The first 186 lines.
Mamma? - Eh? - Che significa "i soldati si... "ammutinarono"?
"Si dice di chi non può parlare perché affetto da..."
Credo significhi che stavano zitti.
Non ha molto senso che stavano zitti.
Quest'anno ci siamo trasferiti da Milano a Trieste per il lavoro di papà.
E siamo venuti ad abitare in questa casa puzzolente,...
.. che sembra un calzino bucato in attesa di una bacchetta magica.
Non è che non mi piaccia stare qui,...
..solo che ho dovuto lasciare le mie amiche, la mia scuola,...
.. e di tutti i bambini del palazzo io sono l'unica femmina.
E poi... c'è il professor Leone.
Negri maledetti! Vi siete mangiati anche lui!
Prima Mozart, poi...
..Sissi e poi...
..Paganini!
- Tu! Dove sono i miei gatti? - Non lo so. - Non lo sai?
Che cosa ne avete fatto?
- Via! Via, atomi del male! - Vieni, scappa! - Via!
- Cosa fai lì imbambolata? Scappa! - Kamla! Vieni a casa, non disturbare il signore.
Scusa, signore! Scusa, la bambina disturba. Scusa!
Mamma, oggi ho preso 8 in matematica. Sei contenta?
Brava, però adesso siediti a mangiare, su.
Mia mamma si chiama Shanti, ed è una casalinga disoccupata.
Babbone, invece, prima lavorava di notte e non ho mai capito bene cosa faceva.
Però adesso è diventato cameriere del ristorante Ganesh,...
..ma non credo gli piaccia tanto.
Oggi è successa una cosa brutta.
"'Egrigio' signore,..."
"..con la presente le viene notificata..."
"..l'ingiunzione di sfratto esecutivo per morosità,..."
"..per il pagamento dei canoni scaduti".
Ci mancava solo questa stupida lettera!
Meglio una casa muffosa che niente. Invece adesso siamo tutti sotto sfratto.
Perché nella palazzina di via Ungaretti 52 non ci siamo solo noi.
Qui c'è sempre casino, anche di notte.
La finestra attaccata alla nostra è quella della famiglia turca di Besim e di Lule.
Stare a casa loro è come essere dentro a un film.
A loro piacciono i tappeti e le poltrone di pelle.
Ela musica non smette mai di suonare.
Gli adulti sono strani.
Anche i cinesi Fong e la signora Marinka...
..si sono messi a cercare una soluzione per risolvere il problema della casa.
Ma è inutile, perché tanto noi siamo tutti abusivi.
- Cosa significa? - Che siamo fottuti. Vuol dire questo.
Qui è molto semplice.
C'è scritto che dobbiamo comunicare la data in cui lasciamo gli appartamenti e andare via.
Ma possono mandarci via così?
Finché non troviamo una nuova casa, siamo in mezzo alla strada, con quattro bambini!
- Adesso non facciamo niente. Quando vengono qua, gli faccio passare la voglia. - Bravo.
In Italia c'è la legge: oggi hai ricevuto la raccomandata, domani vai via. Non è possibile!
- Ma bisogna trovare una soluzione. - Ma questa è la soluzione.
Maledetti. Tutta colpa vostra, negri meschini.
Per fare chiarezza ho bisogno del silenzio.
Silenzio!
STATE ZITTI!
Per pensare serve tempo e silenzio.
Le chiacchiere sono inutili.
Non riusciranno mai a restituire il segreto che è in noi.
Ogni atto di civiltà è disobbedienza.
E' un atto contro natura!
- Gli uomini fanno solo casino. - (Bocciolo di Rosa) D'accordo.
Così ci andiamo a mettere nei guai.
- "Marito come riso margherita". - Sì, Bocciolo.
Forse.
Comunque, io ho sentito che c'è la Casa delle Culture che aiuta gli stranieri.
Idem!
- Allora cosa aspettiamo? - Proviamo.
- Deve venire anche lei, così le mostriamo la nostra solidarietà. - (Lule) Certo!
India! Vieni con noi!
In rappresentanza della tua famiglia.
- Cosa? - Noi andiamo alla Casa delle Culture. Qui vicino, a parlare della nostra situazione.
Però è meglio che vieni anche tu.
Devo chiedere, è mio marito che si occupa di queste cose.
In India alla donna non è permesso.
Ma che marito?!
Quello al massimo dà due pugni, poi succede il vero casino.
Secondo te, perché io ho lasciato che il mio continuasse a guidare camion?
Andiamo. Signora.
(MUSICA DI "SONG FOR MARINKA" DI PEPPE VOLTARELLI E PAOLO BAGLIONI)
Prima dobbiamo fare la colletta in Slovenia e poi dobbiamo prendere un'autostrada.
- E' semplice. - (Laura) Allora domani andiamo al campo di Sentilj.
- Che situazione c'è? - Gala ha detto che ci sono 1500 persone arrivate dalla Croazia.
Cavolo!
E come siamo messi con la raccolta?
Abbiamo uno scatolone di maglioni, tre di coperte, uno di giacche e due di pannolini.
- (Ragazza) E anche due sacchi di scarpe. - Segna "sacchi di scarpe".
Luca dovrebbe aver preso delle casse d'acqua.
- Ah, tra l'altro, Luca dov'è? - Sta tornando adesso da Padova.
- Va be'. E cosa manca? - (Ragazza) Boh... Ehm...
