The first 198 lines.
Tieni.
Mi dispiace.
È tutto quello che ho.
Passo a prendere il cibo per loro. Ci vediamo stasera.
Lea! Ciao, Lea. Lea!
Amore! Ci vediamo dopo.
...dopo quanto accaduto per l'ennesima volta
in uno stadio, sede dei prossimi mondiali
di calcio '90, caratterizzati...
Dai, su!
Dormito bene?
- Dove andiamo? - Vado da sola.
-UOMO...dei tralicci autoportanti che devono sostenere se stessi e...
Trasforma...piano!
'Uuuh'...'Uuuh'.
Sei bella, Marie.
Bella come il peccato.
È incredibile che il peccato mortale
sia così bello.
-Dovresti avere dei segni addosso, eppure non vedo niente.
Stai delirando, Franz.
Un peccato così grande dovrebbe puzzare talmente tanto
da far fuggire gli angeli nel cielo.
Come ti ha fatto? Così? Oppure così?
Meglio un coltello in petto che le tue mani addosso.
Gli uomini sono come degli abissi.
Ti gira la testa se provi a guardarci dentro.
Umbe', ma a chi serve questa cosa?
-Ai miei figli? I figli hanno bisogno
di un padre fuori, non di un padre che fa lo scemo
e si mette a fare l'attore dentro ad un carcere.
A chi serve, Umberto?
A me serve.
Ai tuoi compagni serve.
A tutti quelli che ci credono serve.
-Se tu sei il primo a non crederci, allora non serve a nessuno.
Cinque minuti di pausa.
È molto suggestivo.
Quel Canali ha talento.
Ma sei sicuro che il Woyzeck è la scelta giusta?
Perché?
Perché la storia di uno che ammazza la donna
che ama per gelosia, per follia.
Canali non sta qui perché ha ammazzato una prostituta?
Forse è un po' rischioso, no?
-Potevi fare 'La Tempesta' di Shakespeare.
-Ti ricordi? Ne avevamo parlato. Lì gli sconfitti vincono.
Ma senza violenza.
Oggi sei bellissima.
Vai. Ricominciamo.
-La scena in cui Woyzeck accarezza Marie.
- Dall'inizio? - Dai, sì. Porta pazienza,
che poi per lo spettacolo faremo arrivare qui
- un'attrice vera. - Umberto, io vado.
Sì. Ringraziamo la dottoressa Miserere.
- Grazie! - Grazie, dottoressa.
No, grazie a voi di avermi fatto assistere
alle prove, siete straordinari.
Verrò sicuramente a vedere la prima.
Arrivederci.
Arrivederci direttore.
Ti amo.
Anch'io!
So a quante pressioni siete sottoposti,
ma non potete cedere.
Non possono averla vinta loro.
Direttore, io le riporto quello che succede nel nostro carcere.
-Noi siamo oggetto costante di minacce
e lavorare in queste condizioni non è facile.
L'hanno minacciata personalmente?
È una denuncia specifica quella che sta facendo?
-Raimondi, io vado in sezione tutti i giorni e so benissimo
delle intimidazioni, delle violenze,
ma questo non può essere un alibi per vendere favori.
Siamo d'accordo?
-No, non presumo che lei lo faccia ma qualcuno l'avrà fatto o no?
Me ne frego di quello che dicono i boss o chicchessia.
Noi dobbiamo fare il nostro lavoro. Niente di più e niente di meno.
-Se dopo una perquisizione nelle celle del mio istituto,
questo è il risultato, c'è qualcosa che non va.
-È chiaro? Qualcuno ce la deve aver portata
questa roba in carcere.
Potete andare.
Questa ci è stata appena recapitata ed è indirizzata a lei.
-Se preferisce, gliela faccio aprire.
No, no. Grazie.
A più tardi.
Ne è arrivata un'altra.
(mormora) Tu mi proteggerai sempre,
non è vero?
E dillo.
Sempre.
Sempre.
(accento siciliano) Superiore? Dottor Mormile?
Ciao Sansone.
I ragazzi del laboratorio di fiori vi hanno preparato questo
per ringraziarvi di tutto il tempo che ci dedicate.
