My Sweet Pepper Land

My Sweet Pepper Land

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My Sweet Pepper Land 2013 DVDRip x264-HANDJOB mkv
A Commentary by giulia_asia
Sub ITA by Handydandy

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Published on: 2015-07-16
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The first 196 lines.

Di' la preghiera, fratello. Di' che Allah e' il piu' grande.

Allah e' il piu' grande.

Traduzione: Handydandy

Gentili Signori, dall'aprile del 2003. il Kurdistan e' libero.

Saddam Hussein ha lasciato in nostro paese, in rovina. Sta a noi ricostruirlo.

Creare delle istituzioni stabili. Una polizia, un esercito

che protegga il nostro popolo.. Non c'e' giustizia senza la sicurezza.

E non c'e' ne' giustizia ne' sicurezza senza delle giuste pene. . - Signor giudice.

Signor Dottore, Nobile Mullah,

sono orgoglioso, oggi, per la prima volta nella storia del Kurdistan,

di poter ringraziare la democrazia, che si realizza nella pena di morte.

L'accusato, Anvar Ahmad Gefur, sara' punito per furto e assassinio.

Signori, lo metteremo in pratica? - Non avete ancora preparato nulla?

- Preparato, cosa? - La corda per l'impiccagione! - Ah, si'... la corda. - Idiota!

Non uccidetemi... sono innocente.

Tutto questo e' illegale. Basta! - Non e' morto. Cosa prescrive la Legge?

- La legge dice che deve morire. - Ma non due volte. Dategli l'ergastolo.

- Non ci sono prigioni. Deve morire. - Sparategli alla nuca.

- No. E' permessa solo l'impiccagione. - Ho una soluzione. Il condannato e' basso,

e se mi appendo a lui, morira' prima. - E adesso cosa facciamo?

Abbiamo ricevuto una benedizione.

MY SWEET PEPPER LAND

Non ti piacciono le punizioni? Io ti capisco,

ma dobbiamo fronteggiare questa situazione. - Io sono un combattente, non un poliziotto.

La guerra e' finita, Saddam e' stato rovesciato e i curdi sono liberi. Io lascio tutto.

- Abbiamo bisogno di te. - Ho fatto il mio dovere. Lascio a voi gli elogi.

- Torno a casa mia. - Al Paese servono leggi, sicurezza e stabilita'.

Altrimenti perderemo tutto quello che abbiamo conquistato.

- Un ribelle non puo' diventare un poliziotto. - Sei un grande idealista, Baran.

La nostra situazione migliora sempre piu'... Abbiamo tutti e sotto di noi c'e' il petrolio.

- Non perdere questa bella possibilita'. - Noi non intendiamo la felicita' allo stesso modo.

Va bene. Dammi la tua pistola.

La mia pistola e' questa.

Mamma!

- Figlio mio, mi sei mancato. - Anche tu mi sei mancata. Andiamo dentro.

- Figlia mia, ho detto no. Non tornerai al villaggio. - Lavoro con i bambini,

e dormo nella scuola. Non devi preoccuparti.

Basta cosi', Govend! Tuo padre ha detto di no. Non tornerai li'.

- Lavoriamo e non ci servono i tuoi soldi. - Se avessi sposato Takedin

adesso non saremmo a questo punto. - Takedin non mi interessa.

Figlia mia ma tu sei una ragazza... - Hai fiducia nei miei fratelli?

- Si'. - E ti fidi di tua figlia?

Si'. Anche di te.

Come stai? Come ti sembra mio figlio?

Sembra molto serio e molto forte.

E' davvero in gamba.

Baran, sei tornato per sposarti e ora ti nascondi

Kader, cos'e' questa storia del nostro matrimonio? Da dove salta fuori?

- Vieni in giardino, figlio. Ho bisogno di te. - Lasciami stare, mamma.

Vieni... guarda, figlio!

Ho deciso di riprendere le armi.

Questa volta lavorerai con me.

No, mandami dove potro' essere ancora piu' utile.

Va bene. Ti mando li'. A Kamarian.

Una nuova stazione di polizia.

Non possiamo andare avanti. L'esercito turco ha distrutto il ponte.

- E come arrivo a Kamarian? - Due ore di cammino.

