The first 200 lines.
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SRT project ha tradotto per voi:
"45 anni"
Traduzione: ManuLiga, giuliajolluke, decimo, Evgenij
Revisione: Mandarina
Andiamo, Max.
- 'Giorno, signora Mercer. - Oh, Chris.
Sei venuto presto stamane.
I gemelli mi svegliano alle prime luci dell'alba.
Oh, Dio mio, l'ho dimenticato.
- Congratulazioni. - Grazie.
- Come ve la cavate? - E' un lavoro duro.
Non ho dubbi.
Ma andra' bene. Sei sempre stato un ragazzo capace.
Dev'essere emozionata. E' sabato, vero?
Non ricordarmelo, c'e' cosi' tanto lavoro da fare. Si', andra' bene.
- Buona fortuna. - Grazie.
Sono al settimo cielo per voi.
- Grazie, signora Mercer. - Kate. Chiamami Kate.
Non siamo piu' a scuola.
Lo faro'.
Che ne pensi di quella canzone dei Platters?
- Come? - La canzone dei Platters.
Per che cosa?
Per il primo ballo.
O pensi sia grottesco mettere la stessa canzone che avevamo al matrimonio?
No. Canzone adorabile.
- Mi e' sempre piaciuta. - Si', lo so.
# Mi chiesero come sapessi #
# Che il mio amore era sincero #
Che cos'e'?
Una lettera.
Si', lo vedo, ma di chi?
- E' in tedesco. - Si'.
Cosa dice?
Be', non ricordo i verbi e nemmeno i sostantivi, ma...
Ma penso dica che l'hanno trovata.
Trovato chi?
Be', il suo corpo, comunque.
Dio, chi? Geoff.
Hanno trovato Katya.
Sai di chi sto parlando, vero?
Certo.
Perche' ricordo di avertelo detto, chiaro come il sole.
Certo che mi ricordo. Cioe', e' passato tanto tempo.
Si', sapevo di averti detto della mia Katya.
E' stata la'
per oltre 50 anni,
come qualcosa stipato nel congelatore.
Ora l'hanno trovata.
Come quel...
Quell'uomo di Tollund nella palude svedese.
Be', danese, in realta'. E' stato nel programma per anni.
L'ho insegnato agli ex-diplomati.
Faccio un altro po' di te'.
Si', mi serve un dizionario.
Non so dove guardare.
Perche' non guardi nelle scatole di plastica?
Niente. Solo libri per il fai da te.
Ecco.
Si'.
Oh, grazie.
Vedi, e' successo che la neve si e' sciolta completamente.
Tutto quello che e' rimasto e' il ghiaccio.
E cosi' che l'hanno trovata.
- Cosa vuoi dire? - Be', e' ancora li'.
- Nel ghiaccio? - Si'.
In profondita', ne sono sicuro. Ma l'acqua e' molto pura, lassu'.
Dev'essere cosi', e sono riusciti a vederla.
- Non l'hanno tirata fuori? - Non ancora.
Perche' no?
Be', e' in un ghiacciaio nelle montagne svizzere, Kate.
Non dev'essere facile. Non ci sono strade lassu'.
Allora come sanno che e' lei? Potrebbe anche non esserlo.
Credo l'abbiano ipotizzato dal punto del ritrovamento.
Forse lo deducono da quello che indossa.
Da cio' che indossa?
Oh, si', si, quegli aviatori in...
Islanda, credo fosse.
Si erano mantenuti perfettamente.
Oh, non mi ricordo.
Si'. Ho visto un documentario a riguardo.
Erano uguali a quando morirono perche' ghiacciarono velocemente.
E pensi sia successo questo?
Be', non so, ma puoi immaginare.
Non sono sicura che sia cosi'. Non dopo tutto questo tempo.
Sarebbe strano, pero'.
Sembrerebbe com'era nel 1962.
E io sembro cosi'.
Che c'e'?
Non arrabbiarti, Kate.
Vado a fumare.
- Stai bene? - Si'.
Ti prego, mangia. E prendi le tue pillole.
Mi... hanno chiesto se voglio andare in Svizzera.
Perche' te l'hanno chiesto?
Be', per vedere il corpo.
- Quando? - Presto, credo.
- Non starai pensando di andare? - Non so.
- Fino in Svizzera? - Non e' cosi' lontano.
