The first 200 lines.
Oh, no. Cominciamo da qui? Va bene.
Fin dall'inizio ho sempre lanciato un messaggio.
Non tutti lo apprezzavano.
Che peccato.
Ma io non ero per tutti.
A proposito di messaggi, eccone uno.
È per il ciondolo, che sono morta.
Ma sto correndo troppo.
Ho capito subito che vedevo il mondo diversamente da tutti gli altri.
Guarda!
Non è questo il modello. Devi seguire quello.
Le cose si fanno così.
- Quello è brutto. - Compresa mia madre.
È crudele. Ti chiami Estella, non Cruella.
Non volevo sfidare lei, sfidavo il mondo.
Ma mia madre lo sapeva. Per questo si preoccupava.
Ricorda, hai diritto di stare qui come gli altri.
Sono fortunati ad averti.
D'accordo.
Senti. Cosa dici a Cruella quando prova a sopraffarti?
Grazie della visita, ma puoi andare, ora.
Bene. Ora dille addio.
Addio, Cruella.
E indossa il cappello.
Non mi serve il cappello.
Sii garbata. E buona.
E socievole.
Com'è quel motto?
"Sono donna. Senti il mio ruggito."
Non era molto in voga nel '64...
ma stava per diventarlo.
Ciao, mi chiamo Estella.
Guarda. C'è una puzzola nel palazzo.
Bella giacca.
Ciao, mi chiamo Anita.
Estella.
Ignorali.
L'ho fatto. Ma non resisterò a lungo.
"Ignorarli"?
Non ho appena detto: "Senti il mio ruggito"?
Lotta! Lotta! Lotta!
Non andava a genio, a certa gente.
È una macchia sulla tua condotta.
Okay, non andava a genio a molta gente.
Basta.
Ben le sta!
Ma trovavo amici nei luoghi più improbabili.
Ciao.
Come questo tipo.
C'è un cane?
Buddy. L'ho trovato.
E non questo tipo.
Lei. Anita Darling. Che nome favoloso.
Si potrebbe dire che feci le elementari a suon di ruggiti.
Quasi.
Credo sia chiaro cosa accade adesso.
Estella, tu sei espulsa...
La ritiro dalla scuola.
Io la espello.
È tardi, l'ho ritirata prima e non lo scriverà sul suo curriculum.
Ho detto "espulsa". L'avevo già detto.
Non l'aveva detto.
Non l'ha detto.
E, mi permetta, dalla vostra scuola escono bambini orribili...
privi di creatività o compassione.
O genialità.
Sei fuori!
Fuori!
Essere un genio è una cosa.
Crescere un genio, d'altro canto, comporta qualche sfida.
Londra, arriviamo!
In realtà non abbiamo scelta.
Tu non hai una scuola. Non c'è da festeggiare.
Beh...
non si diventa stilisti in una piccola città, ad ogni modo.
Possiamo andare qui?
FONTANA DI REGENT'S PARK
A Regent's Park? Perfetto.
Quando arriveremo in città, la prima cosa che faremo...
sarà andare alla fontana, bere una tazza di tè...
e capire come far funzionare le cose a Londra.
Perché indossi il vestito buono?
Devo fermarmi, lungo la strada.
Per chiedere a un amico un aiuto per rimetterci in sesto.
Quale amico?
Un amico che è causa della situazione in cui siamo.
Ti creerò meno problemi d'ora in poi, mamma.
Lo prometto.
Lo credevo mentre lo dicevo.
Quando una bambina come me fa una promessa come quella...
non la porti in un posto come questo.
Che posto è questo?
Indossalo... ti sta bene.
Sto meglio senza, credo. Sarà tuo, un giorno.
È un cimelio di famiglia.
- Lo tieni tu per me? - Davvero?
Andiamo, Buddy.
Estella.
Lo voce seria.
Resta in auto. Torno subito.
Mamma!
Non devi farti notare.
