The first 200 lines.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
Un altro film offerto da SRT project
- Penso che proprio... - D'accordo.
Gli euro li hai tu.
Ho io gli euro?
Non cominciare.
Tu non perdi mai niente.
Ti perdero' in un minuto.
Signori e signore... - Grazie.
... ora potete acquistare i biglietti del metro'
dal nostro stand tra gli autobus 6 e 13,
e il Parigi Pass che vi dara' accesso ai musei e a...
Mi scusi, signore.
SRT project e' lieta di presentare
'Il weekend'
Traduzione: cerasa
Mi ci voleva proprio. Non possiamo pranzare subito?
- Muori di fame? - Sto praticamente sbavando.
Adoro un uomo che sa sbavare.
Rue Myrha.
Questo e' Chateau... Chateau Rouge. Andiamocene da qui.
- Montmartre, per favore. - Ah, Montmartre.
- Grazie. - A... a sinistra?
Fluente, proprio.
- Dai, penso in francese. - Sembri francese.
Oh, mi scusi.
- Oh, eri tu. - Oh, gia'.
Ma che bello.
Una volta preso il ritmo, devi continuare.
Lo stai giusto dimostrando.
Proprio no.
L'hanno un po' peggiorato.
Un po'?
Tutto bene?
Si'.
Penso che, se ti metti in punta di piedi con un telescopio,
potresti vedere la curva del culo di Notre Dame.
E', mmm...
Beige.
C'e' un certo marroncino, si'.
Meg.
Meg, non farlo, Meg.
L'ultima volta che siamo stati qui
era piu' grande, di colore diverso.
- Colore diverso. - Ci consiglia di ridipingerlo?
- Non posso farlo. - Vi prego, dateci una suite.
Vorrei proprio darvela, ma non ce ne sono.
Merda.
- Meg. - Scusi, signore.
Come puo'... Come potete trattar... Meg!
Meg!
- Mi spiace davvero, signore. - Meg!
- Taxi! - Non farlo.
- Taxi! - Diamo in omaggio la colazione,
- se volete provare... - Aspetta! Aspetta!
- Signore? - Aspetta, aspetta, aspetta!
Abbiamo dei cornetti, signore.
E' stata una tua idea.
- Oh, si'! Tremendo, essere a Parigi. - Vuoi farci dormire in una bara.
- Dammi gli euro. - Cosa?
Dammi gli euro.
Cavolo.
Oh, Meg.
Iniziamo.
- Meg! - Andiamo, svelto, svelto.
Piu' svelto, piu' svelto. Guarda!
- Ah, si', Parigi e' bella. - Ah, Parigi!
- Meg, smettila. - Grazie.
Ma che cazzo.
Faccia il giro. Dai, dai, dai,
Che stiamo facendo? Perche' lo facciamo? Dove andiamo?
Perche'? Cosa? Oh, cosa? Siamo a Parigi!
Si', esatto. Perche' non la smettiamo e ci divertiamo?
Guarda!
Fermo! A sinistra. A sinistra.
Ecco, si fermi. Laggiu'.
Si fermi qui. Qui.
Mi servirebbe questo.
Okay.
Grazie.
Meg! No! Per favore!
Buongiorno.
No, no.
- Se lei mi rende... - No, no, no, no!
- Per le due valige, due ore... - No.
- Mi dovete 60 euro. - Va bene cosi'.
- C'e' il tassametro, fanno 60 euro. - Non sono 2 ore.
Per due valige mi dovete...
- No, signore! - No, no, no no!
- Mi scusi. Arrivederci. - Signore, no, no.
Gesu'.
Meg? Meg!
Qualunque cifra costi, va bene.
- Salve, signore. - Salve.
Mi spiace molto, signora, ma a meno che abbiate prenotato,
siamo completamente pieni.
Vedi?
Hanno preso i nostri bagagli.
- E ora? Torniamo sul treno? - Buona idea.
Prendiamo un taxi per la Gare du Nord.
Ce ne stiamo seduti in silenzio fino a Moseley
prima di ucciderci come da accordo.
