The Legacy

The Legacy (Arvingerne)

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Season 3

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Arvingerne S03E07
A Commentary by MovieTeam
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Published on: 2017-06-12
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The first 200 lines.

Precedentemente...

Ho appena parlato con Melody. Vuole rimanere.

Gro, avevamo un accordo. Domani devo andare al lavoro e per lei è un giorno normale.

È mia sorella, deve stare con noi.

Gro si sente ispirata,

e adesso vuole stare solo con Robert e Melody.

Mi hanno offerto un lavoro di ricerca.

- Eccezionale! Proprio quello che sognavi. - All'università di Wageningen.

In Olanda?

Ok...

Lasciami in pace, cazzo!

- Calmati, ora. - Tu non puoi comandarmi!

C'è Villads di là.

- Cos'è questa roba? - È parte di un'installazione.

Volete mettere quella roba nell'acqua potabile?

È un colorante innocuo.

Quindi, ora volete irrompere in una centrale di pompaggio?

E vi manca gente a fare il palo?

Allora vi aiutiamo noi.

Non puoi picchiare la gente!

Malik, che fai?

- Dove sta succedendo questo? - In tutta la zona.

Porca puttana, cazzo!

- Aiuto! - Che succede?

Che cazzo? Non toccate. Potrebbe essere pericoloso.

"L'acqua rossa non è pericolosa. Il Comune vende la nostra acqua."

"Quello non è pericoloso?". Guarda.

Non lo hai colpito tu, lo sappiamo tutti.

Qualsiasi cosa dica la guardia, è circostanziale.

- Quindi non può essere condannato? - In principio, no.

- Tu che dici, Malik? - Va bene.

Seguiteci, per favore.

Traduzione di SUSI

- C'è nessuno? - Sono arrivati.

- Ciao, Malik. - Ciao.

Che bello vederti. Come va?

- Ok. - Sono contento che tu sia fuori.

- E l'accusa? - L'accusa di violenza è stata ritirata.

- Ne siamo sicuri? - Sì.

La guardia ha visto Malik solo diversi minuti dopo essere stato colpito.

Ha visto altro?

No. Ci prova, ma non riesce a dare una descrizione precisa.

- Ok. Perfetto, allora. - Sì. È eccezionale.

Hai fame? Ti abbiamo preparato qualcosa da mangiare.

No, grazie. Sono a pezzi. Non ho chiuso occhio.

No, no. Va bene. Ti abbiamo liberato un letto,

se vuoi riposarti.

Sei proprio tosto.

Hai fatto le valigie?

No. Le faccio ora.

Te ne dovevi andare, appena rilasciavano Malik.

- Lo faccio. - Ma...?

Voglio salutare Melody, prima di partire.

Emil, Gro ha già cambiato i programmi tante volte.

Non puoi aspettare lei. È necessario che tu te ne vada.

- La guardia non deve vederti. - Sto andando.

- Sarà così strano senza di te. - Ci stai ripensando?

- Non te la senti di mandarmi via? - Sì, sì. Ce la farò.

Non è quello. In fondo ci vediamo già fra un paio di settimane.

- Sì. Meno male. - Che cavolo ci fa quello?

Sembra uno dei miei. Come ha fatto a uscire?

- Mi aiuti? - Sì.

- Se lo aggiri da quella parte... - Sì.

Piano. Piano. Piano! Gli fai paura.

Tu stai fermo qui, io gli giro intorno e lo spingo verso di te.

Dobbiamo spingerlo in un angolo.

Piano. Niente movimenti improvvisi.

Tienilo di là, io lo tengo di qua.

Cazzo, come è agitato.

- Dovevi prendere la roba nel magazzino? - Sì.

- Siamo in ritardo. - Vedrai che ce la facciamo.

Signe? Se n'è andato. È uscito fuori.

Ma cazzo! Quello è un altro!

- Io devo andare, se no perdo il volo. - Certo.

Che dici? Chiedo a uno degli altri di portarmi?

Tieni.

A presto.

- Buon viaggio. - Sì. Stammi bene.

Potresti dire agli altri se vengono ad aiutarmi?

Sì, certo.

È venuto per di qua.

Ce ne sono altri quattro. Come hanno fatto ad uscire?

Dobbiamo arrivargli il più vicino possibile.

Emil, fermati, e Lea può...

Se riesci, falli venire di qua.

Bene, così. Sì.

- Fuggono nel campo. - Fermiamoci un attimo.

Lea, perché non li prendi davanti?

Emil e Lea, se lasciamo uno spazio, riescono a uscire.

- Emil, ce la fai lì? - Sì. È possibile.

- Emil, hai paura? - Ma mi mordono!

- Guarda che mordono, se si arrabbiano. - Ti fanno una gran paura!

Non è certo il migliore da mandargli dietro.

No. Ci sono anche i cardi qui. Porca puttana!

- Li mandiamo verso di te, Lone. - Ci sei, Lone? Bloccali.

- Dagli la mela. - Ma non la vuole.

No! Non li lasciate andare verso Jensen.

- Li vedete? - Ehi?

- Avete bisogno di qualcosa? - Scusa, ma mi sono scappati i maiali.

- Ah, che disgrazia. - Sono qui.

