The first 200 lines.
Fuori!
Lui è Philip Nørgaard del Gruppo di Lavoro Antiterrorismo del PET.
Ho 15 ostaggi. Il riscatto è di 4 milioni di euro.
Le armi sono state rubate dal quartier generale ad Aalborg.
Quindi i rapitori potrebbero aver acquistato le armi in Danimarca?
- Che cazzo ci fai qui? - Voglio solo parlare con te.
Pensa agli ostaggi. Da chi hai comprato il fucile?
Hai venduto armi a dei terroristi che ora hanno 15 ostaggi danesi.
Abbiamo un indirizzo.
Non pensi che l'appartamento abbia anche il box?
Che cazzo...?
"Buongiorno, socio".
Penso sempre che quello lì sia Ahmad, ma non so se è solo il mio incubo.
- Philip... - Ho bisogno di te.
No! No!
- Siamo pronti, e tu? - Non posso, non ce la faccio.
Devo lasciare che la polizia faccia in pace il suo lavoro.
Ti stava bene farlo, due giorni fa.
- Jonas. - Chi conosci degli ostaggi?
- Mio padre. - Tuo padre è Leon?
Vorrei occuparmi io della colletta.
Con te viene voglia di aprirsi e di raccontarti un segreto.
Sono io. Risponderà al telefono la prossima volta che la chiami.
- Sicuro? - Sì, sicuro.
Giorno 5
- Buongiorno. Philip? - Dorme.
- Lo vogliono all'appartamento. - Chi?
- Simon e S.P. - Non dormiva da tre giorni.
- Lo so, ma è importante. - Digli che vengo subito.
Ok.
Philip.
Falsa morte nel deserto
Nuova unità speciale antiterrorismo
Traduzione di Hanna Lise e SUSI
Ostaggi
- Trovato qualcosa? - Sì, nel box dell'appartamento.
Una parete interamente tappezzata di mie foto.
- Tue? - Sì.
Soltanto tue? Mi sento un po' offeso di non esserci anche io su quella parete.
- Hans... - Non significa niente.
Sei un personaggio pubblico, e sanno tutti che sei il capo della squadra.
Sapevano che avrebbero affrontato te e hanno studiato il nemico.
Ora concentrati sugli ostaggi qui sotto, ok, Philip?
- Portiamole su a Philip. - Merda!
Sono un casino.
- Ciao. - Qualche contatto con i rapitori?
- Niente. - Sappiamo qualcos'altro sull'appartamento?
No. È stato affittato due mesi fa ad un certo Kenneth Larsen,
ma il padrone non ne sa niente. È solo una vittima a caso.
- Impronte digitali, DNA? - Tantissimi.
Confronteremo col nostro database. Ci aiuta anche l'Interpol.
Insisti con l'Interpol. Voglio sapere se ci sono corrispondenze con le impronte.
- Dobbiamo sapere chi sono. - Ci sono anche queste.
Fermi un attimo!
So che siamo tutti stanchi, e che state dando il massimo.
Ma dobbiamo insistere. Gli ostaggi sono qui sotto, e siamo al quinto giorno.
Saranno stravolti, e lo sono probabilmente anche i rapitori.
A questo punto potrebbero perdere il controllo.
- Bene. - Ricevuto.
Ti facciamo sapere.
Credo si sia rotta una costola.
- Hai parlato con Denise da ieri? - Sì, l'ho salutata.
- L'attesa mi sta snervando. - Di che parlate?
Dobbiamo fare qualcosa!
Non agitiamo le acque. Non aiuterebbe nessuno di noi!
Guarda Ricco. La prende con filosofia.
Sim-sala bim!
- Bel trucco. - Non peggioriamo la situazione.
Non voglio stare ad aspettare di morire senza far niente!
Dopo il rapimento degli ostaggi avvenuto cinque giorni fa,
il traffico torna alla normalità,
nonostante i cordoni nei pressi di Kongens Nytorv e Marmorkirken.
A tutt'oggi, non sono state trovate soluzioni per la condizione degli ostaggi.
Gli esperti riuniti ieri, confermano che la situazione per gli ostaggi sarà critica.
Spero di fare altre interviste. Sto aspettando che chiamino.
No...
Sarà meglio che riattacchi, così lascio la linea libera.
Grazie per le belle parole.
- Ciao. - Ciao.
- È successo qualcosa? - Sto aspettando. È molto frustrante...
- Non so nemmeno se chiameranno. - Diavolo, cosa possiamo fare?
Non lo so.
Naja Toft.
Una nuova intervista, stasera alle 20.
Ok, alle 20. E con chi devo parlare? Puoi darmi il nome dell'ostaggio?
Tu tieniti pronta.
Che faccio se mi fanno intervistare tuo padre?
Non so come potrebbe reagire.
La prenderò con calma.
Non prenderla troppo con calma con me, però.
Vieni.
Usciremo presto.
Hai figli?
Ha 18 mesi ed è molto vivace.
È bello quando si fanno grandi,
perché puoi parlare con loro.
Ora sa già dire "no" e "mamma".
