The first 200 lines.
Quando eravamo giovani ci piaceva essere alla moda.
Al Central Market
c'era tanta gente sofisticata, vestita in modo elegante.
Poi Pol Pot nel 1975 conquistò Phnom Penh.
Io ero una cantante.
Fummo tutti costretti a lasciare la città.
Cantanti e musicisti furono separati.
Dopo Pol Pot, ritornammo a Phnom Penh.
Quelli che non tornarono li considerammo morti.
C'è un detto in Cambogia, "la musica è l'anima di una nazione".
La musica è profondamente radicata nelle nostre vite e tradizioni.
Sono cresciuto negli anni 50
quando la Cambogia era un paese prospero,
in particolare nei campi della cultura, dell'arte e della musica.
Lo sottolineo in modo particolare perché
il nostro governo monarchico degli anni 50
aveva una politica di incoraggiamento verso la musica.
Appartengo a una famiglia di amanti dell'arte.
Mio padre era un musicista.
Suonava il sassofono e il flauto.
Mia madre è la direttrice del Balletto.
Fin dall'infanzia mio padre mi ha incoraggiato
a fare musica.
Le foreste,
gli antichi templi
che io amo,
non li dimenticherò mai.
Oh, foresta incantata
dove abita il mio cuore,
non esiste altra foresta come te.
Quando ero bambino
ammiravo moltissimo il nostro re.
Cantava molte canzoni
che trovavo toccanti
e che sono rimaste con me.
Avrei voluto essere un cantante come lui un giorno.
Una delle priorità del nostro governo
erano la cultura e le arti.
Sua Maestà Norodom Sihanouk
ordinò a tutti i ministeri
di formare delle orchestre.
Era una cosa molto popolare.
Canto di disperazione,
sento il tuono ma non vedo pioggia.
La terra è arida e senza vita,
il mio cuore è spezzato.
Non c'è speranza
di un tuo ritorno.
La nostra orchestra accompagnava il re attraverso tutta la Cambogia.
Sua Maestà era il padre della nazione
e il patrono delle arti.
Per me è stato un uomo unico.
Non si occupava soltanto della musica.
Norodom Sihanouk e il popolo cambogiano
combatterono per l'indipendenza nel 1953.
La Francia lasciò la Cambogia pacificamente.
Le cose andarono molto bene tra la Francia e noi,
l'ex potenza coloniale e la colonia.
Mio fratello, Sua Maestà
Norodom Sihanouk,
aveva una visione.
Dopo l'indipendenza, ci fu un grande sviluppo sotto la guida di Norodom Sihanouk.
Lui modernizzò il paese.
Sviluppò ogni tipo di industria,
dalla produzione cinematografica all'agricoltura, tutto.
Non è stato soltanto il lavoro di un uomo,
ma il lavoro di un'intera nazione.
Fu un'esplosione,
una completa apertura alla cultura occidentale.
Phnom Penh
la città sacra,
un luogo dove i popoli si incontrano
con edifici e strade moderne
e un magnifico palazzo reale
sede di arte e di cultura,
una città perfetta.
La Cambogia è molto cambiata.
La volontà delle persone ha spinto il paese
verso la modernità e il progresso.
Il sapore della modernità era nuovo, ed era soltanto l'inizio.
Il rumore della pioggia è ipnotico,
ci accarezza entrambi
sussurrandoci, dicendoci
che questo amore è nel nostro destino.
Sinn Sisamouth, per noi cambogiani,
è uno dei più grandi di tutti i tempi.
Sinn Sisamouth è considerato il padre della musica popolare in Cambogia.
E' stato un pioniere,
un esempio per tutti gli altri cantanti professionisti
dello stile di canto moderno.
A differenza della barca che se ne va con la corrente
tu sei il mio vero amore,
tu mi fai così felice.
Sinn Sisamouth è nato nel 1935.
Era un tipo alla mano.
Ce ne andavamo sempre in giro insieme.
A quei tempi faceva il medico di base.
Mio fratello minore arrivò a Phnom Penh per studiare medicina.
A quel tempo aveva 17 anni.
La gente del nostro villaggio era sorpresa che sapesse cantare.
Ma come, uno studente di medicina, come può cantare così bene?
Bastava accendere la radio per sentirlo cantare.
Passavano le sue canzoni una dietro l'altra, e ce n'erano sempre di nuove.
Non c'erano radio in ogni casa come oggi.
I guidatori di risciò di solito si fermavano fuori dalla stazione radio.
Trasmettevano da un altoparlante cosicché tutti potessero sentire la musica.
