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I SEGUENTI EVENTI SONO BASATI SU TESTIMONIANZE OCULARI
Omicidi, rapimenti, furti d'auto.
Chiamano Juarez la capitale mondiale degli omicidi.
Stava succedendo qualcosa.
Qualcosa non andava non andava come avrebbe dovuto.
Sta succedendo in casa tua?
Te lo chiedero' solo una volta:
stai dicendo la verita'?
Ero sotto shock.
Ero spaventata.
Vi era accaduto qualcosa di orribile,
per essere infestata cosi'.
Stagione 3 - Episodio 10 "The Saint of Death"
Traduzione di Wolfsbane e Morrigan
I SEGUENTI AVVENTIMENTI SONO ACCADUTI A JUAREZ, MESSICO NEL 2006
Nel 2006, vivevo con mia moglie.
Vivevamo in un appartamento che si trovava in una zona dignitosa della citta'.
Lei e' stata il mio primo amore.
Abbiamo avuto un bellissimo figlio, Alec.
- Lo fai sempre. - Che vuol dire che lo faccio sempre?
Ma il matrimonio e' iniziato ad andare male...
Sto parlando con te. Dove sei stato?
E quel povero ragazzino era preso tra i due fuochi.
Te lo ricordi?
Voglio essere felice. Voglio stare con qualcuno che mi renda felice.
Dicono che si debba dare del tempo alla tempesta, affinche' passi.
Cosi' ho deciso di andare via di casa.
Dovevo trovare un posto dove stare, il prima possibile.
Sono passato con l'auto vicino a questo posto ed ho visto che c'era un cartello.
Affittavano degli appartamenti.
Cosi' li ho chiamati subito, chiedendo se potessi dargli subito un'occhiata.
Hanno detto che andava bene.
Il centro di Juarez, purtroppo, non e' un posto molto sicuro.
Se non mi fossi trovato in quella situazione...
Mi chiamo Chris.
- Andiamo da questa parte. - Va bene.
... non avrei mai preso in considerazione...
... dover vivere li'.
L'appartamento che mi ha mostrato era al secondo piano.
Ero un po' nervoso.
Non si sa mai chi puoi incontrare a Juarez.
Ha messo la chiave...
Non si apriva facilmente.
La serratura era come... bloccata.
Ha bisogno di un po' d'olio.
Ho capito subito che...
... questo tizio non era solo nel settore immobiliare.
Siamo entrati...
... e c'era un disordine totale.
E' tutto in disordine, ma avevi cosi' tanta fretta...
Non si preoccupi.
In quel momento ho notato...
che le finestre erano dipinte di nero.
Ho pensato che fosse alquanto strano.
Perche' le finestre sono nere?
E lui mi ha risposto: "Oh, a quelli che vivevano qui..."
... non piaceva la luce del sole.
Ho dovuto ammettere che ero un po' a disagio...
ma non avevo altra scelta.
Va bene.
Dovevo trovare al piu' presto un posto dove stare.
Quel posto poteva andare bene.
Sapevo che dovevo farlo per il bene di tutta la mia famiglia.
Ho notato che il posto era buio.
Sentivo un'energia negativa.
Ma non avevo scelta.
Dato che dovevo ancora pagare l'affitto di mia moglie, quello era cio' che potevo permettermi.
Mio fratello lavora per il governo federale del Messico, nell'ambito della sicurezza.
A quel tempo, era di istanza a Juarez.
Era molto preoccupato, per la zona in cui mi ero trasferito.
Scherzi a parte, Chris, faresti meglio a guardarti le spalle da queste parti.
Allora gli ho risposto: "Non e' poi cosi' male!"
Dopo tutto, potrebbe andar bene.
Dai, lascia che ti offra una birra.
Mi sentivo piuttosto sicuro, sapendo che, sai...
avevo qualcuno che mi guardava le spalle.
Sono una persona abitudinaria.
Ogni sera, quando torno a casa dal lavoro, la prima cosa che faccio e' mettere il catenaccio.
Appendo sempre le chiavi allo stesso posto, ogni giorno.
Questa e' la mia vita.
So sempre dov'e' tutto.
Una notte stavo dormendo...
... ed ho sentito un suono.
Mi sono svegliato.
Mi rendo conto che era la campana che e' sul mio portachiavi.
Poi si e' fermata.
Ed ho pensato di essermelo immaginato.
E sono tornato a dormire.
La mattina dopo, ho fatto la solita routine, come ogni mattina.
Ho preso lo zaino e il giaccone...
Le chiavi non c'erano.
Sapevo di averle appese come sempre...
Ma non erano li'.
Ho iniziato a cercarle freneticamente dappertutto.
Poi mi sono ricordato che la sera prima avevo sentito qualcosa.
Non erano esattamente sul bordo del divano.
Erano, state buttate proprio sotto il divano.
L'unico modo in cui potevano essere finite in quel punto
era che qualcuno le avesse fisicamente messe li'.
