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COME I FIORI SULLA SABBIA
- Sono Baek-du. - Sono Jin-su.
Sono giù, a partire da Du-sik!
- Baek-du, tre! - Baek-du, Baek-du, Baek-du…
Sono giù, a partire da Baek-du!
- Jin-su, tre! - Jin-su, Jin-su, Jin-su…
Papà, posso andare a giocare un po' con loro?
Sono giù, a partire da Jin-su!
- Baek-du, quattro! - Papà?
Perché Seok-hui non arriva?
Già. Perché ci mette tanto a mangiare?
Vi racconto una storia di paura mentre lo aspettiamo?
Ve la racconto. Un tizio viene assunto in un museo.
E il primo giorno di lavoro si ritrova in turno da solo di notte.
Turno di notte il primo giorno?
Dovrebbe dimettersi.
Scende la notte,
e lui sale al secondo piano, che è buio e deserto.
Poi accende la torcia e si guarda intorno.
Per fortuna non c'è niente di strano.
Come in ogni museo,
ci sono delle ceramiche, dei gioielli
e un ritratto.
Poi, al mattino,
parla della notte appena trascorsa con un collega,
che sviene.
Sapete perché?
Perché?
Il suo collega poi gli dice:
"Cosa?
Non ci sono ritratti in questo museo.
E c'è una finestra sola!"
Quindi non aveva visto un ritratto.
Era un fantasma fuori della finestra.
E allora?
Dovrebbe far paura?
Pensate che un fantasma sia la cosa più spaventosa al mondo.
Vi sbagliate.
Le persone lo sono di più.
L'ha detto mio papà.
Fanno più paura dei fantasmi?
Perché ci hai messo tanto?
Cos'è quella?
- Una fotocamera? - Sì.
Mettetevi vicini.
Un attimo. Du-sik, ma tieni gli occhi aperti o no?
Basta ridere. Vi ammazzo!
Come? Ehi, ragazzi.
È rimasto uno scatto solo.
Adesso lo faccio.
Uno, due…
EPISODIO 11 IL COLPEVOLE È TRA NOI
Fatemi capire meglio.
Tu sei Du-sik, la figlia di Cheol-yong,
e tu non sei il marito disoccupato di Du-sik,
bensì un suo collega.
Siete detective sotto copertura come coppia?
Caspita.
Sarà perché ha studiato tanto per l'esame di polizia,
ma l'ha capito subito.
Tu cosa ne dici? Per te ha senso?
Sì.
Allora, su cosa indagate? Perché tanta segretezza?
Non possiamo dirtelo.
È un caso che riguarda combine e gioco d'azzardo illegale.
Ricordi l'uomo che è annegato nel lago artificiale?
Si chiamava Choi Chil-seong.
Lo cercavamo da tanto tempo.
Ma…
Comunque, il caso è già risolto.
Siamo ancora qui…
perché stiamo cercando l'assassino di Choi.
Il lago artificiale! Giusto?
Non è stato un suicidio. L'avevo detto.
Mi puzzava di omicidio.
Invece per loro era una cosa assurda,
dicevano che era stato un fantasma e…
Giusto.
Continua pure.
Stiamo cercando l'assassino di Choi Chil-seong
e, da quanto abbiamo scoperto finora,
il colpevole si trova in questa cittadina.
Inoltre, pensiamo che il colpevole
abbia ucciso anche Cheol-yong, 20 anni fa.
Ma come farete a prenderlo?
Insomma, è successo oltre 20 anni fa.
È impossibile trovare delle prove, ora.
Qualche ora fa, il telefono di Choi è stato acceso per qualche istante.
Alle 14:36:19 del 16 luglio 2023.
Il segnale è stato localizzato a Jungang-ro, a Geosan.
Ecco perché non si trovava più.
L'avrà preso l'assassino.
Ma perché lo ha acceso?
Com'è fatto?
È un cellulare datato.
Mio padre aveva lo stesso modello.
Ha un pennino attaccato a un cordino.
Credo di averlo io.
Allora sei tu l'assassino?