- Gli assorbenti? Nessuno pensa mai agli assorbenti per le donne. - Ha ragione. Segnali.
(MUSICA DI "SONG FOR MARINKA" DI PEPPE VOLTARELLI E PAOLO BAGLIONI)
Altri maglioni.... A quelli non ci si pensa mai.
Ehi, ma quelle?
Ah, sì, sì. E' per me. Arrivo. Voi continuate.
- Siete le ragazze di Via Ungaretti? - Sì. Ciao, Laura.
- Marinka. - Molto piacere. Ciao. - Piacere. Io sono Bocciolo e lei è Shanti.
Piacere. Ben arrivate. Venite.
- Avete ricevuto direttamente questa? - (insieme) Sì.
- E' un'ingiunzione di sfratto esecutivo. Non vi è mai arrivato niente prima? - No. - No.
E allora questi si comportano in un modo irregolare. Avete bisogno di un avvocato.
E come lo paghiamo? Con il curry e gli involtini primavera?
Abbiamo degli avvocati che collaborano con noi. Capito?
Ma noi abitiamo in quelle case, non c'è diritto per noi? Siamo stranieri.
- Ecco, questo vogliamo sapere. - Voi avete un contratto?
Il Professore ha un contratto. Noi abbiamo pagato sempre in nero.
- I soldi a chi li date? - A Zacchigna.
E' lui che sbaglia, non noi che paghiamo.
- Non siamo mica delinquenti noi, no! - Certo, ci mancherebbe!
- Noi siamo in regola. - Appunto. Zacchigna chi è?
E' il padrone della casa. Uno stupido.
Una volta la affittava suo padre, ma adesso lui...
Figlio... "culo parato"!
Allora, una soluzione ci sarebbe per prendere tempo: occupare.
- In che senso, scusi? - Nel senso proprio che occupiamo fisicamente il palazzo.
- Ma noi così andiamo in galera? - No.
Proprio no.
- Ma voi avete dei bambini? - Sì, due. - Quattro.
Una figlia, 12 anni.
(MUSICA DI "GAJAMUKTA" DI VICTOR KWALITY FEAT YENDRY)
Paganini! C'è la pappa!
Mozart!
Paganini!
Paganini!
Qua! Qua!
Paganini!
Mozart!
Sempre meno gatti. E sempre più negri! Meglio i gatti!
Avanti! Venite fuori! Vermiciattoli!
Dove siete?
- Vai tu. - No, vai tu! - No, tu! - No, tu!
- Allora, va lei. - Ma lei è una femmina.
Chi fa questo casino?
Ancora tu?
Che vuoi?
- Ci ridai il fucile che ci hai preso? - E mi hai disturbato per questo?
Che faccia tosta!
Piccola, io vado.
Torna presto.
Papà!
(MUSICA DI "MAMA SHANTI" CANTATA DA NAV GOTRA)
Kamla.
Kamla.
Scuola. Sveglia.
Sveglia, dai.
Kamla. Sveglia.
Shanti, venite anche voi, c'è lo stronzo! Fuori c'è quell'uomo, c'è tuo marito?
- Signora, calmati. - Scusa, marito, giù c'è il padrone stronzo!
Venite anche voi. Subito, veloci!
Marinka, Lule, scendete tutti giù!
Fuori dai coglioni! Lo capite che dovete andare via?
O andate via con le buone o vi butto fuori a calci nel culo. Chiaro?
- Facci vedere, dai! - Cosa? Cosa devi farmi vedere tu?
- Facci vedere. - Noi non andiamo via così!
Questi qua sono come le zecche. Se ti si attaccano addosso, non te ne liberi più.
O mi dite quando andate via o vi mando la polizia a sgomberare. Avete capito?
Capite l'italiano? O devo dirvelo in cinese?
Sei un idiota! Sai parlare cinese? Parla, avanti!
Ma vaffanculo!
Tu sei un figlio degenere!
- Lei chi è? - L'avvocato. - Ah, bene. Ecco, questi sono i miei documenti.
Tuo padre,...
..che era una brava persona,...
..si starà rivoltando nella tomba.
Vecchio di merda, perché non torni dai tuoi poeti e impacchetti quei quattro stracci che hai?
- Perché sarai il primo ad andare fuori. - Io non me ne vado, se non dentro una bara.
Ascoltami bene, puoi fare il professor con questi quattro pezzenti, ma non con me.
- Con tutti i soldi che mi devi, non ti vergogni? - No, bestia! - Miserabile!
Farai il barbone uno di questi giorni, sai?
Meglio barbone che coglione!
- Senti, Zacchigna... - Ringrazia Dio che sei un vecchio.
Noi abbiamo diritti che non puoi usurpare.
Ridi, ridi!
Rido pure io ora.
- Qui ci sono dei... - Nuclei familiari!
..nuclei familiari con minori a carico che non puoi cacciare.
Senza contare che anche il vecchio...
- Il vecchio, cosa? - Non mi puoi cacciare!
Noi ci siamo informati sui nostri diritti, tu non puoi fare niente.
- Abbiamo il "coltello in manico"! - "Coltello in manico"!
Piena consapevolezza dei nostri diritti...
..ehm..."conaineinerabili".
O andate via o vi mando le ruspe. Arrivederci, signori. Professore!
Bene, l'abbiamo mandato via.
Chi di voi mangia i gatti?
Come?
- Tu! - No! Noi non mangiamo gatti.
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