The first 200 lines.
UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
È stanca, eh?
Sembri stanco anche tu.
Io non sto provando a cantare.
Il bar va bene. Meglio di ieri.
Sei un disco rotto, Farid.
"Meglio di ieri."
- Però non siamo pieni. - Sì, lo vedo.
- È qui. - Chi?
Franck Lévy.
Non guardare.
Col collo alto.
Merda.
Proprio stasera.
Lei non c'è. Il pubblico non c'è.
Andrà tutto bene.
Franck.
Franck, giusto?
- Come va? - Bene.
- Ne è passato di tempo. - Già.
Scusa, devo andare a dare il cambio alla babysitter.
- Grazie per essere venuto. - Figurati. Mi è piaciuto.
Quello che hai sentito... possiamo fare molto meglio.
- A me è piaciuto. - No.
Io ho una piccola etichetta. Non ci guadagno.
Quindi è un no?
Stavi con la Blue Note. Che te ne frega di cosa penso io?
Se suonassi tu, allora sarebbe diverso.
Questa band può davvero sfondare.
Tornerai?
Ci proverò.
Devo andare, è tardi. Buonanotte.
Impara le tue parti! Sono tre sere di seguito che sbagli.
- Sbagli sempre l'intro. - Io non sbaglio niente.
Fammi mettere via il sax.
Mettilo via per sempre. Perché stasera hai fatto schifo!
- Anche tu. Cambia il bocchino. - Sì, certo.
Dico sul serio.
- Come va? - Un casino.
- Di sicuro ho suonato meglio di te. - Lasciami in pace.
- Grande concerto. - Grazie.
Alla prossima. Mi raccomando.
- Grazie. - Favoloso!
- Grazie. - La prossima volta suoni anche tu?
- Dai! - Vedremo.
No, dovresti. Davvero.
- Grazie. - Grazie. A presto.
- Ci vediamo. Ciao. - Ciao.
Ciao. Sono così felice di conoscerti.
Sono un grande fan. Ho tutti i tuoi CD.
Beh, ne hai più di me allora!
- I miei ce li ha mia moglie. - Grazie.
Grazie.
Ecco qua.
- Quanti mojito al tavolo 8? - Tre.
- Tre? - Sì, tre.
Dico sul serio, hai cantato bene.
No, questa volta no.
A domani, ragazzi.
- Te ne vai? - Sì. Ci vediamo domani, no?
- Mi piacerebbe. - Kat, resta.
Stiamo discutendo una cosa.
- Sì, ma... - Dove vai?
Resta qui. Stasera dobbiamo parlare.
Stasera siete stati fantastici.
- Troppo buono. - Dovevi sentire lui.
Noi siamo in trincea e abbiamo sentito delle cose strane.
Ragazzi, vi dico che è andata bene. Perché quei musi?
- Indovinate chi c'era stasera? - Keith Jarrett.
Meglio. Molto meglio!
- Franck Lévy. - Che?
- C'era Franck Lévy. - Nel locale?
Nel locale. Ha ascoltato... Ehi, ragazzi, sapete perché è venuto?
Perché a Parigi si parla di voi. Perciò non fate quelle facce.
È venuto, ci ho parlato. L'ho visto che vi ascoltava.
Mi sa che era pure seccato perché l'ho interrotto.
Dovete restare uniti, ragazzi.
È andata bene, fidatevi.
Adesso ci dormite sopra, tornate domani e rifate la stessa cosa.
Però meglio.
Ciao, ragazzi.
Kat, non andare. So come ti senti.
È una bella notizia, ragazzi.
Ciao, ragazzi. Mi raccomando, esercitatevi.
Maja, quando canti, non pensare a Elliot. Toglitelo dalla testa.
- Era lui che mi fissava. - Lo so.
Lo so che è difficile, però... Io ti conosco.
La gente non se n'è accorta, ma io so che puoi fare meglio.
- Scordatelo. - Sei carino.
Pensa a te stessa. Tu canti. Ce l'hai nell'anima.
Grazie.
- Datti una mossa, anche tu. - I due fratelli!
