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- Maria Bruhil - Tuo figlio ti ricordera' sempre
Madrid - Estate 2011
Commissariato Viedocamera 04
Eri tu quello, no?
Si'.
E li', dev'essere quando avete cominciato a parlare.
E qui, ci siete tutti e due.
Bene, e qui, finalmente, riescono a prenderti.
Dimmi una cosa.
Hai notato dei cambiamenti da quando questo e' successo?
Come?
Se hai visto dei cambiamenti.
Questo e' stato, vediamo...
tre mesi fa, esatti, il 29 aprile.
Hai notato qualcosa?
In cosa?
Nell'ambiente, nella gente, non so.
Niente. Non hai notato niente.
Be', e' estate, fa piu' caldo e tutti puzziamo un po' di piu', no?
Sei andato a trovarlo?
No.
- Hai avuto da fare? - Molto.
Ti penti?
Sicuro, e molto.
Tanto?
Si', molto e...
se succedesse di nuovo una cosa del genere, conterei fino a 10,
prima di agire.
- Qui, non vogliamo gente come te. - Aspetti.
Ho gia' parlato con l'altro, quello di prima,
e gli ho detto tutto: che sono stato due mesi...
Si', due mesi in terapia e uno senza lavoro e stipendio.
Non basta.
Ah, no?
No, adesso, no.
- Adesso, abbiamo un'altra politica. - Che politica?
Un errore, ho perso il controllo. Ho fatto due mesi da uno psichiatra,
- che mi ha dato delle pastiglie... - Perche' avete litigato?
Allora, perche' avete litigato?
Cose che succedono.
Il lavoro che ti si ritorce contro, no?
'Cose che succedono'...
Intendi, il fatto di perdere l'85 percento della vista in un occhio.
Questo tipo di cose?
Perche' avete litigato?
Non ci piacevamo.
Dovevi vedere come correva per Carretas, gli dava 15 metri.
L'altro, ovvio, una lepre, tutto energia.
- Su per Carretas... - Tutto equipaggiato?
No, da astronauta, con il casco, le ginocchiere, 27 chili e mezzo.
Si infilano in Jacinto Benavente
e quando girano gia' per Antocha, verso la fine,
gli da' 7 o 8 metri, 7 o 8 metri e dice:
'Questo bastardo non mi scappa'.
Prende la pistola, la tira fuori, mentre corre, prende la mira...
paf, alle gambe e come lo colpisce...
- Con la faccia sull'asfalto. - Esatto.
Lui arriva, senza fiato, grondante di sudore...
in piedi davanti al ladruncolo comincia a pestarlo
Pif, paf, puf!
'Cosa dicevi tu, figlio di una gran puttana?
'Tua madre e' una troia che ha chiavato per strada tutta la vita,
'e non ha avuto tempo di educarti, stronzetto', e continua a picchiarlo.
E intanto comincia ad ascoltare il ragazzo, che si trova
faccia a terra, e non si capisce niente di quello che dice.
'Non ti capisco. Di' a tua madre che si tolga
'i tre cazzi che ha in bocca e venga a parlare con me'.
E continua a picchiarlo...
Comincia a uscire sangue e questo, che e' come un piranha, o peggio...
'Cosa dici, che non capisco, cazzo'! Mah, vediamo cosa dice.
E siccome e' messo cosi', per terra, lui si accovaccia...
- Gli tira giu' il fazzoletto... - Il palestinese.
... e quello che sente e':
Finiscila, papa'. Finiscila, papa'!
- Finiscila, papa'! - E dai, cazzo, era il figlio?
- Be', questa e' la storia. - Si vede che non conosce l'Ariete.
Ma mi vuoi dire, che con tutti quelli che c'erano in piazza, l'Ariete...
Sei scemo. Se non fosse il figlio, starei mezz'ora
qui a fare il cretino? Logico! Dai, offrimi questo.
- E' da fare la fame, qui. - No, mi occupo io di lui.
E tu hai creduto a tutte queste cazzate?
Questo non funziona. Ancora!
Ne ho i coglioni pieni. 15 giorni fa, abbiamo detto: 'Sistemate l'impianto'!
E adesso, la radio.
Sai, se l'hanno guardato?
Due settimane... ci vuole tanto? Ci vuole tanto?
Che ci cuciniamo, non gli importa. Ai compagni, che gli importa?
Moriremo come bonzi, per combustione spontanea.
Javier? Cos'e' successo?
- Grida di piu' che non ti sento. - Vieni a dircelo all'orecchio.
- No, non posso adesso, bella. - Bello tu!
Presenza di ematomi al collo.
Buongiorno.
- Buongiorno. - Buongiorno. Venga avanti.
Un'altra socia dell'Atleti?
Scusi, signore.
- Che e' successo? - La signora era in casa...
suonano il campanello, la signora va ad aprire,
Secondo me, l'aggressore entra per rubare, la signora si difende,
- e rotola giu' dalle scale. - Nome?
