The first 200 lines.
Non può lavorare qui.
Qui salutiamo dignitosamente i colleghi.
La libertà di cui hai sempre parlato...
vale per entrambi?
Assolutamente sì.
Ti sei scopato la mia fidanzata!
Ho sbagliato.
Mi trasferisco alla casa estiva. Ho iniziato un diario.
- Sì? - Ti interesserebbe fare una conferenza?
Sapete che vuol dire portarsi dietro il peso della rabbia?
Devi gestire questa cosa da solo.
Ti trovi ad uno stadio iniziale di depressione.
Prenderai questi antidepressivi.
Devi andare avanti.
E se perdessi Dio?
Johannes, Johannes...
Traduzione di Hanna Lise
"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" Matteo 27:46.
- Buongiorno. - Giorno.
Senti.
- Dobbiamo... - Oh, merda.
Buongiorno.
- Possiamo iniziare? - Ciao.
Certo.
- Possiamo... - Posso avere un tè?
- Sì. - Siediti, faccio io.
Iniziamo? Su.
Dobbiamo rivedere il calendario di Pasqua.
Già inviato, Johannes.
- Però possiamo dare un'occhiata. - Beh, io devo andare.
Ci vediamo, ciao.
A presto, Mathilde.
Bene, allora inizierei con la Domenica delle Palme.
Il vescovo ha confermato la sua presenza.
Riguardo questa cosa, Naja, come va col coro?
Bene.
Abbiamo quelle voci in più di cui parlavamo?
Sì.
Io dirò messa il Giovedì Santo e la Domenica di Resurrezione
e Lotte il Venerdì Santo e il Lunedì di Pasqua.
E per i bambini, sarebbe bello fargli vedere
che Gesù è più di questa figura
- che onorano a Natale. - Lo citerò.
Ma spero di poter scrivere il mio sermone.
Qualcuno ha qualcos'altro...
- da aggiungere? - Beh, mi piacerebbe sapere
che ha detto il sindacato riguardo il licenziamento di Ursula.
Lui è il nostro nuovo necroforo...
Jens.
Benvenuto, Jens.
Te lo posso dire io.
Abbiamo parlato a lungo col sindacato.
Non va bene questa cosa.
Non funziona così.
Benvenuto, Jens. La situazione è imbarazzante.
- Possiamo parlare? - Sì.
Andiamo.
Aspettatemi!
Ora dobbiamo solo procedere.
- Johannes? - Sì?
Ascolta, credo che l'atmosfera non sia delle migliori.
Forse ho trovato il modo di unire le persone.
Un pranzo di Pasqua solo per il personale. Una festa.
Buona idea, daremo una festa, d'accordo.
Bene! Sarei felice di organizzarla.
Possiamo formare dei gruppi che si occupano del pranzo e delle decorazioni.
Che cazzo sta facendo quello?
Non lo so.
Serve qualcosa?
- C'è un vespaio. - Qui?
Non sento niente.
Non muoiono o vanno in letargo in questo periodo dell'anno?
Sono cresciuto in una casa come questa e abbiamo avuto problemi con le vespe.
Non riuscivamo a sbarazzarci della regina.
E dove sei cresciuto?
Al sud.
Al tuo posto, ammazzerei quelle vespe.
Il demonio devi estirparlo alla radice, o tutto andrà male.
- Ciao, benvenuta di nuovo. - Ciao.
Com'è andata?
Alla grande, guarda. Se non fosse per gli alberghi, non li sopporto.
Mi sento malissimo, mi viene la claustrofobia.
Per il resto, è stato fantastico. Tante feste, poi.
Forse troppe.
Perciò sono un po' stanca.
Ho un regalino per te.
L'ho estirpato dai giardini del palazzo di Gråsten.
Abbiamo suonato a Kolding ieri, perciò...
Devi piantarlo in un giorno particolare, considerando il ciclo lunare.
Alla fine mi sono trasformata davvero in una strega.
Sì, ma non una qualunque. Una strega eccezionale e molto dolce.
Già.
Grazie di cuore.
Cosa vuoi?
Mi sono successe un sacco di cose. Vorrei potermi scusare.
Perciò...
Scusami.
Quando vedi Mark potresti dirgli che vorrei parlargli?
Non stiamo più insieme, Christian.
Ci abbiamo provato, quando è tornato, ma...
era impossibile, non ha funzionato.
Mi dispiace molto.
Non volevo altro.
Solo salutarti.
Non ci riesco.
Non fa niente.
So che stai soffrendo.
Tornerà tutto come prima.
