The first 200 lines.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
SRT project e' lieta di presentare
"Nostalgia della luce"
Traduzione: Patagonia
Il vecchio telescopio tedesco,
che ho visto ancora una volta, dopo tanti anni,
funziona ancora, a Santiago del Cile.
E' ad esso che devo la mia passione per l'astronomia.
Questi oggetti, che sarebbero potuti essere gli stessi di casa mia,
mi ricordano quel lontano momento,
quando si pensa di essere divenuti adulti.
In quel periodo, il Cile era un angolo di pace,
isolato dal resto del mondo.
Santiago dormiva, ai piedi della Cordigliera,
senza nessun contatto con il resto della Terra.
Adoravo le storie di fantascienza,
le eclissi di Luna,
e guardare il Sole, attraverso un pezzo di vetro affumicato.
Imparai a memoria il nome di alcune stelle,
e avevo una mappa del Cielo.
La vita era provinciale:
non succedeva mai nulla.
I presidenti della Repubblica
camminavano per strada senza scorta.
Il tempo presente, era l'unico tempo che esisteva.
Questa vita tranquilla, un giorno' termino'.
Un vento rivoluzionario, ci catapulto' al centro del mondo.
Io ebbi la fortuna di vivere questa nobile avventura,
che ci risveglio' tutti.
Questa speranza, rimase scolpita per sempre nella mia anima.
Piu' o meno nello stesso periodo,
la scienza si innamoro' del cielo cileno.
Un gruppo di astronomi
scopri' che le stelle potevano toccarsi con le mani
nel deserto di Atacama.
Ricoperti dalla polvere stellare,
gli scienziati di tutto il mondo costruirono qui
i piu' grandi telescopi della Terra.
Piu' avanti,
un colpo di stato spazzo via la democrazia,
i sogni e la scienza.
Nonostante vivessero in una zona disastrata, gli astronomi cileni
continuarono a lavorare, con l'aiuto dei colleghi stranieri.
I segreti del Cielo, iniziarono a cadere su di noi,
uno a uno, come una pioggia trasparente.
In Cile, l'astronomia e' una passione di tanta gente,
io sono solo un fan, tra migliaia.
Il nostro pianeta umido, possiede una sola macchia marrone
dove non esiste umidita'.
E' l'immenso deserto di Atacama.
Mi immagino che presto l'uomo raggiungera' Marte.
La terra, che ho sotto i piedi,
e' la cosa piu' simile a quel mondo lontano.
Non c'e' niente.
Non ci sono insetti, ne' animali, ne' uccelli.
Ma, comunque, e' pieno di storia.
Per 10.000 anni
e' stata una terra di passaggio.
I fiumi di pietra erano strade naturali.
Le carovane di lama e uomini
andavano e venivano, dall'Altipiano al mare.
E' una terra condannata, impregnata di sale,
dove i resti umani si mummificano, e gli oggetti restano intatti.
L'aria, trasparente,
sottile,
ci permette leggere, in questo grande libro aperto della memoria
pagina dopo pagina.
I telescopi sono le porte del Cosmo.
Inizia qui, il mistero celeste.
Nel luccichio della notte, le stelle ci osservano.
Sul fondo dei laghi di sabbia,
ci sono pesci e molluschi pietrificati,
che posso raccogliere con le mani.
Le colline si confondono con le murature degli indio.
Mi hanno detto, che ci sono meteoriti sotto le rocce,
che alterano le bussole.
Ho sempre creduto che le nostre origini stessero nel suolo,
sepolte sotto terra, o in fondo al mare.
Ma ora, penso che le nostre origini possano trovarsi in alto,
oltre la luce.
Da dove veniamo, dove siamo e dove andiamo.
"Da dove veniamo?" E' una domanda sostanziale, cioe'...
Si amalgama con la cultura umana, in generale.
Per esempio, la religione...
la cultura scientifica contemporanea tende...
tende a dividere molto, la scienza dalla religione, ma...
In qualche modo, le domande fondamentali
hanno una origine, e una motivazione, nell'uomo, che viene dalla religione.
E'... la mia opinione personale.
Alla fine, si tratta di questo: scoprire l'origine dell'essere umano
del pianeta, e del Sistema Solare.
Come nasce una galassia, come nasce un pianeta, o una stella.
Tutte queste domande, che riguardano le nostre origini,
sono cose di cui ci occupiamo noi astronomi, o almeno proviamo.
E' una domanda... senza fine.
Il grande tormento degli astronomi, e' spiegarsi le cose.
Perche'... certo, io stesso studio delle galassie molto diffuse,
ma non si sa come si siano formate
Perche' sono stabili? Perche' non collassano?
A tutte queste domande fastidiose... proviamo a rispondere.
La scienza funziona cosi': studi qualcosa,
provi a rispondere a due domande
ad alcune si risponde bene, ad altre parzialmente, e ne spuntano altre 4!
