The first 200 lines.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
La regina e' singolare, e boriosamente agile,
che ovunque ella voglia, trova il sentiero.
Estirpando coloro che attendono rassegnati,
i suoi potenti castighi, ormai tramati.
Contro il nemico e' tale la sua forza
da travolger chiunque
incroci la sua corsa.
SRT project e' lieta di presentare
'Sangue malvagio'
Traduzione: Kat Von G, bounce
Revisione: mariolive
Che fai, Hannah?
Gioco a scacchi.
Chi vince?
Il bianco.
Come fai a dirlo?
Perche' quando muovo la regina bianca qui,
quella nera deve spostarsi qui per proteggere il re.
La regina bianca mangia la nera.
Poi il pedone la mangia, viene promosso a donna e...
ed e' scacco matto.
- Ancora quello stupido gioco? - Non e' stupido.
Trovati un fidanzato invece di giocare a quel gioco idiota.
Non e' idiota.
- Tu e i tuoi stupidi giochi. - Ehi!
- Pulisci in casa, e' un casino. - Non sei il mio capo.
- Sono piu' grande. - Quindi?
Quindi devi fare quello che dico, mocciosetta.
- Sicura di volerlo fare? - Perche' no?
Indebolisci la tua posizione. Sai fare di meglio.
Tanto ti batto lo stesso.
Cosi' lo butti in pasto ai leoni, non ha senso.
Devi essere in grado di affrontare un Gran Maestro.
Pensavo avessi vinto un campionato nazionale.
Si', beh, una volta, molto tempo fa.
- Davvero, che e' successo? - Lo sai.
Non fare la furba con me, ragazzina.
Voglio solo sentirtelo dire.
Il maledetto crack, ecco cosa.
Sta' attenta, se ti dovessi mai beccare con quella merda,
concedimi il francesismo, ti sculaccio di brutto, chiaro?
- Non mi prenderesti. - Non sfidarmi.
Tuo zio Donny, puo' sembrare lento ma puo' ancora correrti dietro.
- Specie con le tue gambe da gallina. - Non e' vero!
Bene, che ne dici di fare la tua mossa?
Com'e' che non parli piu' di papa'?
Mi fa male a parlarne.
Te ne sei dimenticato?
Te l'ho detto, il crack.
Il punto e' che non dimentichi,
e' solo che...
vai avanti.
Non voglio farlo.
Ehi.
Ciao.
Che hai?
- Niente. - Ti conosco?
- Non penso, no. - Sicura?
- Ti ho vista in giro. - Ne dubito.
Sei nel circolo degli scacchi, giusto?
Si'.
- Forte. - Cosa?
Non sembri tipo da scacchi.
Perche', com'e' chi gioca a scacchi?
Non lo so.
Non ne sai molto, vero?
Stronza.
Sei ancora sballato.
No.
- Non dormi da due giorni. - Ok, lascialo in pace.
Fatti una doccia, sei disgustoso.
Smettila, sei un fallito!
- Dio. - Non lo e'.
E' un cazzo di drogato, Hannah.
Basta, Amber. Lascialo stare. Davvero? Ma dai.
Ehi!
Amber!
Ciao, Hannah.
Non parlo con gli estranei.
Va tutto bene, sono un agente federale.
- Non parlo nemmeno con i federali. - Tuo zio e' qui?
No.
- Sai dove posso trovarlo? - Non parlo, ho detto.
Devo parlargli.
Perche', e' nei guai?
Beh, tuo zio e' invischiato con della brutta gente.
- Perche' non gli dici di chiamarmi? - Perche' dovrei?
Beh, se tuo zio collabora con noi, forse troveremo un accordo.
Se la caverebbe facilmente.
La legge non ci piace molto.
Che peccato.
Posso dirti un segreto?
Tuo zio
marcira' in prigione come tutti gli altri.
E tu, senza un tutore, beh...
sarai affidata ad una famiglia adottiva, da qualche parte.
Digli di chiamarmi,
prima che sia troppo tardi.