Ma che dici? Certo che no.
L'ho solo trovato.
Sto dicendo la verità.
Dove? Dove l'hai trovato?
In una buca scavata da Neve vicino al lago.
Santo cielo.
Non mi credete, vero?
È la verità. L'ho trovato tempo fa,
una mattina che ho seguito Neve.
Seok-hui, da giovane sembravi molto sincero,
ma ora non più.
Caspita, mi sento offeso.
Ascoltatemi.
Neve scappava troppo spesso, e ho cominciato a trovarlo strano.
Insomma, come fa un cane a riuscire a slegarsi sempre?
Giusto?
Quindi?
Era qualcuno a slegarla, cosa altrettanto strana.
Perché liberarla e basta?
Perché non portarsela via o venderla?
Perché farlo?
Così ho fatto una prova.
Ho liberato io Neve.
E lei è andata dritta là, come se non avesse aspettato altro.
- Al lago? - Sì.
È andata tra i cespugli vicino al lago
e si è messa a scavare.
Caspita, temevo che là sotto ci fosse un cadavere.
Ma aveva solo sotterrato là delle cose.
Tra cui il telefono.
Allora, quando stava abbaiando al lago l'ultima volta, era anche…
Secondo me, ha visto qualcosa.
Quello delle trapunte l'ha vista
tornando a casa la notte dell'incidente.
Ha sentito un cane abbaiare, ed è spuntata lei vicino al lago.
La padrona di Neve dice che non abbaia mai perché è una pacifista.
Avrà visto qualcosa.
Avrà visto Choi Chil-seong
- litigare con qualcuno. - Quindi?
Dov'è il telefono?
POLIZIA
Eccolo.
Sì, è questo. È lo stesso telefono che ho visto.
Prima l'ho acceso, ma si è spento subito.
Ci ho riprovato, ma niente.
Capito. Sarà rotto.
Ma non ne sono sicuro.
Lo mando alla Scientifica. Vediamo cosa dicono.
Ehi, immaginavo che vi sarebbe stato utile.
Invece non lo è, vero?
No, non dire così. È utile.
- Davvero? - Certo.
Quando torno a Seul,
riferirò del tuo contributo al mio capo.
Caspita, non sei solo bello.
Come?
Sei anche gentile. Non è giusto!
Beh, io…
Il fatto è che ormai siamo amici, no?
Bello. Siamo amici.
- Certo, Seok-hui. - Bene, Hyeon-uk.
- È bello avere un amico di Seul. - Già.
- Siamo amici. - Sì.
Neve, facciamo uno spuntino.
Cos'è stato?
Chi c'è?
Mi pare di aver visto qualcuno, ma forse erano solo ombre.
Neve.
Non andare in giro stanotte.
Resta qui a casa, va bene?
Sennò quell'agente si lamenterà di nuovo.
Sai qual è il soprannome di Seok-hui?
"Zuccone."
Dice sempre idiozie. È stato Geum-gang a darglielo.
Cosa ne pensi? Non gli si addice?
L'ha dimostrato anche prima.
Insomma, considera Neve
una testimone dell'omicidio? Non ha senso.
- Incredibile. - Perché?
Per me ha senso.
Cosa?
È un'ipotesi sensata.
Non va esclusa.
È possibile che Neve sia stata liberata per arrivare al telefono.
Ora che ci penso, forse è davvero possibile.
Caspita. Cosa è successo a Seok-hui?
Per una volta si dimostra utile.
"Persino un orologio rotto ci azzecca due volte al giorno."
Che c'è?
Qualcosa che non va?
No. Non è niente.
Cos'hai? Dimmelo.
È che mi fa strano.
Chi ha compiuto un delitto così orribile è qualcuno che conosco.
Il fatto che qualcuno che saluto,
che vedo e con cui parlo da 30 anni, abbia compiuto un delitto simile…
Fatico a crederci.
Come può una persona fare una cosa così?
Non te l'ho detto una volta?
Le persone fanno più paura dei fantasmi.
Non fidarti troppo degli altri.
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