The first 200 lines.
Milton!
Cosa vuole? Chi cerca?
Ma lei è uno degli amici di Fulvia, Io riconosco bene!
- Non mi riconosce, eh? - Sì, sì.
Sono così sciupata, invecchiata.
No.
Fulvia è tornata a Torino.
Un anno fa dopo che voi ragazzi avete messo su questa guerra.
Sì, Io so.
Ma non si è più fatta viva? Ha scritto?
Mi faccia rivedere la casa.
Le ruberò qualche minuto.
MUSICA DAL GIRADISCHI
21, 22, 23, 24, 25, 26, 27,
e 28! Sono 28 volte che Io mettiamo.
- Ti piace? - Da svenire, mi piace da svenire.
Quando finisce senti che qualcosa è veramente finito.
È così anche per te vero?
CANTA IN INGLESE
Ora basta, eh?
"Wut-e-ring Heights".
Ho detto bene in inglese?
Wut-H-ering.
I tuoi libri e le tue belle parole riescono solo a farmi piangere.
Almeno piangessi anche tu.
Sei triste.
No, non sei proprio triste.
Non Io so.
Io non voglio diventare triste.
Io sono bella, vero? E allegra.
Sì.
No, non dire niente. Voglio pensare per conto mio.
Ora torna in città.
- Tu verrai? - Sì, domani.
- Ci incontreremo? - Assolutamente no.
Perché no?
Perché io e te in città...
non Io so... non siamo nel nostro centro.
Nel nostro centro.
È bello... però tornerò qua.
- Ah, Io dovrai. - Tra quanto?
Fra una settimana esatta.
Una settimana è un secolo.
Dodda.
Hai bestemmiato?
Hai bestemmiato!
Diamo un po' di luce.
Prego, si accomodi.
Ho paura che finita questa guerra, Fulvia non tornerà più qui.
No, tornerà.
Ho paura di no.
- Scusi, ho sporcato. - Lasci stare, non si preoccupi.
Faccio io.
Ma voi partigiani sempre all'aperto, come vi asciugate?
Sulla pelle.
Non ci tornerà più da noi.
Andrà al mare.
Va pazza per il mare.
Ne parlava sempre.
No tornerà, glielo dico io.
MUSICA DAL GIRADISCHI
Signorina Fulvia.
Fate piano per favore,
siamo in guerra, Io sapete è vietato ballare.
Sì, sì hai ragione. Scusa.
ABBASSA IL VOLUME
Il signorino Giorgio era un vero ballerino.
Anche se, ad esser sincera, fra voi due preferivo lei.
Anche lui è partigiano?
Sì, di un'altra brigata però.
Perché dice che preferiva me a lui?
II signorino Giorgio mi fece inquietare.
Con lei invece, io stavo tranquilla.
Con Fulvia parlavate per ore, anche in inglese, vero?
Sì, è vero.
Il signorino Giorgio invece...
Invece cosa?
L'ultima estate, quella del '43...
Lei era già partito, mi sembra.
SÌ, sì, sì.
Veniva un po' troppo spesso.
Quasi sempre di notte.
Io origliavo e quei due parlavano poco.
Poi uscivano...
si misero a far tardi, ecco.
Quanto tardi?
Anche mezzanotte.
E Poi?
E poi cosa?
Fulvia e lui...
Ma nulla. Nulla, signorino Milton.
Io non posso dire che facessero del male.
Per carità quello non potrei dirlo, anzi non Io dico affatto.
È meglio che vada.
Comincio ad aver paura anch'io.
Signorino Milton.
Alla fine vincerete voi partigiani?
- È certo che vincerete voi? - E certo.
TUONI
Ma Dio fascista!
Mi scoppia la milza!
RINTOCCO DI CAMPANE
Dov'è Frank? Frank!
- (MILTON) Dov'è Frank? > Milton, hai una sigaretta?
> II tabacco ce l'ho, ma con questa pioggia le cartine sono bagnate.
