The first 200 lines.
Ehi, vicino!!
Ehi, sono Aca! il tuttofare! Va tutto bene?
Ehi, vicino!
Ma che hai fatto?
Cos'e' stato? Vicino!
C'e' qualcuno in casa?!
Vicino...
Ma perche' ti sei ammazzato?
- Non avvicinatevi! - Ma cosa hai fatto, caro vicino?
Si e' ammazzato!
- Chiama l'ambulanza! - Poverino!
- Non andare li'! - Ma perche' l'ha fatto?
E che ne so, io? Chiama l'ambulanza e basta.
Si e' sparato!
Ma che cazzo state a guardare? Non c'e' niente da guardare!
E' vivo?
Ma come puo' essere vivo? Questo, si e' sparato.
Lo vedo... chiedo solo se e' vivo.
- Sei un medico? - No.
E allora, che vuoi?
Ma non lo sei neanche tu.
No, ma sono il primo testimone.
E io, il secondo!
Essere il primo, non vuol dire nulla.
Comunque, Nada e' la seconda, e' arrivata dopo di me.
Va bene... sono il terzo.
Non toccare! Dobbiamo aspettare la polizia! Non toccare!
- Qualcuno ha chiamato la polizia? - Nada ha chiamato l'ambulanza...
Terribile...
Che fai?
L'anima di un morto non puo' vedersi riflessa nello specchio. Porta male.
Davvero credi a queste cazzate?
Se non ci credi, scoprilo...
Ci credo anche io...
Portami un accendino. Ho voglia di fumare.
L'ho visto ieri...
Stava portando un'anguria. Aveva voglia di mangiarne uno...
Come se sapesse che la fine era vicina.
Non e' affatto una cosa strana.
Mio padre mori' proprio cosi'...
Mangio' dieci caramelle al mattino, e poi mori'.
Per lo zucchero?
- Cosa? - Mori' per lo zucchero?
Ebbe un attacco cardiaco.
- Ne vuoi un po'? - No, grazie.
- Dov'e' Vesko? Dorme.
Come fa a dormire?Ha saputo del tragico incidente?
E come potrebbe? Sta dormendo.
Lui dorme mentre questo s'e' ucciso!
E' proprio una vergogna. Adesso lo vado a chiamare.
Che fai?
- Hai chiamato l'ambulanza? - Si'.
- Forse dobbiamo avvisare qualcuno... - Era solo.
So che aveva una sorella, da qualche parte...
Non sono affari tuoi. Se la vedra' la polizia.
L'altro giorno l'ho incontrato nell'ascensore.
Era triste... come se sapesse che stava per succedere qualcosa.
- Non l'ho sentito suonare, ultimamente. - Di certo, non lo sentirai mai piu'.
Ha fatto un bel lavoro, quando ha ridipinto tutto...
Aveva un bel po' di libri...
Nell'altra stanza ce ne sono almeno il doppio...
Ma si e' ucciso comunque...
E' quello che succede a chi legge troppi libri.
Non hai finito di mangiare!
Aspetta qui.
Perche' ci hai messo tanto?
Ho mangiato un po' di fagioli, e non riesco neanche a respirare.
Hai visto cosa e' successo? Il nostro vicino si e' ucciso.
Terribile...
- Non toccare niente! La polizia... - Lo so. Non sono un cretino.
Guarda quello... Rimettilo a posto!
Va bene. Nessun problema.
Non posso crederci.
Come si chiamava?
Matic... questo era il soprannome. Aspetta... come si chiamava?
- Dove hai preso il bicchiere? - In cucina.
Matic... Ranko, puo' essere? No.
Non me lo ricordo, il suo nome.
Hai messo tu, la musica?
- Perche'? Ti da fastidio? - Ti prego... spegni.
Non mi meraviglio che si sia ucciso... con questa musica!
Era un compositore. Cosa doveva ascoltare, secondo te?
- Cos'e'? - Rakia. E' buona.
Un po' forte, ma buona.
Almeno, sapeva scegliere roba buona!
- Qualcuno ha chiamato l'ambulanza? - Nada, l'ha chiamata.
- E la polizia? - L'ha chiamata Vera.
- Alla salute del morto. -Non posso. Ne ho gia' bevuto uno.
Almeno un sorso...
E' davvero forte.
Il giusto rimedio.
Ha arredato davvero bene, questo posto...
Sai chi gli ha messo il parquet?
Io. In questa e nelle altre stanze.
Ma guarda...
Cazzo... liscio come burro!
Quercia, vero?
- No, frassino. La quercia e' piu' scura. - Ed e' migliore.
Certo che e' meglio! L'ho detto ma lui ha insistito per il frassino.
Dove vai? Per favore, non toccare niente.
Aspetta la polizia.
Forse c'e' della roba porno, nel computer.
Ne capisci qualcosa?
Computer del cazzo... Una perdita di tempo e fanno anche male agli occhi.