Ma smettiamola di parlare di me.
Come va al lavoro?
- Non credo ti interessi. - Sì.
È noioso.
Dai, raccontami tutto.
Siamo tutti rassegnati. Mancano risorse e personale.
La sanità pubblica sta andando a puttane.
Non ce la faccio più.
A volte penso di prendere un congedo per malattia.
Così non mi sentirei tanto incompetente
e frustrata.
- Odio quelle pillole. - Perché?
Sono ingrassato... sono molto stanco e ho la bocca secca.
E non riesco a fare sesso con mia moglie.
Curioso che le chiamino "pillole della felicità".
E le allucinazioni?
Ne hai avute?
- Sì. - E continui a vedere...
la donna a cui hai sparato?
No, se n'è andata.
Hai avuto allucinazioni in altre occasioni?
Credo una volta.
Ho visto una cosa che non capivo.
- Un viaggio di studio a Gerusalemme. - Cos'è successo?
Una cosa che non so spiegare.
Dio mi ha mostrato qualcosa.
Un angelo, forse.
- Un cliché, vero? - No, credo sia una cosa bella.
Sapevi che nell'ospedale psichiatrico di Gerusalemme
c'è un reparto dedicato a pazienti che affermano di essere Gesù?
Non lo sapevo!
È pazzesco, no?
E tuo padre? Gli hai detto cosa fai?
- Morirebbe se mi vedesse qui. - Perché?
Prendo antidepressivi e faccio terapia con un ebreo ateo.
E cosa vorrebbe facessi?
Mi ha detto di essere forte.
Di trovare l'aiuto di Dio pregando.
Che succede quando lo fai?
Niente.
I cresimandi, a volte, si mostrano pigri o incapaci di concentrarsi.
Ho pensato ad una parte fissa per evitarlo. Non è obbligatoria.
La borsa di Lotte.
E nella borsa c'è... per favore, non ridere.
È una cosa seria.
- Si possono trattare molti temi. - Sì.
Ne tirano fuori uno dalla borsa... no, fallo tu.
La borsa di Lotte.
- Scusate, non volevo interrompere. - Ma figurati.
- Leggi a voce altra. - Colpa e punizione.
Dunque parliamo di questi concetti e cerchiamo casi rappresentativi nella Bibbia.
I miei cresimandi sono fissati con Sodoma e Gomorra...
Certo, il sesso e la violenza attirano sempre.
Credo che per loro la tentazione di andare contro la volontà di Dio
e rischiare la sua ira, sia ricorrente.
Non riesco a credere che qualcuno usi questa stronzata della borsa.
È stata molto apprezzata negli ultimi anni.
Non dovremmo insegnar loro che Dio è intimo e onnipresente,
invece di questa storia che già imparano a scuola?
E come lo insegneresti?
Beh, gli parlerei di come dobbiamo aprirci e fidarci di Dio.
Basta avere il coraggio, no?
Quindi Dio accoglie a sé solo chi si dimostra coraggioso?
Beh, forse è difficile crederci.
Dire di sì a Dio richiede forza di volontà. Siamo d'accordo su questo, no?
E che succede se non si manifesta?
Lui ha tutto il tempo del mondo. Gli impazienti siamo noi.
E se cala il silenzio?
Pensi che qualcuno di quei ragazzini di 13, 14 anni si ponga questa domanda?
Sanno essere imprevedibili.
Per me la borsa è una bella idea.
Non c'è bisogno che lo esprimi a quel modo.
Ho sprecato 4380 giorni della mia vita per colpa della rabbia.
Durante quei giorni non ho creduto a nessuna delle mie decisioni
perché le ho prese guidato dal rancore.
Andavo a dormire molto tardi, o mi svegliavo troppo presto.
Sempre a correre per prendere quel treno e sempre senza fiato.
Quanti di voi hanno provato? Stressarsi per prendere un treno?
Ora, immaginate di stare a 4000 metri di altitudine,
di fronte a un monaco calvo sorridente,
e che, una volta raggiunto l'apice della vostra ira
vi dice che è perché non respirate bene.
La cosa che più fa incazzare è che quello stronzo aveva ragione.
Ed è questa l'esperienza che vorrei condividere.
Perché questa esperienza...
mi ha cambiato la vita.
Vorrei fare un esercizio.
Mettete i vostri indici nelle orecchie e inspirate.
Espirate facendo il suono delle vespe.
Come se foste incazzati, per far uscire tutta la vostra rabbia.
Forte.
Sembrate tanti idioti, ma è andata bene!
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