- A domani. - È mio fratello per finta.
Domani alle due.
- Alle due? - Sì.
Puoi chiamare Jojo per l'una così prova prima?
Io ti appoggio sempre e tu invece mai.
- Sei stata grande. - Buonanotte.
- Impara a suonare la tromba. - Grazie.
- Io resto un po' qui. - Mi raccomando. Grazie.
- Ciao. - Abbiamo bisogno di te.
- Grazie. - Fatti forza.
Grazie.
- Ciao, Randy. Grande! - Grande!
- A domani. - Randy, non andartene.
- Me ne devo andare. - Jojo!
Grazie di cuore per stasera.
- Ti voglio bene. Su la testa. - Sì.
- Farid ha ragione. - Sì.
Devi ignorarlo. Non prestargli attenzione.
- Ok. - Passerà.
Grazie.
Buonasera.
- Ehi! - Siamo chiusi.
- Farid? - Se n'è andato.
- Sono qui per i soldi. - Manda la fattura e ti paghiamo.
- Ehi! - Ehi!
Ecco Maja.
Ehi...
- Maja... - Ehi!
- I miei soldi. - Ok.
- Dove sono? - Farid non c'è.
- Tornate domani e vi paghiamo. - Dove sono i soldi?
- Ma che vuoi? - Dove sono i soldi?
Che fai?
Elliot, stai bene?
Elliot!
Ehi!
Farid!
Farid!
Ehi!
Ho dei bambini che dormono.
- Sei impazzito? - Dov'è Farid?
Che ti è successo?
- Puoi... - Vieni. Fai piano. Farid non c'è.
Te l'ho detto che bruciava.
- Pronto? - No.
Sì, dai!
Potrebbe restarti una cicatrice.
Sarebbe sexy.
Come un cowboy.
Un vecchio cowboy.
Molto, molto vecchio.
Mi sento vecchio.
Come te lo sei fatto?
- Che è successo? - Non ti preoccupare. Dov'è Farid?
Non lo so. Dovresti saperlo tu.
Dice che la band è quasi fantastica.
Si sbaglia.
Dimmi di più.
Di più?
È un locale. Va.
Va. Tu e Farid non sapete dire altro.
O non dite niente o dite che va.
Non capisco.
Certo! Quando ti conviene, non parli francese.
Sai, Elliot, abbiamo investito tutto quello che avevamo nel locale.
Anch'io.
Scusa, ma noi abbiamo più da perdere.
Merda!
Non guardarmi così.
È tutta colpa tua.
- Che è successo? - Che è successo?
Ehi, aspetta!
- Ti sto parlando. - Io so solo
che stavo chiudendo quando è entrato uno che voleva dei soldi.
- È un tuo amico, no? - Cercava me?
- Sì. Dov'eri? - Stavo cercando delle casse nuove.
- Alle due di notte? - Saranno rubate, ma non lo saprà nessuno.
- Non preoccuparti. - Siamo diventati ladri?
Verrà qualcuno a pestarmi ogni volta che chiudo?
Non preoccuparti di quel tipo. Ascolta.
Ho preso dell'alcol a poco da lui e...
non l'ho pagato.
Quanto gli dobbiamo?
Cinque... mila.
Cavolo! Ma dai!
Adesso ti interessi alle nostre finanze?
Allora vieni che ci divertiamo un po'.
Prestiti, buste paga,
tasse, permessi...
Sai quante scartoffie servono per gestire un locale?
Ehi! Dimmi solo se siamo nei guai.
No, tranquillo.
Mi ha chiamato Franck Lévy.
Adesso chiama te, non me?
Sì.
Per ora, non firmeranno con noi.
Ma vedrai che col tempo si convinceranno.
Certo che ci vuole tempo, fratello.
- È nuova? - Può darsi.
Che te ne pare?
Vai in maggiore.
Prova più veloce.
Che bella!
- Ciao. - Ciao.
Prego, entra.
Noi ci conosciamo?
- Non lo so. - Sì, sì.
- Non sono sicura. - Sì, ci conosciamo.
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