The first 200 lines.
- Sai dove siamo? - No.
È tutto cambiato.
Oh, no.
Oh, no.
SÌ...
Cambia la gomma.
Ti aiuterò io. Cambia la gomma.
- Siamo arrivati all'hotel? - Abbiamo forato.
- Ora sai dove siamo? A Parigi. - Mm.
- Walker? - Walker.
Grazie.
- Posso? - Prego.
"Pregasi confermare pranzo sulla Tour Eiffel oggi alle 13.
Omaggi, dott. Maurice Alembert.
45-84-32-53".
Mm-hm.
- Bello. - Già.
Bei frutti.
Avrei preferito dei fiori.
- Bel panorama. - È meraviglioso.
Dev'essere bellissimo ammirarlo dalla Tour Eiffel...
...in compagnia del dott. Alembert.
Voglio farmi una doccia Calda.
Ma prima ti confermo il pranzo.
Perché?
Non parli francese e non sai usare i telefoni.
Non ci vado. Non confermarlo.
Non hai detto tu ad Alembert che saresti arrivato un giorno prima?
- Tesoro. - Evidentemente ti preme vederlo.
- Dammi il biglietto. - Non gli ho detto quando sarei arrivato.
Maurice AIemb-- Maurice Alembert...
...è il presidente del convegno.
- Richard, dammi il biglietto. - No.
Dammi il-- Richard, dammelo. Senti--
Oh!
Non ingoiarlo. Soffocherai.
Adesso vuoi dire--
Un po' d'acqua ti aiuterà a mandarlo giù.
Tesoro, ad Alembert non importa niente di me...
...da quando ti ha vista a quel seminario a Berkeley.
"Porti a Parigi anche la sua incantevole moglie".
È quello con le gambe lunghe che si toglieva sempre le scarpe?
Lascia perdere.
Come ti senti? Vuoi fare colazione?
Ho già mangiato, grazie.
Vuoi del café au Iait con dei croissant?
SÌ.
Pronto. Servizio in camera?
Ehm-- Da questa parte.
- Io chiamo i bambini. - Puoi farlo da qui.
Lo so.
- Ehm... - Zero.
- Zero. - Uno, nove.
- Uno, nove. - Uno.
- Sì? - Quattro, uno, cinque.
Capito.
- Casa Walker. - Ciao, piccolo.
- Ciao, papà. - Come stai?
- Bene. - Sono le 11 di sera.
- Già. - Ancora sveglio?
Mi hai svegliato tu.
- Lo so. Volevo metterti alla prova. - Certo, papà.
Qualcuno ha chiamato da Parigi poco fa. Cercava la mamma.
Qualcuno ti ha chiamato da Parigi.
- Cosa--? - Non conosco nessuno a Parigi.
- Aspetta. La mamma ti vuole salutare. - Okay.
Ti intendi di Chiavi? Non riesco ad aprire le mie valigie.
- Ciao. - Ciao.
- Come stai? - Bene.
- Stavi dormendo? - Sì.
Chi mi ha chiamato?
Non lo so. Ci ha parlato Casey con lui.
- Lui? Passami Casey. - Non c'è.
- Ti ha lasciato solo? - Casey è uscita?
- Aveva un appuntamento. - Quando è uscita?
- Non lo so. Più o meno-- Non hai paura, vero?
- No. - Hai quel numero?
- Sì. - Sicuro, hai il nostro numero?
- Sì. - Chiamaci quando vuoi, va bene?
Okay. _ okay.
- Ti chiamiamo domani. - D'accordo.
- Sogni d'oro. - Buonanotte.
- Ciao. - Ciao.
Per forza non riuscivi ad aprirla.
- Non è la tua valigia. - Non è la mia valigia?
Non c'è la tua etichetta. Non c'è nessun nome.
Le chiavi non entrano. Non è la tua valigia.
L'hai fatto apposta perché vuoi che ti porti a far spese a Parigi.
- Au contraire, mia cara. - Ah, no?
No, no, no. Chiamo subito la TWA. Heh.
La TWA, per favore.
Inoltre--
L'ufficio bagagli smarriti.
Inoltre, per le prossime 24 ore...
...non dovrai indossare assolutamente nulla.
Promesse, promesse.
TWA, bonjour.
Sì, ero sul volo 862 di stamani proveniente da San Francisco.