Pronto?
Hanno detto che ci manderanno via.
- Hannah, cercava solo di spaventarti. - Magari diceva la verita'.
- Chi, uno sbirro? - Forse dovresti chiamargli.
Se guardo anche solo uno sbirro, Frank mi fa fuori.
Beh, magari puo' proteggerti.
Non ci si puo' fidare, lo sai.
Frank ha gia' mezzo corpo di polizia sul suo libro paga.
E se ce ne andassimo?
- Scappare, e basta. - Hannah, tesoro.
Dolcezza.
Sai che non posso andarmene.
Non posso.
Ti prego, fa che non si prendano la mia famiglia.
Almeno cio' che ne e' rimasto.
Odio queste cose.
Dai,
- e' tuo zio Frank. - Non mi interessa, lo odio.
E' buono con noi.
Si comporta come se possedesse noi e tutta la citta'.
Cerca di comportarti bene.
Nel nome di Gesu' noi preghiamo, amen.
Amen.
Ho sentito che oggi hai avuto visite.
Si', signore.
Conosci le regole.
Non parliamo con la legge.
Lo so.
Ho promesso a tuo padre che se gli fosse successo qualcosa,
avrei badato a te, e lo faccio.
Sei parte della famiglia, giusto?
Si', signore.
Non mordere la mano che ti nutre, hai capito?
Non ho detto nulla.
Sai...
ogni giorno somigli sempre di piu' a tua mamma, Dio l'abbia in pace.
Grazie.
Tua mamma era un vero osso duro.
Ricordo...
era dura per lei essere la piu' giovane, e femmina, in famiglia.
Bobby, lui la tormentava continuamente.
Quando aveva 10 anni,
aveva delle bambole.
Le amava come fossero figlie sue.
Un giorno, Bobby gliele rubo'
taglio' loro la testa e le brucio' in cortile.
Tua mamma,
rimase li' a fissare le teste che bruciavano
col volto coperto di lacrime, ma non disse mai una parola.
Al contrario, entro' in casa, prese una mazza e colpi' Bobby in testa.
Lo mando' in ospedale per una settimana!
Da allora, non fu piu' lo stesso.
Questa era tua mamma.
E' vero?
- Mamma ha colpito lo zio Bobby? - Si', sapeva colpire benissimo.
- Ecco perche' e' ritardato. - Non e' ritardato, e' lento.
Hai visto come mi fissava?
- Era inquietante. - Tu pensi che ogni
- ragazzo voglia farti, taci. - Tu taci.
Tacete entrambe.
Donne, dannazione.
Per una rapida e forte incollatura, niente batte Might-E Glue!
Nessun lavoro e' troppo piccolo o grande per Might-E Glue!
E' l'adesivo piu' potente del Pianeta.
Con la sua tecnologia chimica brevettata ed una formula all'avanguardia,
incolla qualsiasi tipo di materiale.
Might-E Glue! Quella stronza e' incredibile.
Si'.
Quella merda incolla tutto.
Avrei dovuto inventarla io.
Might-E Glue.
Gia'.
Salve, arrivo subito.
Posso avere un caffe'?
Si', arriva subito.
Grazie.
Si figuri.
Sei nuova?
- Per ora faccio solo le notti. - Dov'e' Rose?
E' scivolata nella doccia e si e' rotta il bacino.
Mi spiace.
Vive qui?
Non l'ho vista da queste parti. Viene qui spesso?
Parli parecchio.
Cerco di essere amichevole. Lavoro per le mance, sa.
Giusto.
Panna?
E' un cliente fisso?
Si', vengo qui un paio di notti a settimana. Grazie.
Perche'?
Qui il cibo fa schifo.
E' calmo e tranquillo.
Di calma ne avrai a bizzeffe qui intorno.
Hai un cucchiaio?
Si', ecco qui.
Scusi, si stanno ancora asciugando.
- Grazie. - Si figuri.
Beh,
sono Bill.
Amber.
No comments yet. Be the first to leave one.