The first 200 lines.
< Moretti: D'estate, a Roma, i cinema sono tutti chiusi
oppure ci sono film come "Sesso, amore e pastorizia",
"Desideri bestiali", "Biancaneve e i sette negri",
oppure qualche film dell'orrore come "Henry"
oppure qualche film italiano.
< Attore 1: Ormai ho paura di rimettermi in gioco.
< Sono un vigliacco.
< Ma cos'è successo in questi anni? Ditemelo voi.
Io non lo so più.
< Attore 2: Ti si stanno imbiancando le tempie,
incominciano a pesare le sconfitte.
Una serie ininterrotta di sconfitte.
La nostra generazione, cosa siamo diventati?
Pubblicitari, architetti,
agenti di borsa, deputati, assessori, giornalisti.
Siamo tanto cambiati, tutti peggiorati.
Oggi siamo tutti complici.
Ma perché tutti? La fissazione di dire: "Tutti uguali,"
"tutti complici tutti compromessi". Tutti.
Quand'è l'ultima volta che abbiamo fatto una passeggiata?
Ormai stiamo insieme solo per abitudine.
Tu ti vergogni di me.
Che mal di testa! Anche gli Optalidon non sono più gli stessi.
Ricordi il tintinnio rassicurante del vecchio tubetto?
< Attore 2: Ora è tutto cambiato, veramente tutto.
< Attrice: Sai una cosa, Antonio? Sei peggiorato.
Non riesci più a provare un sentimento autentico.
Siamo invecchiati, siamo inaciditi, siamo disonesti nel nostro lavoro.
Gridavamo cose orrende, violentissime, nei nostri cortei,
e ora guarda come siamo tutti imbruttiti.
< Moretti: Voi gridavate cose orrende e violentissime
e voi siete imbruttiti.
< Io gridavo cose giuste e ora sono uno splendido quarantenne.
< Moretti: Sì, la cosa che mi piace più di tutte è vedere le case e i quartieri.
E il quartiere che mi piace più di tutti è la Garbatella.
< E me ne vado in giro per i lotti popolari.
< Però non mi piace vedere le case solo dall'esterno,
ogni tanto mi piace vedere anche come sono fatte dentro.
< Allora suono a un citofono
e fingo che devo fare un sopralluogo perché sto preparando un film.
< Il padrone di casa mi chiede: "Di che parla questo film?".
< E io non so che dire.
Questo film è la storia di un pasticcere trotskista
nell'Italia degli anni '50, è un film musicale. Un musical.
< Moretti: Però! Mica male il musical sul pasticcere trotskista
nell'Italia conformista degli anni '50.
< Andando in Vespa,
mi piace fermarmi a guardare gli attici dove mi piacerebbe abitare.
< Immagino di ristrutturare appartamenti su in alto
che vedo dalla strada,
appartamenti che i proprietari non hanno intenzione di vendere.
< Un giorno poi un attico che mi sembrava più accessibile
io e Silvia siamo anche saliti a vederlo.
< Abbiamo chiesto quanto costava
e ci hanno risposto: "Dieci milioni al metro quadro".
< "Come dieci milioni al metro quadro?".
< "Sì, ma non si può parlare di tanto al metro quadro",
"perché via Dandolo è una via storica," ha detto il proprietario,
"Garibaldi qui ci ha fatto la Resistenza".
< Moretti: Non lo so, non riesco a capire, sarò malato,
ma io amo questo ponte.
< Ci devo passare almeno due volte al giorno.
Sa cosa stavo pensando? Una cosa molto triste.
Cioè che io, anche in una società più decente di questa,
mi ritroverò sempre con una minoranza di persone.
Ma non come in quei film dove ci sono un uomo e una donna
che si odiano, si sbranano su un'isola deserta,
perché il regista non crede nelle persone.
Io credo nelle persone, ma non nella maggioranza delle persone.
Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...
Automobilista: Vabbè, auguri.
< Moretti: In realtà il mio sogno è sempre stato di saper ballare bene.
< "Flashdance" si chiamava quel film
che mi ha cambiato definitivamente la vita.
< Era un film solo sul ballo. Saper ballare.
< Invece alla fine mi riduco sempre a guardare,
che è anche bello, però è tutta un'altra cosa.
(MUSICA LATINO-AMERICANA IN SOTTOFONDO)
Sa qual è il mio sogno?
Il mio sogno è sempre stato di saper ballare.
Io non sono stato più lo stesso
dopo che ho visto quel film, "Flashdance", con Jennifer Beals.
- Quella ballerina laggiù è Jennifer Beals? - No.
- Come li invidio! Lei è Jennifer Beals? - No.
< Moretti: Spinaceto, un quartiere costruito di recente.
< Viene sempre inserito nei discorsi per parlarne male.
< "Vabbè, ma qui mica siamo a Spinaceto!"
< "Ma dove abiti? A Spinaceto?"
< Mi ricordo che un giorno ho letto anche un soggetto,
che si chiamava "Fuga da Spinaceto".
< Parlava di un ragazzo che scappava da quel quartiere e da casa
e non tornava mai più.
< E allora andiamo a vedere Spinaceto.
Spinaceto pensavo peggio. Non è per niente male!
- Infatti, sai che ci stavo pensando? - Ciao. - Ciao.
< Moretti: Casalpalocco. Passando accanto a queste case,
sento un odore di tute indossate al posto dei vestiti,
di videocassette, cani in giardino a far la guardia
e pizze già pronte dentro scatole di cartone.