Vi siamo tutti grati del lavoro che fate qua dentro per noi.
E magari lo regalate ad una bella donna.
È bello, grazie. Ma chi è che l'ha fatto?
Io e quello della 27.
È fatta di calle, camelie,
capelvenere e garofano bianco.
Grazie. Ciao, eh.
La calla è simbolo di raffinatezza.
La camelia è segno di gratitudine. Il capelvenere non me lo ricordo,
ma il garofano bianco è simbolo di fedeltà.
Come fai a ricordarti tutti i significati?
Io ho la memoria buona.
Però voi, dottor Mormile, qualche sforzo in più
per ricordarvi gli amici lo dovete fare.
Voi lo sapete, non parlo per me.
Dottore, voi a Parma avevate un amico che vi aiutava.
Un amico che ora ha diritto al lavoro esterno
e che qua non glielo vogliono dare.
Sanso'...
Zigania non è più di mia competenza.
Devi chiedere al direttore di sollecitare l'amministrazione
di Parma. Io non c'entro più nulla.
Grazie.
Guarda che bella.
Qui facciamo anche ghirlande di fiori.
- Bella, no? - Bella.
Sai che ci voleva proprio?
Perché?
- È successo qualcosa? - Sì.
Dentro?
Sì.
Qua dentro.
Che succede?
Aspettiamo un bambino?
- Stai dicendo...? - Sì.
Sì.
- Sono incinta, sì. - No.
Dai, Umberto, non mi spaventare.
Sei contento? Non...
No, va bene... Okay...
Dai, smettila.
Fermo! Fermo!
Oddio che caldo! Oddio, incinta!
Oddio!
Che il mondo si prepari all'evento
e cerchi di salvarsi in tempo
perché dopo un'attesa lunga sei anni,
è in arrivo un pericoloso incrocio Mormile-Miserere.
Alla nuova creatura.
Grazie.
E come ve lo immaginate questo incrocio?
Io me lo immagino marinaio, bello, intrepido, spavaldo.
Come mio padre. Con una bella divisa
- della marina bianca. -- DONNA: Come lo volete chiamare?
Se è maschio, Antonio. Se è femmina, Luna.
- Bello. -- UMBERTO: E comunque comunista.
- Com'è giusto di tradizione. -- UOMO: No, comunista no.
Forse non lo sapete, ma il mese scorso
- è crollato il muro di Berlino. - E allora? Dai!
E allora?
Il comunismo è passato di moda.
- La moda, lui. -- DONNA 2: Ma poverino!
- Un altro sognatore. - Rita, ma proprio tu?
Che cosa c'hai contro i sognatori?
- UOMO 2: Cosa ti abbiamo fatto?
È vero, niente.
Anche io sono iscritto al partito dei sognatori.
- Anche io, però... - Ah, ma vogliamo...
Per me?
No. È per il sognatore.
Vediamo, vediamo.
Bellissima!
Grazie!
Forse, però, c'era anche un'altra piccola cosa.
# Cosa sarà? Cosa sarà? #
Dai, mi vergogno!
Dai, aprilo.
È vero.
- È vero. -- UOMO: Non lo so.
Ma che non lo so. È vero!
Di fidanzamento!
Ma le nausee non cominciavano alla sesta settimana?
Rispondi tu?
Io sono già distrutta.
Pronto?
Pronto?
Pronto, chi è?
Pronto?
Se chi dico io mi amasse davvero,
non perderebbe subito i miei regali.
Oh.
È un brutto segnale, Armida.
C'è chi ha interesse a tenere alta la pressione alle istituzioni,
soprattutto nelle carceri. Nelle indagini che stiamo facendo
in altri istituti sono emersi intrecci tra criminalità,
terrorismo e pezzi alti dei servizi.
Riccardo, tuo lo sai che da quando sono a Lodi
non mi sono mai fatta intimidire, non ho mai dato niente a nessuno,
però non ti nascondo che in questo momento
vorrei sentirmi al sicuro.
- Più protetta. - Stai tranquilla.
No comments yet. Be the first to leave one.