The first 200 lines.
-== Sottotitoli a cura di IScrew ==--
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Fin dagli albori della storia scritta,
in questo mondo sono nati circa 110 miliardi di esseri umani.
E nessuno di loro ce l'ha fatta.
Ci sono 6.8 miliardi di persone su questo pianeta.
Circa 60 milioni muoiono ogni anno.
60 milioni di persone.
Corrispondono a circa 160.000 al giorno.
Quando ero piccolo ho letto questa citazione,
'Viviamo soli, moriamo soli. Tutto il resto e' solo un'illusione.'
Mi teneva sveglio la notte.
Moriamo tutti da soli.
Allora, perche' dovrei passare la vita lavorando, sudando, lottando?
Per un'illusione?
Perche' ne il numero di amici,
ne' una ragazza,
ne' un compito sulla coniugazione del trapassato prossimo
o determinare la radice quadrata dell'ipotenusa
mi aiutera' ad evitare il destino.
Ho di meglio da fare con il mio tempo.
IScrew e' lieta di presentarvi
'L'arte di cavarsela'
Traduzione: heptrich, blueflower Loki86, lillymillian
Revisione: Loki86
# Ho una credenza con barattoli di cibo #
# Acqua filtrata e tue fotografie #
# E non usciro' finche' tutto questo non sara' finito #
# E guardo attraverso il vetro #
# Dove la luce si distorce sulle crepe #
# E sto urlando finche' ho fiato #
# Fingendo che gli echi appartengano a qualcuno #
# Qualcuno che conoscevo. #
# E diventiamo #
# sagome, quando finalmente i nostri corpi se ne vanno. #
Hai il tuo compito, George?
- No. - Perche' no?
Ero depresso.
Ah si'? E perche' mai?
Perche'
ho realizzato che un giorno moriro'.
Moriremo tutti prima o poi, George.
Non penso che sia una scusa ragionevole
per non finire l'esercizio di trigonometria.
Beh, ci ho provato.
Non riuscivo a scacciare la consapevolezza della mortalita'.
Tutto sembrava senza senso,
incluso il compito, sfortunatamente.
Voglio che tu vada nell'ufficio del preside
e che trovi un senso al compito.
Portamelo completo per la fine dell'ora.
- Sei in ritardo. - Ero cosi' preso dal compito.
Ragazzo, non vorrei essere nei tuoi panni.
- Non ho fatto niente. - Avete sempre fatto qualcosa.
Farai meglio ad andare.
Bill.
Anche se essendo all'ultimo anno hai privilegi fuori dal campus,
se ti si vede fumare in citta'
tutti i tuoi privilegi ti sono revocati. Periodo di prova automatico.
Perche' me lo dice?
- Pensi che non possa odorare? - Puo' odorare quello che vuole.
Potremmo passare alle cose serie?
Si', potremmo.
In un certo senso, il tuo futuro dipende dai prossimi mesi.
Non solo per il college.
Voglio dire, segnera' tutto cio' che segue.
Ora, so come la pensi, so
che pensi sia tardi, e farai il fatalista,
e manderai tutto al diavolo.
Ma George, se continui a comportarti cosi'
dimenticati del college, dimentica persino il diploma.
Allora,
questo conta come avviso ufficiale. La prossima e' una sospensione.
Pensavo fosse il periodo di prova.
Non ci provare, George. Non funziona.
E non scherzare.
Non stavo scherzando.
So che ne saresti capace.
Ho un serio problema con
le motivazioni,
ma penso di poterlo fare.
Ci provero'.
Va bene, vai.
E non farmene pentire.
Chi sta fumando qui sopra?
George! Che cosa pensi di fare?
Mi dispiace,
e' una giornata dura.
Penso sia lo stress, signora Dougherty.
George, perche' fai queste cose?
Grazie.
Dimmi, cosa intendi per stress?
Ciao.
Ciao.
- Ho ricevuto una mail da scuola. - Oh, Gesu'.
Una specie di liberta' vigilata accademica?
Posso aiutarti?
Posso farti assegnare un tutore o un consulente del college?
Se non entri in una scuola decente,
non so come farai a trovarti un lavoro.