A quanto pare, mia moglie ha preso la valigia sbagliata.
- Samsonite? - Sì. L'avete trovata?
È sempre una Samsonite. Sono tutte uguali.
- Qual è il numero dell'etichetta? - II numero è...
- Un secondo, prego. - Okay.
II Grand Hotel Intercontinental.
Richard Walker.
- Allora? - Ehm...
Manderanno qualcuno a prendere questa...
...e riempiremo un modulo per la tua.
Poi dobbiamo sperare che chi ha preso la tua roba...
...non la preferisca alla sua.
Io parlavo della colazione a letto.
Sarò da te tra un minuto.
Walker!
Tesoro, non ti sento.
Sei terribilmente silenziosa.
Non ti sarai addormentata?
Non mi sto radendo per niente.
Non apri?
Dove--?
Prego.
Mi scusi.
Grazie.
- Grazie. - Ecco i suoi... les affaires de toilette.
- Sì, certo. - Allora si può avere?
Possono preparare una cena speciale per mademoiselle?
SÌ.
Sto cercando mia moglie.
Dov'è il ragazzo che era qui stamani?
Un bel ragazzo, era qui stamani quando sono arrivato?
II suo turno finisce alle 8.
Forse posso aiutarla io.
Vorrei parlare col direttore. Può chiamarlo?
Certo, signore. Con permesso.
- Sì. - Voleva vedermi?
Sì. Grazie.
- Sono arrivato stamani con mia moglie. - Sì.
- Mentre facevo la doccia, se n'è andata. - Sì.
- Non è tornata. - Come posso aiutarla?
Oh.
- Conosce Parigi? - Prego?
- Forse si è persa. - No, no. Non sarebbe mai uscita.
Ha lasciato la borsa. Me l'avrebbe detto.
- Ah. - Per me? Oh.
- Pronto? - Si. Il dotz'. Walker?
SÌ.
Sono la dotzîssa Janet Pere/man. Ha fatto buon viaggio?
- Sì, grazie. - Chiamo per conto del dott. Alembert.
Abbiamo un problema di orari.
Il gruppo delle valvole aortiche ci crea qualche inconveniente.
Potrebbe tenere la sua conferenza domani alle 3?
- Nessun problema. - Ah, bene.
- Avremo le sue diapositive in mattinata. - Giusto.
Per quanto riguarda il pranzo alla Tour Eiffel...
...la veniamo a prendere o viene per conto suo?
Temo che dovremo annullarlo.
- Che peccato. - Mi spiace.
Sembra una trappola per turisti, ma il cibo è eccellente.
- Non è questo. Mi spiace, ma è impossibile. - Oh.
Il dott. Alemben' sperava di vedere lei e sua moglie prima della bagarre.
- Gli dirò di chiamarla. - Sì, grazie.
Allora?
No, è per un'altra faccenda.
Pascal, il responsabile della sicurezza.
Sua moglie conosce qualcuno qui in albergo?
- Non che io sappia. - Ha parlato col portiere?
- Potrebbe aver visto qualcosa. - Ha già smontato. Si chiama Gai--
- Gaillard. - Gaillard.
- Telefoniamogli. - Ottimo.
Sua moglie è diabetica?
Sono un dottore. Non è un problema medico.
Dice che suo padre sta dormendo.
Gli ha detto di non svegliarlo.
Richiameremo più tardi.
Ha dato un'occhiata qui attorno?
Ho controllato dove ci sono le edicole, il bar, fuori, dappertutto.
II bagno delle signore?
No.
Beh, qui non c'è.
Ehm...
Ehm...
Aspetti. Ehm...
Un momento, la prego. Sto cercando questa signora.
Sto cercando-- Credo che possa--
Ehm... Sto cercando mia moglie.
- Mia moglie. Forse si è-- - Ah.
No,no,no.
Un espresso, per favore.
Scusi, parla inglese?
Mia moglie.
Che vuole?
Sto cercando mia moglie. Lei.
Forse è venuta qui stamani.
Non aveva il soprabito. Indossava un vestito rosso.
- Perché ride? - Qui viene molta gente. Mi dispiace.
Laggiù, stamani, nel passage.
Un uomo ha spinto una donna in macchina.
Questa donna?
Venga con me. Le spiego tutto.
Per favore.
Mi scusi. Quanto?
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