The first 200 lines.
- Adesso sarà tutto diverso. - Sì! Hai proprio indovinato.
Adesso siamo in campagna, ti alzerai presto,
uscirai al freddo e al gelo e andrai alla stazione.
- Dolly? - Sì?
- Scusa. - Ti prego, non andartene. Non andartene mai.
Siamo amici da tanto tempo, e mi stavo chiedendo
se potremo mai essere più che semplici amici.
Rifarei tutto senza battere ciglio.
Nessun rimpianto e nessun rancore.
Sono incinta.
Voglio dirti che io ci sono
al cento per cento.
- Si tratta di noi. - Grazie.
Se tu non fossi un tale guastafeste senza palle,
forse avresti ancora una moglie.
Ma mi sono divertita tanto stasera.
- Anche io. - Andiamo, Kasper. Andiamo.
- Su, dobbiamo andare. - Da mamma?
No. Mamma se n'è andata.
Traduzione di LEXLEX Ladeeda e Hanna Lise
La somma di tutte le decisioni prese
ti ha portato dove sei adesso.
Cercavo di sistemare le cose
mettendo tutto al posto giusto.
Era l'unica cosa che sapevo fare.
Ero superstiziosa.
I tennisti lo sono.
Ehi.
- Per cosa è la borsa? - Beh, voglio essere pronta.
- Pronta? - Sì.
Ti restano ancora tre mesi.
Non se succede qualcosa di brutto.
Ho avuto degli incubi,
in cui sono in travaglio, e muoio.
O muore la bambina.
- Sento ancora l'odore del sangue. - E' così morboso!
- Non posso farci niente! - Senti...
quando andavo in scena con il gruppo,
avevo sempre il cuore in gola,
e pensavo di sentirmi male,
finché non mi sono detto di smettere di pensare.
Non credo sia la stessa cosa, tesoro.
Che ne dici se ci dimentichiamo dell'emergenza medica immaginaria
che ti sei programmata,
e vieni a vedere cosa ho fatto io?
In realtà, tutto ciò che volevo era dormire nel mio letto.
Volevo svegliarmi con Kasper al mio fianco
e non ricordare quando fosse entrato durante la notte.
Questo è ciò che desideravo di più al mondo.
- Registri oggi? - Come, non te l'avevo detto?
- Non lo dici mai. - Vieni. Siediti.
Ok, ok. Bene.
Ok.
Prendi questo. Tirati su la maglietta.
Reggi questo.
Grazie.
Dall'altra parte della città, Xander si sentiva come uno dei vecchi giochi di Kasper
rimasto incastrato al lato del letto.
Kasper!
Si sentiva messo da parte, intrappolato nel suo enorme regno.
Andiamo.
Quattro camere da letto, tre frigoriferi,
due garage, una piscina,
niente Anna.
Adesso portate avanti le ginocchia,
portatele avanti,
in modo che la schiena vada sempre più giù.
Dolly sapeva quanto fossero brutte le persone infelici,
e così decise di non esserlo.
Immaginava se stessa mentre stringeva Kingsley
nella morsa delle sue favolose e sode chiappe
fino a fargli implorare pietà.
Merda!
Il prossimo treno in arrivo sul binario 1 ha subito un ritardo.
Come al solito, Kingsley raccoglieva i frutti della sua vita.
Non aveva idea del perché riuscisse a cadere sempre in piedi...
- Buongiorno. - Ma ci riusciva.
- Buongiorno. - Giorno fortunato.
Ah, davvero?
Peter e Kitty non lasciavano la camera da letto
da quelli che sembravano mesi.
Erano persi nel loro nido d'amore e non davano segni di volerne uscire.
Posso finire?
Sì!
A Kitty era venuto uno sfogo sul viso.
Era una cosa che la vecchia Kitty avrebbe coperto con il trucco,
si sarebbe tenuta nascosta e se ne sarebbe lamentata eccessivamente.
Ma Peter disse che era carino.
Gli piaceva, e la nuova Kitty gli credeva.
Kasper! Vieni qui.
# Hello, Miss Lonesome
# I see you're back in town
# It's funny how I lose my mind when you come around... ##
Scusa. Aspetta, Theresa. Prima la-minore, sol, la.
Sì, bello.
Dall'inizio. 1, 2...
# Hello, Miss Lonesome
# I see you're back in town
# It's funny how I lose my mind when you... ##
Ti ho trovato, mamma!
Ma ero io che dovevo cercare te!
No!
