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:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
Quando il tramonto lascia spazio al crepuscolo,
la crescente oscurita' viene illuminata dalla vita.
Queste luci che danzano intorno a me
sono prodotte dalle lucciole,
creature che hanno la strana capacita'
di produrre luce.
Sono bioluminescenti.
Le lucciole non sono le sole.
Gli scienziati stanno scoprendo altre strane e fantastiche
forme di vita luminose in tutto il mondo.
La luce vivente mi ha sempre affascinato
e la scoperta di altre nuove creature luminose
fa sorgere altre domande.
Perche'?
A cosa serve la luce?
Come viene prodotta?
In tempi recenti, gli scienziati
hanno iniziato a trovare delle risposte a queste domande.
Cosi' facendo,
ci hanno introdotto in un mondo
completamente diverso dal nostro.
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Per quanto sorprendenti siano queste immagini,
sono tutte vere.
Con l'aiuto di nuove videocamere,
du cui una progettata apposta per questo film,
possiamo mostrare questo straordinario fenomeno
come non s'e' mai visto prima.
SRT project ha tradotto per voi:
'La vita che risplende'
Traduzione: Evgenij, Vallysing, Bigiolina
Revisione: cerasa
La bioluminescenza nasconde molti misteri.
Sappiamo che le lucciole la utilizzano
per attrarre l'altro sesso.
Ogni specie ha il suo codice luminoso
e anche noi possiamo unirci alla conversazione.
Usero'
questo bastone
per 'pescare'
le lucciole.
E' proprio il bastone
che e' stato usato dallo scienziato che per primo
ha decifrato i vari richiami delle lucciole.
Ci sono almeno 15 specie diverse qui intorno.
Ognuna ha il suo richiamo.
Il biologo Jim Lloyd ha utilizzato il bastone
per imitare le lucciole maschio e ha decifrato
i loro diversi schemi luminosi.
Ha scoperto
che il segnale di richiamo
consisteva parzialmente nella traiettoria
della specie in questione.
Ci sono, ad esempio, alcune
lucciole che si muovo costantemente
in orizzontale, come queste.
Ci sono altre che
accendono la loro luce mentre salgono,
come queste.
Ma, in aggiunta alla traiettoria,
inviano un particolare segnale.
Assomiglia a un codice Morse.
Dovrei riuscire a usare anch'io questa luce.
C'e' una femmina, qui fra le foglie,
che emettera' un solo bagliore.
Il maschio della sua specie
aspetta 4 secondi esatti
e poi risponde al bagliore.
Dopodiche' lei subito
manda un altro bagliore, cosi'.
Il maschio quindi sapra' d'essere ospite gradito.
Il messaggio si e' pero' recentemente dimostrato
essere piu' di un mero segnale sessuale.
Una femmina giudica la qualita' dei geni maschili
dalla precisione della sua tempistica
e dalla brillantezza della sua luce.
Quindi incoraggia il pretendente che ha scelto
dirigendo la sua luce verso di lui.
Sembra che questo maschio
abbia inviato tutti i segnali giusti.
Ora scopriamo che questo linguaggio di luci
ha anche dei dialetti locali.
Nei mesi estivi, dalla Florida al sud del Canada,
i giardini, i campi e i boschi
risplendono di questi messaggi d'accoppiamento.
La fotografia in time-lapse
rivela la straordinaria portata di questo corteggiamento.
Alcune specie si illuminano solo al tramonto.
Altre preferiscono la copertura del bosco
per il loro spettacolo di luci.
Alcune specie accentuano il loro bagliore
scegliendo i posti piu' bui per mettersi in mostra.
Non vedo praticamente niente qui,
a parte...
i bagliori.
Questa specie in particolare
conosce anche un altro trucchetto.
Sincronizza le esibizioni.
I singoli individui si illuminano insieme.
Ogni individuo e' stimolato dal suo vicino,
e presto nel bosco
pulsano ondate di luce.
A maggiore velocita', le ondate diventano piu' evidenti.
Fra le ondate,
una femmina impressionata
puo' rispondere con i suoi due bagliori
e i maschi si dirigono su di lei.
Lei pero' ne puo' scegliere uno soltanto.