Ho tutto sotto controllo.
Tesoro,
se non entri in un college decente...
- Vado a guardare la TV. - No, non guarderai la TV.
Starai qui,
finche' non avremo un piano per farti entrare al college.
Ho avuto un giorno duro a scuola, sono stanco.
Mi rilassero' per mezz'ora.
Poi faro' il mio lavoro. Ok?
George?
Che cazzo stai facendo?
Sto disegnando.
Stai abbozzando il tuo soggetto, stronzetto?
Si'.
- Io non ho un soggetto, Harris. - Perche' cavolo non ce l'hai?
Non lo so.
George, dovrai iniziare a scavare qui intorno
per sviluppare il tuo talento,
cosi' inizierai a usare quel tuo cervello
ed esprimere la tua bellissima arte.
Capisci cio' che vuoi dire, e dillo.
- Harris. - Si'.
Non ho niente da dire.
Trova qualcosa!
- Ehi. - Ehi.
- Sono Sally. - Lo so.
Grazie per avermi coperta.
Nessun problema.
Perche' l'hai fatto?
Non lo so.
Stavi facendo una cosa cosi' ribelle
che pensavo meritassi di cavartela.
Sono cosi' spesso in conflitto con le autorita'
che ho pensato di saperci fare meglio di te.
Sei proprio strano.
Perche' non fai mai i tuoi compiti?
C'e' tanto di piu' importante a cui pensare,
i compiti diventano secondari.
Sindrome da deficit di attenzione?
No, hanno provato di tutto. Ritalin, Lexapro, tutori, terapia.
Niente da fare. Sono il lavativo al Teflon.
No, e' come se vivessimo in tempo di morte, capito?
Insomma, con il riscaldamento globale, le guerre, il terrorismo, gli tsunami...
- Ok. - Siamo proprio in declino.
Allora, per cosa lavoriamo? Qual e' il punto?
Pensavo di avere delle paure, ma sono piuttosto comuni.
- Dolore, morte. - Io no.
Io ho paura della vita.
Hai qualche amico, George?
Sono un misantropo.
Non e' una scelta, e' un fatto.
Ok, bello.
Mamma! Gesu'!
Ciao, banana!
Vuoi salire?
Mi dispiace per prima, pollastra. E' stata una notte molto lunga.
Forse siamo rincasati appena prima che andassi a scuola.
Mamma, lui e' il mio nuovo amico, George.
- Bene, George. - Salve, signora Howe.
- E' un vero piacere. - Molto lieto.
Sally, dov'e' finito il calice? Sto bevendo vino da un tumbler.
Cosa prendi, George?
E questo e' stato prima di lasciare la campagna.
Quindi sbircio, guardo giu'
mi aspetto di vedere un enorme scarafaggio,
o un serpente d'acqua,
o qualcosa che avrei dovuto uccidere.
Ma era la mano del pilota!
Oh!
Soffre il solletico!
Lascia che ti prenda un tovagliolo.
Sai, chi soffre il solletico e' un grande amante.
Tutto e' erogeno.
Mio Dio.
E' fantastica.
Non se sei sua figlia.
Come sei finita a New York?
Mia mamma mi ha avuta a 16 anni. Mio padre era un camionista,
e un giorno se n'e' andato e non e' piu' tornato.
E questo era?
A Clarksburg. Una piccola citta' del Tennessee.
Questo riccone di New York, che aveva un'industria tessile
ha iniziato a venire, e sembrava che noi fossimo naufraghi e lui la nave.
Ma sono finita qui.
8 anni, nuova scuola, nuovi amici, vestiti sofisticati.
Mia mamma ha divorziato un anno fa
e ora e' tornata sulla strada dei single a oltranza.
Penso che dovrei fare i compiti, comunque.
Io dovrei andare. Ho del lavoro anch'io.
Si', giusto.
Grazie.
Ciao.
Non e' la prima volta che succede.
Lo so.
Ma non pensi mai che capiti a certe persone.
- Sono stati insieme per 15 anni. - Lo so, e' ridicolo.
- Che e' successo alla luce? - Ciao, tesoro.
Abbiamo preso del cibo in rosticceria.
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