Non mi notano con un cappello?
Esatto. Ti voglio bene.
Io di più.
Tranquillo, torna subito.
Provai davvero a non farmi notare.
È pelliccia e chiffon? Nello stesso abito?
Ma è chiaro che infransi la promessa.
Giusto un pochino.
Io sì. Sono certa che sarà una festa sontuosa.
In genere è così, non ti pare?
Va' nel lato est del parco. Vedrò cosa posso fare.
Pensai che, mentre la mamma avrebbe incontrato il suo amico misterioso,
avrei dato una sbirciatina.
Il problema fu che quella sbirciatina mi lasciò a bocca aperta.
Non sapevo dove fossi, o cosa fosse.
Sapevo solo che per la prima volta nella mia vita...
mi sentivo a casa.
Per Buddy, purtroppo, non era così.
Buddy, No!
Presa.
Tieni il cappello, prima che qualcuno noti quelli.
Avrei potuto dare a Buddy la colpa di quanto accadde dopo.
Mi serve solo un piccolo aiuto per rimetterci in sesto.
Ma la verità è che io feci degenerare le cose.
Oh, bontà divina!
Caspita!
E terrò la bocca chiusa, e non tornerò mai più qui.
- Mamma! - Lei è la mia vita.
No!
Non ci sono parole.
C'è stato un terribile incidente.
Era stata colpa mia.
Capo della Polizia Weston!
Una donna... mi stava minacciando, mi chiedeva dei soldi. Io...
Avevo ucciso mia madre.
Stavano inseguendo qualcuno.
Ispezionate la zona!
E in quel momento...
Ispezionate la zona!
...la cosa migliore che mi venne in mente...
fu scappare.
E scappai, per molto tempo.
Arrivai a Londra, dopo tutto.
A Regent's Park.
Ma niente tè.
È tutta colpa mia, Buddy.
Niente mamma.
Non sarei mai dovuta entrare.
Ero orfana.
Il mio ciondolo.
Che storia triste.
Bambina geniale si trasforma in bambina stupida che fa uccidere la madre...
e resta da sola.
Ma un nuovo giorno porta nuove opportunità...
o almeno un paio di ladruncoli. Horace...
Signore, avrebbe qualche spicciolo?
No, mi spiace.
E Jasper.
Giorno.
Sta' indietro!
Horace era per lo più fastidioso.
Torna dalla tua famiglia, bambinetta!
Jasper era quello perspicace.
Lei non ha famiglia.
Il che era fastidioso lo stesso.
E Wink era semplicemente affettuoso. Ancora, fastidioso.
Buddy!
- Ehi! - Andiamo, Horace.
Ma meglio stare con loro che in galera.
Fermi!
Polizia!
Ehi! Piccole canaglie!
CUORE RIBELLE PRENDILI A CALCI
Per un pelo. Penso che l'abbiamo seminata.
Tu pensi?
Dove siamo?
Allora? Qual è la tua storia?
Dove sono i tuoi genitori?
La mia mamma è morta.
Sorvolai sul fatto che l'avessi uccisa io.
Penso che dovresti restare qui, far parte della nostra banda.
Cosa? Non ne abbiamo discusso.
Ne discutiamo ora. E potrebbe servirci una bambina...
che sembri innocente e faccia da diversivo.
Io volevo diventare una stilista, non una ladra.
Non hai molte opzioni. Solo noi.
Aveva ragione. Ero una fuggitiva.
Piange di nuovo?
La madre è morta. Te lo ricordi cosa si prova.
E c'era una cosa che sapevo avrebbero cercato.
Caspita!
Devo tingermi i capelli.
Non lo so, a me piacciono.
D'accordo, una figlia ladra non è esattamente il sogno di una madre...
ma lei non c'era più.
Calma, questo è solo l'inizio. Ci sono tante altre cose brutte in arrivo.
Lo giuro.
Andiamo, Buddy.
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