Perfetto.
Sapevo che questo viaggio sarebbe stato un totale disastro.
- Non ci hai neppure provato. - Si', invece.
Ma perche' hai prenotato quel posto tremendo?
Sono stato cosi' pazzo da cercare di farti piacere.
E hai detto che volevi tornare al passato.
- Non cosi' al passato. - Signora?
- Era il posto sbagliato. - No, invece.
- Si'. - No.
L'hanno solo ridipinto, tutto qui.
Signora, c'e' una possibilita'.
- Si'? - Come offerta speciale,
abbiamo una prestigiosa suite disponibile per due notti.
In effetti, una volta vi pernotto' Tony Blair.
Be'?
Purche' abbiano cambiato le lenzuola.
Grazie.
Posso avere i vostri passaporti e la carta di credito, si'?
Naturalmente. Ecco i passaporti.
Passaporti.
Dritti in bagno.
Chiudi gli occhi quando entri.
L'unica ambizione che mi e' rimasta e' avere un bidet.
Be', penso che ci troveremo bene.
Sai che sono preoccupato per i soldi.
Potremmo vivere per secoli a carico degli altri.
Ho fatto della Zumba. Sto rimodellando il mio corpo.
Perche'? Chi lo vedra'?
Meg?
- Le chiavi, signore. - Oh. Grazie.
- Serve altro, signore? - No, no.
Grazie, va bene cosi'.
Volete che vi mostri la vostra stanza?
No, no, a posto. Grazie. Grazie, va bene cosi'.
- Grazie, signore. - Grazie.
Grazie, signore.
A dopo, senza dubbio. Arrivederci.
Oh, mio Dio!
E' davvero...
splendida!
Proprio spettacolare.
- E' ora di una rinfrescata, no? - Giusto.
Meg, Meg, ferma. Non siamo cosi' assetati.
Finora questa citta' e' stata un brillante marchingegno progettato
per portarti via tutti i soldi.
Cosa dici?
Quel che sto dicendo e' che
non si puo' procedere con il bagno fino a che
non deciderai le piastrelle.
E questo cosa c'entra?
Be', pensavo che, ora che siamo a Parigi insieme,
potremmo discutere di cose importanti.
Come le piastrelle?
Va fatto.
E se volessi che le scegliessi tu?
Non ti interessa?
In realta' non sono certa che mi interessi, no.
Eccoci qua.
- Ti amo. - Con affetto, tesoro.
Posso toccarti?
A che scopo?
Negli ultimi 5-10 anni
la tua vagina e' diventata un libro chiuso.
Pagando cosi' tanto, preferirei vedere la torre Eiffel
e non il tuo salsicciotto parzialmente eretto.
Vediamo entrambi. Non ci vorra' che un momento.
Stavo pensando...
potremmo portare il sesso ad un'altra dimensione.
Che avevi in mente?
Pensavo che potremmo fingere d'essere altre persone.
Un uomo che ancora vuole fare l'amore con sua moglie.
E' insolito, se non un'incredibile perversione.
Potrei farlo dopo.
- Davvero? - Se resti sveglio.
L'ultima volta che l'abbiamo fatto riuscivamo a respirare.
- Hai ancora male alle ginocchia? - Non ancora.
Non s'e' ancora rotto niente.
Chi vorrebbe vivere altrove?
Facciamolo.
Cosa?
Vendiamo tutto e prendiamoci un appartamentino qui.
Scoprirai che dovremo ancora guadagnare dei soldi.
Non abbiamo gia' lavorato abbastanza?
Che altro faremmo?
Potremmo fare gli artisti.
Nick, siamo di Birmingham.
Non per nascita.
- Pronto. - Ciao papa', sono io.
Ciao, giovanotto!
Papa', siete a casa?
No, siamo sul continente.
In Francia, a Parigi.
No, non abbiamo ancora litigato. Per niente, no. E' meraviglioso.
Mi sono di nuovo innamorato perso di tua madre.
Cosa?
- Un altro? Oh, cazzo! - Si', un altro.
- Che succede? - E' infestata.
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