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A DIANA
ULTIMA NOTTE A SOHO
Io?
Magnifico abito, cara.
Ti ringrazio.
Favoloso.
Chi è lo stilista?
Eloise Turner.
Chi è lo stilista?
Eloise T, ovviamente.
E.T.
Ellie Turner.
È una bella notizia, vero?
Eloise, posta!
- Ellie. - Arrivo!
Beh, cosa dice?
- Vado a Londra. - Non avevo dubbi.
Vado a Londra!
Vado a Londra! Vado a Londra, vado a Londra.
Vado a Londra.
Sicura che posso prenderli?
Te li ho fatti amare io. Non posso privartene adesso.
Hai abbastanza spazio?
- Non ti servono i calzini? - Calzini.
È stata una delle prime volte che tua madre e io siamo andate a Londra.
Dio, i negozi! Guardavamo tutti i vestiti.
Liberty, Selfridges, Carnaby Street...
Quelle commesse snob sapevano che non potevamo comprarli,
ma non che potevamo copiarli.
Prendila.
Non posso, nonna. Me la porti quando mi sarò sistemata.
Andremo a cena al Criterion, come nella foto.
Mangiare lì costava troppo. Abbiamo fatto una foto e siamo andate in un Wimpy.
Quando sarò una famosa stilista di moda, ci andremo. D'accordo?
Non credo che Wimpy esista ancora.
Sai cosa voglio dire.
So quanto lo desideri.
Era anche il suo sogno, ma non è come la immagini, Londra.
- Nonna... - Devi stare attenta.
- Lo so. - Ma io te lo dico lo stesso.
- Ci sono tanti uomini cattivi! - Devi stare attenta, è piena di mele marce!
Sono una leonessa, li posso sbranare!
Dico solo che Londra può essere troppo.
Lo è stata anche per tua madre, forse, e lei non aveva il tuo talento.
Il mio talento?
Lei aveva una percezione, una visione delle cose diversa dalla tua.
Ho paura che tu possa soccombere di nuovo.
Nonna, è che... non voglio farlo soltanto per me.
Io lo desidero tanto... per lei.
E magari non sarà così male.
Magari laggiù non penserò a lei continuamente.
- Va bene. - E poi...
è un sacco di tempo che non la vedo più.
Ciao.
Chiamerai?
Sai che lo farò.
- E se le cose si complicano, me lo dici? - In città?
Qui dentro.
Non fare una cosa simile a te stessa, e non farla a me, va bene?
Ti voglio bene.
Ellie...
- Saremo entrambe lì con te. - Non vi deluderò.
Non potresti mai.
- Charlotte Street, per favore. - Con piacere, tesoro.
Prima volta?
Ci sono venuta una volta con mia madre, ma ero piccola.
- Sembra molto diversa. - Cambia in fretta, di sicuro.
Ma tranquilla, tesoro. È sempre la stessa vecchia Londra, in fondo.
Bene.
- Come mai qui? - Studio.
- Al London College of Fashion. - Quindi sei una modella.
No. Disegno vestiti.
Beh, vorrei... Insomma, voglio fare la stilista.
Sì, ma potresti fare la modella. Hai le gambe adatte.
- Cosa c'è a Charlotte Street? - Lo studentato.
Siete tutte ragazze lì?
Se Charlotte Street è piena di modelle, mi vedrete spesso, non temete.
- Hai trovato il tuo primo stalker. - Scendo qui.
- Mancano un paio di traverse. - Non ho molti contanti.
Troveremo una soluzione, e poi non dovresti andare in giro da sola di sera.
Devo andare in quel negozio.
Come vuoi.
Scusi? Posso aiutarla?
Scusi.
- Ehi, vuoi una mano? - Ce la faccio.
- Non mi pare. - Sì, invece.
- Tu sei Eloise? - Sì.
- Già, hai l'aria di una Eloise. - Beh, Ellie.
Io sono Jocasta.
- Hanno sbagliato il tuo cognome? - No.
L'ho abbandonato. È più originale farsi conoscere solo con il nome.
Tipo quando sei così famosa, che puoi farti chiamare solo Kylie.
- Minogue? - Jenner.
Okay, pessimo esempio, ma quante Jocasta conosci?
- Nessuna. - Esatto, bambola.
Non ti dispiace se ho preso il letto vicino alla finestra, vero?
No.
Se non ci strangoliamo a vicenda, possiamo fare cambio il prossimo trimestre.
- Di dove sei? - Redruth.
- È in Cornovaglia. - Come?
In Cornovaglia, in campagna.
No, ho capito, è che mi dispiace.
E tu?
Sono di Manchester, ma sono venuta qui durante l'anno sabbatico.