- Tu però Io sai dov'è Frank? - No, non Io so dove sia.
No.
Dov'è Frank? Il comandante?
È a casa del medico a sentire "Radio Londra", ma ora torna.
Che ha Milton?
Ha che...
è un assassino della strada!
Siamo venuti giù a cento all'ora e io dietro che mi scoppiava la milza.
È uno studente, gli studenti sono tutti un po' "tocchi".
Noi contadini siamo più "centrati".
C'è di mezzo una ragazza.
Una ragazza della vita di prima.
Una ragazza?
Ha perso la testa per una ragazza, oggi, qui?
Giusto il tempo di perdere la testa per una ragazza.
- Poveraccio. - Meschino.
Milton!
Frank, ho bisogno di un permesso.
Devo scendere alla brigata Giuliani, devo parlare con uno.
Io Io conosco?
È Giorgio Clerici.
Torno domani.
Torna pure quando puoi.
Gli scarafaggi neri io e te Ii conosciamo,
ci lasceranno annoiare per un po'.
Ma quando ci attaccheranno non mi lasciare solo
con questa truppa di minorenni.
L'hai visti i nuovi? Dovresti curarti un po' di loro.
Li hai visti sì o no?
Eh?
Stai bene?
Hai anche tu mal di denti come gli altri da qualche giorno?
Scusami.
Siete molto amici tu e Giorgio, Io so.
Cresciuti insieme.
Vai, vai. Ha smesso di piovere, vai.
(Guardami Fulvia. Lo vedi che faccio, come soffro.)
(Ho tanto bisogno di sapere che non è vero.)
Sei brutto, Milton.
Hai occhi stupendi...
bocca bella...
ma brutto.
No, no, no, stai qua sotto il nostro albero.
Non sei così brutto. Come fanno a dire che sei brutto?
Come comincerai la tua prossima lettera?
- Fulvia dannazione? - No.
Perché? Non ci sarà una nuova lettera?
Sì.
Ormai non possiamo più farne a meno:
io di scriverle e tu di riceverle, no?
Se farà altri sette passi, le dirò la verità.
Of my love.
Uno, due...
tre, quattro, cinque...
Sei.
Aiutami a salire.
No, faccio da sola.
FULVIA CANTA IN INGLESE
Giorgio!
- Ma tu sei Milton! - Jim.
Vuoi unirti alla nostra brigata?
No, sto cercando Giorgio Clerici.
- Giorgio il bello! - No, Giorgio.
Giorgio è stato comandato con Sceriffo e altri al bivio di Manera.
Si aspettavano i fascisti da quella parte.
Se gli vuoi andare incontro, vai sotto al camposanto.
Però, dammi retta, vacci prima che anche Iì arrivi il nebbione.
Milton, tu non stai bene.
Hai una faccia che è il colore del gas, curati, è meglio.
Lo so.
Quella è Fulvia, sfollata da Torino per fifa dei bombardamenti,
che in fondo in fondo la divertivano, vero Fulvia?
E questo, Fulvia, è il mio amico più amico.
Milton.
Te ne ho parlato ieri, ricordi?
Militari insieme a Roma, fuggiaschi insieme dopo l'armistizio.
È un dio in inglese.
Milton? Ma non è il tuo nome di battesimo.
No, fu la mia professoressa d'inglese a chiamarmi Milton.
Poi m'è rimasto appiccicato addosso.
Meglio, a me piace Milton.
Giorgio! Hanno un gusto orrendo! Se ne hanno uno.
Te l'ho detto, è di mia fattura.
Buttala.
Anche tu Milton, buttala.
- Volete le mie? - Le tue?
Le mie. lo e mia cugina, ieri, abbiamo confezionato sigarette fino a sera.
Immagina con che, Milton...
con petali di rosa!
Buona.
Bugiardo, bugiardo! Bugiardo!
Giorgio è con voi?
- (SCERIFFO) Sei Milton? - Sì, cerco Giorgio, non era con voi?
Certo, starà dietro.
Perché l'avete staccato?
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