The first 200 lines.
Papà sa che morirò?
Su, Nina.
Sai che mi ha detto Julia oggi quando è venuta per la puntura?
"È un bene che mio padre vi curi. Io prego per voi."
Ha dimenticato l'ombrello.
Bisogna che Delphine glielo riporti.
In ogni caso, se giunge l'ora, né preghiere né medici
possono farci niente.
Delphine deve riportarglielo.
Et cum spiritu tuo.
In nomine Patris et Filii, et Spiritu Sancti.
Amen.
- Ite, missa est. - Ite, missa est.
Sig.na Julia.
Sig. Alexandre.
Stavo giusto venendo da voi
per parlare con vostro padre. È in casa?
Credo di sì. Non è ancora l'ora delle visite.
La salute di Nina mi preoccupa.
È vero. Questa settimana la trovo un po'...
consunta, ecco.
È positivo che dopo l'operazione non ci sia stata una ricaduta.
Mio padre saprà spiegarvelo meglio.
Un tempo rideva così di cuore.
Il sig. Guillermen è qui.
Scusate, devo andare. Salutate vostra sorella.
Che novità avete, carissimo?
Beh, come ho già detto a vostra figlia,
la salute di Nina mi preoccupa.
Fa sempre più fatica a dormire.
È...
come...
Anche vostra figlia se ne è resa conto.
È come
consunta.
Mi avete già detto tutto questa mattina.
Lo so, ma riflettendoci di nuovo, io...
Se chiamassimo uno specialista?
Fate pure, carissimo.
Chiamate tutti gli specialisti che volete.
Confermeranno ciò che temete.
Che il Dott. Poncenot è un asino.
Un fallito che uccide i suoi pazienti.
Che dovrebbe andare in prigione o in manicomio.
È questo che volete sentirvi dire? Ecco. Buona serata.
Caro Constantin,
caro Pilou, miei cari amici.
Ho una grande notizia.
Mi sono innamorato.
Ancora? Ma no!
Sento già Constantin che grida: "Ancora?".
Ce lo hai già detto per la Radinsky.
- È vero! - Quattro anni fa.
E l'anno prima per la signora...
Fa-Sol-La-Si!
Lo so, ma stavolta è quella giusta.
Alexandre, hai 34 anni. L'amore è bello che finito.
Certo. Giustamente, ho 34 anni.
Sono già
un giovanotto attempato.
Se non amo ora,
come potrò farlo mai?
Si chiama Julia.
Come posso dire, lei è...
Il suo sguardo, la sua voce...
È un angelo.
Non immaginate quanto è pia. Va in chiesa ogni giorno.
Una suora? Seriamente?
Sotto i 40 anni?
Rubiconda e con i baffi!
Cameriere, un rosario!
Ho perso il mio.
Ascoltatemi, forza.
- Entro in chiesa dietro di lei. - Ma come.
Sì. Io sono proprio là.
La osservo da lontano,
vorrei sapere e ripetere le parole che dice.
Vorrei raggiungerla nel suo silenzio.
Ecco, sono innamorato.
"Ecco, sono innamorato."
Come fai a dirlo? L'amore non esiste.
Grazie.
L'amore è un'idea.
È nella tua testa. Te l'abbiamo detto mille volte.
L'impulso sessuale sì, quello esiste.
Il desiderio, l'istinto animale
è l'unica cosa che esiste.
Ma francamente, l'amore...
Francamente, sai dirci cos'è?
Avrei potuto...
quando non lo provavo.
Oggi non so più nulla.
Non la sposerai?
Sposarla?
Chi lo sa.
Se non hai paura della solitudine allora va bene, sposati.
La felicità, Alexandre,
dura appena il tempo di ricaricare l'orologio.
Non eri ancora rientrato, perciò ho iniziato io.
Sono qui mia cara, va tutto bene.
Questo cancro, è la gelosia.
Quando ho dato alla luce Delphine, sai Grégoire dov'era?
Con un'altra donna.
Ora sono tranquilla.
Ma al tempo...
La sera che l'ho sorpreso in un giardino
sono caduta in ginocchio.
Maria Vergine.
Proteggetemi.
Era quasi notte. Vedo ancora la luna.
Alex...
Non sei di bell'aspetto, ma sei così gentile.
Nina?
Allora, ha cenato?
- A malapena. - Come può guarire se non mangia?
Bisogna forzarla, ingozzarla come un'oca.
A proposito, caro mio,
avete trovato una distrazione?
Questo posto benedetto da Dio è così noioso.
Sono felice per voi.
Che cosa intendete?
Vi ho visto a casa del Dott. Poncenot.
Spero non foste lì per lui.
Non proprio.
State attento, il cuore di Julia è sotto chiave.
Quale chiave?
Mie care!
Venite a salutare il vostro papà.
- Buonasera papà. - Buonasera piccioncine.
Buonasera fiorellini.
Papà, hai visto il topo?
Quale topo, piccola mia?
È uscito dalla scarpa di mamma.
- Che cosa? - Vuol dire che morirà?
Avete sentito?
- Questa è colpa vostra, strega! - Non ho detto niente.
Via, su. Un bacio allo zio e poi a letto.
Quando Nina sarà...
Beh, quando verrà il momento
qui spazzerò via tutto, vedrete!
Sto morendo di fame. Voi no?
Venite a cena da me.
Date a me.
Grazie.
Cos'è quella storia della chiave?
- Chiave? - A proposito del cuore di Julia.
Ah, sì.
Il sergente Filippo.
Era promesso a Julia da quando lei aveva 15 anni.
Dopo la guerra viene fatto prigioniero a Sedan, come l'imperatore.
Vuole evadere e i Prussiani gli sparano.
E addio Filippo. E per Julia, addio uomini.
Conosce solo Gesù Cristo.
A pregare, prega eccome.
Il resto
è messo sotto chiave.
Nini!
Ho ospiti.
Aggiungete un piatto, ho invitato mio cognato.
Là, Nina e due bambine.
Qui, Nini e due bambini.
In città sciocca tutti.
Voi almeno siete diretto.
Rimette l'amore al suo posto.
Che cos'è l'amore? Eh, Nini?
Accomodatevi.
L'amore
è un fenomeno elettrico.
Sotto la pelle siamo pieni di fluidi.
Basta incrociare qualcuno che abbia lo stesso fluido e ci innamoriamo.
Vedrete, ragazzi.
E direte: "Papà aveva ragione".
Allora, che cosa ci hai preparato?
Zuppa di latte, vitello e mousse al cioccolato.
Va bene?
Io non la voglio.
Certamente.
Vi innamorerete.
Mio povero Alexandre.
Soffrirete.
Verrete tradito.
Tutte le donne tradiscono.
Anche voi tradirete.
E un giorno scoprirete che niente aveva valore.
Sciocchezze.
Inezie.
Sono innamorato!
Sono innamorato!
Sono qui per voi.
Quanta forza.
Nelle grandi città non si fanno partite così.
Mia sorella vi manda l'ombrello.
Lasciatemelo.
È così meraviglioso.
"Così meraviglioso"?
Vorrei tenerlo per ricordarmi di voi e del periodo che ci siamo conosciuti.
Se proprio ci tenete, ma non ha niente di speciale.
Entrate.
- Non vi disturbo? - Vorrei essere disturbata.
Qui siamo in provincia.
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