Dopo il lavoro si riposavano davanti alla sede della radio
e ascoltavano le canzoni di Sinn Sisamouth.
Mio padre diventò così popolare che Sua Maestà,
la regina madre del principe Norodom Sihanouk,
lo chiamò a palazzo per lavorare con il Balletto Reale.
Imparò il canto tradizionale, il che influenzò la sua musica.
Voleva personificare tutti i differenti stili musicali.
Per quanto riguardava la tecnica canora, Sinn Sisamouth era il re incontrastato.
Aveva una voce bellissima e scriveva canzoni molto delicate.
Un fiore che sboccia in modo così splendido
non sfiorirà mai.
Sarò al tuo fianco
per prendermi cura di te.
Se un giorno dovessi piangere
io ti conforterò
e bacerò le tue lacrime,
le bacerò fino ad asciugarle.
Non le lascerò cadere.
Potevamo visualizzare quello di cui cantava.
Potevamo vedere le palme da cocco e lo scintillio del sole
sulle acque all'orizzonte, come diamanti.
C'era la guerra fredda.
Da una parte c'erano l'Unione Sovietica e la Cina,
il Blocco Orientale,
e dall'altra c'erano gli Stati Uniti.
Il principe Sihanouk cercò di mantenersi neutrale
verso i due schieramenti della Guerra Fredda.
Abbiamo una rappresentanza da parte degli Stati Uniti,
della Cina, della Russia e così via
e siamo molto orgogliosi di essere in grado
di ospitarle tutte in uno spirito di amicizia.
Siamo un paese neutrale e vogliamo soltanto la pace.
Un amico che studiava in Francia tornò a casa per le vacanze.
Aveva portato un nuovo disco.
Mi disse "se lo vuoi ascoltare, te lo presto"
e io ne fui molto felice.
Mi diede la pelle d'oca. Lo imparai subito.
Qualsiasi cosa fosse nuova o francese, io la imparavo immediatamente.
A quei tempi abitavo vicino a Central Market.
C'era un negozio di dischi lì vicino che si chiamava Panabou.
Fu il primo negozio in Cambogia ad avere dei vinili.
Cominciai a comprare dischi allora.
All'inizio compravo dischi francesi.
La musica francese arrivò in Cambogia in diverse ondate.
A mia madre piacevano Tino Rossi,
Charles Trenet,
e ovviamente Edith Piaf.
E poi arrivarono gli anni 60:
Sylvie Vartan,
Johnny Hallyday.
Il rock & roll di Johnny era molto popolare.
"Souvenir, Souvenir."
Quella canzone ce l'ho ancora in testa.
La Cambogia era molto influenzata dalla musica afro-cubana.
I Cambogiani, specialmente i musicisti, erano molto interessati al cha-cha-cha.
La maggior parte degli album arrivavano da Cuba,
dalla Francia o dal Sud America.
La mia famiglia era povera e non avevamo
un giradischi per ascoltare la musica straniera.
Ascoltavo la radio a casa di chi ce l'aveva.
Le canzoni di Sinn Sisamouth mi piacevano molto.
Allora c'erano cantanti come Sinn Sisamouth
che cantavano per un pubblico adulto,
e poi c'erano i giovani,
quelli che chiamavamo i teenagers.
Verso la fine degli anni '50 iniziò la moda delle guitar bands.
Prima di tutti arrivarono i Baksei Cham Krong.
Una grande band.
Fondai i Baksei Cham Krong,
credo che fosse il 1959.
Iniziammo con una linea di basso, qualche power chords, la chitarra solista.
Queste sono le basi dalle quali partimmo.
Mi diedero il nomignolo "Uncle Solo".
Avevo solo 14 anni ma già mi chiamavano Uncle ("zio").
Era la nostra band.
Eravamo come
gli Shadows o Cliff Richard.
Nel 1962 ascoltammo l'album "The Young Ones"
e quando uscì i film lo andammo a vedere.
Copiavamo ogni movimento, ogni passo.
Il modo in cui suonavano gli Shadows, quel dare le spalle al pubblico.
Aveva un effetto profondo su di noi.
Il pubblico dei Baksei Cham Krong erano i giovani,
i giovani e le giovani.
La prima volta che suonammo alla scuola superiore Sisowath
vennero moltissimi ragazzi.
Ti ho aspettata così a lungo, luna.
Eri così giovane,
non ancora piena.
Adesso, mia cara, sei una luna piena.
Nelle notti di luna piena spegnevamo le luci e suonavamo così.
Sentivamo i passi della gente che ballava, era meraviglioso.
Mio fratello, il cantante Mol Kamach,
aveva un sacco di ragazze che lo seguivano.
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