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UN ANNO DOPO
I desideri sono il motore che muove il mondo.
Ci aiutano a goderci la vita e i piccoli momenti,
ma anche a lottare per ciò a cui teniamo e non arrenderci finché non lo otteniamo.
Nel 1931 le donne erano a un passo dall'avere ciò che tanto avevano sognato:
la parità.
Era giunta l'ora di mettere da parte la paura e mostrarci per com'eravamo.
Alla futura prima sindaca di Madrid!
- Se tutto andrà come previsto. - In radio gli darai la mazzata finale.
So come farlo. Annuncerò una nuova proposta.
Sosterrò Luis Jiménez de Asúa e Victoria Kent
nella lotta per depenalizzare l'omosessualità.
- E ora brindiamo. - A Carlota.
- A Carlota. - A Carlota.
Carlota aveva deciso di diventare una precorritrice del cambiamento
e desiderava ardentemente spianare la strada alle donne,
affinché ottenessero la libertà che gli spettava.
Ma desiderare qualcosa non basta. Bisogna sacrificarsi
ed essere tanto forti da accettare le conseguenze dei propri desideri.
Mi scusi, signorina. Il sig. Díaz vuole parlarle.
Ora non posso. Sto festeggiando coi miei amici.
Ha detto che è di vitale importanza.
Perché a volte i desideri hanno un prezzo troppo alto
e ci si possono rivoltare contro.
L'importante è restare saldi e fedeli ai propri principi.
Proprio come fece lei.
Un po'... Lidia?
Non temette mai di lottare per la libertà nonostante le conseguenze.
Sono molto preoccupata per Carlota.
È uscita un'ora fa e non è ancora tornata.
Dov'è andata Carlota?
A incontrare Gregorio.
La sta ricattando con delle foto di lei con Óscar.
Operatrice, mi passi l'hotel Ciudad de Madrid.
Buongiorno. Mi passa la stanza di Gregorio Díaz?
Alcuni clienti hanno sentito delle voci, abbiamo cercato di aprire, ma...
- Questo è... - Sangue.
Sebbene quelle conseguenze fossero fatali.
UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
FESTA DI SAN ISIDRO
Questa è zia Carlota.
Te la ricordi? È bella, vero?
Come si dice? Car...
ELEZIONE DEL SINDACO INSIEME PER LA PARITÀ
Car... Carlota.
Come si dice?
Ha appena compiuto due anni. La pronuncia migliorerà.
Lo dice benissimo.
Ehi! Sei veloce! Di nuovo!
Ehi, mi hai presa!
- Di nuovo. - Ciao, ragazze.
- Ciao! Come sei bella! - Come stai?
Ehi, dov'è Eva?
Con Carlos, al teatrino.
Quanto è bella questa bimba con quel fiore!
Visto? La nonna e io non dicevamo bugie.
Mamma, perché non porti Sofía da Carlos ed Eva?
Sì. Andiamo.
Avete già parlato con la futura sindaca?
No, ma Marga sì.
L'UGUAGLIANZA
Dopo il turno del mattino.
E come sta?
- Marga! - Sì.
Come sta Carlota?
Carlota, beh... È...
Sta bene. È un po' nervosa.
Le ho detto di prendere una camomilla, ma è testarda.
- Non ci credo. - È incredibile.
Ehi, Ángeles.
Quello non è Cuevas?
- Non sapevi che aveva un figlio? - Io...
Vado a prendere le bandierine.
Ehi.
Sapevo di trovarti qui.
Voterò anch'io per Carlota.
Vuoi che ti ringrazi?
No. Sono io che devo ringraziare te.
Guzmán passerà più di dieci anni in galera e io ora sono capitano.
Capitano?
Non pattugli più le strade?
Ora più che mai. I delinquenti spuntano come erbacce.
Ieri era Guzmán, oggi è Mirlo.
Mirlo?
È nuovo in città.
Ha rilevato i traffici di Guzmán, ma è più intelligente.
Più sfuggente.
Più pericoloso?
Sta' attento.
- Ecco le ciambelle. - Grazie mille.
- Quant'è? - Cinque centesimi.
Aspetti.
Tenga.
Grazie.
È qui per il raduno o per le ciambelle?
- Per entrambe le cose. - Allora abbiamo qualcosa in comune.
- Lidia Aguilar. - Sergio Andrade. Piacere.
Non c'è bisogno che vi presenti.
Carlos. Non sapevo se sareste venuti.
Carlota è la madrina di nostra figlia.
Quindi lei è la madre di Eva.
Carlos non fa che lodarla quando ci vediamo.
E ha proprio ragione.
