The first 200 lines.
Abbiamo attivato la ricerca del taxi in zona.
Si prega di attendere.
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Si prega di attendere.
Ferma, ferma!
Francesca, Francesca... vieni qua. Prendila!
Sì, attenta ai vetri, amore.
Andrea.
Andrea!
Sta bene, sta bene, non vi preoccupate.
Vado a vedere come sta quella donna.
Andrea. Andrea, Andrea, come stai?
C'è anche papà? Dov'è?
No, no, papà è da quella donna.
Quale donna?
Ora viene anche lui, stai tranquillo.
No, non farlo venire, ti prego.
Scusa.
No, dai, dai.
Signora, signora? Signora mi sente?
Ma come sta Andrea?
Sta bene, non preoccuparti, adesso arrivano i dottori...
Eccola!
Grazie, eh. Da noi ne avremo per un bel po'.
Magari qui si riaddormenta.
Non ti preoccupare, lo sai che ci fa piacere.
- Poi qui starà più tranquilla. - Ah, sì.
Amore, ti vengo a prendere alle 8 per andare a scuola, va bene?
Andiamo.
- Ciao. - Ciao.
- Ciao, grazie. - Ciao.
Ciao.
Bravissima Monica, respira.
Sì.
- Mi fa male qua. - Ci siamo quasi.
- Sta andando tutto bene. - Sì.
- Brava! - Chiamiamo il papà?
- Monica? - Eh?
Chiamiamo il papà?
No! Mio marito non c'è!
Respira.
Bravissima.
Respira, respira!
Teresa? Teresa, mi vedi?
Sono qui, eh.
Tesoro, stai tranquilla.
Clop, clop, clop, hihihihi!
Inversione di marcia!
Attenzione Francesca.
- Andiamo? - Sì.
Perché questo è un cavallo molto strano.
Hihihihi!
Francesca, andiamo dai.
Hihihihi!
No, uno quando arrivi, due quando vai via.
Grazie Giovanna, menomale che ci siete voi.
Ma figurati. Francesca è così simpatica.
Ci mette allegria.
Renato era tanto felice quando nostra nipote era piccola.
- Giocavano sempre insieme. - Eh, sì!
Per lui è una gioia avere bambini in casa.
- Andiamo. - Sì, grazie.
- Ciao, grazie. - Ciao.
- Renato è guasto. - Shh!
Francesca!
In che senso è guasto?
Si dimentica sempre tutto.
Tutto cosa?
Si dimentica dove ha messo gli occhiali,
qual è il telecomando della TV,
a volte anche come si chiama e io lo devo aiutare.
Magari scherza, lo fa per gioco.
No, no. È guasto!
È guasto!
E forse non dobbiamo lasciargliela più.
Sì.
Bisogna trovare una baby-sitter.
Siamo arrivati a casa.
Eccoci.
Per Beatrice.
È per te, amore.
Chissà cos'è?
È un regalone. Ti hanno fatto un regalone!
Allora.
Chi ti avrà fatto questo regalo grandissimo?
"Ciao nipotina, sono sicuro che sarai bellissima come tua madre,
spero tanto di conoscerti presto,
tuo zio Roberto."
Che gentile, mi ha fatto piacere.
A me no.
Scusami Monica,
lo sai che non voglio avere più niente a che fare con mio fratello.
Ma è un regalo, è stato affettuoso.
Che fa Beatrice, dorme?
Sì, è buonissima.
Tu torna presto però, che non mi piace stare da sola.
Ma non sei più da sola adesso.
Giorgio, non fare il furbo.
Torna presto, ti prego.
Sì, prestissimo. Mi manchi tanto, amore mio.
Anche tu.
- Ciao, a domani. - Ciao.
Oh, scusate, scusate.
Pronto? Pronto, avvocato, mi dica.
Ah, sì? Sì, sì, ma quando?
Oh, va bene, va bene, certo. Allora veniamo a prenderlo noi, sì.
Grazie, grazie.