Ho fatto un tirocinio in un atelier di Savile Row.
Wow. Io sono sempre stata a Redruth a creare i vestiti che porto.
Avevo intuito che li avessi fatti tu.
Questo è di Bouchra Jarrar.
Prima di vendersi e passare a Lanvin, ovviamente.
- Fumi? - No. Si può fumare qui?
Ho tolto le batterie all'allarme antincendio.
Posso andare fuori se è un grosso problema per te.
No. No, tranquilla.
Ho provato le elettroniche, ma ti fanno sembrare una cogliona.
Sì, è vero.
Che fa tuo padre?
Non lo conosco.
- Ti capisco. E tua madre? - Mia madre è morta.
Sapevo che avremmo trovato qualcosa in comune, alla fine.
Sì, avevo quindici anni quando è morta. E tu?
- Sette. - Eri piccolissima.
Anche se forse è più facile a quell'età.
Non che sia una gara, giusto?
Carne fresca!
Mio Dio, quello è proprio un Bouchra Jarrar?
Che occhio! Beh, prima che passasse a Lanvin, ovviamente.
- Sì. - Certo.
- Lei è la mia compagna di stanza, Eloise. - Ciao!
Il vestito che porta se l'è fatto da sola. Che meraviglia.
Noi arriviamo con il vestito della domenica, e lei sfoggia le sue creazioni.
Dovremmo chiamarla "Ellie Faccia Tosta".
E come chiamiamo te?
Entro domattina mi conoscerete solo come "Uragano Jocasta".
- Voi vi conoscevate da prima? - Sì, da un bel po'. Quanto, 15 minuti?
- Sì, qualcosa del genere. - Siamo nel club delle mamme morte.
- 'Fanculo la leucemia, dico bene? - È terribile.
Sì, una vera merda, lo ammetto.
Ma, in qualche modo, è fonte d'ispirazione.
- Perciò... - Che è successo a tua madre?
Non stava bene, mentalmente.
Lei... lei si è uccisa.
Mi dispiace, non dovevamo chiederlo.
- È passato tanto tempo. - Sei davvero coraggiosa.
- Molto coraggiosa. - Io avevo un prozio che si è impiccato.
- Oddio! - So esattamente che cosa significhi.
- Anche tu sei coraggiosa. - Molto coraggiosa.
Primo rodeo, Ellie?
Devi marcare il territorio, bambola.
È ora di tirare fuori l'artiglieria. Facciamocelo fuori tutto!
Ci presentiamo il primo giorno con una sbornia?
Zitta! Stai parlando del futuro, e sai cosa? Che si fotta!
Dobbiamo vivere il presente, ragazze.
Allora, puttanelle...
- A Soho. - A Soho!
A Soho.
Dai, Ellie, muoviti.
Ti piacerà da morire!
Andiamo!
Sono uscita con un irlandese, due volte.
Era lo stesso ragazzo, ma in due occasioni diverse.
Sì, era irlandese. Non so, è come se fossi entrata in contatto con quella cultura.
Guardate e imparate.
E ora adoro l'Irlanda. Lui mi ha letteralmente...
Mi scusi, signorina.
Il mio cazzo è appena morto. Posso seppellirlo nel suo culo?
Assolutamente no.
Prova quella battuta con Eloise.
Scommetto che diventa una gran porca se la fai bere.
Va bene.
- Che c'è? - Dai, stai al gioco.
Matricole: una benedizione e una maledizione.
ODI LA GENTE UBRIACA?
DIVENTA UN BARMAN! CERCASI PERSONALE
Che palle!
Cioè, è di una noia mortale.
Sembra avvolta da un'aura di rinascita cristiana.
Il topolino di campagna?
Si presenta il primo giorno con i vestiti fatti con le sue manine del cazzo.
- È veramente troppo. - E la madre suicida?
Solo per attirare l'attenzione.
- È strano. - Lei è strana, cazzo.
Scommetto che si taglia i polsi prima di Natale.
Non dire così.
- Vero. - Jocasta!
Andiamo! Dobbiamo girare altri tre pub prima che aprano le discoteche.
Ci prendiamo un paio di pinte.
IL SOGNO DI OGNI UOMO BIONDA
Vieni qui.
- Che ascolti? - Niente, adesso.
Questa è roba che ascoltava mia nonna! Quanti anni hai?
Bello, tu non puoi parlare.
Non hai messo tu quella techno-folk irlandese al Toucan?
È tutta tua.
Non fare caso a quello. Io sono John, comunque.
Ellie.
Cazzo, questa è la tua lattina, vero?
Tienitela.
No, no, no!
- Yasmine Rogers? - Presente.
- Gemma Boker? - Presente.
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