Tirali fuori dai miei campi, prima che si mangino tutto.

Certo.

Ce ne sono altri due, qui.

Prendiamo prima quelli.

Piano, piano, così non si mettono paura.

- Hai chiuso? - Chiudi, Lea.

- Accidenti, che lavoro! - Grazie dell'aiuto.

- Non c'è elettricità. - Allora è per questo che scappano.

Controllo la centralina.

- Emil? - Sì.

Guarda qui. L'hanno distrutta completamente.

- No, no, no! - Chi cazzo l'ha fatto?

Qualcuno che pensa che sia coinvolta nella storia dell'acqua rossa.

- E perché dovrebbero pensarlo? - La gente non è scema.

Lo sanno tutti che i ragazzi stavano qui.

Oppure è stata la guardia. Certa gente non perdona facilmente.

Ripariamo noi la centralina e cancelliamo quello.

- Tu non preoccuparti. - Lo devo dire a Karin.

Non puoi lasciar perdere?

Prima o poi lo verrà a sapere. Tanto vale che glielo dica subito io.

Ok. Cerchiamo qualcosa per lavarla.

Gro? Ciao.

All'ufficio mi avevano detto che ti avevano vista. Allora sei tornata.

Non sono tornata. Do solo un'occhiata a un paio di cose.

Siamo felici di averti qui. Ciao.

- Mi fa piacere vederti. - Altrettanto.

Che opera, eh? Accidenti, sono sulla bocca di tutti!

Scrivono di loro da ogni parte. È fantastico.

Sì, vero.

Gro, ho pensato che magari...

...potremmo riprendere a collaborare con loro. Non eravamo pronti.

È chiaro che hanno qualcosa da dire.

Ti penti di averli buttati fuori a calci?

Eh, no. Non sono stato solo io a decidere.

- No. - Guarda, ci ho pensato su,

e ho la netta sensazione che non dovremmo lasciarci scappare quest'occasione.

C'è di sicuro un qualcosa che dobbiamo catturare.

- E se anche tu potessi prendere parte... - Non hanno più bisogno di me.

- Non c'ero quando hanno lavorato all'opera. - Ok, ma comunque...

- Delle risorse possono sempre fargli comodo. - Vero.

E poi, pensavo, sarebbe bene se qualcuno si occupasse delle patate bollenti,

perché lavorano un po' al limite.

È vero, ma credo che ci pensi Frederik ad aiutarli.

E hanno anche Lone.

In questo caso, due avvocati sono certo meglio di me e te, messi insieme.

Sì. Ho anche ricevuto una richiesta dalla ArtHouse di Kiel...

Sarebbero molto contenti di parlarti di un evento speciale.

- Quando ho finito, lo faccio sapere. - Ok. Pensavo lo dovessi sapere.

Sì.

Cos'è?

Solo un'idea che mi è venuta.

Per qualcosa che vuoi fare tu?

Ok.

Chissà, forse, a un certo punto, te la faccio vedere.

In via confidenziale.

Non è detto che ne faccia qualcosa.

- Ne sarei onorato. - Bene.

Signe, si calmerà. Deve solo riprendersi.

Lo spero.

- Vuoi che venga con te? - No. Va bene.

Ecoterroristi?

Lo cancelliamo. Ci danno una mano gli altri.

- Sono tutti? - Sì, li ho contati.

Chi è andato sul campo di Jensen?

Quei due scuri e anche quei due là, penso.

- Quelli? - Quelli lì.

- Hanno mangiato qualcosa? - Mangiato?

Sì. Hanno mangiato qualcosa delle coltivazioni di Jensen?

Non lo so. Forse un po'.

- Porca puttana! - Ma Karin. Hanno mangiato davvero poco.

Scusa, ma tu sei un'esperta?

Nah...

Signe. Non possiamo lavorare insieme così. È assurdo.

Sono stati dei cretini, mica io.

I ragazzi se ne vanno fra un paio di giorni.

Ok, cocchi.

- Quando cazzo sono venuti? - Deve essere stato ieri notte.

Lo prendi tu?

Non vuoi andare a casa a riposarti?

- È tutto a posto. - Sei sicuro?

- Ciao. - Ciao, Lone.

Che cazzo è successo, Emil?

Viene via?

- Che succede? - Che ci fai qui?

Hanno convocato un'assemblea straordinaria al centro sportivo.

Ci sono alcuni che vogliono che il tuo contratto con la mensa venga rescisso.

- Perché? - Sono furiosi per la storia dell'acqua.

Stai scherzando.

Ti sorprende davvero?

Non possono annullare gli accordi. Abbiamo un contratto.

Ole dice che, se c'è la maggioranza, si può fare.

- Quand'è? - Stasera.

È Jensen.

Ci vogliono almeno 50 firme, quindi non è solo Jensen.

- Senti. Vieni là e scusati. - Per qualcosa che non ho fatto?

- Allora vieni a dire che ti dispiace. - E il magazzino? A chi dispiace di quello?

Forse, se ci avessi pensato prima, non ti troveresti in questa situazione.

È la tua unica opportunità. Vieni e mostragli la Signe che conoscono.

Fagli capire che ti dissoci da tutto quello che è successo.

Dai. Ci vediamo là.

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