- Emette radiazioni, per giunta. - Puoi scommetterci.
Se ci resti troppo a lungo, non riesci neanche ad alzarti.
Questo non lo so, ma delle radiazioni sono sicuro.
Un sorso...
Aspetta.. aspetta.
Non toccare!
- Devo rispondere? - Certo!
Dai...
Pronto!
Pronto...
Hanno chiuso.
- Che ha detto? - Ha detto 'pronto' e poi ha chiuso.
Perche' mi hai fatto rispondere? Non e' mica casa mia!
Vuoi sapere una cosa?
- Credo che fosse una checca. - Perche'?
Una checca...senza dubbio.
Non era una checca... era una brava persona.
Non ho detto che fosse una cattiva persona.
L'hai mai visto con una donna?
Se e' per questo, non l'ho mai visto neanche con un uomo.
E il tizio al telefono?
Quello che ha chiamato ora?
E per questo e' una checca? Vesko, smettila di dire cazzate... ti prego.
- Tutto questo posto e' da gay. - No, non e' da gay ma...
Forse un po' bruttino...
Guarda... anche i fiori!
- Anche io ho i fiori ma non sono gay! - Tu hai anche una moglie e dei figli.
Ti prego, basta con queste scemenze.
- Sei venuto qui per ubriacarti? - No.
E' per il morto. Rispetto la tradizione.
E' il terzo bicchiere, alla salute del morto.
Eccola qua... vedi?
Forse ci sono dei soldi.
Niente soldi. E' la lettera del suicida.
E' cosi' che fa la gente. Spiegano perche' l'hanno fatto.
Poi la leggono tutti. La polizia, quelli della famiglia... tutti.
- Dici? - Ne sono certo.
Io, non tanto...
Una checca terrebbe queste cose, in casa?
Guarda questi attrezzi!
Pihlinger, tedeschi originali.
Da chi li avra' avuti?
Apri, dai.... e dai.
- Questi si', che sono attrezzi! - Roba tedesca...
Sono 12 chiavi inglesi.
Sai per chi sono, queste?
- Per chi? - Per me.
Me le aveva promesse.
Ma ora nessuno le reclamera', e se le prenderanno quelli del governo.
-E' uno spreco di roba buona. - Certo che e' uno spreco... e a me servono.
Pihlinger... la Mercedes degli attrezzi.
Ha detto che me le avrebbe date. Aveva detto cosi'.
E ora, chi puo' saperlo? Lui sta li'... e io sto qui.
- Che vuoi farne? - Niente. Addio, Pihlinger.
- E vuoi che qualche idiota si freghi questa roba? - Sai che ne farei buon uso...
Non e' proprio una bella cosa.
Gia' dal peso, si capisce che e' roba fatta bene.
- Roba europea! - Belle lettere... grandi...
'fanculo alla vita...
- Dovresti prendere gli scacchi. - No, fra un po' ci sara' gente, qui...
Ecco che arriva Nada.
- Devi finire questo. -Metti li', per favore.
Hai visto, mio caro Vesko?
Tempi duri. Meglio morto che vivo.
- Hai chiamato l'ambulanza? - Da una vita...
- Hanno bisogno di tempo. - Puoi dirlo forte...
Quando mia madre ebbe un infarto, arrivarono dopo un'ora e mezza.
- Anche di piu'. - 'Colpa del traffico', dissero.
Traffico? Alle 10 di sera?
Se fosse stata una persona famosa, sarebbero arrivati in 5 minuti.
Aspetta! Il nostro vicino, e' una celebrita'.
L'ho visto alla TV e suonava...
- Cos'era? - Non lo so.
Comunque, era una grande orchestra. E lui stava in prima fila.
Un artista vero.
In questo Paese, a nessuno frega un cazzo degli artisti. A partire da me.
Aspetta un attimo... Forse arrivera' anche la TV.
Forse? Ci verranno di sicuro. Questa e' una storia grossa...
- Sai come si chiamava? - Il vicino?
- Matic, certo. - Quello lo so. Ma il nome vero?
- E' vero... come si chiamava? - Ranko, forse...
Controlla nella lista del palazzo, perche' la polizia vorra' saperlo.
- Porta gli scacchi. - Ma sei fuori di testa?!
Vuoi giocare a scacchi in televisione?
- Vesko! Cos'era?! - Scusami.
Scusarmi... davvero. Ma i fagioli...
Non scorreggiare qui! Va al bagno e fallo li'!
- Beh, adesso.. - Cosa?!
Dovresti vergognarti!
Scorreggiare dopo appena mezz'ora dalla tragedia!
Capisci... per me non e' semplice.
Davvero? Cambi l'acqua e li fai bollire due volte?
Assolutamente no. Voglio che conservino le vitamine.
E' l'ultima volta che fai una cosa del genere.
- Non scorreggiare piu' se sono nei paraggi. - Va bene.
No, davvero... Sono disgustato.
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