The first 200 lines.
Il piccolo lord ha sognato di nuovo.
- Abbiamo visite. - Non voglio vedere nessuno.
Sul serio? Se me ne stessi rinchiuso tutto il giorno
in compagnia solo di questa vecchia, impazzirei.
Comunque, non hai scelta. Robb ti sta aspettando.
- Non voglio andarci. - Nemmeno io.
Ma Robb e' il signore di Grande Inverno...
il che significa che io faccio quello che mi dice e tu fai quello che ti dico io.
Hodor!
Hodor?
- Porta Bran nel salone. - Hodor.
Devo dire che l'ultima volta ho ricevuto un benvenuto un tantino piu' caloroso.
Ogni Guardiano della notte e' benvenuto a Grande Inverno.
Ogni Guardiano della notte, ma non io, eh ragazzo?
Non sono il tuo ragazzo, Lannister.
Quando mio padre non c'e', sono io il lord di Grande Inverno.
Visto che sei il lord, impara le maniere di un lord.
Allora e' vero.
Ciao, Bran.
- Ricordi qualcosa di quello che e' successo? - Non ricorda niente di quel giorno.
- Curioso. - Perche' sei qui?
Il tuo adorabile compagno potrebbe gentilmente inginocchiarsi?
- Sta iniziando a farmi male il collo. - Hodor, inginocchiati.
- Ti piace cavalcare, Bran? - Si'.
- Beh, mi piaceva. - Il ragazzo ha perso l'uso delle gambe.
E allora? Col cavallo giusto e la sella giusta,
perfino uno storpio puo' cavacare.
- Non sono uno storpio. - E allora io non sono un nano.
Mio padre farebbe i salti di gioia a questa notizia.
Ho un regalo per te.
Date questo al vostro mastro sellaio. Fara' lui il resto.
Bisogna plasmare il cavallo sul cavaliere.
Inizierei con un animale non ancora addestrato
e gli insegnerei a rispondere ai comandi delle redini e della voce.
- Potro' davvero cavalcare di nuovo? - Potrai.
In sella sarai alto quanto chiunque di loro.
Che cos'e' questo, una specie di trucco? Perche' vuoi aiutarlo?
Ho un debole per gli storpi, i bastardi e le cose spezzate.
Hai avuto una cortesia verso mio fratello.
L'ospitalita' di Grande Inverno e' tua.
Risparmiami le tue false cortesie, lord Stark.
Ho visto un bordello fuori dalle mura.
La' trovero un letto, e sia tu che io dormiremo sonni piu' tranquilli.
Non hai saputo resistere ai culetti del Nord?
Se ti piacciono le rosse, chiedi di Ros.
Sei venuto a salutarmi, Greyjoy? Ma che gentile.
Sembra che al tuo padrone non piacciano i Lannister.
- Non e' il mio padrone. - No... certo che no.
Cos'e' successo?
Dov'e' Lady Stark? Perche' non mi ha ricevuto lei?
- Non si sentiva bene. - Non e' a Grande Inverno, vero?
Dov'e' andata?
- Dove si trova la mia signora non sono... - La mia signora?
La lealta' che dimostri verso coloro che ti hanno fatto prigioniero, e' toccante.
Dimmi un po', come pensi che si sentirebbe Balon Greyjoy
se potesse vedere che l'unico figlio che gli resta, si e' trasformato in un lacche'?
Ricordo ancora la vista della flotta di mio padre che brucia al largo di Lannisport.
- Credo fosse opera dei tuoi zii. - Dev'essere stata una bella vista.
Non c'e' niente di piu' bello che guardare marinai che bruciano vivi.
Si', una grande vittoria per la tua gente. Peccato che poi sia finita com'e' finita.
- Avevamo 10 volte meno uomini. - Allora e' stata una stupida ribellione.
Immagino che tuo padre se ne sia reso conto quando tuo fratello e' morto in battaglia.
E adesso eccoti qui... a fare lo scuderio del tuo nemico.
- Attendo, Folletto. - Ti ho offeso.
Perdonami, e' stata una mattina pessima.
Comunque, non disperare.
Io sono una delusione continua per mio padre e ho imparato a conviverci.
La prossima "cavalcata" con Ros, la offro io.
Cerchero' di non spossarla troppo.
Piede sinistro avanti. Bene. Ora, nel dare il colpo, esegui una torsione del busto.
Carica sulla lama tutto il peso del corpo.
Per i sette inferi, cos'e' quello?
Servira' un ottavo inferno per riuscire a metterci pure lui.
Digli il tuo nome.
Samwell Tarly...
del Corno... voglio dire, ero della collina del Corno.
- Sono qui per prendere il nero. - Il sanguinaccio nero vorrai dire.
Beh, non puoi essere di certo peggio di quello che sembri.
Rast...
vedi un po' cosa sa fare.
Mi arrendo.
- Non colpirmi piu', ti prego. - In piedi. Raccogli la spada.
Continua a colpirlo finche' non si tira su.
Sembra che giu' al Sud abbiano esaurito le scorte di ladri e bracconieri...
cosi' adesso ci mandano dei dannati maiali.
- Jon! - Di nuovo, piu' forte.
- Mi arrendo! - Basta!
Si e' arreso.
Sembra che il nostro bastardo si sia innamorato.