A quel punto mi hanno fatto alzare, mi hanno costretto a seguirli,
mi hanno messo un cappuccio in testa,
e poi mi hanno spinto, strattonato direi, verso le scale.
Sono anche inciampato.
Siamo saliti su e sentivo che bisbigliavano...
L'avvocato dice che potrebbero esserci delle attenuanti.
La strada poco illuminata, le strisce pedonali tutte sbiadite,
quasi non si vedono, no?
La condanna potrebbe essere meno dura.
Magari ci sono dei testimoni,
che se si riuscisse a dimostrare che la responsabilità non è solo tua
e che quella donna
è uscita dal buio all'improvviso e tu te la sei trovata davanti...
Quella donna è morta.
E Andrea era ubriaco.
- Arrivederci, grazie. - Arrivederla.
Andrea!
Andrea! Vieni un momento, per favore?
Senti se ti va bene, eh.
Allora... "Caro Tommaso,
mi spiace, ma Andrea non può rispondere direttamente alla tua mail,
quindi scrivo io per lui.
In questo periodo non potrà ricevere visite e neanche parlare al telefono.
Tu, però, continua a scrivergli e se vuoi dillo anche agli altri suoi amici.
Andrea è molto contento di ricevere le vostre mail..."
Quanto anni mi daranno?
Eh? Quanti anni mi daranno?
E in che carcere andrò? Mi faranno restare a Roma?
Aspetta, una cosa alla volta.
Prima di tutto ci sarà il processo,
dobbiamo capire con l'avvocato che linea seguire.
Per cosa mi condanneranno?
Per omicidio?
Dieci minuti? Sicura? Va bene, ciao.
Francesca, preparati, andiamo dai.
Ma dove?
Mamma sta arrivando, io devo scappare, ti va di aspettare da Renato e Giovanna?
Sì! Posso portarmi i colori?
Certo.
- Questi li vuoi? - Sì.
Tieni.
E che Sara è bloccata nel traffico, io devo andare in palestra.
Comunque mi ha chiamato mi ha detto che sta arrivando tra qualche minuto sarà qua.
Sì, anche Giovanna rientrerà tra poco.
Ah, non c'è?
Ho portato i colori, così disegniamo una storia.
Certo.
- Ciao papà. - Ciao tesoro.
Mamma sta arrivando, ci vediamo dopo. Grazie Renato.
- Figurati, a dopo ciao. - A dopo.
Ragazzi, manteniamo la seconda.
Ci prepariamo per la terza.
Ci prepariamo per la salita.
Tre, due, uno
stringo vado su.
Op, op, op.
Tempo. Op, op, op, op.
Mantengo il ritmo. Op, op, op.
Mantengo il ritmo. Op, op, op.
Tempo, tempo. Op, op, op.
Altri dieci secondi. Op, op, op, op.
Aveva la felpa verde?
Non lo so, non mi lo ricordo, comunque sì, era verde, aveva la felpa verde.
Aveva anche il cappotto?
Non aveva il cappotto Sara, doveva restare pochi minuti non doveva uscire.
- Aspetta, aspetta... - Mi dici con chi parli?
Allora? Che succede?
Dove li avete cercati? Ma perché Renato non risponde al cellulare scusa?
Ma non ce lo ha il cellulare non se lo è portato.
Scusate mi dispiace tanto.
È così distratto in questo periodo.
Qualche sera fa son dovuto andare a prenderlo qua vicino che si era perso.
E adesso lo dici!
Non preoccupatevi perché non saranno lontani, adesso li troviamo.
Adesso quando? È buio e mia figlia ha solo 7 anni!
Sta calmo.
- Siete andati nel parco a cercarli? - No.
Noi andiamo sempre lì insieme.
lo lo ammazzo! Se è successo qualche cosa a Francesca lo ammazzo.
Aspetta dove vai?
Lucio!
Francesca!
Francesca!
- Francesca... -
- Papà? - Sì, amore, sono qui.
Francesca.
Mi dispiace, mi dispiace tanto.
Alzati.
Renato, alzati!
Papà, Renato non ce la fa gli fanno male le gambe.
Scusami Lucio, non volevo.
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