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Prendi.
- Hanno preso tutte. - Hanno preso tutte stanotte?
Sì, stanotte.
Siamo state fuori un'oretta appena, avevo solo due clienti...
poi, intorno a mezzanotte o l'una, si è fermata una macchina.
Che macchina?
- La macchina di due tipi. - Di che colore era?
Blu scuro. Credevo fosse la polizia.
Sono scesi due bulli.
Uno mi ha schiaffeggiato gli occhi così forte che ho visto le stelle.
Ho iniziato a gridare.
Ha sbattuto la testa di Roxana sul marciapiede.
Ha preso Loredana per i capelli e l'ha trascinata per strada.
Nico...
non posso continuare così, stavolta sporgo denuncia.
Figli di puttana! Neanche gli animali vengono trattati così!
- Vuoi sporgere denuncia? - Sì.
- Bene. - Aspetta, dove vai?
Se lo fai, preparati a morire.
- Come faccio a stare zitta? - Come fai?
Credi che la polizia risolverà qualcosa?
E poi, cosa dico al capo quando viene a sapere della denuncia?
Non ti fidi di lui? Sistemerà tutto.
Come stanotte?
Quello che è successo stanotte non si ripeterà. Te lo prometto.
E se succedesse di nuovo, Nico?
È facile per te parlare, non ti trovavi lì.
Come fai a dirlo?
Mada, guardami.
Se succederà di nuovo, ti porterò io personalmente dalla polizia,
e ti scrivo io la denuncia.
- Per favore, Nico... - Te lo giuro, Mada.
Va bene?
D'accordo.
Chi ha detto che fare allenamento alle sei del mattino è una buona idea?
Quelli che ci riescono.
Ti piace, vero?
- Se ci fosse qualcuno a coccolarmi... - Non eri incazzata con me?
Che c'entra questo?
Ti sei arrapata, eh?
Che ne dici di usare meglio questa lingua?
Tutto qui? Già hai finito?
Peserà parecchio, eh?
Devo andare.
Che fai qui a quest'ora?
- Sei proprio un cretino. - Ehi!
"Ehi" lo dici a questo stronzetto!
- Dov'è il mio iPod? - Dove l'hai lasciato.
- Dove? - In biblioteca.
Magda! Ti sei alzata col piede storto?
- Ha preso il mio iPod e ora sta... - Allora?
Non riesci a stare un giorno senza quegli auricolari?
- Non può. - Buongiorno, tutti svegli?
Ti preparo le uova?
Sto uscendo.
Che dobbiamo fare con l'erba, Relu?
- Che problema c'è? Falla crescere. - Intendo quella che non c'è.
- L'avrai. - Quando?
- Quando sarà la vedrai. - Parlo seriamente, Relu...
O l'erba nel cortile, o il cibo in tavola, scegli.
Non fare così.
Immagino che non possiamo permetterci diamanti e crociere al momento...
ma almeno completiamo la casa. Il prato e il recinto, non dico tanto.
La leonessa è in calore.
Mi dai un passaggio?
Sì, ma sbrigati, vado di fretta. Non ti vesti?
Perché?
Che c'è? Ti faccio concorrenza?
Sono così elegante!
Vuoi venire con me e fare un po' di sesso?
Pago io. Ti faccio un regalo.
Che sfiga quel Giani, eh?
- Che ne sai di Giani? - Eh... me l'ha detto un uccellino.
Relster, figliolo...
Non darti pena per una nullità.
Lo è sempre stato, da quando lo conoscevo.
Non parlare male dei morti.
- Parlo male anche dei vivi! - Forse non dovresti.
Mah... io non lo so.
Fai tutto il superiore con me... ne devi fare di strada.
- Dico solo che non c'è da esserne orgoglioso. - Che orgoglioso?
Mica gli hai accoltellato lo stomaco.
- Non è quello. - E cosa, allora?
Se sputo per aria e arriva in faccia ad uno qualunque...
mica è colpa mia?
È così che hai sempre vissuto?
Ho vissuto come mi pare, e abbastanza bene per essere arrivato a 68 anni.
Dì quello che vuoi...
- Allora, mi vuoi dire come l'hai... - Basta, dai.
Fermati qui.
Ti prendi gioco di me. Guarda che anche la tua merda puzza.
Uno di quelli potrebbe essere tuo.
Potrebbe, chissà?
Ma ne dubito. A giudicare dalla faccia di sua madre.
Non la scoperei manco con un cuscino sulla testa.
- Sei molto esigente. - Certamente. Brando.
Sei un donnaiolo, eh?
Faccio la mia parte.
Ma non vado dietro a tutto ciò che respira, come gli altri.
- No? - No.
Sono sempre stato il tipo più attratto dai libri, dalla filosofia eccetera.
- Non ti viene mai voglia di questo? - Cosa?
Figli.
Una moglie.
In alcuni momenti, qualche notte... ma poi lavoro e non ci penso più.
Allora, cosa abbiamo?
- Conosci Leremia? - Quello di Rahova?
No, quello è suo fratello, Tomita. È di Cornel.
Li conosco entrambi.
- Che ha fatto? - Hanno preso delle ragazze a Mosilor.
- Cosa? - Hai capito bene.
Guidava con alcuni tipi in macchina...
e se le sono portate via.
Ne hanno lasciata solo una.
Perché solo lei?
Perché... costa più pillole di quanto vale.
Quanto devo chiedergli?
Niente, il capo vuole che restituisca le ragazze.
E deve coprire i costi di ospedale e medicine per le ragazze ferite.
- L'ha detto il Capitano? - Sì, ordini del Capitano.
Teddy!
Teddy!
Ehi, bastardo!
Ciao.
È quel tipo di cane che gli si blocca la mandibola se morde?
- Pit bull. - E l'hai preso per questo.
La mano non è un organo vitale.
L'ho addestrato per mordere la gola o le palle. Vuoi vedere?
- Andiamo. - Relu?
Devo portare degli stivali di gomma?
Puoi metterti i tacchi e le calze di nylon, per quanto me ne fotte.
- Ognuno fa come gli pare. - No, voglio dire, ci sarà sangue?
Non voglio sporcarmi.
- Theodore... - Teddy.
Non rompere il cazzo.
Ti sto portando solo perché me l'ha chiesto tuo padre.
- Non cominciare ad atteggiarti. - Cioè?
Tieni la bocca chiusa e stai lontano.
I tipi con cui trattengo non ci pensano due volte a farti il culo.
Tratto.
Cosa tratti?
"I tipi con cui tratto", non "I tipi con cui trattengo".
Vuoi proprio un occhio nero, tu.
- Non particolarmente. - Non particolarmente?
- Preferirei di no. - Preferiresti di no?
No.
Cintura.
- Ti piace Rachmaninoff? - Non bevo quando guido.
Ci costituiamo già?
- Buongiorno, c'è Tanase? - Chi lo vuole sapere?
Sono suo cugino, Tinel.
C'è un'emergenza e non risponde al cellulare.
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