The first 156 lines.
Traduzione di Hanna Lise
- Hai fatto i compiti? - Non tutti.
Ok.
- Lo sai già. - Prendi la medicina.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Ne vuoi un po'?
Chi mi porta a scuola oggi?
Ci siete? Chi mi accompagna a scuola?
- Io. - Lo porto io.
Tranquilla.
Puoi mangiare davanti alla TV se vuoi. Solo per oggi.
Vai a parlare con BG.
Quel maledetto psicopatico fa sul serio, ma anche tu. Anche noi.
Ok, risolverò tutto.
Quanti soldi ci restano?
- 400 o 500. - Bene, prendili tutti.
Tutti?
Preleva ogni cazzo di corona.
Ci servono.
Cazzo!
Riuscirò a tirarci fuori.
- Ti amo. - Anche io.
- Ciao, Staffan. - Ciao.
Lo porti a passeggio?
Ce la fai, vero?
Tu pensa... qual è la cosa peggiore che ti possa capitare?
Mi riferisco alla più pericolosa.
E se succedesse, quanto potrebbe essere pericolosa?
- Dovrei solo cambiarmi i pantaloni. - Oppure vai in giro senza. Stile Tarzan.
Ma attento a non bloccarlo nella zip.
Chi è BG?
Vai, bello.
- Pronto? - Pronto, sono io.
- Dove sei? - In giro.
- Per lavoro? - Cose private col figlio.
Ok.
Potrebbe esserci un'altra spiegazione per il fatto che nessuno sapesse dov'era Martin.
Cioè?
- Che non era lì in veste di poliziotto. - Frida, che stai cercando di dire?
Non sai come lavoriamo in questo dipartimento.
Se vuoi restare, tieni per te certi commenti.
Alexander Leko.
Rilevato a 43 metri di distanza.
Sei qui come poliziotto o prigioniero?
Non dirmi che ti hanno declassato a guardia di carcere.
Siediti.
Ecco il tuo denaro di merda.
È finita.
E tutto quello che sai di me? E quello che so di te? Beh?
- Sei ancora sbirro, mi risulta. - Dimentichiamo tutto.
- Vuoi dire tipo un pareggio? - Chiamalo come ti pare.
Non dimentichi un piccolo dettaglio?
Martin.
Gli hai sparato.
Non so come cazzo hai fatto ad uscire da questa situazione.
Ma lo so, Alex.
So che gli hai sparato. Quindi non è finito un bel niente tra noi.
Ascolta.
Ho un problema che Martin doveva risolvermi. Una talpa.
Uno di noi vende informazioni, Martin doveva scoprire chi è.
Ma tu hai sparato a Martin, perciò se vuoi tirarti fuori, trova la talpa.
Scordatelo. Non voglio avere niente a che fare con te.
Cerco di essere gentile con te, Alex. Vuoi uscire? Ti do un'opportunità.
BG... ti ho detto "scordatelo".
Lo fai per la tua dignità?
Sei una troia, Alex. Ed io il tuo pappone.
C'è qualcosa di grosso in ballo.
Prima che vada tutto a puttane, devi darmi il nome di questa maledetta talpa.
Pensa alla tua famiglia, Alex.
- Pronto? - Pronto.
- Com'è andata con BG? - Peggio non poteva andare.
Cazzo!
Ok, che facciamo?
Non so un cazzo di niente. Non lo so.
Ascolta... c'è una macchina fuori con un tizio dentro.
- Che macchina? - Un furgone azzurro.
- Riesci a vedere chi c'è dentro? - No...
Forse sto diventando paranoica.
Prepara una borsa con la tua roba. Dopo vado a prendere Simon.
- Dove andiamo, papà? - È una sorpresa.
Metti la cintura, tesoro.
- Che stai facendo? - Vengo subito.
- Blocca le porte. - Alex!
Zitto.
- Niente male, vero? - Perché siamo qui?
Pensavo che avessimo bisogno di un po' di tranquillità.
Stronzate, lo vedo che hai paura. Che sta succedendo?
Ehi! Me lo dici che succede?
Mi puoi dare il tuo telefono?
- Tra qualche giorno lo riavrai. - Ok.
Quanto siamo messi male?
Qualche stronzo degli scagnozzi di BG ha vuotato il sacco.
Martin lo stava cercando. Ora questo casino lo devo risolvere io.
Che vuoi fare?
Che succede se trovo la talpa? E se la consegno a BG?
Hai una cazzo di scelta? Vuoi uscirne, BG dice di no.
Ci mettiamo in barca e ci nascondiamo. Puoi farlo per un paio di giorni.
Poi dovremmo trovare un altro nascondiglio. Dove andremo a vivere?
Abbiamo i soldi. Andiamo lontano, io, te e Simon.
Ricominciamo.
No.
Non scapperemo per colpa di qualcuno che ci ha messo nella merda.
Stamattina, pensavo alla troia con cui stavi.
Smettila!
Ho pensato se è stata la cosa giusta farti tornare da me.
Stamattina, è stata la prima maledetta volta che ho avuto dei dubbi a riguardo.
Odio svegliarmi con i dubbi. Davvero, Alex, lo odio.
Faremo così. Gli diamo una possibilità.
Trova la talpa. Se non funziona, ce ne andremo.
- Ciao. - Ciao.
Ivan. Dove sta?
- Chi Ivan? - L'unico svedese nella zona.
- Dove sta? - Ah, sì, abita lì.
Alex. Come stai?
Tre anni in carcere per finire in questo posto di merda.
È così che vi prendete cura uno dell'altro?
Tutto bene con Simon?
- Uno di voi ha parlato. - Come "parlato"?
Vende informazioni su BG. Una spia. Come cazzo devo spiegartelo?
Credi che esista uno talmente fuori di testa da tradire BG?
- Mi serve un nome. - Non so niente.
Concentrati. Sei un poliziotto. Dovresti sapere chi lavora per voi.
Sei tu, Ivan?
Più ci penso...
più ti ci vedo.
Un vigliacco, ma intelligente.
Non dire che sei tu, allora.
BG ti sta costringendo? Che cazzo ha su di te?
Ivan, ascolta. Mi serve un nome. Pensaci. Chi è?!
- Non lo so! - Chi è?!
- Dimmelo. - Reza, Reza, Reza.
Password cretina riconosciuta.
Cosa c'è?
Foto di Martin, quello a cui hanno sparato.
- Che...? - E non è tutto.
Lo fai ripartire?
Che cazzo...
Dobbiamo trovare Reza.
Dannazione, Reza...
- Che stai facendo? - Sposta la macchina.
Smettila e rispondimi.
- Ho un po' di problemi a casa. - Ah, e per questo vai a trovare BG in carcere?
Kanto... è qualcosa su cui sto lavorando da diverso tempo.
Sei nuova qui. Non puoi pretendere di sapere tutto.
- Allora! Sposta la macchina. - Dici un mucchio di stronzate.
- Pensala come ti pare. - So che stai nascondendo qualcosa.
Vuoi dirmelo? Andiamo.
Andiamo... manco sai di cosa parli.
Psicologa del cazzo.
Sei già arrivato? Dovevamo vederci.
Cazzo...
Sei stressato?
Sto cercando di ripulire merda che arriva.
Ma è come un pianoforte giocattolo. Sempre la stessa cantilena.
Di che merda parli?
Droga?
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