sei scappato con quel ronzino?
Forse non sembra, ma è un gran buon cavallo.
Questo lo vedremo dopo.
- E' malato? - No, l'hanno colpito con un pugno ed è rimasto così.
- E chi è stato? - Un bisonte affamato.
- Un gran bel bastardo, direi. - Un gran figlio di baldracca.
Un colpo uguale a quello ricevuto può far tornare un uomo in sé.
L'ho sentito dire anch'io.
Una volta mio zio colpì mio padre a tradimento qui, al cervello.
Poi mollò un altro colpo, ma il mio vecchio si svegliò...
...si scaraventò addosso a mio zio, che era suo fratello, e lo stese.
Perché non ci provate?
Mi spiace, ma può darsi che la "puzzola" abbia ragione.
Oh!
Be', non riesce sempre.
- Sì, l'ho sentito dire anch'io. - Già.
- Allora arrivederci e grazie... - Del cavallo.
- Di quale cavallo? - Del tuo, "ruba tacchini"! Serve a noi.
- Io non ho niente in contrario. Ne ero sicuro.
Se anche lui è d'accordo...
Tu sei d'accordo?
Non è d'accordo.
Penso che adesso ci dovremmo sparare, vero?
Penso di sì, ragazzo. Ehi, capo, ti dispiace se me lo faccio io?
E' tutto tuo. Fagli un graffio e mandalo via. A piedi!
- Mandalo via, i fagioli sono cotti. - Sei fatto, bamboccio!
Giù i fagioli... i cinturoni!
Sedetevi là e buoni!
- Buoni! - Davvero?
- Non vorrai ammazzarci a sangue freddo?! - Francamente non lo so.
Io sono ancora agli inizi. Che si fa, in questi casi?
Se fossi in te, dimenticherei tutto. Noi volevamo scherzare.
Ma tu non sei me.
Facciamo una cosa, rompetevi le ossa.
Quello che resta in piedi, lo lascio vivo.
Su, datevi da fare.
Attento!
Povero Charlie! Buttarti a terra così!
Ehi, Perla, vieni qua! Svelta!
Sempre a rompere l'anima! Ah, maledetto ladrone!
Me ne sto lì a fare il bagnetto a Bambino...
...e tu devi rompermi le scatole!
Si può sapere che hai? Ti ha preso un altro attacco?
No, ma c'è mancato poco. Non senti niente nell'aria?
Trinità!
II mio "sciacalletto" è tornato nella vecchia tana!
- Credevamo che fossi morto. Dove sei stato? - In giro.
- Potevi scriverci. - Ma io non so scrivere e voi non sapete leggere.
Ottimo motivo.
- In casa c'è una sorpresa per te. - Sì!
Ehi, Bambino, guarda un po' chi c'è!
Ciao!
Non sei contento di rivedere tuo fratello?!
NO!
Bambino ha ragione!
Questo bastardo gli ha fatto fuori un'intera mandria di cavalli!
Tu avresti fatto la stessa cosa! Prepara la tavola e sta' zitto!
Adesso lavati, fai pace con il sapone, tesoro.
Ah!
- Te ne vai subito? - Se tu resti, sì.
Se fossi in te, lo affogherei adesso dentro quella tinozza.
Non darai ascolto a quell'alcolizzato, vero?
- Ma'! - Uno disse: "Pace in terra agli uomini di buona volontà".
Su, a tavola, è pronto!
Ecco qua! Guardate che meraviglia.
- Che cos'è? - Chi lo sa? Volava alto, quel giorno.
- Sembra un'aquila. - Forse lo è. - Sentiamo.
- Non vorrete ingozzarvi senza aver pregato. - Ancora con la religione.
Da quando fu redenta, ogni occasione è buona per rompere le...
Dolce Signora del cielo, tu sei madre come me.
Anche tu hai avuto un figliolo che ti ha dato qualche preoccupazione.
Quindi, puoi capirmi se ti chiedo di proteggere i miei ragazzi.
Ci conto. Amen.
- Oh! - Ho detto "Amen", maiali!
Amen!
Su, beviamo!
Oh...
Alla salute, e che il nostro Signore...
E lascialo in pace! A quest'ora sarà a tavola anche lui, no?!