- E "Teletubbies". - Deve essere molto sveglia.
Non so da chi ha preso.
Certo, non da me.
E non da suo padre.
Ah, ok.
Non voglio morire prima di aver imparato a conoscerla.
Mio Dio...
- Non voglio. - No.
Ce ne andremo tutti insieme. Te lo prometto.
- Possiamo liberarci. - Liberarci con la forza?
Sì.
- Non abbiamo nessuna possibilità. - Siamo 13.
- Loro sono in tre. - Acuta osservazione, se non fosse che...
Acuta osservazione, dicevo, se non fosse che noi siamo qui
e loro lì fuori con i loro mitra!
Basta che disarmiamo uno di loro. Arma nostra, problema loro.
Si può fare?
Ho sentito che hanno organizzato un'altra intervista, stasera.
Saranno presi dall'intervista. È un'opportunità perfetta.
Non fare strane alleanze. Qui si fa tutto insieme.
- Allora speriamo di uscirne tutti. - È una decisione su cui dobbiamo votare.
Tieniti i tuoi consigli del cazzo. Io faccio come mi pare.
Nonna?
Nonna? Nonna?
- Sono venuti, maledetti. - Chi? Che succede, Carl?
La polizia ci ha buttati fuori dalla sala prove. Era vuota da anni.
- Ma non è possibile. - Ci hanno chiesto di portar via l'attrezzatura.
Cosa avete intenzione di fare?
Mamma dice che dobbiamo fare quello che dicono.
Ho cercato di educarla a non essere tanto ortodossa,
ma non ho avuto successo, a quanto pare.
Eppure da bambina l'ho portata a occupare le caserme e a fondare Christiania.
- Ora invece guai se non rispetti la legge. - Infatti!
Abbiamo detto alla polizia che avremmo portato via l'attrezzatura,
ma che ci rifiutiamo di andarcene.
- Occuperemo l'edificio. È guerra. - Sono contenta!
Per questo sono venuto qui. Hai un sacco a pelo, per caso?
Ho di tutto di più. Vieni.
E per il mangiare? Avrete bisogno di forze.
Sì, certo.
Philip.
Allora... Naja è di nuovo in gioco.
Abbiamo intercettato una telefonata di Alpha. Hanno accordato un'intervista alle 20.
- Dal vivo? - Sì, e non possiamo bloccarla.
Dobbiamo ottenere la sua collaborazione. Va' a parlarle.
- Io? - Sei brava con le persone.
- Perché non lo fai tu? - Io non sono bravo a parlare con la gente.
- Soprattutto con lei. - Sì, va bene.
Grazie.
- Che succede? - Sono arrivati i risultati.
Né l'Interpol né il database hanno trovato riscontri con le impronte dell'appartamento.
Siamo ad un vicolo cieco.
Chiama, se ci sono novità.
Non c'è niente di più tonificante dello sport fatto nel pomeriggio.
- Vuoi assistere all'intervista? - In che senso?
Se mi fanno parlare con tuo padre, almeno lo facciamo insieme.
- Non lo so. - Non pensi che sarebbe felice di vederti?
Gli daresti conforto.
Potrebbe anche aiutare con la raccolta dei soldi.
La gente vuole vedere le facce dei parenti.
Certo, solo che...
Non vorrei si demoralizzasse ancora di più.
Non vorrei esporlo.
Ok.
Ti capisco. Assolutamente.
Chi diavolo è?
Ciao, sono Louise Falck. Polizia.
Mi occupo delle trattative.
- Delle trattative con i rapitori? - Esatto.
Ok, pensavo usassero persone più esperte.
Vorremmo il permesso di essere presenti all'intervista di stasera.
Ma come lo sapete?
- Mi avete intercettato? - Sì.
- Da quanto tempo? - Dalla prima intervista.
- Scusa, ma, cos'è che volevi? - Essere presenti durante l'intervista.
- Scordatelo. - Naja, aspetta.
Vogliamo tutti risolvere questa situazione il più in fretta possibile e senza conseguenze.
- Se potessimo stare con... - Scordatelo. Buon ritorno a casa.
Naja!
Ok, appena inizia l'intervista, assaliamo uno di loro e gli prendiamo l'arma,
così avremo il controllo dell'altro.
- Ho visto alcuni attrezzi a terra. - Come li prendiamo?
Chiedo a Charlie di uscire.
- Non si farà sfuggire l'occasione. - Non ci casca.
Ricco?
- Sei in buoni rapporti con Bravo, vero? - Non esageriamo, ora.
- Comunque ci parli. - Gli piacciono i miei trucchi.
Esatto, per questo ci serve il tuo aiuto. Denise ha trovato degli attrezzi...
Ricco?
Ripensaci. Andrà a finire male.
Dobbiamo pur fare qualcosa.
Senti, Bravo?
Potrei fare pipì?
Mi scappa proprio.
- Vuoi pisciare? - Sì, per favore.
Devo proprio.
Prima mostrami un trucco.
- Come cazzo fai? - Mani magiche.
Ora posso fare pipì? Sì?
Charlie.
Aspetta.
Vai.
Due minuti.
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