Nell'appartamento c'ero solo io.
Sapevo di averle appese al gancio come faccio ogni giorno.
Non riuscivo a spiegarmi come poteva essere successo.
Poi altre cose...
... sono iniziate ad accadere.
Una sera ero in cucina a preparare qualcosa da mangiare.
Sono una persona ordinata, cosi' quando ho finito, ho messo via tutto.
Poi ho preso il piatto e sono andato a guardare la TV.
Poi ho sentito un rumore.
Sembrava come qualcuno stesse sbattendo le porte.
Tutti gli sportelli erano aperti...
Anche uno che non riuscivo a raggiungere.
Poi ho pensato: "Sto impazzendo?"
Ero stato in cucina pochi minuti prima.
Quasi senza pensarci, li ho chiusi.
Uno ad uno.
Ho dovuto ammettere...
... che stava accadendo qualcosa nel mio appartamento.
CHRIS SI E' TRASFERITO IN UN PERICOLOSO QUARTIERE DI JUAREZ, MESSICO
SI E' IMBATTUTO IN UNA FORZA OSCURA NEL SUO APPARTAMENTO
Ero nell'appartamento da cinque mesi...
e mi sentivo abbastanza a disagio a stare li' da solo.
- Guillermo! - Ehi!
- Come va, amico? - Bene! Bene!
Chris mi ha chiesto di trasferirmi da lui.
Grazie, amico. Ne avevo proprio bisogno.
Avevo una stanza per gli ospiti.
Guillermo... e' come un fratello per me.
Vieni a dare un'occhiata.
Mi sentivo nervoso nell'appartamento.
- Non e' male, vero? - Oh, mi piace.
In realta', volevo stare in compagnia.
Va bene, da' un'occhiata.
Gli raccontai delle chiavi.
Gli raccontai di quello che era accaduto in cucina.
E' grande.
E lui ha risposto: "Credo che tu sia molto stressato,
per via della tua famiglia.
E' possibile che tu immagini delle cose."
Un giorno sono tornato nell'appartamento, dopo il lavoro.
C'e' un tavolo all'ingresso, dove lascio sempre le chiavi ed il portafogli.
Chris, sei a casa?
Ero in cucina.
Prendo dei cereali,
prendo il latte dal frigorifero
Prendo un cucchiaio dal cassetto...
... e quando apro il cassetto, vedo il mio portafogli.
W in quel momento ho sentito un brivido per tutto il corpo, perche'...
... non potevo credere che fosse il mio portafogli.
Il mio portafogli non era li'.
L'appartamento era vuoto.
Ero morto dallo spaventato.
Sono uscito dall'appartamento ed ho guardato la plafoniera.
Era piena di farfalle nere.
Allora mi sono voltato per guardare le altre.
e non c'era assolutamente niente.
Ho avuto un brivido.
Io non sono molto superstizioso,
ma ero preoccupato per le falene che erano sopra alla porta.
Le falene nere sono un simbolo di morte, nella nostra cultura.
La mattina dopo, ho visto Guillermo.
Si e' avvicinato a me...
mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto: "Sai una cosa, amico?
Ora io ti credo."
Ed era come se qualcuno mi avesse tolto un peso di dosso.
Ora sapevo che non stavo immaginando tutto.
Una notte, sono andato in cucina.
Non c'era niente che mi piacesse...
Cosi' ho deciso di uscire, per prendere qualcosa da mangiare.
Lo sportello era aperto.
Ho pensato che fosse strano.
Sono entrato...
Ci ho trafficato un po'...
per assicurarmi che fosse completamente chiuso.
Sono andato verso la porta, per uscire dall'appartamento.
Ho sentito che lo sportello si era aperto di nuovo.
Ho pensato che stesse accadendo qualcosa.
La luce era spenta. C'era solo la luce del frigorifero.
Ho allungato la mano verso il muro interno...
per accendere la luce...
Ed ho sentito una mano.
Ho pensato: "Che cos'e' stato?!"
"C'e' qualcuno?"
CHRIS E' SOLO NELL'APPARTAMENTO
MA QUALCOSA HA APPENA AFFERRATO LA SUA MANO.
Ero terrorizzato.
Sapevo di aver sentito qualcosa li' dentro.
Sembrava la mano di un uomo.
Dovevo andare a controllare.
Cosi', mi sono fatto coraggio.
Sono tornato li'...
E non c'era nessuno li' dentro.
Una parte di me cercava di dare una spiegazione.
Un'altra parte di me, invece, era completamente impressionata!
Non avevo alcun dubbio che, nell'appartamento, stesse accadendo qualcosa di paranormale.
Sono tornato nell'appartamento, dopo aver finito di lavorare
Quando sono arrivato alla porta...
avevo lasciato le chiavi al lavoro.
Ho sentito che la porta si apriva dall'interno,
dal chiavistello della porta stessa.
Ho pensato che fosse stato Chris.
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