- Ci sono voli da Stansted. - Si', ma e' lontanuccio.
- Non pensi che dovrei? - Sinceramente? Be', no.
Non vedo a quale scopo.
- In piu', c'e' la festa, sabato. - Non pensavo di andare adesso.
- Non andrei ora. - Si', ma comunque...
Non mi piace l'idea che scali una maledetta montagna.
Non credo si giunga a tanto.
Non ti piace neanche camminare con me nei Broads,
- e sono piatti come un pancake. - Lo so.
Come ho detto, Kate, non si arrivera' a tanto.
Ma comunque...
- Non devi andare in citta'? - Oh, posso riorganizzare.
No, dovresti andare.
E' stato uno shock, ecco tutto. Ma sto bene.
- Sei sicuro? - Si', sono sicuro.
Sembra diversa tutta vuota.
Ecco, di solito qui vengono sistemati i tavoli.
Il tavolo rialzato sara' li', cosi' tutti potranno vedervi.
Non vogliamo un tavolo rialzato, ma grazie.
Davvero?
Il tavolo rialzato e' adorabile, in queste occasioni.
Sareste nel punto centrale della stanza.
Non vogliamo ripetere il matrimonio. E' solo una festa.
Si', be', e' una vostra scelta, ovviamente.
Pero', direi che e' un posto stupendo per un anniversario.
E' il 40esimo, vero?
45esimo.
E' insolito da festeggiare.
Mio marito era malato,
e il 40esimo fu cancellato, quindi abbiamo dovuto riorganizzare.
Bene, allora devo rendere questo super speciale, no?
E questa e' veramente una sede stupenda.
Cosi' piena di storia, sa?
Come un buon matrimonio.
Sa che il Ballo di Trafalgar si svolse qui?
- Me l'ha detto il suo assistente. - Fu nel 1805.
Puo' immaginare quanto sia stato fantastico?
Tutti qui, vestiti bene, a festeggiare una tale conquista.
Ma Nelson non fu ucciso?
Tuttavia la battaglia era vinta.
E valeva la pena festeggiare, non le pare?
Al matrimonio avevamo il tavolo rialzato, ma non ci piacque per niente.
Mio marito pensa sia un'orribile tradizione borghese.
Posso vedere la lista degli antipasti?
Si', certo.
Torno subito.
Non c'e' fretta.
Avete chiamato Geoff e Kate. Per favore, lasciate un messaggio.
# Il mio autunno e' arrivato #
Non la ascoltavi da tanto tempo.
- Come ti senti? - Sto bene.
Cos'hai fatto al dito?
Oh, si', stavo cercando di riparare la toilette e mi sono tagliato.
Sei riuscito ad aggiustarla?
Penso serva un galleggiante nuovo.
- Prima ho provato a chiamare. - Hai lasciato un messaggio?
No, volevo sapere se stavi bene.
Bene.
- Cosa stai leggendo? - Kierkegaard.
Misericordia, ci stai riprovando?
Sai che hai tre edizioni di quel libro,
e non credo tu abbia superato il secondo capitolo di nessuno.
Si', e' stato un giorno strano.
Sicuramente.
Sono solo...
rimasto a casa,
a combattere col galleggiante.
Ma hai... Hai ragione.
Cammino a stento ormai e...
era una bella giornata, quindi sono uscito.
- Dove sei andato? - Solo in paese.
A comprare le sigarette?
Non ho perso l'olfatto, sai?
Pero' non voglio che riniziamo a fumare.
No, non lo faro'.
Lo prometto.
Ok. Continua.
Allora, ero in paese, e non so cosa e' successo,
ma quella razzista del centro d'accoglienza...
- Sandra Wilkins. - Si', lei.
E' venuta vicino a me, faccia a faccia,
e continuava a chiedermi se stavo bene.
E quando le ho detto che stavo bene, non voleva credermi.
E... non stavo facendo niente.
Nulla. Ero solo...
seduto sulla panchina vicino al laghetto,
facendomi gli affari miei e prendendo aria.
Fatto.
Facevo solo quello, lo giuro.
Ci credo.
E' una donna orrenda.
Ignorala e basta.
E' buono?
Oh, buonissimo. Buonissimo. Si'.
Un altro goccio?
Grazie.
- Che cosa c'e'? - Niente.
- Ti voglio dire una cosa. - Ok.
Sai, sono sicuro di avertelo gia' detto,
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