Questi spettacoli durano solo per alcune notti di giugno,
il che potrebbe spiegare
perche' sono stati scoperti solo recentemente.
Perche' brillino tutte insieme
e' ancora un mistero.
E' sorprendente quanto poco sappiamo della bioluminescenza.
Le lucciole sono forse quelle meglio comprese,
mentre altre luci viventi lasciano ancora parecchio perplessi.
All'alba, i segnali sessuali delle lucciole
si affievoliscono alla crescente luce del giorno.
Gli insetti si rifugiano nel sottobosco,
lontano dai pericolosi predatori del giorno.
Proprio adesso, pero',
nel suolo sotto ai miei piedi, viene prodotta della luce.
I filamenti di certi funghi
formano una rete luminosa sotterranea.
Perche' un fungo dovrebbe brillare nel buio perenne del sottosuolo?
Semplicemente, non lo sappiamo.
Per anni, la bioluminescenza dei funghi,
come molte altre luci viventi, e' stata catalogata come un bel
sottoprodotto dell'evoluzione, senza alcuna funzione.
Alcune specie pero' brillano sopra il terreno e solo di notte,
quando la loro intensa luce verde e' molto evidente.
Se questo fosse solo un incidente biochimico,
allora certo brillerebbero sempre.
Il bagliore attrae certamente gli insetti
e, teoricamente, questi visitatori spargono le spore del fungo.
Quindi anche qui,
come per le lucciole,
stiamo imparando continuamente cose nuove.
Pero', gran parte della luce vivente
resta un bell'enigma.
Nel corso del tempo, le testimonianze di bioluminescenza
sono state spesso ritenute pura invenzione.
Negli Anni '70 dell'800, Jules Verne,
lo scrittore francese di romanzi di fantascienza,
scrisse cosi' nel suo libro,
'20.000 leghe sotto i mari'.
'Alle sette di sera,
'la nostra barca, semi immersa,
'navigava in un mare lattiginoso.
'A prima vista, l'oceano sembrava diventato di latte.
'Il cielo sembrava nero
'in contrasto al biancore dell'acqua.'
Jules Verne puo' aver basato la sua storia su di un mito
raccontatogli dai marinai.
Nel 1995, pero',
il capitano di un vascello inglese
scrisse una storia vera sul diario di bordo della sua nave.
'Alle 18:00 di una sera limpida e senza luna,
'mentre eravamo a 150 miglia a est della costa della Somalia,
'si e' osservato un bagliore biancastro all'orizzonte.
'Dopo 15 minuti di navigazione,
'la barca fu completamente circondata da un mare
'di colore bianco latteo
'dalla luminescenza molto uniforme.
'Sembrava come se la barca
'navigasse su un campo innevato
'o scivolasse sopra le nuvole.'
Resoconti simili
sono piu' rari dei presunti avvistamenti del mostro di Loch Ness
e senza alcuna documentazione fotografica.
Alcuni scienziati,
incluso il biologo marino Steven Haddock,
incuriositi, hanno trovato conferma dando uno sguardo dall'alto.
Ci siamo chiesti se potevamo trovare uno di quei rapporti navali in cui
fu registrata la navigazione in uno di quei mari lattiginosi
e poi trovare una corrispondenza di dati satellitari
che copriva quell'area in quel preciso momento.
Osservammo quindi il satellite secondo il resoconto navale del 1995
e fu un momento di folgorante illuminazione.
Abbiamo ripulito l'immagine dalle distorsioni della videocamera,
l'abbiamo mappata seguendo la rotta della barca
e questa particolarita' lunga di 300 km
e' emersa sulla mappa esattamente secondo il resoconto riportato.
Fu davvero un momento fantastico.
Potemmo documentare il mare latteo per tre sere consecutive,
in base a come ruotava seguendo le correnti.
Le immagini satellitari dell'era spaziale
convalidano un pezzo di folklore navale.
In rare occasioni, l'oceano brilla.
Ma cosa causava un bagliore tanto brillante
da poter essere visto dallo spazio?
La risposta si puo' trovare
in un frigorifero trascurato.
Lasciata per un paio di giorni,
questa orata inizia a brillare.
Il pesce in se' non ha capacita' di emettere luce.
Il bagliore, infatti, viene prodotto
da batteri
che si trovano in quasi ogni mare
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