The first 200 lines.
Con ogni sole, sorge un nuovo giorno.
Un nuovo inizio.
La speranza che oggi andrà meglio di ieri.
Ma non per me.
Mi chiamo Hip
e questa è la mia famiglia, i Croods.
Se non vi è chiaro dalle pelli che indossiamo e dalle fronti sporgenti,
siamo cavernicoli.
Viviamo quasi sempre nella caverna.
AI buio.
Notte dopo notte,
giorno dopo giorno.
Già, casa dolce casa.
Quando usciamo, lottiamo per procurarci il cibo
in un mondo duro e ostile.
E io lotto per sopravvivere alla mia famiglia.
Siamo rimasti gli unici.
Prima avevamo dei vicini:
i Gorts, schiacciati da un mammut,
gli Horks, ingoiati da un serpente,
gli Erfs, punti da una zanzara,
i Throgs:
raffreddore.
E i Croods, cioè noi.
I Croods ce I'hanno fatta
grazie a mio padre.
Lui è stato forte
e ha seguito le regole
dipinte sui muri della caverna:
tutto ciò che è nuovo è male, la curiosità è male,
uscire di notte è male,
praticamente, tutto ciò che è divertente è male.
Benvenuti nel mio mondo!
Questa è la storia
di come tutto sia cambiato in un attimo,
perché non sapevamo
che il nostro mondo stava per finire.
Non c'erano regole sui muri della caverna
che ci preparassero a questo.
Devi aspettare il mio segnale, Hip!
Siamo stati nella caverna un'eternità!
Tre giorni non sono un'eternità.
Con questa famiglia, sì.
Hip, vuoi scendere da Iì?
Stai davvero esagerando.
No, Sandy, torna qui.
Ricordati del segnale, le brave bimbe aspettano il segnale.
Ugga!
Prendo Sandy e torno dentro, così dai il segnale.
Ormai siete già uscite!
- lo sto aspettando il segnale, papà. - Non importa, Tonco, esci.
Senza segnale, come capisco che sei mio padre?
Non ti serve per capire che sono io,
ma che non sono stato mangiato da un animale.
Allora perché il segnale è il verso di un animale? Non crea confusione?
Non so, preferisco aspettare il segnale.
Mamma, ora puoi uscire!
Mamma?
Ancora viva!
II giorno è ancora lungo.
E tu sei ancora grasso!
Formazione colazione!
Fatemi vedere un'azione da veri cavernicoli!
Vi voglio veloci, carichi,
una famiglia compatta.
E mai smettere di avere paura!
A chi tocca?
Facciamo testa o coda.
Testa!
Coda, tocca a Tonco, in posizione!
Okay, Tonco,
vai!
Dai!
Bravo, portalo nella caverna!
Libera la piccola!
Prendili, mamma, fallo per i Croods!
Vecchia signora a terra!
Hip, vendicami!
Grazie.
Hip!
Prendi!
Papà, mangiamo subito?
Prima torniamo a casa.
Hip, pronta a frenare!
- Chi ha fame? - Evviva, bravo, papà!
Tieni, Tonco, bevi.
- Scusa. - Spuntino rapido!
Non fa niente, ho mangiato la settimana scorsa.
Allarme due nocche!
Forza, Croods, andiamo!
Forza, il buio porta la morte, lo sapete.
Luna piena, è la notte del bagno!
- Si salvi chi può! - Anche tu, mamma.
Non voglio perdere il mio strato protettivo.
Mamma, hai le formiche.
Visto? Sandy non fa storie.
- È ancora fuori? - Lo sai che odia la caverna, Grug.
Ti prego, torna domani.
Perché non le piace la caverna? È così accogliente.
È un po'...
buia.
Non è tanto buia.
Hip?
Muoviti, devo chiudere la caverna.
Va bene, va bene.
Forza!
Hip, vieni giù!
- C'è mancato poco. - Avevo tutto sotto controllo.
- Cosa ci facevi lassù? - Non lo so.
- Cosa cercavi? - Niente.
- Allora perché eri lassù? - Non lo so.
Perché non lo sai?
Smettila di esplorare,
la paura ci tiene in vita, Hip, mai smettere di avere paura.
Che senso ha tutto questo?
Cosa?
Perché siamo qui? Perché facciamo questa vita?
Nessuno ha detto che sopravvivere sia divertente.
Niente è divertente.
- Vuoi scendere? - Grug!
- Lasciala! - Sì, cercavo solo...
- Basta! - Perché vuole un ripiano tutto suo?
Deve riflettere e ha bisogno dei suoi spazi.
Su cosa? E quanto tempo ci vorrà?
Già non mi ascolta mai!
Visto? Ti ascolta.
Se vuole sopravvivere, deve seguire le nostre regole.
Racconta una storia, Hip le adora.
Buona idea. Vi va di sentire una storia?
Sì, racconta una storia!
Me lo presti?
Hip, il tuo preferito.
Non ci gioco da anni!
Stasera vi racconto la storia dell'orsetta Krispy.
Tanto tempo fa, questa orsetta era viva.
Era viva perché ascoltava suo padre
e viveva nella monotonia, nel buio e nel terrore,
quindi era felice.
Ma Krispy aveva un terribile problema:
era piena di...
curiosità.
Già, e un giorno,
passando davanti a un albero,
I'orsetta curiosa decise di salirci su.
E appena salita sull'albero,
vide qualcosa di nuovo e...
morì.
- Così all'improvviso? - Sì.
Gli ultimi attimi di terrore sono ancora impressi sul suo volto.
Sempre lo stesso finale!
Ho capito, non farò mai niente di nuovo o diverso.
Bravo, Tonco.
Ora affiliamoci i denti e poi tutti in pila!
Aria.
Tu parli!
Sono una persona, come te.
Quasi come te.
Okay...
Ti dispiace non...
II solletico!
Zitto, io non dovrei essere qui.
- Hip non c'è. - Cosa?
Resta nella caverna.
Sei proprio forte.
- No, è mio! - Aspetta.
- Sta morendo. - L'ho preso io!
Ti prego,
odio il buio.
Dai, dai, dai...
Fa quello che gli dici tu?
Sì, più o meno.
- II sole? - No: fuoco.
Ciao, fuoco.
Non è mica vivo!
Ma hai detto che stava morendo!
Scusa.
Viene da dove vieni tu?
No, lo faccio io.
Fallo per me.
- Ma non esce dal mio corpo. - Fallo!
Fallo!
Fai sempre così?
Sei morto?
Posso avere il tuo fuoco, se sei morto?
Sono gelate!
Attivazione conchiglie-riceventi.
Concordo. Tigre, dobbiamo andarcene subito.
Ma non ti conosco nemmeno!
- Mi chiamo Guy. - Guy?
E lui è Laccio, cuoco, conversatore, navigatore.
E mi tiene i pantaloni su.
- Cosa sono i "pantaloni su"? - Tu chi sei?
Hip.
Ti spiego, il mondo sta per finire.
- Cosa? - lo la chiamo "la fine".
E come lo sai?
L'ho visto! Andrà così: prima la terra tremerà,
poi si aprirà e tutto sprofonderà, fuoco, lava.
Non per drammatizzare, ma...
Credimi, tutto ciò che ci circonda sparirà.
No comments yet. Be the first to leave one.