- Scusi? - Come si chiama la signora?
Si chiama...
Nome... Bernarda Gil de la Fuente.
Lasciagli un po' di posto, 'mostro', che si sta per esibire!
- Ci siamo. - Fa il suo numero?
Allora, niente, finche' sua maesta' fa di testa sua...
- Be', quando finisce, mi avvisate. - Si', signore.
Arrivederci, signore.
Ehi, Amparo, allora quando ci si vede per bere qualcosa?
Si'. Quando vuoi.
Non sto flirtando, eh?
- Ora che Chiquito non c'e', posso? - Attento alla cenere.
Si', si', tranquillo.
Questa, prima com'era?
- Quando siamo arrivati, spenta. - Spegnila.
Come ha visto, la porta era aperta, ma la serratura non era forzata.
La signora sente il campanello, va ad aprire,
capisce che vogliono derubarla, cerca di chiudere, ma l'aggressore
la spinge ed entra.
La porta qui pensando che ci sia la borsa, lottano sul divano e...
Bene, signori, le strade sono bollenti...
Lei gli dice che la borsa e' in camera,
lui ci viene e lei ne approfitta per scappare.
Secondo me, l'aggressore la segue correndo
e, mentre cerca che non gridi, la signora cade per le scale.
Per la paura, non se ne accorge.
Il portamonete sarebbe bastato.
Hai finito?
Velarde?
Dai, che il coroner porta via il cadavere. Andiamo.
Ha... indumenti intimi?
Eh?
Signori, per favore. Non dovrebbe essere tutto chiaro?
- Vediamo che dice, Velardi. - E dai... Velardi?
Sara' stato un ladro sfortunato.
Non e' stato... un furto. L'hanno stuprata.
Oh, cazzo...
Ci sono sicuramente tracce di sperma.
Io non ci avrei mai guardato.
Per questo lo faccio venire, non ti spiace?
Era rimasta vedova circa... 24 anni fa.
E non aveva figli.
E sa se aveva un amichetto, un fidanzato, qualcuno?
Be'...
da maggio, meta' maggio per l'esattezza,
aveva qualcuno che veniva a farle visita. Un uomo.
Ogni giorno, sentivo che saliva in ascensore, intorno alle 11, 11.30.
Dopo un paio d'ore, se ne andava. A volte, veniva di pomeriggio.
Come sa che era un uomo?
Qualche domenica fa, sono andata su a chiederle un uovo,
perche' ero rimasta senza.
Allora... sarei potuta andare dai cinesi, ma le loro uova, a me...
be', se e' per questo, neanche i cinesi.
- Neanche a me. - Quindi, quando salii...
doveva essere con qualcuno, perche' si mise come...
come, cosi'... perche' non potessi entrare.
E, quando ando' a prendere le uova,
li', vidi la scarpa dell'uomo.
Be', molto bene, signora. Molto gentili. La chiameremo.
E, qualche giorno fa, si e' parlato... se vuole che le dica.
E pensa di parlarmene o...
Certo, che gliene posso parlare.
Mi disse che era innamorata, come una collegiale.
Va' via, gatto di merda!
Che pacca! Povero, sara' addolorato.
Addolorato? Ma non era suo!
E poi, Bernarda odiava gli animali.
E al mio Tomasito, poi, metteva delle trappole, vero?
Tesoro, dammi un bacino, dammi un bacino...
Nessuno ha visto o sentito qualcosa.
La vittima, Bernarda Gil, e' un'anziana molto antipatica,
non parla mai con nessuno, ma racconta la sua storia d'amore
alla vicina piu' impicciona dell'edificio.
I...
- I fiori. - Ci arrivo.
L'uomo che ha si stanca di tanto te' alla menta
e vuole andare al sodo.
Lei non vuole, lui perde il controllo,
pensa di averla uccisa, si spaventa e prende
il portamonete per simulare un furto, ma e' cosi' nervoso
che lascia i gioielli.
La vecchia non e' morta, si alza per chiedere aiuto,
cade per le scale e 'ci si rivede, bella mia'.
Violenza e omicidio involontario.
E quando torni dal viaggio astrale, se vuoi, si continua a lavorare.
Serve il collegamento con la vittima:
sicuro che non e' schedato ed e' impaurito, cosa scommetti?
E il gatto... e il latte nel piatto?
Mah, che ne so. Di sicuro...
guardavano insieme la tv, il gatto si e' intrufolato
e lui gli ha dato da mangiare.
E' vero, alla vecchia non piacevano i gatti. Be', non so. Non lo so.
Poi, che altro c'e'? Forza.
Dobbiamo aspettare il DNA.
Tre giorni?
Be', allora vado via. Lavorare molto e' da scemi.
Vieni?
Devo cercare analogie.
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