Cosi' funziona la scienza, si puo' dire.
A volte alla gente da fastidio, dice che non e' molto efficiente.
Non puo' essere, che vuoi rispondere a 2 domande, e ne spuntano altre 4!
Ma cosi' e' la scienza: qua non si finisce mai.
E a me questo piace.
Il mistero della scienza, attraversa il tempo.
Ai piedi di queste dune,
ci sono altri messaggi, anch'essi provenienti da lontano.
Queste pietre, disegnate da pastori pre-colombiani,
hanno piu' di 1.000 anni.
Qui, piu' che da altre parti,
ho la sensazione che il deserto ci riveli un segreto.
Tutte le esperienze che si hanno nella vita, in realta',
sensoriali, compresa questa conversazione, accadono nel passato.
Anche se si tratta di milionesimi di secondo, ma...
certo, la telecamera che sto guardando ora,
si trova a qualche metro di distanza, e quindi si trova
a milionesimi di secondo... o...
una cosa del genere, di tempo indietro nel passato
rispetto al tempo che segna il mio orologio.
Perche' il segnale tarda ad arrivare.
La luce della telecamera, o la luce che rifletti tu,
tarda ad arrivare a me. Una frazione di secondo.
Una... frazione molto piccola, perche' la luce e' molto veloce.
E quanto ci mette la luce della Luna, ad arrivare sin qua?
Poco piu' di un secondo.
- E quella del Sole? - 8 minuti.
Quindi nulla si vede nello stesso momento in cui si guarda?
No, questo e' il trucco.
Il presente... non esiste.
Davvero, cioe',
Io credo che l'unico presente che esista
e' quello che ho nella mia testa.
La mia coscienza. Potrei dire che e' la cosa piu' vicina al presente.
E forse nemmeno. Perche' probabilmente, quando lo penso, il segnale tarda...
tra i miei sensi. Cioe', io dico "Io sono io", e mi tocco...
E per questo, gia' c'e' un certo...
un certo ritardo, diciamo.
Credo che il passato sia il grande strumento degli astronomi.
Noi siamo manipolatori del passato.
Siamo abituati a vivere... in ritardo!
Questa sarebbe l'idea.
Come gli archeologi, che lavorano sempre con il passato.
Esatto, si'.
E' un passato piu' vicino, ma in effetti e' lo stesso.
- Che cerca di immaginare... - Certo, esatto.
- E... per uno storico e' lo stesso. - Si', e anche per i geologi.
Scavano i vari strati, e piu' vanno a fondo
piu' sanno che sono cose piu' antiche, generalmente. Qui e' la stessa cosa.
Cioe', il presente e' una linea molto sottile.
E' una linea che... uno soffia un po' e si distrugge.
Si'.
In questo monte, dritto, piano come una lavagna,
ci sono due volti umani, che forse rappresentano due maschere.
Impresse nella roccia, da carovanieri pre-ispanici
che passavano in questo letto di torrente, considerandola un passaggio naturale,
verso San Pedro de Atacama.
La cosa interessante, e' che queste icone sono simili
a quelle impresse nel lato opposto.
Ora, questo e' il cammino preistorico, costeggiato da pitture rupestri.
Il cammino moderno si e' sovrapposto a questo.
Li' a destra,
si possono vedere figure di piccoli lama, con dei personaggi.
Gli astronomi, attraverso l'astronomia,
hanno creato un telescopio enorme
per avvicinare due cose, apparentemente, inconciliabili.
Le origini di tutto
e il passato di tutto cio' che siamo oggi.
Sono come due situazioni...
Perche' loro stanno ricevendo, oggi, il passato.
Ma, allo stesso tempo, stanno ricevendo il passato piu' passato di tutti,
che e' l'origine di tutto il sistema, giusto?
Loro lavorano con un passato, noi con un altro.
Loro sono nel presente, registrando quel passato,
e devono ricostituirlo.
Perche' hanno segnali deboli.
Loro sono archeologi, come noi.
La domanda e': perche' ci sono zone che si prestano a questo?
E questo e' un gran enigma, in realta'.
Uno si chiede:
perche' ci sono astronomi e archeologi che vivono nello stesso posto?
La risposta e' molto semplice: in questo territorio la possibilita'
di accedere al passato e' maggiore che in altri posti.
Quindi, la trasparenza
e', per gli archeologi-astronomi,
cio' che per noi e' il clima arido.
Che ci permette di controllare la maggior quantita' di testimonianze, dal passato.
La trasparenza, a loro, permette
di cogliere la maggior parte delle testimonianze degli enigmi del passato.
Per questo condividiamo lo stesso territorio, questo.
Ci troviamo in una porta, che da al passato.
Direi cosi', che e' una porta
dalla quale sappiamo come entrare,
ma come usciremo di qua, cioe',
con quante conoscenze
che trasformeranno la nostra vita...
Questo, per me, continua ad essere un mistero.
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