Ve bene, lord Snow...
se desideri difendere la tua innamorata, ne faremo un addestramento.
Voi due.
In tre dovreste essere sufficienti... a far squittire lady Porcella.
Non dovete far altro che superare il bastardo.
- Sei sicuro che vuoi farlo? - No.
Mi arrendo, mi arrendo, mi arrendo!
Per oggi abbiamo finito.
Andate a pulire l'armeria.
E' l'unica cosa che siete in grado fare.
- Bel combattimento. - Togliti dalle palle.
Ti ha fatto male?
Sono stato peggio.
Puoi chiamarmi Sam... se vuoi.
- Mia madre mi chiama Sam. - Non diventera' piu' facile, lo sai vero?
Dovrai difenderti.
Perche' non ti sei rialzato e hai cercato di combattere?
Volevo farlo.
- Solo che non ho potuto. - Perche' no?
Sono un codardo.
- Mio padre me lo dice sempre. - La Barriera non e' un posto per cordardi.
Hai ragione. Mi dispiace.
Io volevo... solo ringraziarti.
Un maledetto un codardo.
Ci hanno visti parlare con lui.
- Ora penseranno che siamo codardi anche noi. - Sei troppo stupido per essere un codardo.
- Tu sei troppo stupido per... - Veloce... prima che finisca l'estate.
Vieni qui.
Ecco Vaes Dothrak... la citta' dei signori delle pianure.
Un mucchio di fango.
Fango, merda e ramoscelli...
- Il meglio che sanno fare questi selvaggi. - Adesso sono la mia gente.
- Non dovresti chiamarli selvaggi. - Li chiamo come mi pare,
perche' sono la mia gente. Questo e' il mio esercito.
Khal Drogo sta marciando nella direzione sbagliata con il mio esercito.
Se a mio fratello venisse dato un esercito di Dothraki...
potrebbe veramente conquistare i Sette Regni?
I Dothraki non hanno mai attraversato il Mare Stretto.
Temono tutte le acque che i loro cavalli non possono bere.
Ma se lo facessero?
Re Robert sarebbe abbastanza pazzo da affrontarli in campo aperto...
ma gli uomini che lo consigliano sono diversi.
- E tu conosci questi uomini? - Una volta combattevo al loro fianco.
Tanto tempo fa.
Adesso Ned Stark vuole la mia testa.
Mi ha scacciato dalla mia terra.
Hai venduto degli schiavi.
Si'.
- Perche'? - Non avevo soldi...
ma avevo una moglie costosa.
E adesso lei dov'e'?
In un altro luogo...
con un altro uomo.
- Maesta'? - Si', mia cara?
- Ti chiamano l'ultimo dei draghi... - E' cosi'.
Hai sangue di drago... nelle vene?
E' piu' che possibile.
Cos'e' successo ai draghi?
Mi hanno detto che degli uomini coraggiosi li hanno uccisi tutti.
Gli uomini coraggiosi non uccidevano i draghi.
Gli uomini coraggiosi li cavalcavano.
Li cavalcarono da Valyria,
per costruire la piu' grande civilta' che questo mondo abbia mai visto.
Il respiro del piu' potente dei draghi forgio' il Trono di Spade...
che l'Usurpatore mi sta tenendo in caldo.
Le spade degli sconfitti...
migliaia di esse...
vennero fuse insieme come se fossero tante candele.
Ho sempre voluto vedere un drago.
Non c'e' altra cosa al mondo che desidererei vedere.
Davvero. Perche' proprio i draghi?
Possono volare.
Dovunque siano, gli bastano pochi battiti d'ali per andare altrove...
lontano.
E possono uccidere.
Chiunque o qualunque cosa cerchi di fargli del male...
viene ridotta in cenere...
o liquefatta come se fosse una candela.
Si'. Vedere un drago mi renderebbe molto felice.
Dopo 15 anni in una casa di piacere immagino che perfino vedere il cielo ti renda felice.
Non ero rinchiusa. Ho visto cose.
- Cos'hai visto? - Ho visto...
un uomo di Asshai con un pugnale di vero vetro di drago.
Ho visto un uomo che riusciva a cambiare il suo volto
come gli altri uomini cambiano i loro vestiti.
E ho visto un pirata che indossava tanto oro quanto il suo peso
le vele della sua nave erano di seta colorata.
Allora...
tu ne hai visto uno?
- Un pirata? - Un drago.
No.
No, l'ultimo e' morto molti anni prima che nascessi.
Ti diro' cos'ho visto pero'...
i loro teschi.
Un tempo decoravano la sala del trono nella Fortezza Rossa.
Quand'ero molto piccolo, avro' avuto tre o quattro anni, mio padre mi ci portava...
e mi faceva recitare i loro nomi.
Se li dicevo tutti bene, mi dava un dolcetto.
Quelli piu' vicini alle porte erano gli ultimi che erano riusciti a nascere.
Ed erano tutti deformi e malfatti.
Teschi non piu' grandi di quello di un cane.
Ma mano a mano che ci si avvicinava al Trono di Spade...
diventavano sempre piu' grandi.
E poi ancora piu' grandi.
C'era Ghiscar...
e Valryon...
Vermithrax...
Essovius...
Archonei...
Meraxes...
Vhagar...
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