Solletico! Solletico! Solletico!
Ehi, ehi!
Stiamo creando qualcosa di veramente fantastico là dentro,
ma è abbastanza inutile
se c'è un bambino che ci urla sopra.
"Un bambino"?
Non volevi registrare i suoni attorno a te,
i ritmi naturali della vita?
C'è differenza tra macchine e tram e uccelli e...
E' solo che... forse stasera non è la sera più indicata
per averlo qui.
La band è qui. Le cose possono diventare un po'... caotiche.
Non ho intenzione di lasciarlo a casa con una babysitter.
- Ci sono io qui. - Lo capisco.
Allora, magari cercate di fare un po' più piano, per favore?
Sì.
Grazie.
Credi che possiamo fare un po' più piano?
Sì!
Va bene?
- Sembra abbastanza buono. - Wow!
- Cosa preferisci? - E' indifferente.
Puoi prendere coscia, petto o ala.
- Scegli tu. - La scelta è tua.
- Tu cosa prendi? - Io prendo una coscia.
- Allora io prendo quello che prendi tu. - Ok.
- Vuoi aprire un'altra bottiglia? - Tu vuoi?
Ehm... sì, perché no?
Ecco qua.
E' così facile.
- Cosa? - Essere felice.
Beh, può esserlo.
Dolly e Kingsley non fanno altro che litigare e bisticciare
e dirsi cose meschine.
Anna e Xander... beh, sai come è andata a finire.
Dovremmo dirglielo.
Tutto ciò che devi fare è essere gentile.
Beh, non puoi conoscere le dinamiche di un matrimonio dopo 10 anni.
Non riesco ad immaginare per cosa potremmo litigare. Tu sì?
Beh, nessuno lo sa finché non succede.
Perché non prendiamo una decisione... subito,
che non lo faremo. Non litigheremo!
Anche se siamo in contrasto, lasceremo correre per amor della pace.
Con la presente dichiaro che questa relazione
sarà basata solo sul sesso, cibo,
e buona conversazione.
Mamma, voglio stare con te, voglio dormire nel tuo letto.
Oh, tesoro, stiamo... attraversando un momento particolare
e... a volte i momenti particolari possono essere difficili.
Ok.
Ciao. Ci vediamo.
- Ciao. - Ciao, tesoro.
Maledizione!
Cosa ci faremo con tutte queste fave?
Beh, non lo so. Le mettiamo nell'insalata?
Le frulliamo con l'olio d'oliva e ci facciamo i crostini?
Hai tutte queste idee! Lo adoro.
Credo che potrei chiederti qualsiasi cosa, e tu avresti una risposta.
Voglio sapere tutto di te.
Ti sto studiando. Voglio fare la mia tesi su di te.
Non penso ci sia molto altro da sapere oltre quello che già sai.
Certo che c'è! Tipo, quante ragazze hai avuto?
- Pensavo stessimo parlando di fave. - Sì, è vero.
Sono solo curiosa. Non ricordo di averne mai incontrata una.
Beh, non saprei.
- Non lo sai? - C'è qualcuno che lo sa?
Io lo so.
Non credo sia un bene esplorare questo argomento.
Cosa nascondi, Peter Matthew Levin?
Non nascondo niente. E' solo...
Credo che questa conversazione non porterà a niente di buono.
- Perché? Non diventerò gelosa. - Allora perché vuoi saperlo?
- Facciamo che lo dico prima io. - Non dirmelo. Non voglio saperlo...
Sei.
Non l'avevo mai detto a nessuno.
Sei?
Solo con due era una cosa seria, e tu sai chi era l'ultimo.
- E' il tuo turno. - No, questo è sleale.
Hai mai portato qualcuna delle tue ragazze qui, alla fattoria?
Sì, certamente.
I miei genitori abitavano qui. Sono cresciuto qui.
Ho avuto la stessa camera da letto per tutta la vita.
Quindi, indendi dire tutte.
No, non tutte, ma alcune sì.
La maggior parte.
Buongiorno.
Buongiorno.
No, perché?
- Buongiorno. - Buongiorno.
Scusa.
Scusa.
Nessun problema. Andrò fuori a fare colazione.
Ok, Skeet. Skeet!
Allora, com'è il tennis?
Assomiglio a qualcuna di loro?
- Chi? - Le tue vecchie fidanzate.
- Ti prego, possiamo lasciar perdere? - No!
E' come se questo posto fosse stregato adesso, e le vedo da tutte le parti.
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