- Due ore? - Esatto. Due ore.

Il ponte e' distrutto. Proseguiamo a cavallo.

- Tu sei Baran? E tu, Reber? - Si'. Il tuo assistente.

- Sei qui per una punizione? Nessuno vuole venirci... - No, l'ho scelto io.

C'e' benzina, lavoro, soldi... Perche' non sarei dovuto venirci?

Sono fuggito da mia madre.

- Non posso lasciare che il mio paese vada alla malora. - Cosa facevi prima?

- Combattevo. Da quando avevo 15 anni. - Nel villaggio non succede mai nulla.

Niente.... e' gia' qualcosa.

- C'e' il contrabbando, qui? - Questo e' il Triangolo delle Bermuda...

I curdi, dall' Iraq contrabbandano alcol con l'Iran.

I curdi della Turchia, portano qui le armi...

- Sono aerei turchi? - Cercano i ribelli.

- E' l'insegnante. - Non posso permetterti di camminare.

- Ci sono abituata. - Cavalca con me.

- Mi chiamo Govend. - Baran. - Cosa ci fai a Kamarian?

Sono il nuovo comandante.

Grazie. Vorrei fermarmi qui.

Grazie. Una donna e due uomini... alle persone piacciono i pettegolezzi.

Grazie.

C'e' ancora da fare, ma e' un bel posto. Dai... entra.

Nel villaggio ci sono solo due telefoni Uno qui e l'altro al ristorante.

La gente viene qui, per telefonare.

E devi ascoltare le loro storie d'amore, e di galline e di galli.

E' noioso ma qualche volta, utile.

Queste foto qui sono dei tuoi predecessori.

- Sempre lo stesso fotografo? - Si', perche'?

- Buona sera. - Mister Zirek! - Come va?

Buona sera. hanno cambiato la serratura.

Lo so. L'hanno fatto mentre eri via.

- Hai la nuova chiave? - Vedro'. Altrimenti puoi dormire da noi.

- Con te? - Nel rifugio. - Va via spesso? - La corrente?

Lo sa solo Dio. Ci sono due stanze e la prigione.

Questo fucile apparteneva al tuo predecessore.

E questo cappello, a quello ancora prima.

Maledetta corrente!

PEPPER LAND

- Buona sera. - Buona sera.

- Benvenuti. - Grazie.

Un po' di alcol? Ne ho di buona qualita'.

Due o tre bottiglie per la notte? Dalla morte di Simk,

manca il riscaldamento, a casa vostra. - Buona sera.

PEPPER LAND

- Buona sera. - Buona sera. - Mister Saman.

Non ho la chiave? C'e' qualche stanza vuota - Qualche stanza vuota?

No. - No, niente.

Va bene.

- Non vogliono la maestra -Non vogliono la scuola dove ci sia solo una maestra?

- Per quanto tempo lavorerai qui? - Tre mesi.

- E la tua famiglia, cosa ne dice? - Non sono d'accordo.

- Rispetto quello che dice mio padre. - L'ha accettato?

- Si'. - Deve essere una brava persona.

Grazie, grazie.

- Buon pomeriggio. - Sei nuovo, qui?

- Il nuovo comandante. - Aziz Aga mi ha mandato e sei invitato a casa sua, stasera.

- Non lo conosco. - E' il signore di questa zona.

Ogni nuovo arrivato, lo invita sempre a casa sua, per cena.

Non si puo' rifiutare un invito cosi, vero Reber? E allora va bene.

Ma per pranzo.

- Capisci cosa hai combinato? - Vado troppo veloce?

Baran, sara' una vergogna se non riusciamo a fotografarti.

Aziz ha i suoi modi. E' davvero potente.

Govend! Non ho tempo per mettermi a cercare una chiave nuova.

Quando sono tornato a casa, il bambino aveva la febbre. - E adesso sta meglio?

- Sta meglio, grazie. - Chi ha cambiato la serratura alla scuola?

- Cosa? - Sei stato tu o Aziz Aga?

- Non lo so, Govend. - Non lo sai? - Non sapevamo che stessi tornando.

- E adesso sono qui. - Fra non molto andrai via.

Ma io restero'. Devo aiutare la mia famiglia.

Puoi far entrare i bambini...