Farai bene a proteggerci tutti!
Ehi! E' mio!
Quando hai finito di grattarti, prendi un'altra bottiglia.
Questa è finita.
Oh... abbiamo visite.
- Quanti sono? - Quattro.
- Hanno la stella sul petto? - (Perla) No.
- Che tipi sono? - Non lo so, sono bendati.
Mangiate, ragazzi. Pensaci tu, cara.
Guarda chi c'è!
- E' piccolo il mondo, eh? - Sì! Piccolo e affollato!
Buttate giù le pistole!
Ehi, anche tu!
- Così va bene. - Scusa un momento, cara.
- Ecco fatto! - Forza, muovetevi! Fuori di qua!
Avanti! Via di qui!
Non fatemi più rivedere il vostro sporco muso, o vi ammazzo!
- Tieni, strozzati. - Grazie, amore.
Ragazzi, il vecchio vorrebbe parlarvi.
Non fatelo agitare, è sull'orlo della fossa.
- Sta poco bene? - Il solito attacco.
Ho la sensazione che questo sia l'ultimo. Venite qui.
Figlioli, c'è una seria possibilità che il mio cuore cessi di battere.
Prima di andarmene vorrei sapervi con una buona taglia sulla testa.
Tu mi dai molto da pensare.
Sono anni che ti trascini su quella slitta e non hai ancora un lavoro.
Sei un ottimo baro, ma non ti ho mai visto con delle carte in mano.
Secondo me, potresti dedicarti ai cavalli.
Attento, è una professione difficile.
Non si diventa razziatori da un giorno all'altro, credimi.
Guarda Bambino: Lui l'ha capito.
Anche se ha molto da imparare, diventerà un grande razziatore.
- Perciò promettetemi che d'ora in poi lavorerete insieme. - Cosa?!
Devi prenderti cura di Trinità. E' giovane, insegnagli il mestiere.
Proteggilo come fosse... tuo fratello.
- Semmai io devo essere protetto! - Su, fatelo schiattare in pace!
Va bene, lo proteggerò.
Tu, se non fili dritto, camminerai con le stampelle.
E dimentica quella dannata slitta!
- Va bene, se tu non vuoi... - NO! NON VOGLIO!
Tienilo d'occhio, è come un bimbo che si ciuccia il piede.
Avrò cura io di lui.
E' urgente un altro whisky, anzi, facciamo due. Porta la bottiglia.
- Non puoi stare seduto in sella? - Mi stanco facilmente, lo sai.
- Dove andiamo? - A nord. - Perché?
- Perché ho deciso così. - Avrò pure il diritto... - No!
- O fai come ti dico io, o ti mollo. - Dove mi molli?
Svegliati, c'è da lavorare.
- Su, bendati. - Perché?
Se assali una diligenza o un carro, ti bendi per non farti riconoscere.
- Chiaro?! - Chiaro.
- Ci vorrebbe una leva più lunga. - Che guaio.
- Tienilo tu! - Nasconditi sul carro! - Svelta.
Su le mani!
Su Le mani! E niente scherzi!
Ma che diavolo spari?!
Alza le mani o faccio una strage!
Se alza le mani, gli cade il bambino.
Fuori i soldi!
La nostra unica ricchezza è nelle nostre braccia. Cerchiamo lavoro.
Meriteresti un buco in fronte solo per questo. Su, guarda nel carro.
- Vi prego... - Sta' zitta!
Ciao.
Ho detto "ciao".
Tu sei... un fuorilegge?
Be', più o meno... penso di sì.
Ma noi non abbiamo niente, siamo poveri contadini.
Poveretti...
- (Bambino) Ehi, ma che fai?! - Ciao. Resta qui e non temere.
Pochi stracci e del pane secco. Così la ruota non la cambierete!
Infatti siamo fermi da tre giorni e il bambino ha male al pancino.
Si sente.
Devo portarlo da un dottore.
- Allora hai i soldi per il dottore. - Venderemo il carro.
Povera gente.
- Su, svelto! - Aspetta, che fretta c'è?
- Questa pesa. - Oh!
Ecco fatto.
Non dimenticate di ingrassare il mozzo e metterci la zeppa.
Posso? Oh, grazie! Se tutti gli uomini fossero generosi come voi...
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