< Ma perché sono venuti quaggiù trent'anni fa?
Scusi! Ma perché siete venuti ad abitare qui a Casalpalocco?
- Per il verde, la tranquillità... - Sì, il verde, ma voi,
sono sicuro, siete venuti una trentina d'anni fa, '61... -'62.
- Ecco. Trent'anni fa Roma era una città meravigliosa...
- Ma qui è diverso! - Sì, è diverso,
anche ora, ma Roma allora era bellissima, capisce?
Questo mi spaventa:
cani dietro ai cancelli, videocassette, pantofole.
Moretti: Jennifer Beals?
Jennifer Beals?
- Jennifer Beals? - Sì?
- Di "Flashdance"? - Sì.
- (in inglese) Chi è questo? - Non so.
- Cos'ha detto? - "Chi è lei".
Perché a me sarebbe piaciuto sempre poter danzare.
Ma se fossi stato in Emilia Romagna,
dove ci sono centri per anziani, ospedali che funzionano,
strutture, servizi, scuole di ballo,
tango, merengue, cha-cha-cha, mambo,
quando vado a sentire musica, potrei ora ballare e non veder ballare.
Eh, però quelle scarpe sono molto comode,
così semplici, eppure... Devono stare a loro agio, i piedi.
Sì, sono molto comode.
Questo dev'essere un... feticista dei piedi.
- Allora andiamo. - No, stai calmo, è solo un po' fuori.
Cos'ha detto? Pazzo?
No, no.
- Non era "crazy"? - No, "off".
E cosa vuol dire?
Vuol dire speciale, particolare, verso pazzo, ma non ancora.
- Giusto? Cioè "off" non è proprio pazzo... -Già.
- Non proprio "disturbato"... - Intendi... un po' bizzarro?
Sì, un po' bizzarro, ma ancora più specifico...
Tipo stravagante? Stravagante, forse.
< Moretti: Whimsical?
Quasi scemo.
< Moretti: Anche nelle altre città
l'unica cosa che mi piace fare è guardare le case.
< Che bello sarebbe un film fatto solo di case, panoramiche su case.
< Garbatella, 1927.
< Villaggio Olimpico, 1960.
< Tufello, 1960.
< Vigne Nuove, 1987.
< Monteverde, 1939.
Cos'è, tartaglio? Fuori 50 dollari e andate al diavolo!
Ecco i tuoi 50 dollari!
Serve una mano, gente?
< Henry: Otis, ti serve una mano o pensi di farcela da solo?
< Moretti: Per alcune ore vago per la città
cercando di ricordarmi chi aveva parlato bene di questo film.
< Io avevo letto una recensione su un giornale,
qualcosa di positivo su "Henry".
< Improvvisamente mi viene in mente, trovo l'articolo
e lo voglio proprio copiare sul mio diario. Eccolo qua:
"Henry uccide la gente, ma è quasi un buono,"
"di poche parole, contano i fatti".
"Invece il suo amico Otis è una carogna".
"Henry vive una pazzesca solidarietà con le sue vittime,"
"è un principe sangue blu dell'annientamento"
"e promette una morte pietosa. Otis no".
"Il regista risveglia il suo pubblico"
"in un incubo ancora peggiore con una doccia finale di splatter".
"Occhi infilzati, carne martoriata: l'abominio".
"Henry è forse il primo a violare e vilipendere con tale lucidità"
"la filosofia criminale dei lombrosiani di Hollywood".
< Ecco, penso, ma chi scrive queste cose
non è che la sera, prima di dormire, ha un momento di rimorso?
< Moretti: Quando è cominciato tutto questo? - Non lo so, non lo so.
< Forse quando hai scritto:
"Quel film coreano era un melodramma in costume",
"vestiti e soprattutto cappelli deliranti".
"Superfemminista, fiammeggiante e demoniaco?"
"Girato come fosse un trip alla Spielberg"
"entrato nei ritmi e negli spazi futuristi".
"E c'è poi 'Il pasto nudo' di Cronenberg,"
"puro pus underground ad alto costo!". - Basta! Basta!
"Un vero cult movie!"
"Non è che le donne per Jonathan Demme siano migliori"
"o equivalgano solo ai proletari e sottoproletari di Lin Piao"
"dei tre mondi accerchianti,"
"ma è certo che solo le sue donne"
"hanno la stoffa per sostenere dalla parte giusta"
"la guerra dell'immaginario reparto operazioni chirurgiche".
"E infatti, prima che Lula e Sailor si riabbraccino in 'happy end',"
"sussurrando 'Love me tender'",
"fioccheranno altri anni di galera per Sailor"
"voleranno teste umane frantumate,"
"cani randagi acchiapperanno mani mozzate,"
"fumeranno in bella vista centinaia di Kool, Merit, Marlboro".
(NOTE DI PIANOFORTE IN SOTTOFONDO)
< Moretti: Non so perché, ma non ero mai stato nel posto
dove è stato ammazzato Pasolini.
< Moretti: La nave sta arrivando a Lipari.
< Vado a trovare un amico ritiratosi lì undici anni fa.
< Da allora studia solo l'"Ulisse" di Joyce.
< Io sto cominciando a scrivere il mio film
e mi sono portato dietro i ritagli che mi servono per il lavoro
e che ho conservato negli ultimi anni.
< Sono sicuro che a Lipari combinerò qualcosa.
(CLACSON, RUMORI DEL TRAFFICO)
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