Prego... Buon pomeriggio Che problema c'e', col riscaldamento?

POLIZIA

Non respirare.

Questa era buona. Davvero... Perfetta.

- Benvenuto, Baran. - Grazie, Aziz Aga. - Benvenuto... accomodati.

Baran, sei sul Bradosta. Un monte che ci ha sempre protetto.

Ne' turchi, ne' persiani o arabi sono riusciti a conquistarlo.

Aziz Aga, sono contento di sentilo... Se in questa zona non c'e' corruzione,

ne' motivi di disonore, ne' influenze politiche straniere,

ne puoi essere orgoglioso.

Baran, io so chi sei.

Combattere per la liberta' e' una cosa,

ma mantenere l'ordine e la sicurezza e' una cosa completamente diversa.

Sai cosa e' successo al tuo predecessore? Povero Simko

e' stato assassinato brutalmente. Era cocciuto e ha perduto tutto.

Ma tu non devi temere... ti offro la mia protezione

Le cose sono cambiate. Il potere e' dei Curdi, adesso.

La legge deve regnare ovunque, e io sono qui per farla rispettare.

E sono io che proteggero' te, Aziz Aga.

Baran, la mia famiglia comanda su queste terra da anni e anni...

Io conosco tutti... giovani, vecchi e bambini.

- Farai meglio a riparare il ponte. - Non e' per questo che sono venuto qui.

Sono felice che tu voglia modernizzare il paese. Col tempo capirai

che io sono il nuovo comandante, qui.

Da questo momento in poi, stara' a me far rispettare la legge.

Ci sono le leggi scritte, e poi ci sono le consuetudini.

Ho sentito delle chiacchiere sulla notte scorsa.

Spero che la tua prima notte sia stata tranquilla.

Non sono affari tuoi.

- Questo Aga cosa faceva durante la guerra? - A volte aiutava i ribelli.

- E dialogava con i turchi e gli iraniani. - Collaborava con loro?

Spesso lo trovavamo in luoghi in cui non ce lo aspettavamo.

- La guerra qui non c'e'. - Qui non c'e' nessuna pace.

Dai... andiamo.

- Buona sera. - Cos'e' successo?

Uno dei nostri amici e' ferito. Ha bisogno di cure.

Puoi chiedere se al rifugio hanno delle medicine?

E anche del cibo...

Che ci fai qui, fra le montagne?

- Riso. - E le medicine?

- Penicillina? - Antibiotici? - Buon pomeriggio. - Benevunuto, Tajdin.

- Cosa cerchi? - Ci divertiremo un po'.

Non toccarmi ! Bastardo! Fa' male!

- Lasciami! Lasciami - Basta!

- Basta! - Vergogna! - Bastardi.

Meledette puttane! Vi ammazzo!

Non c'e' nulla per loro, qui. Devono andar via.

- Me ne occupo io, Tajdin. - Me ne occupo io...

Dobbiamo ripulire la zona da quei parassiti, hai capito?

- Vuoi sapere? Li porto alla stazione di polizia. - No, capo!

- Voglio portarli ad Aziz Aga, e lui sapra' cosa farne. -Tajdin!

Sono io la legge! Vuoi capirlo?

Non sarai sempre qui per proteggerli.

- Cosa ci fate qui? - Abbiamo bisogno di cure.

I turchi hanno distrutto il ponte, a causa vostra. Adesso

possiamo solo muoverci a piedi o a cavallo.

- Se vuoi combattere i turchi, vai in Turchia. - Vi abbiamo aiutati contro Saddam.

Basta! Siamo tutti Curdi, e non importa se turchi o dall' Iraq!

- Sei dalla sua parte? - Politicamente, no. Moralmente, si'

Non accetto il combattere con le armi ma lo capisco.

Se sei curdo, una donna in Turchia e' un ostacolo alla liberta'.

Andiamo?

Che medicine ti servono?

- Buon pomeriggio, maestra. - Buon pomeriggio. Sapete che ore sono?

Sei per nove?

Sei per tre? Lo sapete?

Uno piu' uno? Uno piu' uno, quant'e'?

- Di' qualcosa. Anche che non lo sai... - Dieci. - Cosa? - Dieci.

Dieci? Mizgin, lui e lui, quanti sono?

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