Sergio ama la tecnologia e le comunicazioni.
Sono il futuro. A proposito, so che organizzerete
la Fiera delle Comunicazioni Europee.
Sì. Presenteremo le nostre novità tecnologiche.
Il tubo catodico innoverà le comunicazioni.
Con il tempo soppianterà la radio.
Per il bene della mia emittente, spero che non succeda.
Il tuo capo parteciperà al dibattito in radio?
- Ci sarà. - Ottimo.
Il raduno sta per iniziare.
- Lidia, è stato un piacere. Carlos. - Piacere.
Cos'è la storia del dibattito?
Ho proposto a Carlota e Gregorio un dibattito in radio
- da emettere su tutta Madrid. - Il suo capo è l'avversario di Carlota?
Anch'io stento a crederci.
È uno dei pochi onesti di quel partito.
Non se ragiona come Gregorio.
- Andiamo? - Sì.
Ho comprato molte...
Madrileni, madrilene, cari cittadini...
Oggi, uomini e donne possono scegliere...
Buona fortuna, compagna. Il partito ti sostiene.
Grazie, Victor.
Oggi, uomini e donne possono scegliere chi ci governerà.
Tutti noi. Tutti noi possiamo scegliere chi ci governerà.
Devi mostrarti alla mano, come sei tu.
È ciò che ti distingue da Gregorio.
Non ci credo, dopo sei mesi di campagna
- continuo a innervosirmi così. - Andrai benissimo.
...non verranno soddisfatte.
Ci promettono anche la parità tra uomini e donne.
Ma questo, miei cari cittadini, è aberrante.
Gregorio Díaz, il sindaco di cui la città ha bisogno. Grazie.
Applaudono parecchio, no?
Sono bisbigli, rispetto all'ovazione che ti attende.
Sarai la prossima sindaca di Madrid.
Grazie del discorso, sig. Díaz.
È il momento di Carlota Rodríguez de Senillosa.
Come vede, stanno tutti con me.
Per ora. Cambiare idea è da saggi.
Diamole il benvenuto.
Come sta?
Andrà bene.
Oggi, voglio ringraziare te,
te e te.
Sono un'operatrice telefonica, una centralinista,
una lavoratrice che ha lottato e lotta per i suoi diritti.
E oggi, grazie alla Repubblica, i nostri sforzi danno i loro frutti.
La gente è entusiasta. Continua ad applaudire.
Sapete perché?
Perché oggi tutti, uomini e donne, possono scegliere chi ci governerà.
Perché oggi, le donne hanno accesso a pari istruzione
e non sono cittadine di serie B.
Perché oggi, le donne, hanno accesso al mercato del lavoro.
Lasciare i lavori domestici e lavorare senza sentirsi in colpa,
perché la nuova legge sul divorzio
permette a uomini e donne di vivere liberamente l'inizio e la fine dell'amore.
Ma ci sono ancora tanti diritti da conquistare.
E se li otteniamo qui nella capitale, otterremo tutto il resto.
Ma dobbiamo continuare a lottare.
Perché è l'unico modo per ottenere la cosa più importante:
la libertà.
È stata fantastica.
Carlota potrebbe essere la sindaca di Madrid.
Alla fine hanno cambiato idea.
Si può ottenere di tutto con un bel sorriso.
Sosterrò Luis Jiménez de Asúa e Victoria Kent
nella lotta per depenalizzare l'omosessualità.
- E ora brindiamo. - A Carlota.
- A Carlota. - A Carlota.
Marga, che c'è? Stai bene?
Sei delusa perché Don Ernesto non ti ha presa alla contabilità?
Che succede?
- Sto per divorziare. - Cosa?
Pablo continua a punirmi per ciò che è successo a suo fratello
e non voglio scusarmi per sempre.
- Ma tu lo ami tanto. - Sì e...
Ho lottato tanto per questo matrimonio, ma...
...è stato inutile.
Ci vedremo domani mattina in tribunale.
Se pensi che sia l'unica soluzione...
- Va bene. - Già.
Devo solo trovare il coraggio per andarci.
Verrò con te.
Non lo affronterai da sola.
- Grazie, ragazze. - Tranquilla.
Non ditelo a Carlota. Le rovinerei la serata.
Sai che non ce l'avrei fatta senza di te, vero?
Se alla fine vincerò, la vittoria sarà di entrambe.
E di ciò che stiamo difendendo.
So tutti i sacrifici che hai fatto
perché potessi candidarmi.
Rimandare le nostre nozze...
...nasconderti, Óscar...
Voglio solo stare con te.
Prometto che rimedierò.
- Non so quando o come... - Zitta, signora candidata.
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